Economia

Le Borse di oggi, 12 luglio. L’inflazione Usa frena più delle attese, accelerano i mercati. Milano chiude benissimo

Una protesta dei lavoratori degli hotel, negli Usa, per assicurarsi buste paga al passo coi prezzi

Una protesta dei lavoratori degli hotel, negli Usa, per assicurarsi buste paga al passo coi prezzi

 (afp)
La Fed attenta osservatrice dei dati: +3% a giugno contro il +3,1% messo in conto dagli analisti
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MILANO – L’inflazione Usa frena più delle attese a giugno e la reazione al rialzo dei future di Wall Street indica chiaramente che il dato toglie pressione alla Federal Reserve che ha preannunciato altri rialzi dei tassi. Il dato annuo si è attestato al 3%, contro il +4% del mese precedente e il +3,1% atteso dagli analisti, mentre su base mensile l'indice dei prezzi al consumo sale dello 0,2%, in leggera accelerazione rispetto al +0,1% di maggio ma sotto il +0,3% previsto dal mercato. In rallentamento è anche il dato 'core'. L'andamento mensile risulta in frenata a +0,2%, dal +0,4% del mese precedente e contro il +0,3% delle stime. L'incremento annuo scende al 4,8% dal +5,3% di maggio e contro il +5% atteso. La notizia fa bene anche all Borse europee, che si rafforzano. Chiusura in negativo, invece, per Tokyo e gli indici cinesi questa mattina. Nel pomeriggio Milano ha chiuso su nuovi massimi 2023, livelli che non si vedevano dal settembre 2008

Borse europee: si festeggia il calo inflazione Usa, Milano (+1,75%) chiude a livelli che non si vedevano dal 2008

Borse Europee in forte rialzo, sostenute dal dato sull'inflazione americana scesa oltre le attese. Gli investitori ritengono che la politica monetaria diventerà meno intransigente nella lotta al caro vita Così gli indici mondiali hanno accelerato e Milano ha chiuso su nuovi massimi 2023, livelli che non si vedevano dal settembre 2008. Il ftse mib ha terminato in progresso dell'1,75%, a 28.552 Punti. Lo spread a 172 punti (da 177 della vigilia) e il rendimento dei btp a dieci anni al 4,27% (dal 4,41%).

A Piazza Affari si sono distinte le st (+4,79), sull'onda di un report di jefferies favorevole sul settore dei chip. Sono state ben comprate le banche con banco Bpm su del 2,3% all'indomani dell'annuncio di aver concesso l'esclusiva a fsi sgr, pay holding e bcc pay per la creazione di una partnership nei pagamenti. Sono andate in controtendenza le Ferrari (-0,17%). Sul fronte dei cambi, l'euro si è rafforzato sul biglietto verde, portandosi a 1,1123 dollari (da 1,0993 ieri in chiusura). La moneta unica vale inoltre 153,90 yen (da 154,51), mentre il dollaro/yen è a 138,34 (140,54).

Il gas, tra domanda debole e scorte in salita, è in forte calo: cede l'8% portandosi a 26,7 euro al mwh. Corre invece il petrolio, nonostante il rialzo delle scorte americane. Il wti contratto di agosto si attesta a 75,59 dollari al barile (+1%). E' stato annunciato che la scorsa settimana le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono notevolmente aumentate, registrando un rialzo di 5,946 milioni di barili a 458,128 milioni di unità, secondo i dati diffusi dal dipartimento dell'energia, contro attese per un ribasso di 0,1 milioni di barili.

Giù il dollaro dopo l'inflazione Usa, bene le Borse europee

Il dato dell'inflazione statunitense seppur marginalmente migliore delle attese continua a rafforzare le Borse e a far scendere le quotazioni del dollaro, sulla visione che la Fed possa allentare la sua politica monetaria. La moneta unica Usa cede circa l'1% sui mercati mondiali e l'euro rafforza quota 1,1. In rialzo il petrolio sopra i 75 dollari al barile, anche sulla speranza che politiche monetarie meno stringenti rafforzino il ciclo economico. In allentamento verso la chiusura della seduta i rendimenti sui titoli di Stato del Vecchio continente, con il Btp italiano a 10 anni che scende di 12 punti base al 4,27%. Lo spread con il Bund tedesco viaggia sotto quota 170.

