Economia

Taxi, prosegue la protesta in tutta Italia. Nuovo stop in arrivo dopo la pubblicazione degli Uber files

A Napoli striscioni contro Uber e il ledader dei radiotaxi romani Loreno Bittarelli. A Roma cinque autisti incatenati a Palazzo Chigi
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MILANO - Continua la protesta dei taxi in tutta Italia. Alla mobilitazione per lo stralcio del ddl concorrenza si è aggiunta anche quella per la pubblicazione dei cosiddetti Uber-files, che mostrerebbero come la società di ride sharing avrebbe violato leggi e fatto pressioni negli ultimi anni su diversi governi per espandersi globalmente. Da Nord a Sud le auto si starebbero fermando spontanemante in seguito alla pubblicazione dei documenti.  A Napoli questa mattina Piazza del Plebiscito è stata occupata da quasi 500 taxi. Esposti striscioni di protesta contro Uber e il sindacalista romano Loreno Bittarelli di Radiotaxi.

A Roma, cinque tassisisti si sono incatenati alla recinzione in ferro che circonda piazza Colonna, davanti palazzo Chigi, per protestare contro le misure contenute nel decreto concorrenza e le forze dell'ordine hanno deciso di chiudere via del Corso.

Ncc: "Noi aggrediti con lancio di uova"

"Ci segnalano le solite aggressioni verbali e il consueto lancio di uova ai danni degli Ncc - segnala Francesco Artusa, presidente di Sistema Trasporti, associazione per il trasporto privati di Ncc e bus turistici. -. Come sempre invitiamo gli operatori Ncc a non rispondere a nessuna provocazione e contestualmente a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine presenti negli aeroporti e nelle stazioni perché vengano identificati gli autori di questi episodi e possano risponderne penalmente e non solo".