Economia

Le Borse di oggi, 6 giugno. Le reazioni alla Bce: “Un taglio da falco”. Salgono i rendimenti governativi, i listini chiudono in positivo

Le Borse di oggi, 6 giugno. Le reazioni alla Bce: “Un taglio da falco”. Salgono i rendimenti governativi, i listini chiudono in positivo
(reuters)
Il taglio dei tassi di 25 punti era ampiamente anticipato. Borse stabili. Il colosso dei chip Nvidia sfonda il muro dei 3000 miliardi di capitalizzazione
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MILANO – La Banca Centrale Europea come da attese taglia il costo del denaro di 25 punti base. Era ampiamente scontato dal mercato questo primo passo, in anticipo rispetto alla Federal Reserve. Per questo la lente di analisti e investitori si sposta sulle sfumature. E dal comunicato di Francoforte si propende per sottolineare l’assenza di indicazioni ulteriori che possano aprire a mosse nel vicino futuro. I movimenti di mercato sembrano certificarlo: sale il rendimento dei titoli di Stato, si rafforza l’euro. Audrey Childe-Freeman di Bloomberg Intelligence rimarca infatti che non c’è – nelle parole scritte dalla Bce – un tono abbastanza da “colomba” per innescare un movimento sostenuto verso il basso dell'euro.

Ad alimentare la sensazione che l’Eurotower vuole andarci coi piedi di piombo arrivano anche le stime di inflazione, alzate per il 2024 – al 2,5% dal 2,3% indicato a marzo – e per il 2025 – al 2,2% dal 2% indicato ad aprile. Mark Wall, capoeconomista per l’Europa di Deutsche Bank, in poche righe a caldo annota che il comunicato ufficiale “ha probabilmente fornito meno indicazioni di quanto ci si potesse aspettare su ciò che verrà dopo” questo primo passo. La mossa di oggi viene definitiva evocativamente come un "taglio da falco". A Francoforte, insmma, non sembra ci sia “una banca centrale che ha fretta di allentare la politica". Sylvain Broyer, capoeconomista Emea di S&P Global Ratings, giudica “improbabile che la Bce effettui più di due tagli dei tassi in solitaria prima che la Fed inizi quest'anno”. Inoltre, prevede “che le riduzioni dei tassi della Fed si protrarranno fino al 2026, ben oltre il completamento dei tagli da parte della Bce”.

Sta di fatto che è comunque una svolta. Quello di oggi è infatti il primo taglio da otto anni a questa parte per quanto riguarda il tasso principale (quello sui depositi era stato tagliato nel 2019). Ora gli operatori vogliono capire da Christine Lagarde che cosa la Banca ha in programma per i prossimi mesi. Nelle ultime settimane le voci delle colombe nel board avevano aperto la strada a un secondo taglio già a luglio, ma le ultime indicazioni arrivate dall’andamento dei prezzi a maggio, cresciuta al 2,5% dal 2,4%, non incoraggiano a una fuga in avanti.

Al di là dela Bce, sui mercati domina oggi il record di Nvidia, che ieri ha sfondato il muro di 3000 miliardi di capitalizzazione superando Apple, oltre a fare segnare un nuovo massimo al Nasdaq oggi ha trascinato tutto il settore tecnologico in Asia, con Tokyo che ha chiuso a +0,55%. La chiusura degli scambi in Europa è positiva mentre Wall Street macina nuovi record intraday.

