Economia

Bce: "Banche che falliscono test avranno sei mesi per ricapitalizzare"

Francoforte ha comunicato lo scenario sul quale valuterà la capacità di reazione degli istituti: crollo del 21,2% dei prezzi immobiliari e del 19,2% delle Borse, mentre il Pil dell'Ue in una recessione di due anni

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MILANO - Le banche europee avranno da 6 a 9 mesi per coprire il fabbisogno di capitale che emergerà dalla valutazione complessiva da parte della Bce. Lo comunica in una nota la Banca centrale europea: la scadenza più ravvicinata si applica alle banche che non passeranno la "asset quality review" e lo scenario base di stress, quella di nove mesi allo scenario avverso. Per passare gli stress test le banche europee dovranno riconoscere gradualmente le perdite sui titoli di Stato nel loro portafoglio trading classificati come "disponibili alla vendita": la Bce e l'Autorità bancaria europea hanno fissato un 20% di perdite da conteggiare nel 2014, che sale al 40% nel 2015 e al 60% nel 2016 coprendo così l'intero arco temporale delle prove di stress.

Di certo i test non saranno agevoli anche perché servirà alle banche per darsi dei cuscinetti patrimoniali in grado di affrontare uno shock. Lo scenario figurato prevede infatti un crollo del 21,2% dei prezzi immobiliari e del 19,2% delle Borse, mentre il Pil dell'Unione europea ricadrebbe in una recessione di due anni, con un -0,7% quest'anno e un -1,5% il prossimo e una disoccupazione record nel 2016.

I 124 maggiori istituti di credito europei saranno sottoposti ai test a partire da maggio, e per essere promossi dovranno uscirne con un coefficiente patrimoniale common equity Tier 1 di almeno il 5,5% ossia un equivalente del capitale azionario pari almeno al 5,5% degli asset soppesati per i rischi. I risultati sono attesi per ottobre, prima che la Bce prenda ufficialmente il ruolo di responsabile della sorveglianza bancaria.

I test - spiega in una nota Andrea Enria presidente dell'Eba - permetteranno "alla sorveglianza di affrontare le vulnerabilità residue nel settore bancario". Altri elementi dello scenario avverso sono un crollo della crescita nei principali partner commerciali dell'Ue, Usa, Cina e Russia, una contrazione in alcune economie emergenti e forti svalutazioni in alcuni Paesi dell'Est Europa come Polonia e Ungheria.