Economia

Mercati cauti dopo i record di Wall Street. Tokyo al top dal 2007

La debolezza economica del Vecchio continente continua a pesare sulle contrattazioni dei listini europei, in attesa dei dati macro dei prossimi giorni. Al contrario, una rinnovata fiducia per la ripresa a stelle e strisce ha spinto ieri i listini Usa a nuovi massimi storici. Il petrolio Brent ai minimi da quattro anni

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MILANO - I mercati europei non riescono a consolidare il rialzo della vigilia in vista dei dati macroeconomici della seconda parte della settimana - dal Pil dei principali paesi del Vecchio continente, all'inflazione - che potranno determinare prese di posizione più nette da parte degli investitori. Anche perché ci sarà Mario Draghi, il governatore della Bce, tra gli ascoltatori più interessati, per decidere quali misure attuare per combattere l'eventuale emersione di un nuovo rallentamento economico.

Se l'Europa si mantiene dunque guardinga, lo stesso non si può dire di Tokyo che ha seguito a ruota il record messo a segno ieri da Wall Street. Oggi la Borsa americana torna però cauta e chiude debole: il Dow Jones sale dello 0,01%, il Nasdaq avanza dello 0,19% e lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,1%. A Milano, intanto, Piazza Affari inverte la rotta dopo essere arrivata a guadagnare oltre l'1% e chiude in ribasso frazionale (-0,02%). Sotto i riflettori Pirelli dopo la promozione di Goldman Sachs con il rating 'buy' che ha riservato anche per Fca. Occhi sulle banche: Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno approvato i conti trimestrali, mentre la Consob ha esteso al 27 gennaio lo stop allo short selling sui titoli Mps e Carige. Tonica Telecom, dopo che Vodafone ha alzato le stime sul margine operativo lordo. Nel resto d'Europa, Parigi chiude in rialzo dello 0,5%, Francoforte dello 0,18% e Londra dello 0,24%.

Lo spread tra Btp e Bund è stabile a quota 150 punti, dalla chiusura di ieri archiviata a 151 punti. Il rendimento è al 2,33%. Sull'andamento dei governativi italiani questa settimana peserà la tornata d'aste di metà mese, che parte mercoledì con il collocamento di Bot a 12 mesi per 6,5 miliardi di euro e prosegue giovedì con i collocamenti a medio-lungo termine. L'euro, dopo aver segnato i nuovi minimi dall'agosto 2012 a 1,2395 dollari, riesce a recuperare fino a 1,2420 biglietti verdi. Per quanto riguarda, invece, il cambio con lo yen, la moneta unica passa di mano in area 143,88.

In mattinata, come detto, la Borsa di Tokyo ha concluso le contrattazioni toccando nuovi massimi  da sette anni, su impulso della performance dei mercati Usa e dell'ascesa del dollaro sullo yen. Il biglietto verde si è portato oltre la soglia psicologica di 115 yen, che tratta ai minimi da sette anni. L'indice Nikkei ha concluso le contrattazioni sopra la quota simbolica 17.000 punti per la prima volta dal 16 ottobre 2007. In particolare ha guadagnato il 2,05% (+343,58 punti) a 17.124,11 punti. L'indice più ampio Topix ha segnato un rialzo dell'1,11% (+15,10 punti) a 1.375,21 punti. La seduta è stata particolarmente attiva con 2,41 miliardi di titoli scambiati sul mercato principale.

La performance è stata sostenuta anche dai dati macro: gli ordini di macchine utensili in Giappone sono cresciuti a ottobre (lettura preliminare) del 31,2% dal +34,7% della precedente rilevazione. La bilancia commerciale nipponica ha registrato a settembre un deficit di 714,5 miliardi di yen dal disavanzo di 831,8 miliardi della precedente rilevazione. Le attese erano per un deficit di 782,5 miliardi di yen.

Quanto infine alle materie prime, il petrolio segna ancora ribassi con il Brent ai minimi da quattro anni. I futures di riferimento cedono lo 0,6% a 81,81 dollari al barile rivendendo le quotazioni di quattro anni fa. La consegna dicembre del Wti è scambiata invece a 77,07 dollari al barile in flessione dello 0,4%. Il contratto ha segnato anche un minimo sotto quota 77 a 76,44 dollari. Oro ancora in calo a 1.149,30 dollari l'oncia dei 1.151,47 della vigilia. Il metallo giallo nelle ultime sedute ha tuttavia recuperato terreno dai minimi degli ultimi quattro anni segnati alla fine della settimana scorsa.