Economia

Mercati deboli nel giorno del vertice Trump-Juncker. Milano crolla con Fca

(reuters)
Il presidente Usa twitta provocatorio: "Aboliamo tutte le barriere tra Usa e Ue". Fiat Chrysler perde 3,8 miliardi di capitalizzazione e Ferrari ora la supera. Tokyo guadagna lo 0,4%
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MILANO - Mercati deboli mentre il presidente Usa Donald Trump si prepara ad accogliere il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, in un vertice che avrà sul tavolo il tema del commercio. Trump ha come sempre sparigliato le carte via Twitter: "L'Unione europea viene a Washington domani per negoziare un accordo sul commercio", ha cinguettato alla vigilia. "Ho un'idea per loro. Sia gli Usa e sia l'Ue eliminino tutte le tariffe, le barriere, i sussidi! Ciò finalmente si chiamerebbe libero mercato e commercio equo. Spero lo facciano. Noi siamo pronti. Ma non lo faranno".

A Milano pesa come un macigno il crollo di Fca a seguito della pubblicazione dei conti trimestrali, nel giorno della morte di Sergio Marchionne: si fa sentire il taglio di alcune stime per il 2018. A fine giornata Fiat Chrysler cede il 15,5%, perdendo 3,8 miliardi di capitalizzazione e venendo così superata da Ferrari che ha ceduto il 2,19%: per il mercato vale quasi 21,7 miliardi, una manciata di milioni più di Fca. La holding Exor ha perso il 3,49%. Il Ftse Mib, appesantito anche da Stm che ha diffuso i conti, a fine giornata accumula un passivo dell'1,43%. Saipem ha segnato una perdita di 323 milioni nel semestre. In rosso Telecom all'indomani dei conti.

Nel resto d'Europa, le chiusure sono deboli ma senza scossoni. Londra cede lo 0,65%, Francoforte l'1% e Parigi lo 0,14%. Quando terminano gli scambi del Vecchio continente, a Wall Street gli indici sono contrastati: il Dow Jones lima lo 0,2%, lo S&P500 sale dello 0,1% e il Nasdaq aggiunge lo 0,4%. Le Borse asiatiche hanno trattato contrastate e Tokyo ha segnato un rialzo dello 0,46% grazie ai buoni risultati delle aziende statunitensi.

L'euro chiude in calo sotto quota 1,17 dollari. La moneta europea passa di mano a 1,1670 dollari e 129,45 yen. Dollaro/yen a 110,93 dollari. Lo spread tra Btp e Bund apre a 228 punti in linea con la chiusura di ieri a 229 punti base. Il rendimento del decennale italiano è al 2,686%. La fiducia delle imprese tedesche è rimasta quasi invariata a luglio rispetto al mese precedente. L'indice Ifo, che si basa su un'indagine condotta su circa 9.000 aziende in Germania, si attesta a 101,7 punti contro 101,8 di un mese fa. Si tratta di un risultato leggermente superiore alle attese dei mercati, ferme a 101,5 punti.

Tra le materie prime, il petrolio si conferma in recupero quando terminano gli scambi in Europa e il Wti sale dell'1% a 69,2 dollari al barile, mentre il Brent sale dello 0,7% a quasi 74 dollari al barile. L'oro aggiunge lo 0,35% a 1.228 dollari l'oncia.