Economia

Borse positive dopo le mosse della Fed. Piazza Affari torna sopra i 20 mila punti

Le decisioni della Banca Centrale americana rispettano le aspettative della vigilia. Debole Wall Street. Positivi i principali listini europei dove viene accolto bene anche il voto olandese. Stabile il differenziale btp/bund. Euro in rialzo. Vola l'oro, al massimo da sei mesi

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MILANO -  Seduta positiva in Europa, debole a Wall Street all'indomani del rialzo dei tassi di interesse deciso dalla Fed. La Banca Centrale americana ha agito nel solco delle previsioni non solo per l'entità e la tempistica dell'aumento, ma anche per quanto riguarda il programma delle prossime mosse. La presidente Janet Yelllen ha indicato altri due possibili rialzi nel 2017, in linea con le aspettative degli analisti. Sulle Piazze del Vecchio Continente si registra positivamente anche l'esito delle elezioni olandesi, con il flop del leader antieuropiesta Geert Wilders, la cui possibile affermazioni negli ultimi giorni aveva spaventato i mercati per un possibile effetto a catena su altri Paesi più grandi.

A Milano il Ftse Mib torna per la prima volta sopra 20 mila punti da gennaio 2016 e chiude in rialzo dell'1,7%, sospinta dall'ottima performance di tutto il comparto bancario, che ha risentito positivamente delle decisioni della Fed e del voto olandese. Bene anche Generali, forte dei buoni risultati comunciati questa mattina.  A Francoforte il Dax sale dello 0,61%, a Parigi il Cac40 guadagna lo 0,56%, a Londra l'indice Ftse100 segna un +0,64%. Di segno opposto Wall Street, alla chiusura delle Borse europee il Dow Jones cede lo 0,08%, l'S&P lo 0,16%, mentre il Nasdaq oscilla intorno alla parità.

Il differenziale Btp/Bund chiude a 189 punti, agli stelli livelli di ieri, con il rendimento del decennale italiano al 2,34%. Sul mercato valutario le decisioni della Fed indeboliscono leggermente il dollaro, rafforzando la valuta europea che  viene scambiata a 1,0734 sul biglietto verde.

Dall'Eurostat arriva la conferma che l'inflazione nell'Eurozona a febbraio è salita al 2%, rispetto all'1,8% di febbraio. L'istituto di statistica ha confermato così le stime preliminari diffuse all'inizio del mese. Negli Stati Uniti sono stati pubblicati i dati sulle richieste di disoccupazione. Nei sette giorni conclusi l'11 marzo il numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione è sceso, tenendosi a livelli in linea con i recenti miglioramenti del mercato del lavoro. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate di 2.000 unità a 241.000 contro le 243.000 della settimana precedente (invariato rispetto alla prima stima). L'indice è in linea con le previsioni.

Dopo una breve risalita torna a scendere il prezzo del petrolio . I contratti sul greggio Wti con scadenza ad aprile scende di 24 centesimi a 48,62 dollari al barile. Il Brent cala di 15 centesimi a 51,66 dollari. Vola il prezzo dell'oro: il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.228 dollari l'oncia con il massimo rialzo da sei mesi.

La Borsa di Tokyo ha chiuso in leggero rialzo, con l'indice Nikkei che sale a 19.590,14 punti a +0,07%. Sempre sul fronte nipponico la Banca Centrale giapponese ha scelto per il momento di lasciare invariati i tassi. La politica di allentamento monetario - ha spiegato il governatore della Boj Kuroda -  proseguirà fino a quando non verrà raggiunto il target di inflazione fissato.