MILANO – Si raffredda l’umore sui mercati, con il mercato azionario proiettato verso la sua peggiore settimana da metà aprile a questa parte. Le indicazioni arrivate dall’inflazione tedesca ieri e da alcuni membri della Fed nei giorni scorsi hanno contribuito a creare un clima di generale prudenza sulle prossime mosse delle banche centrali. Nel corso della seduta però i listini europei ritrovano slancio e guadagnano terreno. Ma è soprattutto il dato sul Pil Usa a cambiare il tono degli investitori: l’economia americana è cresicuta dell’1,3% nel primo trimestre dall’1,6% della stima precedente. Guadagna così più spazio un possibile intervento della Fed sui tassi, come mostra anche la discesa dei rendimenti dei Treasuries USa a ridotto della pubblicazione del dato.
A Piazza Affari c’è Pirelli sotto i riflettori. L’uscita dei cinesi di Silk Road, con la messa sul mercato del 9%, apre la strada a un rafforzamento di Marco Troncehtti Provera e dei soci italiani, saliti questa mattina al 22,78%, attraverso l’acquisto di un altro 2,2% ad opera di Camfin.
Europa chiude in rialzo
Seduta positiva per le borse europee, con Milano che registra la performance migliore e chiude a +0,87% e 34.447 punti. Francoforte avanza dello 0,16%, Londra dello 0,61% e Parigi dello 0,55%. Fanalino di coda a Piazza Affari è Pirelli, che dopo la notizia dell'uscita di Silk Road cala del 4,52% a 5,91 euro, un prezzo che non si discosta molto dai massimi dell'anno (6,314 il 10 maggio). La performance a 6 mesi resta positiva (+29,72%). Male anche Tenaris che perde il 2,38% a 15,17 euro.
Borsa Milano: chiude positiva a +0,87%; ok banche, giù Pirelli
Chiusura in buon rialzo per il mercato azionario che guadagna posizioni nel pomeriggio, nonostante il calo di Wall Street in avvio, e realizza una performance migliore rispetto alle altre borse europee. L'indice Ftse Mib segna un +0,87% a 34.447 punti. Piazza Affari dopo un avvio esitante mette a segno buoni guadagni, con la domanda che sembra tornare corposa su parecchi settori e titoli di primo piano, il tutto mentre il mercato Usa sembra risentire dei dati macro americani diffusi oggi: il Pil trimestrale in seconda lettura viene corretto al +1,3% contro il +1,6% precedente, mentre le richieste di sussidi di disoccupazione sono poco più alte delle previsioni e i prezzi Pce nel dato 'core', depurato dai prezzi energetici e dei prodotti alimentari, salgono nel trimestre dal 2% al 3,6% contro attese per una conferma del 3,7%.
Tim azzera le perdite in Borsa e chiude in rialzo
Tim azzera le perdite a Piazza Affari, dopo che in corso di seduta era arrivata a cedere fino al 10%, e termina la giornata in rialzo dell'1,55% a 0,25 euro.
Sul titolo sono scattate le ricoperture dopo che è arrivato il via libera senza condizioni alla cessione di Netco a Kkr
Wall Street apre in ribasso
Wall Street apre in ribasso dopo la comunicazione del dato sul Pil Usa che cresce dell'1,3% nel primo trimestre, inferiore all'1,6% della prima stima, allontanandosi dal 3,4% dell'ultimo trimestre 2023. Il mercato continua ad interrogarsi sulla probabilità di un imminente taglio dei tassi da parte della banca centrale americana. In avvio l'indice Dow Jones segna -0,81% con 38.130,77 punti, lo S&P -0,27% con 5.252,25 mentre il Nasdaq -0,26% con 16.874,54.
Le Borse si confermano in rialzo
Le Borse europee proseguono in verde con Milano che resta al +0,55% e il Ftse Mib a 34.340 punti. Sempre bene le banche mentre sono sotto pressione Tim (-5,9%), dopo al trimestrale, e Pirelli (-4,4%) a 5,92 euro rispetto ai 5,76 euro del collocamento a forte sconto del 9% ceduto dai cinesi di Silk Road. Parigi sale dello 0,22%, Francoforte è piatta a +0,01%. Londra registra un +0,29%. Madrid è la migliore con un +1,19%, nonostante l'accelerazione dell'inflazione a maggio in Spagna.
La lente dei listini è in prima battuta al Pil Usa, atteso nella prima parte del pomeriggio, con i future su Wall Street in negativo anche per l'incertezza legata ai tassi e alla possibilità che la Fed non tagli quest'anno.
