MILANO – I listini europei faticano a recuperare terreno dopo la giornata negativa di ieri. La partenza è in rialzo, ma presto le Piazze del Vecchio continente tornano a tingersi di rosso. Sotto pressione va anche il Btp italiano con il rendimento che si porta al top dallo scorso novembre, ben sopra il 4%, e lo spread che supera i 150 punti. Andamento analogo, fatte le debite proporzioni, anche per i titoli di Stato francesi con il rendimento degli Oat che si impenna fin sopra il 3,3%, anche a seguito di indiscrezioni, poi smentite a Bloomberg, di dimissioni del presidente Macron.
L’euro si mantiene debole ma senza lo scivolone della vigilia, mentre Francois Villeroy de Galhau, governatore della Banca di Francia e membro del consiglio direttivo della Bce, assicura che l’Eurotower riporterà l'inflazione all'obiettivo del 2% entro il prossimo anno, nonostante il previsto "rumore" dei dati mensili di quest'anno, volatili perché influenzati dal complesso confronto con una base fortemente influenzata dal dato dei prezzi energetici. "Restiamo fiduciosi – ha detto Villeroy de Galhau – che, salvo uno shock esterno, riporteremo l'inflazione al nostro obiettivo del 2% entro il prossimo anno, e che lo raggiungeremo con un atterraggio morbido piuttosto che duro".
L’attenzione si sposta ora verso gli Usa. I mercati aspettano soprattutto il dato sull’inflazione americana in arrivo domani, in corrispondenza anche della conclusione della riunione del comitato di politica monetaria della Fed, da cui però gli investitori non si attendono un taglio subito ma indicazioni sulle mosse future della banca centrale.
Settembre resta per ora il mese su cui la maggior parte degli analisti converge come possibile mese per la prima riduzione, anche se il dato sui prezzi in arrivo domani potrebbe rivelarsi decisivo nelle prossime decisioni.
Seduta in ordine sparso in Asia. Tokyo termina in rialzo a +0,25% in scia alla buona chiusura di Wall Street. Soffrono i listini cinesi, appesantiti dalla crisi dello sviluppatore Dexin, destinatario di un ordine di liquidazione giudiziale.
Borse europee, chiudono in calo
Chiusura in calo per le Borse europee. A Parigi il Cac 40 scende dell'1,33% a 7,789.21 punti, a Francoforte il Dax cede lo 0,70% a 18.359,50 punti e a Londra l'Ftse 100 cala dell'1,01% a 8.145,39 punti. A Milano l'Ftse Mib segna -1,93%.
Milano chiude in forte calo, Ftse Mib -1,93%
La Borsa di Milano chiude in forte calo, con il Ftse Mib che cede l'1,93% a 33.874,48 punti. Il massimo intraday ha toccato i 34.638,61 punti mentre il minimo ha raggiunto i 33.722,5 punti. Tra i titoli in rialzo solo Brunello Cucinelli (+0,93%) e Amplifon (+0,6%). In deciso ribasso Monte Paschi Siena (-4,93%), seguita da Leonardo (-4,47%), Banco Bpm (-4,35%), Saipem (-4,13%), Unicredit (-3,75%), Bper Banca (-3,61%), Hera (-3,27%), A2A (-2,93%) e Fineco (-2,75%).
Spread: Btp-Bund chiude a 144 punti base
Lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude la seduta a 144 punti base con il rendimento del decennale italiano al 4,06% sul mercato secondario. Il rendimento del Bund è del 2,62%. L'allargamento del differenziale era già stato registrato ieri e poi anche oggi a seguito del risultato delle elezioni europee, che hanno visto un trionfo delle destre. Stamane lo spread aveva aperto a 139 punti base per poi salire a 150 punti base e poi ridiscendere.
Btp-Bund in deciso rialzo a 149 punti base, decennale al 4,12%
Lo spread tra Btp e Bund tedesco è in deciso rialzo a 149 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,12% sul mercato secondario in crescita di cinque punti, mentre quello del Bund è in diminuzione di quattro punti. In avvio il differenziale Btp-Bund segnava 139 punti base. Lo spread non si avvicinava a quota 150 punti da metà febbraio.
Borsa Milano: amplia calo nel finale, Ftse Mib -2,08%
Ftse Mib -2,08% e sul listino, negativi i finanziari con l'ampliamento dello spread: Intesa -2,94%, Unicredit -3,64%, Mps -4,58%, Generali -1,90%. In flessione anche gli industriali con Stellantis a -1,26% e Pirelli a -1,42%. Tim giù dell'1,78%. Per quanto riguarda gli energetici a maggior capitalizzazione, Enel ed Eni fanno rispettivamente -2,23 e -0,81 per cento.