In questo contesto, la Borsa di Amsterdam sale dell'1,8%, Londra dell'1,7% e Milano dell'1,6% insieme a Parigi, con Francoforte in crescita di un punto percentuale e mezzo. Madrid sale dell'1,% con i listini di Mosca sulla stessa linea, nonostante il gas resti molto debole in calo dell'8% a 26,5 euro, avvicinandosi al livello più basso dallo scoppio della guerra in Ucraina toccato a inizio giugno sotto i 25 euro al Megawattora. Male il rublo che perde circa l'1% contro l'euro sopra quota 100, con il livello più debole per la moneta russa toccato giovedì scorso, quando ha scambiato a 101 per avere un euro.

Future in rialzo per Wall Street

L'inflazione americana a giugno in rallentamento e sotto le attese degli analisti mette le ali ai future di Wall Street. Il Dow Jones guadagna lo 0,54%, il Nasdaq lo 0,90%, lo S&P 500 lo 0,73%.

Milano accelera dopo il dato Usa dell’inflazione

La Borsa di Milano aumenta fortemente il rialzo odierno di seduta in seguito ai dati in arrivo dagli Usa sulla crescita dell'inflazione nel Paese guidato da Joe Biden, che si è attestata al 3% annuo a giugno. L'indice Ftse Mib a Piazza Affari segna in questo momento +1,11%, trainato dai titoli di Stmicroelectronics (+4,5%), Pirelli (+2,25%), Diasorin (+2,23%) e Prysmian (+2,11%). Principali vendite invece su Saipem (-0,84%), Campari (-0,63%), Ferrari (-0,52%) ed Erg (-0,3%).

Borse Cina: Shanghai perde lo 0,78% in chiusura, Hong Kong guadagna l'1,08%

Chiusura negativa per le principali piazze cinesi, in una giornata in cui i mercati mondiali attendono il dato sull'inflazione statunitense. A Shanghai l'indice composito ha perso lo 0,78% a 3.196,13 Punti, mentre a Shenzhen il component index ha lasciato sul terreno lo 0,98% a 10.919,26 Punti. L'indice ponderato shanghai shenzhen csi 300 ha perso lo 0,67% a 3.843,44 Punti. In controtendenza Hong Kong, dove l'indice hang seng ha terminato la seduta in rialzo (la terza consecutiva) dell'1,08% a 18.860,95 Punti, trascinato dai titoli tecnologici.

Europa sui massimi a metà seduta con Milano a +1%

Borse Europee sui massimi di giornata a metà seduta, in attesa del dato sull'inflazione americana che dovrebbe segnare un raffreddamento dei prezzi e un ammorbidimento nella politica monetaria della fed. A Milano il ftse mib sale dell'1% a 28,342 punti, sale di oltre un punto percentuale Londra, di poco inferiori i guadagni di Parigi e Francoforte. La migliore è Amsterdam (+1,3%), mezzo punto di rialzo per Madrid. Questa, se confermata, è per l'Europa la quarta seduta consecutiva di rialzi

Borse toniche a metà giornata

Le Borse europee arrotondano i rialzi in attesa dei dati sull'inflazione americana del primo pomeriggio. Londra indossa la maglia rosa (+1,03%), trainata dalle banche britanniche che hanno superato indenni gli stress test, davanti a Milano (+0,98%), Parigi e Francoforte (+0,8% entrambe). In lieve rialzo anche i future su Wall Street. Sui listini si mettono in luce i semiconduttori (+3% l'indice Stoxx di settore), con Jefferies che vede un nuovo ciclo rialzista per il settore. A Piazza affari brilla Stm (+4,2%), davanti a Prysmian (+2,5%), Iveco (+1,8%), Mps (+1,8%), Pirelli (+1,8%), Banco Bpm (+1,7%) e Stellantis (+1,7%) mentre arrancano Campari (-1,4%), penalizzata da un report di Citi, e Nexi (-1%). Lo spread Btp-Bund lima a 175 punti base con il rendimento dei decennali italiani che scende di cinque punti base al 4,35%.
Sul fronte energetico il petrolio consolida i rialzi con il Wti che ritorna a quota 75 dollari il barile (+0,2%) mentre il gas cede il 3,1% sul mercato di Amsterdam, attestandosi a 28,15 euro al megawattora.

