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Urso: “Le risorse del Pnrr per andare a rilanciare il comparto auto in Italia”

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso

 (ansa)
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy incontra i sindacati per discutere del patto con Stellantis: “Chiudere l’intesa entro Ferragosto per usare i soldi dell’Europa”. Obiettivo? Tornare a produrre 1 milione di vetture. Cgil, Cisl e Uil: “Facciamo un accordo a tre”
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ROMA – L’obiettivo è chiudere il patto entro Ferragosto. Questo è il traguardo che si è dato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che è pronto a mettere sul piatto risorse che arrivano dalla ridiscussione dei piani Pnrr. Soldi che andrebbero ad alimentare il fondo auto, che oggi può contare su circa 6 miliardi, creato dal governo Draghi. "Crediamo che bisogna invertire la rotta non rassegnarci alla decadenza industriale, lo si può fare e questo è il momento della svolta", dice il ministro all’uscita del tavolo con i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. “Un processo che va concluso prima della pausa di Ferragosto perché è mia intenzione utilizzare anche le risorse che potrebbero giungere dalla rivisitazione del Pnrr e di Repower Eu, cosa che dovrebbe avvenire entro il 30 agosto". Il ministero ha spiegato i paletti che ha posto a Stellantis, come l’obiettivo di arrivare entro un p…

ROMA – L’obiettivo è chiudere il patto entro Ferragosto. Questo è il traguardo che si è dato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che è pronto a mettere sul piatto risorse che arrivano dalla ridiscussione dei piani Pnrr. Soldi che andrebbero ad alimentare il fondo auto, che oggi può contare su circa 6 miliardi, creato dal governo Draghi. "Crediamo che bisogna invertire la rotta non rassegnarci alla decadenza industriale, lo si può fare e questo è il momento della svolta", dice il ministro all’uscita del tavolo con i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. “Un processo che va concluso prima della pausa di Ferragosto perché è mia intenzione utilizzare anche le risorse che potrebbero giungere dalla rivisitazione del Pnrr e di Repower Eu, cosa che dovrebbe avvenire entro il 30 agosto". Il ministero ha spiegato i paletti che ha posto a Stellantis, come l’obiettivo di arrivare entro un paio di anni alla produzione di 1 milione di auto in Italia, numero che avrebbe come effetto l’attrazione di nuovi modelli nelle fabbriche italiane, “non solo vetture di lusso”, dice Urso, darebbe garanzie all’indotto e produrrebbe nuovi posti di lavoro. "Dobbiamo allineare la politica industriale italiana con quella europea e con le risorse che possono essere messe in campo - ha detto ancora Urso - questo vale per il dossier automotive, per l'industria dell'auto italiana ma vale anche negli altri campi".
 

L’incontro con i sindacati è stato fissato a valle di un primo faccia a faccia tra il ministro Urso e l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, dove il manager portoghese, a capo di un gruppo partecipato da Exor che controlla anche Repubblica attraverso Gedi, ha annunciato che, se ci saranno le condizioni, nello stabilimento di Melfi arriverà un modello in più rispetto ai quattro previsti. Sarebbe la quinta vettura in produzione nei prossimi anni. 



L’apertura dei sindacati

I sindacati sono disponibili al confronto. Anzi, invocano la convocazione di un tavolo dove, oltre al governo, si sieda anche l'azienda, per arrivare a un patto a tre. "Il confronto, avviato oggi con il governo, deve diventare una trattativa anche con Stellantis per arrivare a un accordo quadro sul piano industriale, con impegni precisi su investimenti, garanzia occupazionale, impianti, ricerca e sviluppo per il rilancio del settore, a partire dalla componentistica", dicono all’uscita, Maurizio Landini, segretario generale Cgil, e Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil.

Luigi Sbarra, numero uno della Cisl, sottolinea che la sua organizzazione “è disponibile a un confronto strutturato e stringente per un accordo triangolare tra governo, azienda e sindacati che abbia come punto centrale il rafforzamento della capacità produttiva, nuovi modelli di autovetture nel nostro paese, crescita, qualità e stabilità dell'occupazione in tutti gli stabilimenti italiani, maggiori investimenti in innovazione e ricerca, formazione delle competenze, forte sostegno all'indotto, per evitare di perdere posti di lavoro e professionalità”. Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, chiede “al governo di capire quante risorse mette, per fare cosa e con quali condizionalità rispetto alla stessa Stellantis. Ci siamo aggiornati ai prossimi giorni per capire se queste nostre richieste, sia da parte del governo e del ministro sia da parte di Stellantis, avranno risposte concrete e precise".

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