MILANO – Dopo una mattinata in salita torna a scendere il prezzo del petrolio sulla scia della riapertura dell’oleodotto East-West e sui possibili nuovi colloqui tra i Paesi impegnati nella mediazione tra Stati Uniti e Iran. In Europa gli indici hanno chiuso contrastati. In cauto rialzo le piazze finanziarie asiatiche, dove Tokyo è rimasta chiusa per festività. A Wall Street oggi debutto al Nasdaq per Newcleo, la società fondata in Italia che sviluppa mini reattori.
Mef, la domanda per il nuovo Btp Green ha superato i 110 miliardi
L'importo complessivo emesso per il nuovo Btp Green a 12 anni è stato pari a 8 miliardi di euro per una domanda complessiva che ha superato i 110 miliardi di euro.
Lo rende noto il ministero dell'Economia e delle Finanze comunicando i dettagli dell'emissione via sindacato del nuovo Btp Green a 12 anni, con scadenza 30 ottobre 2038 e cedola annua del 4,40%. Rilevante è stata la partecipazione di investitori Esg (Environmental, Social and Governance) che hanno sottoscritto circa l'80% del collocamento.
Europa chiude contrastata, si guarda sviluppi Usa-Iran
Le Borse europee chiudono contrastate mentre si guarda agli sforzi diplomatici per porre fine al conflitto tra Usa e Iran e riaprire lo stretto di Hormuz. Sotto i riflettori anche le parole di Trump sulla guerra tra Russia e Ucraina. La riapertura del gasdotto Est-Ovest da parte dell'Arabia Saudita ha inciso sul calo dei prezzi di gas e petrolio. Positive Parigi (+0,2%) e Madrid (+0,15%). Poco mossa Francoforte (+0,02%), in calo Londra (-0,29%).
Europa positiva dopo Wall Street
Le Borse europee si muovono in terreno positivo, fatta eccezione per Piazza Affari che resta debole. I mercati guardano ad un intervento positivo della diplomazia per porre fine alla guerra tra Usa e Iran e la riapertura dello stretto di Hormuz. La riapertura del gasdotto Est-Ovest da parte dell'Arabia Saudita frena la corsa dei prezzi di gas e petrolio. I principali listini del Vecchio continente sono spinti anche dalla performance positiva del settore tecnologico.
L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,5%. Bene Madrid (+1,1%), Francoforte e Parigi (+0,7%) e Londra (+0,2%) mentre Milano cede lo 0,1%. Acquisti sul settore del lusso (+1,3%) e delle auto (+0,9%). Bene anche le banche (+0,4%). Poco mosse le utility (-0,2%), con il prezzo del gas che scende del 2,5% a 71,44 euro al megawattora. In calo l'energia (-1,2%) in linea con il petrolio. Il Wti cede l'1,6% a 94,20 dollari al barile e il Brent scende dell'1,5% a 98,80 dollari.
In lieve calo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 88 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,32% e quello tedesco al 3,43%.
A Piazza Affari male Poste (-3,6%) e Tim (-2,9%). Scende anche Generali (-2,2%) e Unipol (-1,4%). Negativo il comparto delle banche dove Banco Bpm (-1,3%), Bper (-0,2%), Unicredit (-0,05%), poco mossa Mps (-0,1%), positiva Intesa (+0,2%).
Seduta positiva per Stm (+2,5%), Nexi (+2,3%) e Moncler (+2,2%).
Tra le società a minor capitalizzazione in forte calo De Nora (-17%), dopo il collocamento da parte di Snam (-0,2%) di 10 milioni di azioni a un prezzo di 6,69 per azione, per un controvalore lordo complessivo di circa 67 milioni di euro.
Wall Street apre positiva
Apertura positiva per la Borsa statunitense. A Wall Street, il Dow Jones è in rialzo dello 0,3% dopo i primi scambi. Bene in avvio anche il Nasdaq a +0,39% e l'S&P500 a +0,19%.
Europa in crescita
Le borse europee salgono mentre il petrolio scende (sotto i 100 dollari al barile) sulle speranze di una possibile riapertura dello Stretto di Hormuz. L'indice Stoxx Europe 600 guadagna lo 0,4% e tra i settori in evidenza quello tecnologico (+1%), seguendo i forti rialzi del Nasdaq 100 di lunedì. Anche il settore retail ha sovraperformato, guidato dalla società di ristrutturazione edilizia Kingfisher, che ha registrato un balzo del 9,6% dopo aver rivisto al rialzo le previsioni di utile ante imposte rettificato per l'intero anno.
Londra guadagna lo 0,15%, Parigi lo 0,5%, Francoforte lo 0,45%, Madrid lo 0,8 per cento.
