Economia

Le Borse di oggi, 21 maggio. La Ue chiude debole. Ora occhi su Fed e Nvidia. Yellen sprona l’Europa a frenare l’export cinese

Le Borse di oggi, 21 maggio. La Ue chiude debole. Ora occhi su Fed e Nvidia. Yellen sprona l’Europa a frenare l’export cinese
(reuters)
Dai verbali dell’ultima riunione della banca centrale Usa attese indicazioni sui tassi dopo i segnali di prudenza arrivati dal board. Asia fiacca, Tokyo chiude a -0,31%
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MILANO – I mercati europei chiudono deboli (Milano -0,6%) una giornata vissuta sempre sotto la linea della parità e nel mezzo delle crescenti tensioni geopolitiche, con i riflettori degli investitori puntati soprattutto sulla pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Fed e sui risultati di Nvidia, entrambi in arrivo domani.

I primi saranno una preziosa cartina di tornasole sulle intenzione della banca centrale Usa dopo i segnali di prudenza lanciati nelle ultime settimana dai membri del board. Ancora ieri il vicepresidente Philip Jefferson ha detto che i dati sull'inflazione di aprile sono "incoraggianti" ma "è troppo presto per dire se la frenata dei prezzi persisterà" verso l'obiettivo del 2%. Gli ha fatto eco, oggi, il collega Christopher Waller che si è detto "rassicurato" per gli ultimi spiegando però che "in assenza di un significativo indebolimento del mercato del lavoro, ho bisogno di vedere altri mesi di buoni dati sull'inflazione prima di sostenere un allentamento della politica monetaria".

Attenzione anche alla trimestrale del colosso dei chip. La terza società per capitalizzazione dell’ S&P 500, dopo Microsoft e Apple, con i suoi 2.300 miliardi di dollari, pubblicherà i conti domani, dopo la chiusura dei mercati.

Si registra intanto il pressing di Janet Yellen, la segretaria al Tesoro americano, sull’Europa perché si unisca agli sforzi degli Stati Uniti contro l’eccesso di capacità di esportazione di Pechino, specialmente nell’ambito delle tecnologie verdi: per Yellen gli alleati occidentali devono reagire "in modo unito" – riporta il Ft – alla crescente potenza manifatturiera della Cina o rischieranno di vedere le loro industrie a rischio.

In Asia infine seduta fiacca, con Tokyo che ha chiuso gli scambi a -0,31%.

Fondazione Crt chiede proroga per nomina presidente

Il consiglio di indirizzo della Fondazione Crt chiederà al ministero dell'Economia la proroga del termine previsto dallo statuto per la nomina del nuovo presidente. E' già fissata un'altra riunione alle 15 di giovedì 23 maggio, giorno in cui scade il mese dalle dimissioni di Fabrizio Palenzona. Se sarà arrivata l'autorizzazione formale scritta del Mef la nomina del presidente slitterà per il tempo concesso, altrimenti si procederà alla votazione.
L'unanimità dei consiglieri si è già espressa a favore della giurista Anna Maria Poggi sul cui nome c'è la piena convergenza anche delle istituzioni.

Milano perde lo 0,64% finale

Chiusura in calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,64% a 34.603 punti.

Le Borse europee chiudono in calo

Giornata negativa per i mercati europei dopo che diversi membri della banca centrale Usa hanno mostrato cautela sulle prossime mosse. Domani il colosso dei chip Nvidia diffonderà a mercati chiusi la trimestrale e nella stessa giornata saranno pubblicati i verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve. I dati Usa della scorsa settimana hanno indicato che l'aumento dei prezzi si sta attenuando, alimentando nuove speranze che la banca centrale possa tagliare i tassi di interesse un paio di volte quest'anno, con alcuni che guardano a luglio o novembre come possibilità per una prima riduzione. Tuttavia alcuni responsabili della Fed si sono mostrati più cauti su un eventuale allentamento monetario, e questo ha depresso gli investitori.