Rallenta l’inflazione in Spagna

Buoni segnali per l’Eurozona dalla Spagna dove l'inflazione rallenta a giugno all'1,9% su base annua, 1,3 punti in meno rispetto al mese precedente e al minimo da marzo 2021, grazie all'andamento di carburanti, elettricità e alimenti, che sono aumentati del 10,3%, 1,7 punti in meno rispetto a maggio. Secondo i dati dell'indice dei prezzi al consumo (Ipc) confermati dall'Istituto nazionale di statistica (Ine), alla base di questa moderazione nell'aumento dei prezzi c'è la diminuzione del carburante e dell'elettricità, mentre tra i prodotti alimentari sono diminuiti gli ortaggi e sono aumentati meno la frutta, il pane e i cereali e la carne. Per quanto riguarda il tasso annuo dell'inflazione di fondo, al netto degli alimenti freschi e dell'energia, l'Ine conferma che è sceso di due decimi di punto percentuale al 5,9%.

Mercati europei positivi al via

I mercati azionari europei aprono in rialzo, aiutati dalla chiusura positiva di Wall Street, con l'attenzione rivolta alla pubblicazione dei dati chiave sull'inflazione Usa. Al momento il Dax di Francoforte guadagna lo 0,36% a 15.847,25 punti, il Cac di Parigi sale dello 0,37% a 7.246,93 punti, l'indice Ftse di Londra segna +0,35% a 7.308,26 punti, l'Ibex di Madrid è a +0,25% a 9.354,52 punti.

Chiusura in calo per Tokyo e gli indici cinesi

Chiusura in netto calo per la Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei che segna a fine seduta -0,81% a 31.943,93 punti. Non fanno meglio le Borse cinesi, con Shanghai che chiude a -0,78% a 3.196,13 punti e il Component di Shenzhen a -0,98% a 10.921,679 punti. In controtendenza invece il Kospi sudcoreano, che chiude in rialzo dello 0,48% a 2.574,72 punti.

Milano parte bene

Piazza Affari inizia bene la seduta in una giornata in cui l'interesse degli investitori sarà catalizzato dai dati sull'inflazione americana del primo pomeriggio. Il Ftse Mib avanza dello 0,52% portandosi nuovamente a ridosso dei massimi dal 2008 segnati alcuni giorni fa. A guidare gli acquisti sul listino principale sono Stm (+2,5%), promossa da Jefferies e Banca Akros, Stellantis (+1,5%) e Banco Bpm che avanza dell'1,4% dopo l'esclusiva concessa a Fsi per entrare nel business della monetica. Bene tutte le banche, con Bper (+1,2%) e Mps (+1,2%) in luce mentre Unicredit sale dello 0,8%, beneficiando del rialzo del il target price a 27,8 euro da parte di Redburn. Fuori dal Ftse Mib corre Tod's (+2,6%) promossa a 'buy' da Bryan Garnier. In controtendenza invece Nexi (-1,1%), per cui non è riuscita la corsa alle carte e ai pos di Banco Bpm, e Campari (-1,1%), che sconta il taglio del giudizio da parte di Citi, preoccupata dai rischi di esecuzione di una eventuale grande fusione.

Petrolio, prezzi poco mossi sui mercati asiatici

Quotazioni del petrolio poco mosse sui mercati asiatici, dopo i tagli all'offerta annunciati dai principali esportatori Arabia Saudita e Russia e in attesa degli stimoli economici in Cina. Il Wti segna +0,01% a 74,83 dollari al barile mentre il Brent si avvicina a quota 80 dollari al barile, a 79,46 dollari (+0,06%).

Future positivi per le Borse europee, Wall Street cauta

E' attesa un'apertura positiva per le Borse europee, che ieri hanno chiuso in rialzo. In attesa del dato chiave sull'inflazione negli Stati Uniti, che influenzerà le prossime decisioni della Federal Reserve, i future sull'Euro Stoxx segnano +0,46% quelli sull'indice Dax +0,34% e quelli sull'indice Ftse +0,03%.

Cauta invece Wall Street. I future sul Dow Jones segnano una flessione dello 0,02%, mentre quelli sul Nasdaq avanzano dello 0,13% e quelli sullo S&P registrano +0,05%. Ieri la Borsa Usa ha chiuso in rialzo con l'indice dei titoli industriali a +0,93% e quello sui titoli tecnologici a +0,55%.

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