MILANO - Le Borse europee chiudono la seduta in calo. Milano scende dell'1,15%, Londra perde lo 0,7%, Francoforte lo 0,23% e Parigi lo 0,31%. Ampiamente scontato, sui mercati europei, l'esito del direttivo della Bce. Il board dell'Eurotower ha mantenuto invariati i tassi e confermato il ritmo degli acquisti nell'ambito del Quantitative Easing. A Piazza Affari fanno male le banche e perde terreno anche Fca, dopo la seduta sprint di ieri seguita alla pubblicazione degli ottimi dati trimestrali.
Una mattina iniziata comunque già sottotono, sulla scia delle delusioni per il piano fiscale targato Donald Trump. I primi dettagli forniti ieri dal segretario del Tesoro Steve Mnuchin e dal direttore del consiglio economico della Casa Bianca Gary Cohn hanno parzialmente disatteso le aspettative. In lieve rilazo Wall Street: il Dow Jones rimane praticamente invariato con un +0,03%, mentre il Nasdaq grazie al balzo di Comcast, PayPal e Intuit, legato ai risultati del primo trimestre, fa segnare un nuovo record guadagnando lo 0,39% e portandosi sopra i 6.000 punti. Positivo anche l'indice S&P500 che segna un progresso dello 0,06%.
Anche Tokyo ha chiuso sottotono, in linea con gli altri listini asiatici, dopo che la banca del Giappone ha rivisto al ribasso le proprie stime sull'inflazione nipponica, pur confermando gli stimoli monetari in corso.
L'euro è scivolato sotto quota 1,09 dopo le parole di Draghi. Anche lo spread ha ripiegato dopo il direttivo Bce. Il differenziale Btp/bund si attesta a 195 punti, con il rendimento del decennale italiano al 2,29%. ll Tesoro ha assegnato tutti i 5,25 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni. Il rendimento medio del quinquennale è rimasto fermo all'1,04%, mentre il tasso del decennale è leggermente salito al 2,29% dal 2,25% dell'asta di marzo. Assegnati anche Ccteu, con scadenza ottobre 2024, con un rendimento dello 0,93% per l'importo massimo di 3,5 miliardi.
Giornata fitta di dati sul fronte macroeconomico. In Italia cresce la fiducia delle imprese, ai massimi dal 2007, e si amplia ancora l'export extra Ue. In Germania l'inflazione risale ad aprile al 2%, dall',16% di marzo, mentre negli Stati Uniti nell'ultima settimana le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite di 14.000 unità a 257.000, contro le 243.000 della settimana precedente. Un dato peggiore delle previsioni, visto che gli analisti attendevano un rialzo a 245.000 unità. Sotto le aspettative anche gli ordini di beni durevoli negli Usa, che rallentano il passo a marzo e salgono dello 0,7% mensile, contro il +2,3% di febbraio.
Quotazioni del petrolio in calo, con il Brent che cede lo 0,42% a 51,6 dollari al barile, mentre il Wti cede lo -0,56% a 49,34 dollari al barile. In lieve rialzo l'oro: il metallo viene scambiato a 1265 dollari l'onca.
Una mattina iniziata comunque già sottotono, sulla scia delle delusioni per il piano fiscale targato Donald Trump. I primi dettagli forniti ieri dal segretario del Tesoro Steve Mnuchin e dal direttore del consiglio economico della Casa Bianca Gary Cohn hanno parzialmente disatteso le aspettative. In lieve rilazo Wall Street: il Dow Jones rimane praticamente invariato con un +0,03%, mentre il Nasdaq grazie al balzo di Comcast, PayPal e Intuit, legato ai risultati del primo trimestre, fa segnare un nuovo record guadagnando lo 0,39% e portandosi sopra i 6.000 punti. Positivo anche l'indice S&P500 che segna un progresso dello 0,06%.
Anche Tokyo ha chiuso sottotono, in linea con gli altri listini asiatici, dopo che la banca del Giappone ha rivisto al ribasso le proprie stime sull'inflazione nipponica, pur confermando gli stimoli monetari in corso.
L'euro è scivolato sotto quota 1,09 dopo le parole di Draghi. Anche lo spread ha ripiegato dopo il direttivo Bce. Il differenziale Btp/bund si attesta a 195 punti, con il rendimento del decennale italiano al 2,29%. ll Tesoro ha assegnato tutti i 5,25 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni. Il rendimento medio del quinquennale è rimasto fermo all'1,04%, mentre il tasso del decennale è leggermente salito al 2,29% dal 2,25% dell'asta di marzo. Assegnati anche Ccteu, con scadenza ottobre 2024, con un rendimento dello 0,93% per l'importo massimo di 3,5 miliardi.
Giornata fitta di dati sul fronte macroeconomico. In Italia cresce la fiducia delle imprese, ai massimi dal 2007, e si amplia ancora l'export extra Ue. In Germania l'inflazione risale ad aprile al 2%, dall',16% di marzo, mentre negli Stati Uniti nell'ultima settimana le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite di 14.000 unità a 257.000, contro le 243.000 della settimana precedente. Un dato peggiore delle previsioni, visto che gli analisti attendevano un rialzo a 245.000 unità. Sotto le aspettative anche gli ordini di beni durevoli negli Usa, che rallentano il passo a marzo e salgono dello 0,7% mensile, contro il +2,3% di febbraio.
Quotazioni del petrolio in calo, con il Brent che cede lo 0,42% a 51,6 dollari al barile, mentre il Wti cede lo -0,56% a 49,34 dollari al barile. In lieve rialzo l'oro: il metallo viene scambiato a 1265 dollari l'onca.