MILANO - Ultimo giorno per presentare domanda per l'assegno unico e universale per i figli a carico e ricevere il pagamento dall'Inps già nel mese di marzo, quando dalla busta paga spariranno gli assegni al nucleo familiare e le detrazioni che la nuova misura va a sostituire.
ASSEGNO UNICO, IL CALCOLATORE: ecco quanto ti spetta
Chi fa domanda entro oggi può invece puntare a ricevere i pagamenti sull'Iban che avrà indicato già nella seconda metà di marzo. Non è una scadenza perentoria, nel senso che chi presenterà la domanda entro la fine di giugno potrà comunque incassare gli arretrati a decorrere dal mese di marzo: si vedrà riconosciuti gli importi nel giro di un paio di mesi. Quella sarà una scadenza più penalizzante, perché a partire dal 1° di luglio le domande daranno diritto solo a ricevere l'assegno dal mese successivo, ma non verranno riconosciuti gli arretrati.
Nel gioco della definizione di quanto viene riconosciuto è determinane il valore dell'Isee, l'indicatore della situazione patrimoniale e reddituale delle famiglie. Qualora questo indicatore venga richiesto dalle famiglie dopo la presentazione della domanda per l'assegno, infatti, darà luogo a un conguaglio che verrà valutato all'inizio del 2023.
Per quel che riguarda le domande già presentate, siamo a quasi metà dell'opera. I dati Inps al 24 febbraio dicono infatti di 2,6 milioni di domande totali per 4,3 milioni di figli. Ci sono poi oltre 700mila minori nei nuclei che già ricevono il Reddito di cittadinanza e che non hanno bisogno di una domanda ulteriore, ma ricevono direttamente l'eventuale integrazione insieme asl sussidio. La platea complessiva degli aventi diritto è ben più ampia e pari a tutti i nuclei con figli a carico fino ai 21 anni, a prescindere se si è occupati o no: 7,3 milioni di famiglie per 10,8 milioni di figli. Un'accelerazione è comunque in atto se si considera che al 21 febbraio eravamo a circa 3,8 milioni di figli.