MILANO - Prosegue la fase positiva sui mercati europei: dopo il rimbalzo di martedì, i listini del Vecchio Continente chiudono una giornata volatile in terreno positivo, con l'eccezione di Milano che gira in rosso e cede lo 0,34% finale. Nel resto d'Europa, Francoforte guadagna lo 0,32%, Parigi lo 0,81% e Londra l'1,16%. Dopo un mese, la Borsa di Atene resta per ora ancora chiusa e una sua riapertura è prevista solo nei prossimi giorni: si attende un decreto del Ministero delle Finanze, dopo il via libera di massima della Bce. La stessa Banca centrale oggi ha deciso di lasciare invariata la liquidità d'emergenza per le banche elleniche, al livello di 90,4 miliardi di euro.
Positiva anche Wall Street che aveva scommesso sullo status quo da parte della Fed sui tassi di interesse: Come da attese la Federal Reserve ha lasciato il costo del denaro fermo allo 0-0,25%, minimo storico da quando furono portati a questo livello il 16 dicembre 2008. Così come aveva detto alla fine della riunione di giugno, la Federal Reserve anche oggi è tornata a spiegare che "l'attività economica ha continuato ad espandersi in modo moderato negli ultimi mesi". Diversamente da allora però la banca centrale americana migliora la sua visione sull'andamento del mercato del lavoro, che "continua a migliorare" con la creazione "solida" di posti di lavoro e disoccupazione "in calo". A giugno aveva spiegato che "il passo con cui c'è creazione di posti di lavoro ha accelerato mentre la disoccupazione resta stabile". Resta dunque aperto il dibattito sulla tempistica con cui i tassi torneranno a salire per la prima volta dal 2006. Una stretta a settembre è possibile ma non c'è nulla che la renda certa.
La giornata sui mercati è stata positiva in Oriente, dove Shanghai ha interrotto la caduta innescata con il lunedì nero durante il quale ha perso oltre otto punti percentuali: l'indice principale del listino della Cina continentale ha terminato la seduta con un rimbalzo del 3,44% tornando intorno a quota 3.790 punti. E' stato un massiccio flusso di acquisti nell'ultima ora di contrattazioni a far invertire la tendenza al listino, che viaggiava in calo di oltre un punto percentuale.
A Piazza Affari non mancano i casi di Borsa. Italcementi schizza del 50% dopo l'offerta tedesca di Heidelberg, trascinando tutto il comparto con Buzzi e Cementir, oltre che la holding dei Pesenti, Italmobiliare; Snam è in linea con il mercato nonostante i ricavi e l'utile in crescita nel primo semestre. A pesare sul listino principale è però Saipem, che soffre dopo il profit warning di ieri. Ma è soprattutto alla Federal Reserve che vanno le attenzioni internazionali: il Fomc, il braccio di politica monetaria, comunica alle 20 italiane le decisioni sui tassi. Gli analisti si attendono dei toni un po' più da 'falco' da parte di Janet Yellen, ma il caos legato alla Cina e il rallentamento globale delle commodity (con effetti deflattivi) ha rimesso in discussione il possibile aumento del costo del denaro già nel prossimo settembre. "Nonostante la presenza di rischi internazionali, per la determinazione della politica monetaria prevale l'evoluzione dei dati Usa, che segnala normalizzazione dell'economia", segnalano gli analisti di Intesa Sanpaolo nella nota mattutina: la ripresa a stelle e strisce pesa di più, sul tavolo della Fed, delle incertezze esterne.
Per la direttrice del Fmi Christine Lagarde "la crescita è un pò tiepida. La ripresa c'è ma è fragile e squilibrata e ci sono ancora rischi al ribasso". Per l'Eurozona, Lagarde pronostica una svolta: "Sembra promettente". In Francia la fiducia dei consumatori si è attestata a luglio a 93 rispetto ai 94 della passata rilevazione. Le attese erano per una conferma a 94 punti. L'indice Gfk che misura la fiducia dei consumatori tedeschi, sul mese di agosto, è rimasto invece stabile rispetto a luglio a quota 10,1 punti. Negli Usa, scendono dell'1,8% i compromessi di case esistenti di giugno.
Di nuovo in Italia, il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di Bot semestrali a fronte di richieste per 11,6 miliardi. Il rendimento medio ponderato si è attestato allo 0,007%, 5 punti base meno dell'asta precedente. L'Italia continua a registrare il buon momento dello spread tra Btp e Bund tedeschi: si attesta stabile a 116 punti base, sotto quello spagnolo, con il rendimento espresso sul mercato secondario sotto l'1,9%. Cambio tra euro e dollaro in leggero calo: la moneta unica chiude a 1,1017 dollari e 136,43 yen. Gli investitori attendono il comunicato finale del direttivo della Federal Reserve, nella speranza di ottenere indizi sui tempi del rialzo dei tassi negli Usa. Attenzione tra le materie prime ancora al calo del petrolio. Nella settimana conclusa il 24 luglio le scorte di petrolio negli Usa sono scese di 4,203 milioni di unità a 459,682 milioni, mentre gli analisti attendevano un dato invariato, dopo la salita di 2,47 milioni di unità precedente. Alla notizia, il Wti gira in rialzo e quando i listini Ue si apprestano a chiudere risalgono oltre 48 dollari al barile. L'oro si stabilizza poco sopra 1.090 dollari l'oncia dopo i minimi da cinque anni di settimana scorsa.
