MILANO - Le Borse tornano a far paura con ribassi che ormani continuano da diverse sedute, allontanando i listini da massimi toccati tra maggio e giugno: l'Eurostoxx 50 ha perso quasi il 5% dalla metà di giugno. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Piazza Affari che nell'ultima ottava ha registrato il passivo più pesante tra i principali mercati europei, penalizzati, in vista dell'imminente raffica di trimestrali, dalle nuove tensioni in Medio oriente. Sull'Italia, inoltre, ha influito il cattivo dato sulla produzione industriale, cui si somma l'analogo, e altrettanto negativo, dato registrato dalle imprese tedesche. Il risultato finale ha visto il Ftse Mib perdere il 4,38% a quota 20.614 punti: segno meno per tutti i titoli del listino principale, con le vendite che hanno penalizzato principalmente gli industriali a maggior capitalizzazione e i bancari, compromessi anche dalle difficoltà del portoghese Banco Espirito Santo.
E così dopo aver attirato numerosi investitori con il rally iniziato alla fineo dello scorso anno, le Borse hanno ripresa a mettere in fuga aziende e risparmiatoti. La scorsa settimana, nel giro di 24 ore hanno abbandonato il progetto di quotazione sia il colosso dei giochi e della scommesse Sisal, sia il gruppo farmaceutico della famiglia Rovati, Rottapharm. Per entrambe la spiegazione è la stessa: "Sfavorevole situazione del mercato mobiliare domestico e internazionale". D'altra parte tra le ultime matricole approdate a Piazza Affari solo Fineco è in positivo, mentre sia Fincantieri, sia il Cerved si muovono sotto il prezzo di quotazione.
Dal punto di vista macroeconomico l'attenzione dei mercati si sposta tutta verso l'Unione europea. Martedì a Straburgo si tiene il dibattito parlamentare sull'elezione del presidente della Commissione Ue: l'unico canditato è il lussemburghese Jean Claude Juncker, ma resta da sciogliere il nodo sui commissari. In cima all'agenda del nuovo esecutivo europeo c'è la crescita economica: dopo anni di austerity i rigoristi sembrano pronti ad aprire verso maggiori concessioni che stimolino la ripresa e, soprattutto, l'occupazione.
D'altra parte le tensioni sul mercati si riflettono anche sulle quotazioni dell'oro, il bene rifugio per eccellezza. Il lingotto ha toccato i suoi massimi da quattro mesi a 1,345,46 dollari l'oncia. A condizionare l'andamento delle Borse nel corso della settimana sarà anche la diffusione dell'indice Zew sulle aspettative delle imprese tedesche per luglio, i consumi e la produzione industriale negli Stati Uniti. In Europa si guarda alla produzione industriale di maggio, mentre in Italia, Bankitalia pubblicherà i nuovi dati sul debito pubblico dopo il successo nelle aste Bot e Btp della scorsa settimana.
Ecco i principali appuntamenti della settimana.
Lunedì. Bankitalia pubblica il supplemento al bollettino statistico Finanza pubblica, fabbisogno e debito; l'Istat diffonde i dati sulla povertà in Italia; prosegue la trattativa Alitalia-sindacati su contratto di settore e aziendale. Eurostat diffonde i dati sulla produzione industriale in Europa, relativi al mese di maggio.
Martedì. L'Istat diffonde i dati sui prezzi al consumo di giugno 2014 e sui prezzi all'importazione dei prodotti industriali, di maggio 2014. Dalla Germania arriva l'indice Zew sulle aspettative relative al mese di luglio. Gli Stati Uniti comunicano i dati sulle vendite al dettaglio di giugno, mentre al Senato è attesa l'audizione del governatore della Federal Reserve, Janet Yellen.
Mercoledi. L'Istat diffonde i dati sul commercio estero, di maggio 2014. Dagli Stati Uniti arrivano i dati relativi alla produzione industriale del mese di giugno.
Giovedì. Eurostat diffonde i dati relativi all'inflazione del mese di giugno in Europa. Negli Usa vengono comunicate le richieste settimanali di sussidio alla disoccupazione.
Venerdì. Diffusione dei dati Usa previsionali su fiducia consumatori Michigan, relativi al mese di giugno
E così dopo aver attirato numerosi investitori con il rally iniziato alla fineo dello scorso anno, le Borse hanno ripresa a mettere in fuga aziende e risparmiatoti. La scorsa settimana, nel giro di 24 ore hanno abbandonato il progetto di quotazione sia il colosso dei giochi e della scommesse Sisal, sia il gruppo farmaceutico della famiglia Rovati, Rottapharm. Per entrambe la spiegazione è la stessa: "Sfavorevole situazione del mercato mobiliare domestico e internazionale". D'altra parte tra le ultime matricole approdate a Piazza Affari solo Fineco è in positivo, mentre sia Fincantieri, sia il Cerved si muovono sotto il prezzo di quotazione.
Dal punto di vista macroeconomico l'attenzione dei mercati si sposta tutta verso l'Unione europea. Martedì a Straburgo si tiene il dibattito parlamentare sull'elezione del presidente della Commissione Ue: l'unico canditato è il lussemburghese Jean Claude Juncker, ma resta da sciogliere il nodo sui commissari. In cima all'agenda del nuovo esecutivo europeo c'è la crescita economica: dopo anni di austerity i rigoristi sembrano pronti ad aprire verso maggiori concessioni che stimolino la ripresa e, soprattutto, l'occupazione.
D'altra parte le tensioni sul mercati si riflettono anche sulle quotazioni dell'oro, il bene rifugio per eccellezza. Il lingotto ha toccato i suoi massimi da quattro mesi a 1,345,46 dollari l'oncia. A condizionare l'andamento delle Borse nel corso della settimana sarà anche la diffusione dell'indice Zew sulle aspettative delle imprese tedesche per luglio, i consumi e la produzione industriale negli Stati Uniti. In Europa si guarda alla produzione industriale di maggio, mentre in Italia, Bankitalia pubblicherà i nuovi dati sul debito pubblico dopo il successo nelle aste Bot e Btp della scorsa settimana.
Ecco i principali appuntamenti della settimana.
Lunedì. Bankitalia pubblica il supplemento al bollettino statistico Finanza pubblica, fabbisogno e debito; l'Istat diffonde i dati sulla povertà in Italia; prosegue la trattativa Alitalia-sindacati su contratto di settore e aziendale. Eurostat diffonde i dati sulla produzione industriale in Europa, relativi al mese di maggio.
Martedì. L'Istat diffonde i dati sui prezzi al consumo di giugno 2014 e sui prezzi all'importazione dei prodotti industriali, di maggio 2014. Dalla Germania arriva l'indice Zew sulle aspettative relative al mese di luglio. Gli Stati Uniti comunicano i dati sulle vendite al dettaglio di giugno, mentre al Senato è attesa l'audizione del governatore della Federal Reserve, Janet Yellen.
Mercoledi. L'Istat diffonde i dati sul commercio estero, di maggio 2014. Dagli Stati Uniti arrivano i dati relativi alla produzione industriale del mese di giugno.
Giovedì. Eurostat diffonde i dati relativi all'inflazione del mese di giugno in Europa. Negli Usa vengono comunicate le richieste settimanali di sussidio alla disoccupazione.
Venerdì. Diffusione dei dati Usa previsionali su fiducia consumatori Michigan, relativi al mese di giugno