Apple vola a nuovo record a Wall Street, ottimismo su IA
Apple vola a un nuovo record intraday con l'ottimismo per l'intelligenza artificiale. I titoli salgono del 3,5% a 199,87 dollari per azione, portando al +20% i guadagni dai minimi toccati in aprile. Dall'inizio dell'anno comunque Apple è in rialzo del 3,7%, indietro rispetto agli altri colossi di Big Tech
L'Europa conferma il rosso con Wall Street
Le Borse europee confermano il rosso con l'avvio in calo di Wall Street che, a sua volta guarda alla Fed e all'inflazione Usa entrambe previste domani. Da Powell potrebbe arrivare un'altra spallata ai mercati, già delusi dalle parole della presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha escluso una traiettoria "lineare" nel taglio dei tassi. Milano resta la peggiore e allarga ancora le perdite a -1,8%, trascinata al ribasso dalle vendite sui titoli di Stato. Il Ftse Mib (33.949 punti) indossa la maglia nera in un'Europa demoralizzata dall'incertezza politica emersa con il voto europeo. Parigi cede l'1,07%, Francoforte lo 0,6%, Londra lo 0,94%
Milano peggiora ancora con l’Europa
L'Europa peggiora ancora e il Ftse Mib di Milano segnando un calo dell'1,85% torna sotto quota 34mila punti, livello che aveva recuperato all'inizio del maggio scorso, complice l'incertezza politica che si è diffusa dopo le elezioni europee, con lo spread btp/bund tornato a sfiorare la soglia dei 150 punti. Segno meno anche per parigi (-1,2%) che guarda alle elezioni legislative convocate da macron per il 30 giugno, dopo l'esito del voto che ha visto la vittoria schiacciante della destra di marine le pen. Pesante anche madrid (-1,8%), mentre londra perde l'1% e francoforte l'1,2%. Prosegue la discesa dell'euro che è scambiato a 1,02 dollari, sotto i minimi della vigilia. A milano le vendite colpiscono soprattutto le banche con banco bpm che arriva a perdere quasi il 4%, cali di oltre 3 punti percentuali anche per mps. Sono in rosso anche i future sugli indici usa.
Soges al debutto in Borsa: raccoglie 2,7 milioni
Soges, Pmi attiva nel settore dell'ospitalità alberghiera e congressuale, debutta domani, mercoledì 12 giugno, su Euronext Growth Milan. Con il collocamento sono stati raccolti circa 2,7 milioni di euro e il prezzo è stato fissato a 2,25 euro per azione. "L'ingresso in Borsa rappresenta una tappa fondamentale nel nostro percorso di crescita, che negli ultimi 5 anni ha registrato una crescita media annua superiore al 37%. Con l'IPO - spiega Andrea Galardi, Co-founder e amministratore delegato - puntiamo ad accelerare la realizzazione di un ambizioso piano strategico, acquisendo nuove gestioni alberghiere in tutta Italia, valorizzando le strutture in portfolio e rafforzando l'innovazione digitale e la formazione del management e dell'operativo".
Lo spread balza a 150 punti
Lo spread tra Btp e Bund balza a 150 punti, in netto rialzo rispetto all'apertura a 139,8 di questa mattina. Il rendimento dei titoli di Stato decennali corre al 4,17%. La fase di incertezza politica che si è aperta in Europa dopo il voto per il rinnovo del Parlamento Ue, con le nuove elezioni per l'Assemblea nazionale convocate in Francia e l'avanzata dell'ultradestra in Germania, agita il mercato dei titoli di Stato portando ad una fase di rialzo dei rendimenti.
Milano si conferma in netto calo a metà seduta con i bancari
Piazza Affari in netto calo al parziale di circa metà seduta dopo la chiusura negativa di ieri sulla scia del dell'esito delle elezioni europee, che hanno visto un più ampio spostamento verso i partiti di destra e di estrema destra, provocando anche alcuni terremoti politici come in Francia. C'è attesa per la decisione di politica monetaria della Fed e per i dati chiave sull'inflazione negli Stati Uniti in agenda domani. Si prevede che la banca centrale Usa lascerà invariati i tassi di interesse, mentre gli operatori cercheranno indizi sulla tempistica dei tagli. Il Ftse Mib cede l'1,11% a quota 34.158 punti. Sul listino, negativi i finanziari con Intesa che perde l'1,74%, Unicredit lascia il 2,19%, Mps -3,33%, Generali -0,51%. In flessione anche gli industriali con Stellantis che scende dell'1,04% mentre Pirelli contiene le perdite a un -0,17%. Tim giù dell'1,82%. Per quanto riguarda gli energetici a maggior capitalizzazione, Enel ed Eni fanno rispettivamente -1,23 e -0,60 per cento.