Rendimenti dei titoli di Stato in rialzo, spread piatto dopo la Bce. Cesarano (Intermonte): “No tagli a luglio”

Rendimenti dei governativi in rialzo in chiusura di giornata ma sotto i massimi di seduta nel giorno della Bce. La revisione al rialzo delle stime sull'inflazione dell'Eurozona, in particolare nel 2025 (dal 2% al 2,2% per il dato generale), che ha accompagnato il primo taglio dei tassi da parte della banca centrale europea dopo quasi 5 anni ha fatto partire le vendite sui titoli di Stato dell'area ma senza particolari tensioni. Il rendimento del Btp decennale si è spinto fino a un massimo di 3,89% a metà pomeriggio per poi chiudere la sessione al 3,86% a fronte del 3,80% del closing precedente. In parallelo si è mosso il Bund a 10 anni salito fino al 2,57% per poi tornare al 2,54%. Lo spread pertanto si attesta in chiusura a 132 punti (131 ieri sera). "Di fronte alla revisione al rialzo delle stime sull'inflazione, gli operatori hanno reagito mantenendo in vita l'ipotesi di altri due tagli entro la fine dell'anno, tra settembre ed ottobre. Di fatto quindi si consolida l'ipotesi secondo cui la Bce non effettuerà un ulteriore taglio nel corso della riunione del 18 luglio - spiega Antonio Cesarano chief global strategist di Intermonte - Lagarde ha ribadito più volte che le future mosse di politica monetaria dipenderanno dall'andamento dei dati, con riferimento sia alla velocità sia al timing dei tagli".

Terminano in positivo le Borse europee

Chiusura in rialzo per le principali Borse europee dopo la decisione della Bce di tagliare i tassi di interesse dello 0,25%. Il Cac 40 a Parigi avanza dello 0,42% a 8.040,12 punti, l'Ftse 100 di Londra sale dello 0,50% a 8.287,85 punti, il Dax di Francoforte guadagna lo 0,45% a 18.654,50 punti. A Milano l'Ftse Mib segna +0,95%.

Milano chiude in buon rialzo (+0,95%) con le banche

La Borsa di Milano chiude in deciso rialzo dopo la riunione di politica monetaria della Bce in cui è stato annunciato il primo allentamento della politica monetaria con un taglio dei tassi di riferimento da 25 punti base. Il Ftse Mib guadagna lo 0,95% a 34.834,3 punti. Il massimo intraday ha raggiunto i 34.861,06 punti e il minimo i 34.502,16 punti. Tra i principali rialzi Iveco (+3,78%), Fineco (+3,12%), Bper Banca (+2,71%) e Unicredit (+2,54%). In flessione Erg (-1,84%), Nexi (-1,68%), Poste Italiane (-1,27%) e Amplifon (-0,91%).

Le Borse Ue consolidano i rialzi con le banche

Consolidano i rialzi le Borse europee dopo il taglio dei tassi della Bce di 25 punti base e nonostante si allontanino le possibilità di una ulteriore sforbiciata a luglio. Così Piazza Affari arriva a guadagnare l'1%; bene Madrid (+0,7%), Parigi (+0,5%) e Francoforte (+0,4%). A trainare il listino milanese il comparto bancario con Bper che si posiziona in cima con un rialzo del 2,98%, seguita da Unicredit (+2,8%). Prosegue la marcia di Iveco (+2,8%) e di Fineco (+2,5%). In negativo le utility con Erg che scivola in fondo al listino e lascia sul terreno l'1,8%.

Bce, Chappell (Columbia): “Alcuni membri vorranno vedere progressi significativi sui salari prima di altri tagli”

David Chappell, Senior Fixed Income Portfolio Manager di Columbia Threadneedle Investments: “La BCE ha confermato il primo taglio dei tassi di 25 punti base, già preannunciato nelle scorse settimane sia dalla Presidente Lagarde che da numerosi membri del Comitato. Le previsioni per crescita ed inflazione sono state marginalmente aumentate, nonostante i progressi compiuti, mentre le pressioni sui prezzi interni ancora “forti” e i salari “elevati”, daranno la possibilità, se necessario, di mantenere la politica a livelli “significativamente” restrittivi e all’interno di una guidance accomodante. Sebbene i salari siano un indicatore molto ritardato dell'inflazione, alcuni membri del comitato vorranno vedere progressi significativi prima di procedere con un altro aggiustamento dei tassi. Altri, invece, vorrebbero che anche la Federal Reserve inizi il ciclo di normalizzazione prima di che sia troppo tardi”.

