Economia

#NoCashTrip, il tour punta a Nord

Un giro in Italia pagando solo con moneta elettronica, raccontato attraverso il live blogging su Repubblica. it e l'hashtag #NoCashTrip su Twitter. Quattro, fino ad ora, le belle storie da appuntare in agenda: Tap&Park, IGoOn, Correra 241, e quella dei fratelli Carmine e Giuseppe Masciale

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HANNO abbandonato portafogli, monete e banconote, stretto in mano uno smartphone, una carta di credito e iniziato il viaggio: dal nord a sud dell'Italia, alla scoperta delle realtà che promuovono i pagamenti elettronici. Sono i protagonisti del #NoCashTrip 2014, il tour senza denaro contante, giunto quest'anno alla sua seconda edizione. Con il sostegno di prestigiosi sponsor. Un'avventura su quattro ruote partita da Roma il tre luglio scorso, che vede protagonisti due giornalisti, Gianluigi De Stefano e Pietro Guastamacchia, più il videomaker Nicola Cavalazzi. Sono loro a raccontare in diretta quotidiana la sfida di vivere pagando solo con moneta digitale: un resoconto fatto ora dopo ora, grazie a un liveblogging su Repubblica.it, dove gli internauti possono seguire l'equipaggio, commentarne le esperienze e persino modificarne l'itinerario.
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Il giro nella parte meridionale della penisola è appeno finito, tempo di bilanci. "Sono state diverse le sorprese negative in questa prima parte del viaggio", commenta Gianluigi De Stefano. "Ad esempio, proprio nella Capitale abbiamo scoperto che è impossibile pagare i biglietti della metropolitana con carta di credito. Non perché le macchinette siano disabilitate. Ma perché l'ATAC, cioè la società per azioni concessionaria del trasporto pubblico locale, non ha ancora stipulato alcuna convenzione con i gestori". Quattro, invece, le belle storie tutte made in sud da appuntare in agenda. La prima: Tap&Park, applicazione per smartphone, nata nelle campagne matesi, la cui tecnologia è oggi distribuita nel mondo da Deutsche Telekom, l'azienda di telecomunicazioni tedesca. Con pochi click gli ingegneri di Campobasso hanno risolto ogni problema che riguarda il parcheggio delle auto: dall'individuazione del posto libero, fino al pagamento. Poi ci sono le partenopee: iGoOn e Correra 241.
 
Spiega De Stefano: "IGoOn è un sistema per l'autostop digitale, tutto basato sullo scambio di denaro tramite i cellulari. Correra 241 è un albergo gestito da Vincenzo Calabrese, un imprenditore proprietario di un'azienda di costruzioni marittime da quattro generazioni. Un'attività schiacciata dalla camorra e, secondo noi, dalle deviazioni consentite dal denaro contante. Che permette le cosiddette mazzette, e quindi la corruzione, così come il lavoro nero. Lui ha dovuto reinventarsi, ma ha scelto di sostenere i pagamenti digitali". Una famiglia di albergatori anche quella dei fratelli foggiani: Carmine e Giuseppe Masciale. "Il motto di Carmine è sempre stato: pago le tasse perché è giusto. Con la convinzione che poi lo Stato l'avrebbe ripagato. Nel 1997 tutti l'hanno considerato un matto, ma poi ha avuto ragione e nel 2000, grazie alla legge 488, ha ricevuto un finanziamento pubblico da un milione di euro. Un modello".
 
Un esempio di Comune virtuoso? Bari. Il capoluogo pugliese infatti ha messo a disposizione dei cittadini un'app mobile che rende possibile pagare con moneta elettronica sia l'autobus sia i parcheggi. Anche se con qualche pecca: "Bella, ma un po' complicata da usare e, soprattutto, in città non la conosce ancora nessuno: neanche gli autisti". Difficoltà a San Giovanni Rotondo, dove lo scenario che si è presentato al team è stato questo: da una parte, centinaia di posti auto, pronti ad accogliere i pellegrini; dall'altra, zero parchimetri in grado di supportare i pagamenti elettronici.
 
"La città dove è stato più difficile vivere senza cash, però, fino ad ora è stata Napoli, dove c'è ancora una certa diffidenza verso l'innovazione e la tracciabilità e sono pochi i Pos", aggiunge Pietro Guastamacchia, accendendo i riflettori sui point of sale, cioè i dispositivi che permettono di accettare con bancomat tutti i pagamenti superiori ai trenta euro, diventati obbligatori per gli esercizi commerciali e le attività professionali da lunedì 30 giugno. Anche se nessuna sanzione è prevista per chi non si adegua. "La situazione migliora nei posti turistici, ma chi vuole sopravvivere solo con una carta di credito, ci riesce pure nelle cittadine dell'entroterra, basta insistere un po' di più". Il viaggio, ora, prosegue verso nord. Guastamacchia è curioso: "Sarà interessante - dice - scoprire se esiste davvero un divario nei pagamenti digitali tra meridione e settentrione".