I rendimenti dei titoli di Stato sono in calo con il Btp a 10 anni che scende al 3,98% mentre lo spread con il bund è sempre sotto i 131 punti (130,8).
Per le commodity il gas conferma il rialzo con il prezzo sopra i 34 euro al megawattora (+0,95%) . Debole il petrolio con il Wti piatto a 79 dollari e il Brent poco sopra 83 dollari.
Per i cambi, infine, l'euro sale e si porta a 1,0819 dollari.
Le Borse migliorano, Milano sale dello 0,57%
Migliorano tutti i listini europei. La Borsa di Milano procede in rialzo verso metà seduta con il Ftse Mib che guadagna lo 0,57% a 34.343,63 punti. Il massimo intraday ha raggiunto i 34.368,73 punti, mentre il minimo ha toccato i 34.009,69 punti. Tra i maggiori rialzi del giorno Erg (+4,7%), Bper Banca (+3,43%), Monte Paschi Siena (+3,05%), Banco Bpm (+3,05%), Banca Popolare di Sondrio (+2,04%), Saipem (+2,01%), Intesa Sanpaolo (+1,71%) e Stellantis (+1,48%). In decisa flessione Tim (-5,95%) e Pirelli (-5,4%), seguite da Tenaris (-1,96%) e Recordati (-0,63%).
I prezzi accelerano anche in Spagna
Il tasso d'inflazione annuale dei prezzi al consumo in Spagna ha accelerato per il terzo mese, raggiungendo un massimo di oltre un anno del 3,6% a maggio rispetto al 3,3% di aprile, secondo una stima preliminare. Il dato si confronta con le previsioni di mercato del 3,7%. Questa evoluzione può essere attribuita all'aumento dei prezzi dell'elettricità rispetto al calo registrato nel maggio 2023. Inoltre, i prezzi dei carburanti sono diminuiti meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il tasso core, che esclude le voci volatili come cibo ed energia, è salito al 3% dal 2,9% del mese precedente, che era il più basso da gennaio 2022. L'inflazione spagnola a 12 mesi armonizzata con l'Unione Europea è stata del 3,8% a maggio, la più alta da aprile 2023, rispetto alle stime del mercato del 3,7%. Su base mensile, l'IPC nazionale è aumentato dello 0,3% a maggio, dopo un aumento dello 0,7% ad aprile, in linea con le previsioni; e l'armonizzato UE è aumentato dello 0,2%, rispetto alla lettura di aprile dello 0,6%, anch'esso in linea con le stime.
Avvio debole per le Borse europee
Avvio debole e incerto per le Borse europee dopo due sessioni di fila in calo tra le preoccupazioni per l'inflazione e la politica monetaria. Occhi puntati oggi sulla prima stima del Pil Usa per il primo trimestre.
Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 perde lo 0,18% a 8.168 punti, a Francoforte il Dax lo 0,33% a 18.413,45 punti, a Parigi il Cac40 è piatto a 7.941,53 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,2% a 34.224,53 punti.
Pirelli, Camfin compra il 2,2%. Soci italiani al 22,78%
Marco Tronchetti Provera & C. (MTP), Camfin, Camfin Alternative Assets (CAA) hanno perfezionato l'acquisto del 2,2% del capitale di Pirelli da parte di CAA.
L'acquisto è stato effettuato a completamento di quanto autorizzato dalla delibera del cda di Camfin comunicata al mercato lo scorso 19 settembre 2023. Questa delibera aveva autorizzato l'acquisto di azioni Pirelli fino a un massimo del 5% del capitale di Pirelli e a gennaio scorso CAA aveva acquistato il 2,8% di Pirelli. In seguito a tali operazioni, la catena di controllo che fa capo a MTP detiene una quota complessiva pari a circa il 22,78% di Pirelli, rinsaldando così il ruolo di Camfin e MTP quali azionisti stabili e ribadendo la fiducia e l'impegno nel sostenere i progetti industriali di Pirelli.
Lo spread apre in lieve calo
Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 131,3 punti dai 132 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è poco mosso al 3,99%.
Tokyo chiude in netto ribasso
La Borsa di Tokyo conclude le contrattazioni in forte calo, seguendo la correzione dei listini azionari Usa, con le vendite che si sono concentrate sui titoli dei semiconduttori.
L'indice di riferimento Nikkei fa segnare una flessione dell'1,30% a quota 38.054,13, e una perdita di 502 punti. Sul fronte valutario lo yen scende ai minimi in un mese sul dollaro, a 156,80, ed è stabile 169,20 sull'euro.