Wall Street, nuovi record intraday

Lo s&p 500 (+0,12%) e il Nasdaq composite (+0,23%) hanno fatto registrare nuovi record intraday poco dopo l'apertura, spinti dal rally di nvidia (+1,7%) e dai rialzi degli altri titoli dei settori tecnologia e comunicazioni, in rialzo dello 0,3%.

Bce, Hense (BlueBay): “Non ci sarà ciclo di tagli”

Kaspar Hense, BlueBay Senior Portfolio Manager: “Come previsto, la Bce ha tagliato i tassi portandoli al 3,75% dopo aver raggiunto il livello più alto dalla sua esistenza per oltre un semestre. Anche se l'inflazione headline è scesa in modo significativo, non ci aspettiamo che a questa decisione faccia seguito un ciclo di tagli. Sebbene l'Europa sia stata colpita ancora di più dall'aumento dei prezzi del gas dopo l'invasione russa in Ucraina, questi effetti di base si sono attenuati notevolmente. Da un lato, riteniamo che la crescita rimarrà solida quest'anno, grazie al reddito reale che sta diventando positivo e alle aspettative di una maggiore unità fiscale dopo le elezioni dell'UE nel secondo semestre. Dall'altro lato, tuttavia, riteniamo che il tasso di disoccupazione rimarrà basso, o addirittura scenderà da qui in avanti, con le spese militari (e in alcuni casi il servizio militare obbligatorio) che faranno scendere ulteriormente il tasso di disoccupazione giovanile. Secondo le nostre previsioni, l'inflazione core rimarrà intorno al 2,5% nei prossimi 12 mesi.”

Bce, Debach (eToro): “I bancari dominano la scena post pubblicazione”

Gabriel Debach, market analyst di eToro: “La Bce ha tagliato i tassi come da attese e i principali titoli del listino italiano sembrano attendersi un tono falco da Christine Lagarde, in linea con quello che si scruta nel bollettino. Con un'inflazione rivista al rialzo e sfide ancora presenti, i titoli bancari dominano la scena post pubblicazioni con acquisti, mentre quelli più sensibili ai tassi, come le utility e le rinnovabili, sono in ribasso. Il mercato sembra scettico su ulteriori tagli dei tassi nel breve termine, riflettendo una cautela generale nelle aspettative future”.

Bce, Flax (Moneyfarm): “Non ha indicato tempistica per ulteriori tagli: prudente e ragionevole”

Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm: “Con questo taglio di 25 punti base, l’Eurotower ha anticipato la Fed nel percorso del taglio dei tassi, una decisione motivata dal fatto che l’obiettivo dell’Eurozona dell’inflazione al 2% sembra essere raggiungibile. Questo adeguamento porta il tasso sui depositi al 3,75%, le operazioni di rifinanziamento marginale al 4,5% e il tasso di rifinanziamento principale al 4,25%”. La Bce “non ha indicato una tempistica per ulteriori tagli dei tassi, scegliendo invece di affidarsi ai dati come guida. Si può prevedere che l’Eurotower preferirà mantenere un approccio prudente e ragionevole, concentrandosi sulle prospettive inflazionistiche e sui dati a esse relativi per orientare eventuali azioni future anziché impegnarsi con delle scadenze fisse”.

Bce, Global X: “Taglio da falco e un occhio alla Fed”

“Nel complesso, l'odierna revisione al rialzo delle previsioni di inflazione per il prossimo anno è stata interpretata dai mercati come un'azione relativamente da falco, con l'euro che si è rivalutato sul dollaro nonostante il taglio dei tassi. Mi aspetto che la BCE tagli solo un'altra volta nel 2024, vista la crescente possibilità che la Fed non tagli i tassi quest'anno e dato che la BCE ha rivisto le sue previsioni di inflazione per il 2025 al 2,2%, rispetto al suo obiettivo del 2%. Mi aspetto che la BCE cerchi di evitare un allargamento degli spread tra le due regioni, che potrebbe altrimenti portare a un conseguente crollo dell'euro rispetto al dollaro USA,” dichiara Morgane Delle Donne di Global X riguardo l’ultima riunione della BCE.

