MILANO - Dopo un'altra seduta difficile le Borse europee chiudono la settimana contrastate perdendo terreno sul finale dopo una partenza positiva. Milano sale delo 0,29%, Londra scende dello 0,36%, Francoforte sale dello 0,64 e Parigi dello 0,06%. Anche lo spread torna a respirare e scende in mattinata sotto i 200 punti. Il differenziale tra Btp e Bund si posziona in chiusura a 192 punti a fronte dei 202 punti della chiusura precedente con il rendimento annuo italiano del decennale al 3,58%.. Dopo il maxi rialzo dei tassi di mercoledì è tornato a parlare i presidente della Fed Jerome Powell: la Federal Reserve, ha detto, è "totalmente concentrata" sul far tornare l'inflazione al 2%.
Seduta in affanno in Asia anche per Tokyo, che sconta la decisione della Bank of Japan di non modificare la propria politica monetaria nonostante la corsa dell'inlazione. L'indice Nikkei termina la seduta così in ribasso dell'1,77%
Sul fronte delle valute l euro ha chiuso in calo contro il dollaro, che ha beneficiato della determinazione mostrata dalla Fed contro l'inflazione. La divisa unica europea ha ceduto circa lo 0,70% in zona 1,0460. A crollare è stato lo yen, che ha pagato la decisione della Banca del Giappone di riconfermare la propria politica monetaria ultra-accomodante. La valuta giapponese è precipitata sui minimi da 24 anni contro il biglietto vedere attorno a quota 135,40. Il cambio contro l'euro è invece scivolato a circa 141,60.
Tra le commodities, il petrolio cade nel pomeriggio. I futures Wti cedono il 5,72% a 110,86 dollari al barile, mentre il Brent perde il 4,79% a 114,07 dollari al barile.
Dopo la lieve ripresa di ieri tornano a scendere le criptovalute. Il Bitcoin cala in mattina e si riavvicina verso la soglia dei 20 mila dollari, muro che ancora non ha sfondato dall'inizio della sua vorticosa discesa.