Chiusura in leggero calo, in mattinata, per la Borsa di Tokyo con il Nikkei che cede lo 0,13% a 20.302,91 punti. L'indice Westpac Mni che misura la fiducia dei consumatori cinesi a luglio è salito dell'1,9% mensile a 114,5 punti dai 112,3 di giugno.
Positiva anche Wall Street che aveva scommesso sullo status quo da parte della Fed sui tassi di interesse: Come da attese la Federal Reserve ha lasciato il costo del denaro fermo allo 0-0,25%, minimo storico da quando furono portati a questo livello il 16 dicembre 2008. Così come aveva detto alla fine della riunione di giugno, la Federal Reserve anche oggi è tornata a spiegare che "l'attività economica ha continuato ad espandersi in modo moderato negli ultimi mesi". Diversamente da allora però la banca centrale americana migliora la sua visione sull'andamento del mercato del lavoro, che "continua a migliorare" con la creazione "solida" di posti di lavoro e disoccupazione "in calo". A giugno aveva spiegato che "il passo con cui c'è creazione di posti di lavoro ha accelerato mentre la disoccupazione resta stabile". Resta dunque aperto il dibattito sulla tempistica con cui i tassi torneranno a salire per la prima volta dal 2006. Una stretta a settembre è possibile ma non c'è nulla che la renda certa.
La giornata sui mercati è stata positiva in Oriente, dove Shanghai ha interrotto la caduta innescata con il lunedì nero durante il quale ha perso oltre otto punti percentuali: l'indice principale del listino della Cina continentale ha terminato la seduta con un rimbalzo del 3,44% tornando intorno a quota 3.790 punti. E' stato un massiccio flusso di acquisti nell'ultima ora di contrattazioni a far invertire la tendenza al listino, che viaggiava in calo di oltre un punto percentuale.
A Piazza Affari non mancano i casi di Borsa. Italcementi schizza del 50% dopo l'offerta tedesca di Heidelberg, trascinando tutto il comparto con Buzzi e Cementir, oltre che la holding dei Pesenti, Italmobiliare; Snam è in linea con il mercato nonostante i ricavi e l'utile in crescita nel primo semestre. A pesare sul listino principale è però Saipem, che soffre dopo il profit warning di ieri. Ma è soprattutto alla Federal Reserve che vanno le attenzioni internazionali: il Fomc, il braccio di politica monetaria, comunica alle 20 italiane le decisioni sui tassi. Gli analisti si attendono dei toni un po' più da 'falco' da parte di Janet Yellen, ma il caos legato alla Cina e il rallentamento globale delle commodity (con effetti deflattivi) ha rimesso in discussione il possibile aumento del costo del denaro già nel prossimo settembre. "Nonostante la presenza di rischi internazionali, per la determinazione della politica monetaria prevale l'evoluzione dei dati Usa, che segnala normalizzazione dell'economia", segnalano gli analisti di Intesa Sanpaolo nella nota mattutina: la ripresa a stelle e strisce pesa di più, sul tavolo della Fed, delle incertezze esterne.
Per la direttrice del Fmi Christine Lagarde "la crescita è un pò tiepida. La ripresa c'è ma è fragile e squilibrata e ci sono ancora rischi al ribasso". Per l'Eurozona, Lagarde pronostica una svolta: "Sembra promettente". In Francia la fiducia dei consumatori si è attestata a luglio a 93 rispetto ai 94 della passata rilevazione. Le attese erano per una conferma a 94 punti. L'indice Gfk che misura la fiducia dei consumatori tedeschi, sul mese di agosto, è rimasto invece stabile rispetto a luglio a quota 10,1 punti. Negli Usa, scendono dell'1,8% i compromessi di case esistenti di giugno.
Di nuovo in Italia, il Tesoro ha collocato 6,5 miliardi di Bot semestrali a fronte di richieste per 11,6 miliardi. Il rendimento medio ponderato si è attestato allo 0,007%, 5 punti base meno dell'asta precedente. L'Italia continua a registrare il buon momento dello spread tra Btp e Bund tedeschi: si attesta stabile a 116 punti base, sotto quello spagnolo, con il rendimento espresso sul mercato secondario sotto l'1,9%. Cambio tra euro e dollaro in leggero calo: la moneta unica chiude a 1,1017 dollari e 136,43 yen. Gli investitori attendono il comunicato finale del direttivo della Federal Reserve, nella speranza di ottenere indizi sui tempi del rialzo dei tassi negli Usa. Attenzione tra le materie prime ancora al calo del petrolio. Nella settimana conclusa il 24 luglio le scorte di petrolio negli Usa sono scese di 4,203 milioni di unità a 459,682 milioni, mentre gli analisti attendevano un dato invariato, dopo la salita di 2,47 milioni di unità precedente. Alla notizia, il Wti gira in rialzo e quando i listini Ue si apprestano a chiudere risalgono oltre 48 dollari al barile. L'oro si stabilizza poco sopra 1.090 dollari l'oncia dopo i minimi da cinque anni di settimana scorsa.
Chiusura in leggero calo, in mattinata, per la Borsa di Tokyo con il Nikkei che cede lo 0,13% a 20.302,91 punti. L'indice Westpac Mni che misura la fiducia dei consumatori cinesi a luglio è salito dell'1,9% mensile a 114,5 punti dai 112,3 di giugno.