MILANO - Inflazione e Prodotto interno lordo. La Banca centrale europea avrà in settimana importanti aggiornamenti sull'andamento del Vecchio continente, oltre al bollettino che lo staff stesso dell'Eurotower si appresta a compilare. Saranno numeri che, qualora confermassero la debolezza dell'Europa, darebbero nuove cartucce al governatore Mario Draghi per chiedere al direttorio della Bce di mettere in campo misure ulteriori. Magari quel quantitative easing (l'acquisto di titoli, soprattutto di Stato) che ormai molti ritengono in dirittura d'arrivo, nonostante le spaccature con il fronte rigorista interno alla Bce, guidato da Jens Weidmann.
I mercati aspettano con impazienza l'utilizzo del bazooka di Draghi, intanto continua la volatiltà che si è vista negli ultimi tempi, anche in scia alle opposte direzioni che stanno imboccando le banche centrali: la Fed verso il restringimento della politica monetaria, la BoJ (come la Bce) verso ulteriori espansioni. La scorsa ottava si è chiusa con un saldo negativo per Milano (-3,4%), che ha portato praticamente ad azzerarsi il guadagno del 2014. La sfiducia verso l'Europa sembra farla da padrona nella sale operative, in questo momento prevale il clima di cautela rispetto all'euforia che aveva accompagnato l'affermarsi della ripresa Usa. Osservate speciali le valute, dopo il rafforzamento recente del dollaro, e le materie prime: il timido recupero del greggio di venerdì ha portato un po' di acquisti anche sui titoli delle compagnie petrolifere. Ecco di seguito gli appuntamenti della settimana.
Lunedì 10 novembre
La Banca d'Italia diffonde i dati sulle Principali voci dei bilanci bancari, di settembre 2014 e il supplemento al bollettino statistico Moneta e banche di settembre 2014. L'Istat pubblica le rilevazioni sulla produzione industriale dello scorso settembre. A livello di Eurozona si attende l'indice sulla fiducia degli investitori
Martedì 11 novembre
Il Giappone apre la giornata macro con la bilancia commerciale. Sul fronte corporate, occhi puntati sui conti di Enel al 30 settembre. Dagli Usa arrivano i dati sul livello di ottimismo delle piccole imprese.
Mercoledì 12 novembre
Dal Giappone arriva l'indice del settore terziario. In Italia, il Tesoro prova la fiducia degli investitori nell'asta di Bot annuali; Terna e Acea pubblicano i conti trimestrali. Si guarda poi alla produzione industriale dell'Eurozona, alla disoccupazione nel Regno Unito e alle scorte all'ingrosso negli Usa, unite all'andamento delle richieste di mutui.
Giovedì 13 novembre
In agenda gli ordini di macchinari e la produzione industriale nipponica. Ancora il Tesoro italiano protagonista: mette in asta titoli a medio e lungo termine, mentre la Bce pubblica il suo bollettino. I dati più significativi sono però quelli sull'inflazione delle principali economie Ue, che potrebbe mostrare ulteriore debolezza e spingere quindi Mario Draghi a un'intervento. Negli Usa si attendo le richieste di sussidi per la disoccupazione e il deficit pubblico. Attenzione anche alle riserve in oro e valute estere della Russia, nel mezzo di una crisi valutaria.
Venerdì 14 novembre
I dati più importanti della settimana arrivano nell'ultimo giorno dell'ottava: il Pil di Germania, Francia e Italia del terzo trimestre, rilevazioni che confluiscono poi in quella di Eurostat che rilascia il Prodotto dell'area con la moneta unica. In agenda da Bruxelles c'è anche l'inflazione, mentre la Banca d'Italia pubblica il supplemento al bollettino statistico Finanza pubblica, fabbisogno e debito di settembre. Dagli Usa, le vendite al dettaglio e la fiducia misurata dall'Università del Michigan.
I mercati aspettano con impazienza l'utilizzo del bazooka di Draghi, intanto continua la volatiltà che si è vista negli ultimi tempi, anche in scia alle opposte direzioni che stanno imboccando le banche centrali: la Fed verso il restringimento della politica monetaria, la BoJ (come la Bce) verso ulteriori espansioni. La scorsa ottava si è chiusa con un saldo negativo per Milano (-3,4%), che ha portato praticamente ad azzerarsi il guadagno del 2014. La sfiducia verso l'Europa sembra farla da padrona nella sale operative, in questo momento prevale il clima di cautela rispetto all'euforia che aveva accompagnato l'affermarsi della ripresa Usa. Osservate speciali le valute, dopo il rafforzamento recente del dollaro, e le materie prime: il timido recupero del greggio di venerdì ha portato un po' di acquisti anche sui titoli delle compagnie petrolifere. Ecco di seguito gli appuntamenti della settimana.
Lunedì 10 novembre
La Banca d'Italia diffonde i dati sulle Principali voci dei bilanci bancari, di settembre 2014 e il supplemento al bollettino statistico Moneta e banche di settembre 2014. L'Istat pubblica le rilevazioni sulla produzione industriale dello scorso settembre. A livello di Eurozona si attende l'indice sulla fiducia degli investitori
Martedì 11 novembre
Il Giappone apre la giornata macro con la bilancia commerciale. Sul fronte corporate, occhi puntati sui conti di Enel al 30 settembre. Dagli Usa arrivano i dati sul livello di ottimismo delle piccole imprese.
Mercoledì 12 novembre
Dal Giappone arriva l'indice del settore terziario. In Italia, il Tesoro prova la fiducia degli investitori nell'asta di Bot annuali; Terna e Acea pubblicano i conti trimestrali. Si guarda poi alla produzione industriale dell'Eurozona, alla disoccupazione nel Regno Unito e alle scorte all'ingrosso negli Usa, unite all'andamento delle richieste di mutui.
Giovedì 13 novembre
In agenda gli ordini di macchinari e la produzione industriale nipponica. Ancora il Tesoro italiano protagonista: mette in asta titoli a medio e lungo termine, mentre la Bce pubblica il suo bollettino. I dati più significativi sono però quelli sull'inflazione delle principali economie Ue, che potrebbe mostrare ulteriore debolezza e spingere quindi Mario Draghi a un'intervento. Negli Usa si attendo le richieste di sussidi per la disoccupazione e il deficit pubblico. Attenzione anche alle riserve in oro e valute estere della Russia, nel mezzo di una crisi valutaria.
Venerdì 14 novembre
I dati più importanti della settimana arrivano nell'ultimo giorno dell'ottava: il Pil di Germania, Francia e Italia del terzo trimestre, rilevazioni che confluiscono poi in quella di Eurostat che rilascia il Prodotto dell'area con la moneta unica. In agenda da Bruxelles c'è anche l'inflazione, mentre la Banca d'Italia pubblica il supplemento al bollettino statistico Finanza pubblica, fabbisogno e debito di settembre. Dagli Usa, le vendite al dettaglio e la fiducia misurata dall'Università del Michigan.