Bce, Biscaro: “E adesso?”

Alberto Biscaro, CFA, Portfolio Manager, Quaestio SGR: “Il tanto atteso, e ben segnalato, taglio dei tassi da parte della BCE è arrivato oggi. Dopo nove mesi di costo del denaro invariato (ultimo ritocco verso l’alto risaliva a settembre scorso), i tassi di riferimento europei scendono di 25 bps: a 3.75% per la deposit facility e 4% per il main refinancing rate. Così la BCE anticipa, per una volta, la FED e si muove per prima nell’allentamento monetario, del resto le due economie continuano a muoversi a velocità molto diverse ed una maggiore tempestività in Europa è giustificabile. Si tratta di una mossa ampiamente attesa dagli investitori, i quali nei giorni scorsi si interrogavano, infatti, più che sul taglio in sé, soprattutto su quale sarebbe stato il tono della comunicazione della Lagarde e le relative implicazioni per i prossimi mesi. In questo senso, il taglio di oggi viene bilanciato da componenti hawkish quali: la revisione verso l’alto delle stime di crescita ed inflazione (che impiegherà quindi più tempo a rientrare verso il target), nonché l’assenza di ogni riferimento ad intraprendere un percorso più continuo di riduzione del costo del denaro”.

Valle (Generali AM)

Mauro Valle, Head of Fixed Income di Generali Asset Management (parte di Generali Investments): “La decisione odierna della BCE è sufficientemente equilibrata da non modificare le aspettative sui prossimi tagli. La BCE ha margine di manovra per tagliare ancora nella seconda metà dell'anno, poiché le politiche monetarie saranno ancora percepite come restrittive. Il dibattito verte sulle probabilità di un terzo taglio a dicembre 2024: il mercato valuta circa il 50% di probabilità che si verifichi, mentre la nostra ricerca prevede tre tagli. La decisione dipenderà dai prossimi dati economici, soprattutto dall'andamento dell'inflazione e dei salari, come ha ribadito la Lagarde durante la conferenza stampa. Lo scenario economico dell'euro dovrebbe confermare il trend di ripresa dalla fase di stagnazione dei trimestri precedenti, ma non è percepito come abbastanza forte da generare un rischio di inflazione”.

Bce, Defend (Amundi): “Evitato di sorprendere il mercato”

Monica Defend, responsabile dell'Amundi Investment Institute, ha rilasciato il seguente commento: “La BCE ha evitato di sorprendere il mercato comunicando il primo del ciclo di taglio dei tassi. I recenti dati sull'inflazione dell'Eurozona indicano che non è necessario che la banca centrale tagli di nuovo nella prossima riunione in calendario a luglio, ma pensiamo che un altro allentamento potrebbe arrivare a settembre. La vera domanda è quanto la BCE possa divergere dalla Federal Reserve. Riteniamo che il margine di divergenza sia limitato, poiché i segnali che stanno emergendo in merito al rallentamento degli Stati Uniti daranno alla Fed un margine di manovra più ampio. Questo è il nostro scenario di base e significa che riteniamo che il rischio di importare inflazione sarà minimo. Tuttavia, qualsiasi divergenza politica che si protragga nel tempo potrebbe avere delle ricadute sul mercato dei cambi”.

Borse stabili dopo il taglio Bce

Si mantengono stabili le principali Borse europee dopo l'atteso taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Bce. La migliore è Francoforte (+0,64%), seguita da Milano (+0,54%), Madrid (+0,44%), Londra (+0,36%) e Parigi (+0,33%). Contrastati i future Usa in attesa delle richieste di sussidi, della bilancia commerciale e del costo del lavoro.

