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Le Borse di oggi, 26 aprile. Torna la paura per le banche, listini in calo. Le trimestrali puntellano Wall Street

Le Borse di oggi, 26 aprile. Torna la paura per le banche, listini in calo. Le trimestrali puntellano Wall Street
(afp)
Asia ai minimi da un mese dopo il crollo di First Republic. Bot, il tasso a sei mesi al massimo dal 2011
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MILANO - Le Borse europee terminano la seduta in calo tra l'incertezza rinnovata intorno alle banche, scatenata ancora una volta dagli Usa con First Republic, e la lettura delle trimestrali di Big Tech che sembra partita con il piede giusto grazie a Microsoft ed Alphabet. Secondo quanto riportato dalla Bloomberg, la banca regionale americana che ha iniziato a traballare con l'esplodere del caso Svb starebbe valutando la vendita di 50-100 miliardi di dollari di asset nel tentativo di rilanciarsi. Ieri l'azione ha dimezzato il suo valore dopo che nei conti trimestrali è emersa una fuga da 100 miliardi di depositi e il contatto con il Tesoro Usa per contenere i danni. E oggi il crollo è proseguito, fino ad una capitalizzazione inferiore al miliardo. Pur senza reazioni di pura tensione - come accaduto all'esplosione dei casi Svb e Credit Suisse - i bancari pesano sui listini europei.

Le Borse chiudono in calo

Chiusura di seduta negativa per le Borse europee. Tra i principali indici la maglia nera va al Cac 40 di Parigi (-0,86% a 7.466,66 punti), mentre il Dax 30 di Francoforte cede lo 0,49% a 15.793,65 punti e il Ftse 100 di Londra lo 0,47% a 7.854,40 punti. Giù l'Aex di Amsterdam che segna -0,77% a 749,60 punti, e male anche lo Smi di Zurigo, che lascia sul terreno l'1,29% a 11.365,00 punti.

 

Il Bitcoin torna a salire con i timori sulle banche

Il Bitcoin rivede quota 30.000 dollari per la prima volta in una settimana approfittando dei timori sulle banche americane. La criptovalute torna quindi a proporsi come bene rifugio e sale del 7% a 30.007 dollari.

First Republic cede ancora: capitalizzazione sotto il miliardo

Nuovo tonfo a Wall Street per First Republic, che crolla del 39,26% e viene sospesa ripetutamente. Con l'ennesimo calo la capitalizzazione di mercato della banca scende sotto 1 miliardo di dollari.

Crolla ancora First Republic Bank

Crollo senza fine per il titolo di First Republic Bank. Dopo aver ceduto, ieri, quasi il 50%, ora cede circa il 15%, con le contrattazioni riprese dopo un breve stop causato dalla volatilità e di nuovo fermate pochi minuti fa. La banca californiana ha registrato un crollo dei depositi del 40% a 104,5 miliardi di dollari nel primo trimestre. Nella giornata di ieri, poi, Bloomberg ha diffuso la notizia che la banca starebbe valutando la possibilità di vendere fino a 100 miliardi di dollari in asset, come parte di un piano di ristrutturazione. Oggi, fonti della Cnbc affermano che il governo statunitense non ha intenzione di intervenire in aiuto della banca.

Il gas scende ai minimi da gennaio 2022

Prezzo del gas in ulteriore calo sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con scadenza a maggio scende di oltre il 3% a 38,5 euro, con un minimo di seduta a quota 38,1. Il gas in questo modo ritocca i livelli più bassi dal gennaio 2022.

Le trimestrali puntellano Wall Street

Apertura in rialzo per Wall Street trainata dai risultati di Microsoft e Boeing. Il Dow Jones avanza dello 0,21%, il Nasdaq dello 0,93%, lo S&P 500 dello 0,2%. Le buone trimestrali hanno bilanciato le preoccupazioni per l'aumento dei tassi di interesse e il loro effetto sull'economia statunitense. Microsoft sale, dopo i primi scambi, di quasi il 7%, Boeing guadagna il 3,4% dopo aver registrato un trimestre in perdita ma ha confermato le stime per l'intero anno. In forte calo anche oggi First Republic bank (-19,6%).

Microsoft, l'Antitrust britannica blocca acquisizione Activision

L'autorità Antitrust inglese ha annunciato che bloccherà l'acquisizione da 69 miliardi di dollari da parte di microsoft del produttore del famoso videogame "Call of Duty", Activision. L'autorità ha motivato la sua decisione con la preoccupazione che l'operazione possa ostacolare la concorrenza nel comparto del cloud gaming.

