Economia

Seduta negativa per le Borse europee
In Italia lo spread rivede 250 punti

Nel Vecchio Continente listini incerti in attesa di conferme sulla politica monetaria della Fed. Asia contrastata, Tokyo guadagna lo 0,2%. Piazza Affari fallisce il rimbalzo e chiude in rosso dello 0,7%

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MILANO - In attesa della pubblicazione dei verbali della Fed sulla politica a sostengno dell'economia, i mercati hanno trattato con molta cautela: Europa incerta, Asia ancora debole e spread di nuovo in tensione. Piazza Affari ha esaurito a metà mattina lo spunto dell'apertura, complice il nuovo ampliamento del differenziale Btp-Bund: il Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni in rosso dello 0,72%. In un comparto bancario di nuovo sotto pressione, prosegue l'altalena di Mps: parte in rally, torna sulla pari e chiude accelerando nuovamente. Dopo un buon avvio, finisce in negativo Prelios, cha ha chiuso l'aumento di capitale. Tra le migliori si segnala Tod's, che torna in area 140 euro; dopo un avvio debole, Mediaset inverte rotta e passa in netto rialzo, mentre Italcementi è penalizzata dal caos in Egitto. Deboli alla fine anche gli altri listini: Londra cede lo 0,97%, Parigi lo 0,33% e Francoforte arretra dello 0,25%.

Lo spread, la differenza tra il rendimento di Btp e Bund tedeschi, rivede quota 250 punti base, poi ritraccia leggermente. Il rendimento del decennale italiano resta però elevato, sopra il 4,35%. Berlino ha intanto collocato oltre 4 miliardi di titoli di Stato a due anni con un rendimento medio dello 0,23%. Proprio dalla Germania, con una mossa a sorpresa visto l'incedere della campagna elettorale che dovrebbe portare alla riconferma di Angela Merkel, il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble ha riacceso le luci sulla Grecia. Per il potente politico tedesco, Atene avrà bisogno di un terzo piano d'aiuto, escludendo però ogni nuovo intervento sul debito. Sul fronte valutario, l'euro chiude sotto 1,34 dollari: la moneta europea passa di mano a 1,3380 dollari, mentre lo yen si assesta a 130,65.

In Oriente rimbalzano, dopo un tracollo durato quattro giorni, i mercati in India e Indonesia, Paesi tra i più colpiti - specie sul fronte valutario, con il nuovo record negativo della rupia a quota 64 sul dollaro - dal cambio di politica della Fed. Dopo le pesanti vendite di ieri, la Borsa di Tokyo ha chiuso in lieve rialzo (+0,2%) con l'indice Nikkei che si è portato a 13.424,33 punti. Il governatore della BoJ, Haruhiko Kuroda, ha garantito ulteriori allentamenti monetari se l'economia dovesse averne bisogno. Tra i singoli titoli ha sofferto particolarmente Tepco, in calo di quasi dieci punti, dopo la grave fuga di acqua radioattiva dalla centrale di Fukushima. Performance negative, invece, per Hong Kong e la Corea del Sud, i cui indici hanno limato circa un punto percentuale.

I dati americani sulle scorte settimanali di petrolio hanno mostrato una discesa leggermente più ampia del previsto, di 1,4 milioni di barili; il prezzo del Wti lima lo 0,35% alla chiusura dei mercati europei, sotto quota 105 dollari al barile. Anche per l'oro il segno è negativo: il prezzo dello spot cede lo 0,6% a 1.363 dollari l'oncia.