Economia

Madrid rimbalza con le banche. Borse Ue positive in scia a Wall Street

Le istituzioni finanziarie catalane potrebbero spostare la sede a Madrid, pronto un decreto: il mercato crede in una soluzione non traumatica. Pubblicate le minute dell'ultima riunione della Bce: allo studio un allungamento del Qe con riduzione degli acquisti o ipotesi opposta

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MILANO - Netto rimbalzo per la Borsa di Madrid, reduce da un pesante ribasso, in scia ai possibili sviluppi del caos catalano. Il listino spagnolo ha chiuso in crescita del 2,51% mentre si seguono gli sviluppi del confronto molto acceso tra le autorità catalane e Madrid. Gli spunti positivi per gli investitori sono arrivati dal comparto bancario: Sabadell e Caixabank sarebbero pronte a trasferire la loro sede fuori dalla Catalogna (ad Alicante, si dice, la prima e alle Baleari la seconda) per non tagliare i ponti con il grosso del Paese iberico. Sostiene Reuters che il governo sarebbe già pronto a varare un decreto per facilitare il loro cambio d'indirizzo. Un segnale che la pur ricca economia catalana (che da sola vale un quinto della ricchezza nazionale) spaventa le grandi banche, se la regione dovesse davvero imboccare la via dell'indipendenza.

Il mercato sembra comunque confidare in una soluzione non traumatica della crisi, a maggior ragione dopo che la Corte Costituzionale Spagnola ha accolto il ricorso del Partito Socialista Catalano, che aveva chiesto di impedire la seduta del Parlamento di Barcellona di lunedì prossimo, durante la quale potrebbe essere proclamata la nuova Repubblica indipendente dal Regno di Spagna. Le tensioni nell'area si fanno sentire anche sui mercati valutari, con l'euro che resta debole a 1,1706 dollari, mentre lo spread dei Bonos sui Bund
tedeschi è sceso di oltre sette punti a 123,3 e quello italiano è sceso sotto 170.

Piazza Affari ritrova slancio sul finale di seduta dopo una giornata vissuta prevalentemente sottozero. Il Ftse MIb chiude in rialzo dello 0,49% traendo beneficio, insieme agli altri listini del Vecchio Contiente, dall'apertura tonica di Wall Street. Londra chiude in aumento dello 0,54%, Parigi dello 0,3%. Solo Francoforte termina in negativo e cede lo 0,02%.

Chiusura in territorio positivo per Wall Street, con il Dow Jones che sale dello 0,50% a 22.775,39 punti, il Nasdaq che avanza dello 0,78% a 6.585,36 punti mentre lo S&P 500 con un progresso dello 0,56% a 2.552,07 punti.

Spunti per gli investitori del Vecchio Continente arrivano dalla pubblicazioni dei verbali dell'ultima riunione del consiglio direttivo della Bce, lo scorso 6-7 settembre. Il consiglio direttivo ha discusso di come "ricalibrare" il quantitative easing. Sul tavolo c'è stato quindi il cosidetto "tapering", la riduzione degli acquisti da parte dell'Eurotower anche a fronte - è stato uno degli scenari possibili - di un allungamento dell'orizzonte temporale del Qe. Valutata anche l'ipotesi opposta, cioè un restringimento della durata più ma con acquisti mensili più sostanziosi. Secondo i membri del consiglio, che hanno espresso preoccupazione per il rafforzamento dell'euro, "qualsiasi revisione della posizione di politica monetaria deve essere molto graduale e cauta, mantenendo sufficiente flessibilità", come sintetizza il documento riassuntivo pubblicato oggi.

Anche Tokyo chiude invariata, con l'indice Nikkei che sale dello 0,01% a 20.628,56 punti. La piazza finanziaria nipponica, pur avvantaggiata dall'indebolimento dello yen al cambio con il dollaro ha accusato le prese di profitto di molti investitori dopo i rialzi degli ultmi giorni.

A Piazza Affari ancora in sofferenza tutto il settore bancario. Tra le peggiori Ubi Banca e Bper. Brilla invece Exor che cresce del 4% e vola ai massimi dopo che il presidente John Elkann ha annunciato che Sergio Marchionne resterà dentro la holding anche dopo l'addio a Fca.

Tra gli appuntamenti di giornata, l'Istat ha diffuso oggi la nota mensile sull'andamento dell'economia, evidenziando segnali di crescita soprattutto sul fronte dell'occupazione. Al ministero è presentato il rapporto Ocse "Skills strategy diagnostic report - Italy" con il ministro Pier Carlo Padoan e il segretario dell'Ocse Gurria. Dagli Usa nel pomeriggio arriva l'aggiornamento settimanali sulle richieste di sussidio di disoccupazione, termometro del mercato del lavoro,calate a 260mila unità nella settimana al 29 settembre, rispetto alle precedenti 272mila. In crescita gli ordini all'industria, saliti dell'1,2% ad agosto per un valore di 471,7 miliardi di dollari, dopo il rosso di luglio (-3,3%). Gli analisti prevedevano un aumento degli ordini dell'1%.

Balzo del petrolio. Il barile di Wti generico guadagna il 2,06% e passa di mano a 51,01 dollari al barile. Il Brent vola a 57,03, in crescita del 2,2%. Poco mosso l'oro, il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.273 dollari l'oncia dopo un lieve recupero della vigilia.