Matrimoni, un mercato da 5,2 miliardi l'anno terra di conquista di start up
Giuliano Balestreri
Il 50% del giro d'affari è destinato a catering e location, il resto è speso a piogga: dalla Sicilia la sfida dell'ecommerce Martha's Cottage. A livello globale il settore vale 300 miliardi di dollari, ma nessuno lo presidia
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MILANO - Quello che dovrebbe essere il giorno più bella della vita si è trasformato in quello più caro. E sì perché nonostante separazioni e divorzi continuino ad aumentare, la voglia di convolare a nozze non cala. E neppure quella di spendere per una giornata che dovrebbe essere indimenticabile: solo in Italia, nel 2014 - ultimi dati disponibili -, il mercato dei matrimoni è salito a 5,2 miliardi di euro con una spesa media di 28mila euro l'uno. A livello mondiale il giro d'affari non è lontano dai 300 miliardi di dollari l'anno. Eppure si tratta di un mercato estremamente frammentato: il 50% delle spese sono destinate a catering e location, il resto è speso a pioggia.
Una quota di mercato che ancora nessuno presidia. Negli Stati Uniti ci prova Xo Group, mentre in Italia quattro ragazzi siciliani (Salvatore Cobuzio, Simona Canto, Laura Bevelacqua e Tiziana Mendolia) hanno lanciato da Siracusa Martha's Cottage, un e-commerce verticale dedicato solo ai matrimoni. "L'idea mi è venuta proprio mentre organizzavo il mio matrimonio" dice Cobuzio che ha lasciato un impiego da responsabile marketing a Roma per avviare la sua attività.
"Con mia moglie che lavorava nel settore della finanza - racconta l'imprenditore - abbiamo fatto le classiche analisi di mercato e abbiamo scoperto che nonostante la domanda online fosse in crescita non esisteva alcuna offerta. O meglio esistono tanti siti, ma nessun aggregatore che permette di organizzare un intero matrimonio". Abbastanza per provarci utilizzando la Sicilia come base di partenza "perché i costi sono più bassi, dagli affitti agli stipendi" per conquistare l'Italia e mettere l'Europa nel mirino grazie agli accordi con Privalia e Brandon Ferrari che garantiscono visibilità alla start up.
A scommettere sul successo dell'idea sono diversi imprenditori che hanno sottoscritto l'ultimo aumento di capitale da 500 mila euro. Ai soci del primo round da 300mila euro - Capital B! di Mauro Del Rio e Borealis Tech Ventures - si sono uniti tra gli altri Almir Ambeskovic, fondatore RestOpolis, la start up per le prenotazioni online dei ristoranti acquisita da TripAdvisor e Riccardo Lorenzini, guru della pubblicità e fondatore insieme a Duccio Vitalia di Alkemy, società di consulenza e servizi digitale nata nel 2012.
Per il momento i risultati danno ragione a Cobuzio e ai suoi soci: in due anni il giro d'affari è passato da 40mila a 400mila euro con un margini non lontani dal 40%, "perché se un prodotto funziona andiamo direttamente alla fabbrica per contrattare il prezzo, ma siamo anche attenti al magazzino. Ad oggi non ha mai superato il 10% dei ricavi". Anche per questo il pareggio operativo è arrivato dopo sei mesi e il fondatore non nasconde l'ambizione di arrivare a 50 milioni di ricavi entro 5 anni: "Abbiamo già un piano di aumenti di capitale per crescere all'estero, dal prossimo anno raccoglieremo 2-3 milioni di euro".
Nel frattempo in due anni hanno già contribuito alla realizzazione di 20 mila matrimoni e oggi contano mille acquirenti unici. Anche perché un mercato in continua crescita da 5,2 miliardi di euro l'anno non si ferma mai e crea continui spazi di crescita per chi vuole investire.