Usa, salgono le richieste di sussidi di disoccupazione

Nella settimana terminata il 1 giugno, le richieste di sussidi di disoccupazione sono state 229.000, con un aumento di 8.000 rispetto al livello rivisto al rialzo della settimana precedente (da 219.000 a 221.000). Il consensus era per un dato a 220.000.
La media mobile di 4 settimane è stata di 222.250, in calo di 750 rispetto alla media rivista della settimana precedente (da 222.500 a 223.000).

Sale il rendimento dei Btp

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si attesta a 131,6 punti dopo l'attesa decisione della Bce di tagliare i tassi d'interesse di 25 punti base e dopo le nuove stime su inflazione e crescita nel blocco. Il differenziale si amplia dunque rispetto ai 130 punti dell'avvio, con il rendimento che sale al 3,88%.

Nvidia +1,8% nel premercato, da ieri vale più di Apple e di 3 miliardi

Sembra inarrestabile la corsa di Nvidia, il cui titolo guadagna nel premercato l'1,78% a 1.246 Dollari. Ieri, il titolo della società che sviluppa processori ha guadagnato il 5,15% a 1.224 Dollari, superando per la prima volta i 3.000 Miliardi di dollari di capitalizzazione, soglia superata in precedenza solo da Apple e Microsoft. Proprio Apple, che ieri a sua volta ha superato nuovamente i 3.000 Miliardi di dollari, è stata però superata da Nvidia al secondo posto delle società a maggior capitalizzazione, alle spalle di Microsoft. Il nuovo rally di Nvidia è iniziato due settimane fa, dopo il successo della trimestrale, quando ha superato per la prima volta i 1.000 Dollari.

Le Borse europee viaggiano positive prima della Bce

Le Borse europee viaggiano positive in vista della decisione della Bce sui tassi: se confermate le previsioni, l'Eurotower dovrebbe tagliarli dello 0,25% portandoli così al 4,25%. Si tratterebbe del primo taglio in 8 anni: il precedente risale infatti al marzo 2016, quando abbassò i tassi allo 0%. E' dal luglio 2022, quando si è verificata l'impennata dei prezzi, che la Bce ha deciso di alzare il costo del denaro. Milano avanza dello 0,55%, Parigi dello 0,53%. Londra guadagna lo 0,43% e Francoforte è in progresso dello 0,79%.

Anima, a maggio raccolta a -206 milioni

La raccolta
Netta di risparmio gestito del gruppo anima a maggio (escluse le deleghe assicurative di ramo i) è stata positiva per 215 milioni di euro (ad aprile positiva per 266 mln). La raccolta totale netta è stata negativa per 206 milioni (da inizio anno negativa per 2,2 miliardi). "Il 2024 si conferma l'anno del ritorno del risparmio gestito nei portafogli della clientela -commenta l'amministratore delegato di Anima Holding, Alessandro Melzi d'Eril-. Ai contributi positivi registrati questo mese da tutti i nostri canali di raccolta infatti, si unisce quello, altrettanto positivo, di Kairos. Al netto delle fuoriuscite da fondi sottostanti a fondi e da gestioni di ramo I, entrambe poco significative dal punto di vista economico, la raccolta netta retail in risparmio gestito del gruppo Anima ha superato il miliardo di euro nel 2024 registrando il miglior dato degli ultimi anni".

Asia, chiusure positive con l’eccezione di Shanghai

Le Borse asiatiche chiudono tutte in rialzo ad eccezione di Shanghai. L'indice Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato lo 0,28% a 18.476,80 punti sulla scia dei record di Wall Street, innescati dall'impennata del colosso dei chip Nvidia, che è diventato la terza società statunitense nella storia a superare i 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, dopo Apple e Microsoft, e dai dati occupazionali statunitensi più deboli del previsto che hanno alimentato le speranze di un taglio dei tassi di interesse. I produttori di chip asiatici sono saliti sulla prospettiva di un aumento della domanda. Lo Shanghai Composite Index è scivolato, inevece, dello 0,54% a 3.048,79 punti, mentre lo Shenzhen Composite Index della seconda borsa cinese ha perso l'1,68% a 1.677,68 punti.