Resta indietro Milano (-0,23%) anche se riduce il calo e si allunga l'elenco di titoli che passano in positivo sul listino.
Corre Nexi (+2,27%), bene Azimut (+1,79%), Moncler (+1,7%) e St (+1,2%). Pesanti Saipem (-2,5%) e Poste (-2,4%).
Europa in rialzo
Le Borse approfittano della discesa dei prezzi del petrolio per prendere un pò di vantaggio. Londra sale dello 0,10%, Francoforte dello 0,14%, Parigi dello 0,19% e Madrid dello 0,4 per cento. In calo resta Milano (-0,38%) con Buzzi che cede il 2,4% e Poste il 2,23 per cento.
Lane (Bce): “Shock energia durerà a lungo”
"Stiamo assistendo a una seconda ondata di aumenti dei prezzi, non solo per il petrolio ma anche per il gas". Lo ha detto il capo economista della Bce, Philip Lane, in un'intervista a Le Temps, spiegando che per questo motivo Francoforte si aspetta che "lo shock energetico duri più a lungo di quanto avevamo previsto a marzo". A marzo, ha ricordato Lane, i mercati prevedevano che il picco dello shock energetico sarebbe arrivato intorno a giugno, seguito da una ripresa nella seconda metà dell'anno. "Sebbene ci sia stata una ripresa temporanea durante l'estate, i rischi geopolitici sembrano ora nuovamente elevati", ha osservato. "Di conseguenza, riteniamo che, a causa di questa seconda ondata di aumento dei prezzi dell'energia, l'inflazione sarà probabilmente più elevata più a lungo, prima di tornare verso il nostro obiettivo a partire dalla metà del 2027", ha aggiunto. Finora, ha sottolineato Lane, lo shock energetico non ha prodotto effetti significativi sui prezzi di altri beni e sui servizi. "Questa è la buona notizia". Ma la seconda ondata di rincari dovrebbe esercitare "pressioni al rialzo su alimentari, energia in senso più ampio, compresa l'elettricità, e beni in generale", mentre "le pressioni sui servizi rimangono contenute".
Milano gira in negativo
Piazza Affari apre piatta (+0,02% a 52.379 punti) per poi passare in territorio negativo. A pochi minuti dall'avvio l'indice Ftse Mib segna -0,27% a 52.229 punti.
C'è attesa per i dati Istat sul deficit 2025, che saranno resi noti a breve, decisivi per capire se l'Italia riuscirà a portare il disavanzo sotto il 3% del Pil e uscire dalla procedura Ue per deficit eccessivo. In luce Stm +1% sulla scia del rialzo dei titoli tecnologici in Asia. I mercati sono sostenuti dal rinnovato entusiasmo per l'AI e dalle attese per una nuova fase di investimenti nei semiconduttori, dopo il lancio del nuovo agente AI di Meta che ha rafforzato le aspettative sulla domanda di infrastrutture e chip. Nel settore del credito Intesa Sp -0,5%, Unicredit -0,65%, Mps -0,72%, Banco Bpm +0,52%. Tra i principali energetici Eni +0,68%. Snam -0,18%, ha annunciato la vendita di 10 milioni di azioni De Nora, pari al 5% del capitale, per un controvalore di circa 67 milioni di euro. Tenaris in cima al listino a +1,07%. Maglia nera per Buzzi che lascia sul terreno il 3,29%.
Risale anche il prezzo del gas
Il prezzo del gas naturale in Europa sale sopra i 74 euro per megawattora (+2% a 74,75 euro/Mwh) ,dopo essere crollato ieri di quasi l'8% a seguito dei rinnovati sforzi diplomatici per porre fine alla guerra in Medio Oriente e migliorare i flussi di navi. Gli investitori attendono sviluppi sui potenziali colloqui tra Donald Trump e il presidente iraniano Pezeshkian a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, poichè qualsiasi progresso verso la risoluzione del conflitto potrebbe ridurre i timori di interruzioni prolungate dei flussi di energia attraverso lo Stretto di Hormuz. Nel frattempo, le segnalazioni di un numero crescente di navi cisterna per Gnl e di navi petroliere che trovano rotte alternative fuori dal Golfo hanno contribuito ad alleviare le preoccupazioni sull'offerta.
Anche i volumi inferiori alle attese richiesti nelle ultime gare d'appalto per lo stoccaggio del gas in Germania hanno aggiunto pressione al ribasso sui prezzi, sebbene i livelli di stoccaggio storicamente bassi di Berlino continuino a evidenziare i rischi sottostanti sull'offerta in vista della stagione di riscaldamento invernale.