Asta di Bot, su sei mesi tasso al top dal 2011

Il ministero del Tesoro ha collocato Bot per complessivi 6 miliardi, con il tasso dei semestrali balzato al top da novembre 2011. In particolare, i risparmiatori hanno assorbito 3,5 miliardi di Buoni a 6 mesi, dalla riapertura del titolo 31/03/2023, a un tasso medio ponderato del 3,329%, in crescita di 25 punti base rispetto a quello dell'asta precedente. Assegnati anche 2,5 miliardi di Bot annuali, dalla riapertura del titolo 14/02/2023, a un rendimento medio ponderato pari al 3,430%. Entrambi i titoli sono stati collocati per il massimo dell'ammontare della forchetta in offerta. Le domande per il semestrale sono state pari a 5,296 miliardi per un rapporto di copertura pari a 1,51, mentre le richieste per l'annuale si sono collocate a 4,225 miliardi per un rapporto di copertura pari a 1,69.

Svezia, la Banca centrale alza i tassi

La banca centrale della Svezia, Riksbank, ha alzato i tassi di interesse dello 0,5% portandoli al 3,5 per cento. Una decisione legata alle incertezze che ancora permangono sull'evoluzione dell'inflazione che resta ancora troppo alta. Le previsioni, aggiunge, indicano la probabilità di ulteriori interventi al rialzo sui tassi nell'ordine di 0,25 punti percentuali a giugno o settembre.

 

La Borsa di Hong Kong chiude in positivo, Asia mista

La Borsa di Hong Kong chiude la seduta in rialzo: l'indice Hang Seng segna un rialzo dello 0,71%, risalendo a 19.757,27 punti.

Misti nel complesso i listini asiatici. Lo Shanghai Composite Index ha chiuso più o meno piatto, scendendo dello 0,02% a 3.264,10 punti mentre lo Shenzhen Composite Index è salito dello 0,52% a 2.025,08 punti. Giù anche Tokyo -0,71% e Seul -0,17%.

Milano peggiora a -1,25%

Mercato azionario in ulteriore ribasso nella prima ora di contrattazioni, in sintonia con il resto d'Europa. L'indice Ftse Mib cede l'1,25% a 26.814 punti. Tornano a essere in difficoltà i titoli bancari, con Unicredit che perde il 3%, Intesa -2,4%, Bper -4,5%, Bpm -3,8%. Tengono gli energetici, con Enel, Eni, Terna sulla parità. Male l'auto con Stellantis -1,6%, Ferrari -1,4%, Iveco -1,5%.

Le Borse europee aprono in calo

Apertura in calo per le Borse europee in attesa delle prossime mosse delle banche centrali. Dopo la Boj venerdì infatti toccherà alla Fed il 2 e 3 maggio, e poi sarà la volta della Bce, che deciderà sui tassi il 4 maggio. Riflettori puntati oggi sui conti di Meta e domani su quelli di Amazon. A Francoforte il Dax cede lo 0,51% a 15.791,23 punti, a Londra l'Ftse 100 cala dello 0,23% a 7.873,10 punti, a Parigi il Cac 40 scende dello 0,45% a 7.497,89 punti e a Madrid l'Ibex-35 dello 0,34% a 9.258,25 punti. A Piazza Affari l'Ftse Mib segna -0,50%.

 

Germania, migliora la fiducia dei consumatori

L'indice di fiducia dei consumatori Gfk in Germania è salito oltre le attese a maggio. L'indicatore avanza a -25,7 da -29,3 e contro attese per -27,9. Si stima che la perdita di potere d'acquisto dovuta all'inflazione sarà inferiore a quanto temuto. Dopo un calo ad aprile, l'indice continua ad alto ritmo la sua ripresa iniziata a novembre, quando ha registrato un punteggio di -41,9 punti dopo quattro mesi di crollo a fronte dell'impennata dell'inflazione. Tuttavia, l'indice rimane "al di sotto dei livelli pre-pandemici di circa tre anni fa", osserva l'esperto GfK Rolf Burkl.

Borse miste in Asia

Le Borse asiatiche procedono contrastate. Pesano le preoccupazioni sullo stato di salute delle economie globali, dopo il crollo di Wall Street, nonostante alcune trimestrali migliori del previsto. Ad Hong Kong l'indice Hang Seng avanza dello 0,82%. In Cina lo Shanghai Composite Index cala dello 0,10% mentre lo Shenzhen Composite Index segna +0,23%. Alla Borsa di Tokyo invece il Nikkei perde lo 0,71%.