L’euro chiude poco mosso

L'euro apre poco mosso sopra quota 1,08 dollari, vicino ai massimi di marzo, beneficiando della generale debolezza del dollaro e delle crescenti aspettative che la Fed taglierà i tassi di interesse quest'anno. In Europa, è probabile che la Bce riduca i costi di finanziamento già a giugno, ma le incertezze non sono finite e molti responsabili politici si sono espressi a favore di un approccio cauto. Il tasso di inflazione nell'area dell'euro si attesta attualmente al 2,4%, molto vicino all'obiettivo della Bce del 2% e molto al di sotto del 7% di un anno prima. La moneta unica passa di mano a 1,0860 dollari (+0,05%) e a 169,631 yen (-0,19%). In calo anche il cambio dollaro/yen a 155,94 (-0,19%).

Wall Street si muove in calo, l’Europa conferma il ribasso

Le Borse europee, con l'avvio debole di Wall Street, confermano le vendite. La lente resta alle tensioni in Medio Oriente e agli impatti sul prezzo delle materie prime con il petrolio che è in calo. I wti cede il 0,9% a 78,45 dollari, il brent è poco sotto gli 83 dollari (-1%). Il gas sale invece del 2,37% con il prezzo dei TTf a 32 ,52 euro al megawattora. Lo sguardo, dal punto di vista macro, è soprattutto a dopodomani con una serie di pmi da Europa e Stati Uniti. Tra le singole Piazze Parigi è la peggiore con quasi un punto percentuale di flessione. Francoforte perde lo 0, 45% e Londra lo 0,28%. Milano cede lo 0,82% con cali diffusi. La peggiore è Recordati (-2,3%). Sul fronte opposto Saipem sale del 2,98% con nuovi contratti da 3,7 miliardi di dollari in Angola. Bene Unipol (+0,72%) e nel credito tiene Unicredit (+0,39%) dopo il sequestro di beni in Russia nell'ambito di un contenzioso giudiziario che coinvolge anche altri istituti stranieri, ed conseguente alle sanzioni adottate dall'Ue contro Mosca. E' molto probabile un ricorso da parte della banca. Lo spread tra Btp e Bund resta piatto a 129 punti con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,79%. Fronte cambi l'euro è poco mosso e passa di mano a 1,085 sul dollaro.

La Ue avanti debole con banche e utility

Le Borse europee proseguono in calo con le prese di profitto dopo i rally delle sedute precedenti. L'attenzione degli investitori si concentra sulle tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, e gli impatti sul prezzo delle materie prime. Sul fronte valutario l'euro sale a 1,0867 sul dollaro. L'indice stoxx 600 cede lo 0,5%, in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono contrastati. Maglia nera per Milano (-1%). In flessione anche Parigi (-0,9%), Londra e Francoforte (-0,4%) e Madrid (-0,2%). I principali listini europei sono appesantiti dalle banche (-1,2%), dalle utility (-0,8%) e dall'energia (-0,7%). In deciso calo il prezzo del petrolio con il Wti che scende a 78,7 dollari al barile (-1,3%) e il Brent a 82,57 dollari (-1,4%). Inverte la rotta il gas a 31,5 euro al megawattora. Tra i comparti azionari è debole il tecnologico (-0,4%), in vista dei conti di Nvidia nei prossimi giorni. Positiva la farmaceutica (+0,1%) con AstraZeneca per rivede gli obiettivi e punta a 80 miliardi di dollari di ricavi al 2030. Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 129 punti, con il tasso del decennale italiano al 3,81%. In calo l'oro che cede lo 0,7% a 2.419 dollari l'oncia. A Piazza Affari scivola Amplifon (-3,3%), in linea con tutto il settore europei. In calo anche Generali (-3%), nel giorno dei conti del primo trimestre, e Nexi (-2,9%). Negativa Tim (-1,7%), con il giudice della quindicesima sezione civile del Tribunale di Milano che si è riservato di decidere sul ricorso di Vivendi contro la vendita di Netco a Kkr. Vola Saipem (+3,5%), dopo i nuovi contratti da 3m7 miliardi di dollari.

