Economia

Borse in rosso alla vigilia della Fed. Tesoro, prima asta con tassi negativi

(reuters)
I mercati hanno già scontato il rinvio del rialzo dei tassi, ma aspettano di capire dalle parole di Janet Yellen quali siano le intenzioni della Banca centrale Usa, dopo il taglio del costo del denaro in Cina e la probabile estensione del Quantitative easing in Europa. Asta Ctz, venduti 1,75 miliardi a -0,023%
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MILANO - Il conto alla rovescia per la riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, è iniziato. Domani Janet Yellen comunicherà ai mercati la sua decisione in materia di tassi d'interesse, ma se tutti danno per scontanto che il costo del denaro non verrà toccato almeno fino all'anno prossimo (secondo i future sui Fed Funds le possibilità di un rialzo a dicembre sono del 36,1%, ma per salire oltre il 50% bisogna scivolare fino al marzo 2016), l'attesa è rivolta alle parole che userà il governatore Usa. Dopo il taglio dei tassi da parte della Banca centrale cinese e i toni da colomba di Mario Draghi, che nell'ultimo board della Bce ha lasciato intendere che entro la fine dell'anno il programma di acquisto di titoli potrà essere ampliato, l'attesa è tutta rivolta agli Stati Uniti. D'altra parte i banchieri americani non hanno mai fatto mistero di guardare con attenzione a quello che succede nei Paesi emergenti al punto da dichiarare più volte che "i tassi sarebbero già saliti se avessimo usato come unico parametro l'economia Usa" che continua a crescere e produrre posti di lavoro.

Anche per questo sono importanti i dati macroeconomici in agenda oggi: nel Regno Unito il Pil del terzo trimestre è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,3% su base annua, con dati leggermente sotto le attese. Proprio dagli Stati Uniti si segnala che gli ordini di beni durevoli di settembre sono calati dell'1,2% rispetto ad agosto, quando il dato è stato rivisto al -3%: sono rilevazioni in linea con le attese degli analisti (l'agenda dei mercati). Da previsioni anche l'indice Case-Shiller sui prezzi delle abitazioni nelle prime 20 città degli Usa: ad agosto è salito del 5,1% su base annua. In Cina, intanto, migliorano i conti delle aziende cinesi a settembre, stando all'indice del National Bureau of Statistics che misura i profitti delle aziende, rispetto al 2014 si è registratata una perdita dello 0,1%, in netto miglioramento dal -8,8% di agosto. Si tratta del miglior dato da 4 mesi.

Piazza Affari chiude in rosso dell'1,15% nel giorno del debutto di Poste. Da monitorare anche Enel, che ha avviato le grandi manovre per riportare in seno Green Power. Segni negativi anche nel resto del Vecchio continente: Francoforte arretra dello 0,85%, Parigi lo 0,8% mentre Londra cede lo 0,72%. Dopo la chiusura debole di lunedì, Wall Street  perde lo 0,24% chiudendo a 17.581,43 punti. Il Nasdaq ha ceduto lo 0,09% a 5.030,15 punti e l'indice S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,26% a 2.065,89 punti.

L'euro è in calo sotto quota 1,104 contro il biglietto verde, mentre contro lo yen scambia in area 133. Lo spread è stabile sotto quota 100, mentre il rendimento dei Btp sul mercato secondario è in lieve calo all'1,44%. Il Tesoro ha emesso per la prima volta in asta un titolo di Stato in territorio negativo. Si tratta della quinta tranche del Ctz 30/08/2017 assegnata oggi in asta per 1,75 miliardi di euro, che è stata collocata con un rendimento lordo dello 0,023%, in flessione di 14 punti base rispetto all'asta precedente. Il tasso negativo non ha peraltro scoraggiato gli investitori, che hanno avanzato richieste per altro 3,7 miliardi di euro, facendo lievitare il rapporto tra domanda e offerta a 2,12, in aumento dall'1,71% dell'asta precedente.

In mattinata, le tensioni tra Usa e Cina nel mar cinese meridionale hanno pesato sulla Borsa di Tokyo che amplia le perdite nella seconda parte degli scambi e termina a -0,90%. L'indice Nikkei, col dollaro sceso a 120,6 yen, cede 170,08 punti, fino a quota 18.777,04. La Marina Usa ha inviato, come anticipato nelle scorse settimane, una sua unità nelle 12 miglia di mare dalle isole artificiali realizzate da Pechino nel mar Cinese meridionale che ne rivendica la sovranità malgrado le proteste coi Paesi vicini, tra cui Vietnam e Filippine.

Sul fronte delle materie prime, le quotazioni del petrolio sono ancora in ribasso: i futures sul greggio Wti con scadenza a dicembre cedono il 2,8% a 42,74 dollari segnando i minimi da agosto. L'oro è poco mosso sui mercati in attesa della decisione della Fed sui tassi di interesse: il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.164 dollari l'oncia.