Voci (smentite) di dimissioni di Macron, salgono i rendimenti dei bond francesi
I titoli di Stato francesi restano la vittima principale del terremoto politico scatenato in Francia dalle elezioni europee, che hanno visto l'avanzata della destra del Rassemblement National di Marine Le Pen e spinto il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, a convocare elezioni anticipate. Gli Oat si sono spinti fino a toccare il 3,32%, in rialzo di dieci punti base, in scia ai rumor su possibili dimissioni di Macron, per poi ripiegare al 3,29% dopo la smentita a Bloomberg da una fonte dell'entourage presidenziale. Lo spread con il Bund tedesco sale di 8 punti base, a quota 63, il massimo dallo scorso ottobre.
Il rendimento dei decennali italiani al top da novembre
Dopo un avvio tranquillo tornano ad impennarsi i rendimenti sulla curva euro, con i bond dei paesi periferici sotto pressione a differenza del bund tedesco. A metà seduta il rendimento del Btp decennale benchmark si attesta al 4,13%, in aumento di 5 punti base rispetto al closing di ieri. Era dalla fine di novembre 2023 che il rendimento sulla scadenza decennale non toccava livelli così elevati. Gli effetti del voto europeo e delle ultime dichiarazioni della presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha definito uno scenario meno chiaro per il calo dei tassi in europa, si estendono anche ai bond francesi che cedono terreno quanto i titoli italiani, pur restando su livelli di rendimento meno elevati (al 3,29% per l'Oat decennale). Il Bund decennale guadagna, invece, un punto base rispetto al closing di ieri e vale il 2,66%. La dinamica divergente dei titoli di stato italiani e tedeschi si riflette sullo spread che si allarga in modo sensibile portandosi a 147 punti base, dai 141 punti del closing della vigilia.
Btp sotto pressione, spread a 146
Resta sotto pressione il comparto dei titoli di Stato in Europa all'indomani delle elezioni europee e dopo che la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha escluso una traiettoria "lineare" nel taglio dei tassi. Il rendimento del Btp sale di altri 5 punti base, al 4,12%, ritoccando i massimi da inizio dicembre, mentre lo spread con il Bund cresce di 6 punti, a quota 146, ai massimi da inizio marzo. Peggio dell'Italia fa la Francia, con gli Oat in rialzo di sette punti al 3,29%, per effetto dell'incertezza scatenata a Parigi dal voto anticipato.
Intesa Sanpaolo, accordo con le associazioni dei consumatori per tutela e soddisfazione
Intesa Sanpaolo e le associazioni dei consumatori del consiglio nazionale consumatori utenti hanno siglato un nuovo accordo quadro “confermando – spiega una nota – l'impegno reciproco per un dialogo aperto e costruttivo a maggior tutela dei consumatori e della soddisfazione dei clienti”. Due gli elementi di novità introdotti nel nuovo accordo: la nuova area dedicata a "Macro trend e scenari economico-sociali", al fine di valutare i riflessi dell'evoluzione economica e degli scenari di sviluppo sui modelli e sulle scelte di comportamento dei consumatori; il nuovo programma di educazione al digitale e progetti comuni sui temi della sostenibilità e dell'innovazione tecnologica. L'obiettivo condiviso è rafforzare ulteriormente la relazione e la collaborazione sulle tematiche bancarie, finanziarie e assicurative per migliorare ulteriormente la qualità dei servizi, realizzando progettualità a favore della comunità, dal punto di vista dell'informazione e della trasparenza su prodotti e servizi.
Chiusure miste in Asia
Le Borse asiatiche chiudono in ordine sparso in vista dei meeting della Fed e della Boj, rispettivamente domani e venerdì. Si prevede che entrambe le banche centrali manterranno i tassi fermi, mentre gli investitori cercheranno indizi sulla tempistica dei tagli ai tassi Usa. La Boj discuterà probabilmente anche della riduzione degli acquisti mensili di obbligazioni. C'è attesa anche per l'inflazione negli Stati Uniti, in arrivo domani. A Tokyo il Nikkei ha ridotto i guadagni nel corso della sessione terminando in rialzo dello 0,25% a 39.134,79 punti, mentre il Topix ha perso lo 0,2% a 2.776,80 punti. Lo Shanghai Composite è sceso dello 0,76% a 3.028 punti, attestandosi sui livelli più bassi delle ultime sette settimane, dopo il lungo weekend di vacanza. La cautela ha dominato il sentiment anche in vista dei dati sull'inflazione cinese di domani. A Hong Kong l'Hang Seng perde l'1,09% a 18.167 punti, in calo per la quarta sessione di fila.