Chiusure in calo sulle Borse cinesi

Chiusura in calo per le borse cinesi dove hanno prevalso le prese di profitto dopo i recenti rialzi seguiti agli annunci del governo di Pechino di una serie di misure di stimolo per sostenere la ripresa economica del paese. A fine giornata l'indice shanghai composite ha accusato un ribasso dello 0,42% a 3.157 Punti, mentre lo shenzhen csi 300 ha chiuso con una flessione dello 0,4% a 3.676 Punti. Ancora peggiore la performance della borsa di hong kong dove l'indice di riferimento hang seng ha chiuso in ribasso del 2,1% a 19.220,62 Punti mentre l'indice hang seng tech è sceso del 3,7% sul riferimento del giorno precedente.

Tim, Vivendi chiede carte sulla vendita della rete. Il giudice si riserva

Si è conclusa dopo circa un'ora in tribunale a Milano la prima udienza che vede i francesi di Vivendi contestare la decisione di Tim di cedere la rete al fondo statunitense Kkr. In aula, a quanto si apprende, i legali del gruppo francese avrebbero chiesto nuova documentazione ai tre soggetti coinvolti nell'operazione: Tim, Kkr e il Ministero dell'Economia. Istanza istruttoria sulla quale la giudice Daniela Marconi della quindicesima sezione del tribunale civile (sezione imprese) si è riservata. Secondo i legali di Tim, invece, la giudice - secondo quanto da loro sostenuto in aula - avrebbe già tutti gli elementi per poter prendere una decisione.

Milano procede in netto calo, scivolano le Generali

La Borsa di Milano procede in deciso calo verso metà seduta, con il Ftse Mib che cede l'1,21% a 34.403,19 punti. Il massimo intraday ha toccato i 34.719,24 punti, mentre il minimo ha raggiunto i 34.367,36 punti. In deciso rialzo Saipem (+3,55%) e sopra la parità Tenaris (+0,03%). In flessione Amplifon (-3,44%), seguita da Generali (-3,19%) che ha riportato un utile netto normalizzato di 1,1 miliardi nel primo trimestre. In flessione anche Nexi (-2,74%), Banca Mediolanum (-2,58%), Azimut (-2,46%), Bper Banca (-2,23%), Campari (-2,13%), Pirelli (-2,12%) ed Hera (-2,04%).

Intesa Sanpaolo investe in The Blue Planet

Intesa Sanpaolo investe in The Blue Planet, start-up che produce Airlite: una tecnologia innovativa alla base di una pittura ecologica capace di trasformare i muri di case, uffici, ospedali e scuole in grandi purificatori d'aria naturali. L'investimento è pari a circa il 18% del capitale. Airlite non è destinata solamente al settore delle pitture architettoniche, ma viene applicata anche a coating funzionali per mercati specifici come moda e automotive, con investimenti continui in ricerca e sviluppo.

Saipem si aggiudica 3 nuovi contratti per 3,7 miliardi di dollari

Saipem si è aggiudicata tre nuovi contratti da TotalEnergies Ep Angola Block 20, società controllata da TotalEnergies, per il progetto Kaminho relativo allo sviluppo dei giacimenti petroliferi di Cameia e Golfinho, situati a circa 100 chilometri a largo delle coste dell'Angola. L'ammontare totale dei contratti è di 3,7 miliardi di dollari.

Vodafone Italia, via libera del governo all’acquisizione da parte di Swisscom

Via libera da parte della presidenza del consiglio di ministri italiana all'acquisizione di Vodafone italia da parte di Swisscom, che nel nostro paese controlla già fastweb, acquisita nel 2007.
"In seguito all'annuncio dell'acquisizione di Vodafone Italia diffuso il 15 marzo 2024, Swisscom informa - si legge in una nota - che la presidenza del consiglio dei ministri italiana ha approvato l'acquisizione senza riserve, nell'esercizio del golden power", i poteri speciali del governo nel caso di asset strategici.

Partenza in calo per le Borse europee

Le Borse europee avviano la seduta in calo, in vista del discorso del presidente della Bce, Christine Lagarde, all'evento Esma sul mercato dei capitali in Ue. L'attenzione degli investitori si concentra su eventuali indicazioni circa il taglio dei tassi d'interesse. Sotto i riflettori le tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente.
Avvio in flessione per Londra (-0,37%), Parigi (-0,4%), Francoforte (-0,1%).

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