Economia

Lactalis chiude due stabilimenti.
Lavoratori Galbani in sciopero

Secondo i sindacati sono a rischio 226 posti di lavoro a Bergamo e Lecco. La famiglia Besnier che ha rilevato Parmalat nel 2011 vorrebbe ridistribuire i volumi produttivi tra Cremona e Pavia. Venerdì, braccia incrociate allo stabilimento di Caravaggio

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MILANO - Dopo Alitalia ed Electrolux, il tessuto industriale italiana si arrichisce di un nuovo tavolo di crisi che colpisce, questa volta, la filiera alimentare. Il gruppo Lactalis della famiglia Besnier (proprietario dei marchi Invernizzi, Cademartori, Locatelli, Vallelata e Parmalat) vuole, infatti, chiudere due stabilimenti, l'impianto Galbani di Caravaggio (Bergamo) e quello Cademartori di Introbio (Lecco), specializzato nella produzione di Gorgonzola e Taleggio, situato in prossimità di grotte naturali di stagionatura.

Ad annunciarlo sono i sindacati Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, che hanno proclamato lo stato d'agitazione negli stabilimenti di tutto il gruppo, contro una decisione che sacrificherebbe 226 posti di lavoro. Il nuovo piano industriale del gruppo francese, che nel 2011 ha scalato Parmalat, prevede di ridistribuire i volumi produttivi negli stabilimenti di Casale Cremasco (Cremona), Certosa di Pavia e Corteolona (Pavia), dove verrebbero ricollocati i lavoratori, con percorrenze medie, però, superiori ai 50 chilometri per il trasferimento.

Al termine di un'assemblea "partecipatissima", però, Flai-Cgil e Fai-Cisl hanno annunciato uno sciopero nello stabilimento di Caravaggio per venerdì prossimo, esprimendo "grande preoccupazione" per la chiusura dello stabilimento bergamasco e di quello di Introbio (Lecco). Tra "i problemi più stringenti" emersi in assemblea, si legge nella nota, ci sono quello dei 40 lavoratori a tempo determinato che, come a quelli a tempo indeterminato, vanno inclusi nella ricollocazione in altri stabilimenti del gruppo e quello delle lavoratrici donne per le quali i criteri di assegnazione dei lavoratori agli stabilimenti devono tener conto "del delicato equilibrio nella conciliazione dei tempi di lavoro con quelli familiari: le madri lavoratrici vanno tutelate".