Revolut: "Raggiunti 2 milioni di clienti in Italia”

Revolut annuncia oggi "di aver raggiunto 2 milioni di clienti in Italia, diventando la più grande neobank del mercato. Questo significativo traguardo è il risultato di una continua innovazione di prodotto supportata da crescenti investimenti nel mercato". L'azienda – ricorda una nota – ha lanciato la sua super app nel mercato italiano a settembre 2017 e ha raggiunto il primo milione di clienti negli ultimi mesi del 2022. Revolut è diventata l'app di finanza - e bancaria - più scaricata in Italia nel mese di maggio 2024, confermandosi anche la banca digitale che è cresciuta maggiormente nell'ultimo anno. "Sono serviti cinque anni dal lancio in Italia per raggiungere l'impressionante traguardo di 1 milione di clienti, e ora in poco più di un anno e mezzo abbiamo raddoppiato questa cifra", afferma Ignacio Zunzunegui, Head of Growth Southern Europe di Revolut. "Questo è il risultato di un'eccellente user experience, unita ad un'offerta molto conveniente e a prodotti e funzionalità innovativi in grado di elevare lo standard nel settore bancario".

Chiusura in ribasso per i mercati cinesi

I mercati azionari cinesi hanno chiuso in ribasso la seduta odierna, con l'indice di Shanghai in calo dello 0,54% a 3.048,79 punti, mentre la piazza di Shenzhen ha chiuso in ribasso dello 0,57% a 9.340,01 punti.

Vendite al dettaglio in calo ad aprile

Ad aprile le vendite al dettaglio registrano una variazione congiunturale negativa sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,1% e -0,3%). Lo rileva l'Istat diffondendo le stime sul commercio al dettaglio. Su base tendenziale, le vendite al dettaglio diminuiscono dell'1,9% in valore e del 3,3% in volume.

Le Borse Ue partono in rialzo

Avvio in rialzo per le Borse europee nel giorno della Bce. Gli investitori scommettono che l'istituto di Francoforte ridurrà i tassi di 25 punti base, reagendo ai segnali di allentamento dell'inflazione. Tuttavia, il recente rialzo dei prezzi al consumo di maggio ha aumentato l'incertezza sul numero di tagli dei tassi previsti per quest'anno. Intanto un'altra serie di dati poco incoraggianti sull'occupazione negli Stati Uniti hanno fatto aumentare le scommesse sul taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve quest'anno.
Gli operatori si preparano ora alla pubblicazione del cruciale rapporto sui salari non agricoli, atteso per domani, che dovrebbe fornire un'istantanea più chiara del mercato del lavoro e dell'economia statunitense in vista della riunione politica della Fed della prossima settimana, in cui verrà anche svelato l'ultimo "dot plot" delle aspettative sui tassi.
Nei primi scambi l'indice Cac 40 di Parigi sale dello 0,40% a 8.038,60 punti, il Dax 30 di Francoforte avanza dello 0,55% a 18.672,35 punti, l'Ftse 100 di Londra registra un +0,08% a 8.253,94 punti. A Milano l'Ftse Mib parte con un progresso dello 0,60% a 34.712 punti.

Asia positiva in scia a Wall Street, Cina positiva

Mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico tendenzialmente positivi, con qualche vendita sui listini cinesi. Tokyo sta chiudendo infatti in rialzo dello 0,6%, con Hong Kong piatta e Seul in aumento di un punto percentuale. Deboli le Borse cinesi dopo che la Banca del Canada ha tagliato i tassi, prima in un Paese del G7, e con Nvidia che ha trainato Wall Street a nuovi massimi: Shanghai cede lo 0,3%, Shenzhen è debole in calo di oltre un punto. In rialzo dello 0,6% Sidney, leggermente positivi i future sull'avvio dei mercati europei.

Petrolio, risale il prezzo del Brent

Risale il prezzo del Brent. Questa mattina il greggio più 'nobile' viene trattato a 78,77 dollari al barile, con una variazione positiva dello 0,46%.

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