Economia

Airbus, allo studio un’offerta da quasi 2 miliardi per l’unità di cyber security della francese Atos

Airbus, allo studio un’offerta da quasi 2 miliardi per l’unità di cyber security della francese Atos
(reuters)

Il gruppo informatico guidato dall’ex Unicredit Mustier è pesantemente indebitato. Sfumata un’operazione con il miliardario ceco Kretinsky ora valuta una proposta del colosso europeo dell’aviazione

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MILANO – Airbus studia una maxi acquisizione in ambito cyber security. Il colosso europeo dell’aviazione, secondo quanto anticipato dal Financial Times, starebbe valutando un’offerta di BDS, la divisione Big Data & Security del gruppo informatico francese Atos. L’interesse è stato poi confermato dall’azienda, che in una nota ha spiegato che è stata aperta una due diligence con Airbus, che punta all'intero perimetro di Bds e la valuta tra 1,5 e 1,8 miliardi di euro.

Lo stallo della vendita a Kretinsky

Il gruppo francese, fortemente indebitato, e oggi presieduto dall’ex Unciredit Jean Pierre Mustier, non vedendo certezza nelle trattative con il miliardario ceco Daniel Kretinsky per la vendita di Tech Foundation (valore d'impresa circa 2 miliardi) sarebbe quindi progettando la vendita di altri asset tra cui quindi proprio il business BDS . "Nel corso del primo trimestre del 2024, Atos valuterà se queste misure saranno sufficienti a coprire le scadenze dei finanziamenti e il fabbisogno di cassa a lungo termine". Intanto altri consiglieri abbandonano la società. Si sono dimessi Valérie Bernis, Aminata Niane, Vernon Sankey e René Proglio e il cda ha nominato in loro sostituzione Françoise Mercadal-Delasalles e Jean-Jacques Morin. La società "intende impegnarsi ulteriormente con il suo azionista di riferimento Onepoint (salito all'11,4% a metà dicembre, ndr) per discutere le sue richieste di governance" precisa la nota.

Il nodo del debito

Su Atos pendono delle scadenze a breve e deve trovare il modo per rimborsare o rifinanziare i suoi debiti finanziari, "ottenendo nuovi finanziamenti bancari, accedere ai mercati dei capitali o implementando un importante programma di dismissione degli asset, e proseguire nelle azioni specifiche per ottimizzare il capitale circolante" spiega una nota.

Nelle trattative in esclusiva con Epei (Kretinsky) per la vendita di Tech Foundations il nodo è il prezzo prezzo da pagare, ma anche la quota di debito che verrebbe trasferita. Era previsto un aumento di capitale previsto per Eviden, la controllata dedicata al digitale, cloud, big data e sicurezza ma "le mutevoli condizioni e reazioni del mercato richiedono una riduzione delle dimensioni inizialmente previste".

Viste le numerose incertezze "la società sta valutando la cessione di altri asset, ben superiori ai 400 milioni di euro menzionati a luglio, al fine di rispettare le scadenze del finanziamento" precisa Atos che informa di aver ricevuto due lettere che indicano un interesse non vincolante per le sue attività BDS, una delle quali riguarda solo una parte del perimetro di BDS.

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