L’ad Zollo lascia Bancomat
Zollo lascia il Bancomat. “E' con grande emozione che annuncio il termine del mio percorso in Bancomat come amministratore delegato e direttore generale”. Così Alessandro »ollo in un post su Linkedin ha annunciato l'addio dopo circa sei anni alla guida della società. “E' stato un onore contribuire alla crescita dell'azienda in questi anni - ha aggiunto -. Sono grato per aver avuto l'opportunità di lavorare con un gruppo di persone professionali e piene di talento”. Zollo, infine, si dice “pronto a esplorare nuove opportunità e sfide professionali”.
Hong Kong chiude in ribasso dell’1%
Il mercato azionario di Hong Kong ha chiuso in ribasso martedì, con l'indice di riferimento Hang Seng in calo dell'1,04% per chiudere a 18.176,34 punti; l'indice Hang Seng China Enterprises è sceso dello 0,9% per chiudere a 6.452,06
punti e l'indice Hang Seng Tech è sceso dello 0,45% per chiudere a 3.755,42 punti.
Milano peggiora con lo spread che sale a 144
Piazza Affari vira verso il basso, con il Ftse Mib che cede lo 0,6% mentre lo spread tra Btp e Bund continua ad allargarsi, salendo a 144 punti base, quattro punti in più rispetto alla chiusura di ieri. Fiacche anche le altre Borse europee, in attesa delle decisioni della Fed di domani, con Londra e Francoforte che cedono lo 0,2% e Parigi invariata. A guidare i ribassi sul listino milanese sono Banco Bpm (-3,1%), Moncler (-1,6%), Bper (-1,6%) e Mps (-1,4%). Deboli i titoli di Stato, che scontano la frenata della presidente della Bce, Christine Lagarde, su nuovi tagli dei tassi: gli Oat francesi indossano ancora una volta la maglia nera, salendo di 5 punti base, al 3,27%, per effetto dell'incertezza creata dal voto anticipato deciso da Macron. Il rendimento del Btp decennale ritocca i massimi da dicembre, salendo di due punti base al 4,09%.
La Cina alla Ue: “Chiudere indagine veicoli elettrici”
La Cina esorta l'Ue "a chiudere il prima possibile l'indagine" sui sussidi statali ai veicoli elettrici made in China "per evitare di danneggiare la stabilità della cooperazione economica e commerciale" bilaterale e le catene di approvvigionamento industriale. Il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, nell'imminenza dell'annuncio di dazi attesi del 10-25%, ha assicurato che Pechino "non resterà a guardare e adotterà tutte le misure necessarie per difendere con fermezza i suoi legittimi diritti e interessi". Lin ha osservato che la Cina "ha ripetutamente chiarito che l'essenza dell'indagine è il protezionismo commerciale".
Milano scivola in negativo
Dopo una partenza positiva Piazza Affari cede terreno e si porta sotto la parità, appesantita dalle vendite sul comparto bancario. L'indice Ftse Mib perde lo 0,1% con Banco Bpm (-2,6%), tagliata da Morgan Stanley, Mps (-1,7%), Saipem (-1,3%) e Bper (-1,2%) in testa ai ribassi. Deboli anche Snam (-1,1%), Popolare di Sondrio (-1%) e Tim (-0,5%), che non riesce a riprendersi dopo lo scivolone della vigilia. Si muovono bene invece Iveco (+1,5%), Amplifon (+1,1%), Poste (+0,7%), Prysmian (+0,6%) e Nexi (+0,5%).
Sul fronte dei titoli di Stato lo spread Btp-Bund, dopo un avvio positivo, si riporta a quota 141, sullo stesso livello della chiusura di ieri. Discorso analogo per il rendimento del decennale italiano, che torna al 4,07%.
Partenza positiva per le Borse europee
Partenza di seduta in positivo per le Borse europee, dopo la giornata negativa di ieri sulla scia del nervosismo seguito all'esito del voto europeo. Il Cac di Parigi avanza dello 0,32% a 7.919,62 punti e il Dax di Francoforte sale dello 0,25% a 18.535,75 punti. Su anche l'Aex di Amsterdam che guadagna lo 0,29% a 927,42 punti. In negativo invece l'Ibex di Madrid che arretra dello 0,18% a 11.337,17 punti. Attesa per la decisione di domani della Fed sui tassi di interesse.
Lo spread torna sotto i 140 punti
Lo spread tra Btp e Bund parte in calo e torna sotto i 140 punti base, dopo l'impennata di ieri legata all'esito delle voto europeo. Il differenziale tra i decennali italiani e tedeschi si attesta a 138 punti base, in calo di quasi due punti, così come flette di un paio di punti base anche il rendimento del Btp, che si stabilizza al 4,05%.