Economia

Borsa 25 marzo 2022. Listini Ue in cauto rialzo. Asia in rosso: male gli indici cinesi

Borsa 25 marzo 2022. Listini Ue in cauto rialzo. Asia in rosso: male gli indici cinesi
(ansa)
Fiducia in forte calo nel Regno Unito, pesano la guerra e i rialzi dell'inflazione. Torna a crescere il petrolio
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MILANO - Le Borse europee terminano in rialzo nell'ultima seduta della settimana. L'attenzione dei mercati è rivolta ancora agli sviluppi del conflitto ucraino. Mosca parla di una  concentrazione dell'offensiva sul Donbass e arriva persino a ipoizzre il 9 maggio come data finale del conflitto. Sempre oggi poi Stati Uniti e Europa hanno annunciato un'intesa che prevede che Washington assicuri 15 miliardi di metri cubi aggiuntivi di Gnl. Una mossa per ridurre la dipendenza da Mosca sul fronte del gas. Piazza Affari segna +0,67%
con il Ftse Mib a 24.566 punti. Francoforte guadagna lo 0,24% e Londra lo 0,17%. Parigi, invece, chiude a -0,03%.

La caduta della fiducia

In attesa di misurare i primi impatti reali sulla crescita, le economie europee fanno i conti con i primi riflessi sulla fiducia. Nel Regno Unito a marzo il dato è sceso a -31 punti dai -26 di febbraio e i -16 nello stesso mese di un anno fa, secondo i dati diffusi dal gruppo di ricerche di mercato Gfk. "Questo mese i consumatori si trovano ad affrontare un muro di preoccupazione e c'è un inconfondibile senso di crisi nei nostri numeri", ha affermato ha affermato Joe Staton, direttore della strategia clienti di Gfk. "I consumatori in tutto il regno unito stanno subendo l'impatto dell'aumento del costo della vita con livelli di inflazione record da 30 anni, prezzi record di carburante e cibo, un recente aumento dei tassi di interesse e la prospettiva di ulteriori aumenti a venire, e anche una maggiore tassazione, il tutto in uno sfondo di aumenti salariali stagnanti che non possono compensare la costrizione finanziaria". Negative anche le indicazioni che arrivano dall'Istat in Italia, con un forte calo della fiducia dei consumatori.

Male le Borse cinesi

Oggi Tokyo ha chiuso la seduta in progresso dello 0,1%, Sydney dello 0,3% mentre Seul è rimasta invariata. Viaggiano in rosso i listini cinesi, con Hong Kong che perde il 2,7%, l'indice Composite di Shanghai cede l'1,17%, a 3.212,24 punti, mentre quello di Shenzhen perde l'1,43%, scivolando a quota 2.113,73.

Euro in lieve rialzo

Tra la valute, l'euro chiude poco mosso ancorato intorno a quota 1,10 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1004 dollari e viaggia in calo a 134,08 yen, condizionata dai timori di un potenziale rallentamento dell'economia per l'impatto del conflitto in Ucraina. Lo spread tra Btp e Bund tedesco, chiude poco mosso a 151 punti base. Il rendimento del nostro decennale si mantiene al 2,07%, in linea con la chiusura di ieri. Poco movimentati anche i rendimenti dei Treasury decennali, al 2,37%, in quello che si preannuncia il peggior trimestre dal 1970 per i titoli del debito pubblico americano, nell'ambito di un sell-off che ha colpito i bond sovrani per effetto della virata della politica monetaria.

Torna a crescere il petrolio

Un attacco degli Huthi, ribelli yemeniti, contro un impianto petrolifero saudita a Jedda fa correre il prezzo del barile Wti al Nymex. Fino a poco fa in calo, il barile guadagna ora lo 0,91% a 113,36 dollari. Secondo le agenzie di stampa, sarebbe stato colpito un impianto della Saudi Aramco.