MILANO – Giornata fiacca per le Borse europee nell’ultima seduta della settimana. A raffreddare gli umori dei mercati alcuni segnali di debolezza dall’economia cinese e la nuova cautela sulle prossime mosse della Fed, con tre diversi membri del board ieri che hanno ribadito che servirà più tempo perché l'inflazione possa allinearsi all'obiettivo del 2%.
E sempre in tema di banche centrali sono da registrare le parole del membro del comitato esecutivo della Bce Isabel Schnabel, considerata tra i falchi del direttivo della Banca Centrale, che pur confermando quello che ormai tutti si aspettano, un taglio dei tassi nella prossima riunione di giugno, ha però espresso prudenza sulle mosse successive. "A seconda dei dati in arrivo e delle nuove proiezioni dello staff dell'Eurosistema, un taglio dei tassi a giugno potrebbe essere appropriato. Ma il percorso oltre giugno è molto più incerto. I dati recenti hanno confermato che l'ultimo miglio della disinflazione è il più difficile", ha affermato Schnabel, aggiungendo che "sulla base dei dati attuali, un taglio dei tassi a luglio non sembra giustificato. Dovremmo seguire un approccio cauto. Dopo tanti anni di inflazione molto elevata e con i rischi di inflazione ancora inclinati verso l'alto, un'anticipazione del processo di allentamento comporterebbe il rischio di un allentamento prematuro”.
Scambi deboli come detto in Asia, appesantiti da dati deludenti arrivati dalla Cina, con le vendite al dettaglio cresciute ad aprile meno delle attese e il rallentamento dei prezzi delle case. Un segnale a cui la Banca centrale cinese ha risposto tagliando di 25 punti base i tassi dei mutui immobiliari.
L’Europa chiude incerta
Mercati azionari del Vecchio Continente senza una direzione precisa: le Borse di Londra e Parigi hanno chiuso in calo dello 0,2%, Francoforte e Amsterdam attorno alla parità, mentre Madrid è salita dello 0,2%.
Wall Street apre debole
Apertura all'insegna della debolezza per la Borsa di Wall Street: l'indice Dow Jones avvia gli scambi a 39.883 punti (+0,03%), il Nasdaq a 16.705 (+0,04%)
Gros Pietro: “Ci sono tutte le condizioni per un taglio dei tassi Bce a giugno”
Credo che ci siano tutte le condizioni perchè la banca centrale europea cambi la sua politica attuale e, invece di rimanere ferma ai livelli attuali, cominci a scendere. E' il momento in cui lo si può fare a mio avvisò. Così gian maria gros pietro, presidente di intesa sanpaolo, a margine del b7 summit sulla politica monetaria della bce in tema di tassi di interesse in vista della riunione di giugno dell'istituto.
Apertura debole per le Borse europee
Le principali borse europee aprono poche mosse l'ultima seduta della settimana: Piazza Affari registra +0,04% con il Ftse Mib a 35.423 punti. Francoforte segna -0,09%, Londra -0,03% e Parigi +0,05%. Sulla piazza asiatica, Tokyo ha chiuso a -0,40% con il Nikkei a 38.766 punti.
Cina, accelera la produzione industriale ma deludono le vendite al dettaglio
Accelera il passo la produzione industriale in cina ad aprile. Secondo i dati pubblicati oggi dalle autorità cinesi la produzione industriale ha registrato il mese scorso un aumento del +6,7% su base annua, in accelerazione dal +4,5% annuo segnato a marzo. Crescono anche le vendite al dettaglio che, tuttavia, confermano la decelerazione degli ultimi mesi. Sempre ad aprile, infatti, le vendite al dettaglio hanno registrato un aumento del 2,3% su base annua, dopo un aumento del 3,1% a marzo e del 5,5% nel periodo gennaio-febbraio insieme.
Petrolio in lieve aumento
Prezzo del petrolio in lieve aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a giugno è scambiato a 79,34 dollari al barile con un aumento dello 0,14% mentre il Brent con consegna a luglio passa di mano a 83,54 dollari con un avanzamento dello 0,32%.