Economia

Le Borse cercano il rimbalzo in attesa di Bce e Grecia

I mercati si lasciano alle spalle una settimana difficile: venerdì bruciati 115 miliardi, pesano il comparto bancario e le tensioni sull'euro in vista del voto di Atene. Martedì nuova asta di titoli di Stato da parte del Tesoro: offerti fino a 7 miliardi di euro

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MILANO - I mercati del Vecchio continente cercano il rimbalzo dopo aver archiviato una settimana da incubo con la Borsa di Milano che ha accusato un passivo di quasi il 5 punti  percentuali (-4,9% a 18.177 punti); mentre l'All Share è arretrato del 4,82%. L'ottava per Piazza Affari e i principali listini europei era iniziata nel peggiore dei modi sui timori che la Germania potesse prendere in reale considerazione l'uscita della Grecia dall'Eurozona dopo le elezioni del 25 gennaio. E a nulla è servita la successiva smentita. Anche perché ad affondare le Borse sono stati soprattutto i titoli bancari con l'ondata di vendite innescata dall'aumento di capitale di Santander che, avvenuto al prezzo minimo fissato come target, è stato interpretato come un segnale di debolezza del maggiore istituto dell'Area euro. Sulle banche italiane, inoltre, ha pesato la lettera della Bce  in cui si chiede di alzare di tre punti percentuali i propri requisiti patrimoniali. Solo venerdì i mercati hanno bruciato 115 miliardi di euro. Sull'umore degli addetti ai lavori hanno inciso anche i rumor secondo cui il Qe che l'Eurotower potrebbe varare il 22 gennaio, potrebbe non superare i 500 miliardi.

L'animo con cui gli investitori si affacciano alla nuova settimana non è dunque dei migliori. In Italia riprende il percorso legislativo del Jobs Act: in Parlamento arrivano i decreti varati dal governo sul contratto unico e gli ammortizzatori sociali. Nel frattempo il Tesoro torna a offrire titoli di Stato sul mercato con una tornata di aste da 7 miliardi martedì. La speranza è di confermare il trend che ha portato lo spread in area 135 punti e il rendimento dei titoli a 10 anni sotto l'1,9%.

A livello di Eurozona si guarda ancora ai dati dell'inflazione, mentre dagli Stati Uniti, tra gli altri, arriveranno i dati sulle vendite al dettaglio e sulla produzione industriale. Attenzione anche alle quotazioni del petrolio: se da un lato il crollo dei prezzi può essere uno stimolo alla ripresa in attesa di nuove mosse da parte della Banca centrale europea e dopo la fine dell'intervento monetario della Fed, dall'altro rischia di deprimere ancora di più i prezzi. L'euro riparte dai livelli del debutto nel 1999 intorno a quota 1,18 contro il dollaro: sui minimi degli ultimi nove anni. Ecco i principali appuntamenti della settimana.


Martedì. 

- Italia. Il Tesoro offre in asta Btp triennali tra 2,5 e 3 miliardi, Btp settennali tra 2 e 2,5 miliardi e Btp a quindici anni tra 1 e 1,5 miliardi; l'Istat rende noti i dati della produzione industriale relativi a novembre 2014
- Gran Bretagna. Inflazione, dicembre; prezzi alla produzione, dicembre

Mecoledì.
- Italia. L'Istat rende noti i dati dei prezzi al consumo relativi a dicembre 2014
- Francia. Inflazione, dicembre
- Eurozona. Produzione industriale, novembre
- Stati Uniti. Prezzi all'import, dicembre; vendite al dettaglio, dicembre; scorte delle imprese, novembre

Giovedì.
- Italia. L'istat rende noti i dati dei prezzi all'import dei prodotti industriali relativi a novembre 2014
- Giappone. Ordinativi di macchinari, novembre
- Spagna. Inflazione, dicembre
- Eurozona. Bilancia commerciale, novembre
- Stati Uniti. Indice Empire manufacturing, gennaio; prezzi alla produzione, dicembre; richieste di sussidio alla disoccupazione, settimanali; indice Philadelphia Fed, gennaio

Venerdì.
- Germania. Revisione rating Fitch; indice del settore terziario, novembre; inflazione, dicembre
- Ue. Acea presenta i dati relativi al mese di dicembre sulle immatricolazioni di autovetture in Europa
- Eurozona. Inflazione, dicembre
- Stati Uniti. Inflazione, dicembre; impiego capacità produttiva, dicembre; produzione industriale, dicembre; fiducia famiglie Michigan, gennaio