MILANO – I mercati europei peggiorano nel corso della giornata dopo una partenza all’insegna della cautela e malgrado un lieve miglioramento nella nuova lettura del Pil Usa nel primo trimestre. Sui listini pesano i deludenti dati trimestrali di Micron, gigante Usa produttore di chip, che hanno spinto al ribasso il settore tech in Asia – con Tokyo che ha chiuso a -0,82% – e zavorrano i future americani.
L’attesa principale degli investitori è per la nuova lettura dell’inflazione Pce in arrivo domani. Negli ultimi giorni si sono moltiplicati i segnali di prudenza da parte della Fed, con la vicepresidente Bowman che martedì ha detto di non prevedere tagli dei tassi nel corso del 2024.
La cautela intanto continua a ripercuotersi sulle valute, con il dollaro che prosegue nel proprio rafforzamento. “Dipende tutto dalla Fed: tenendo i tassi molto alti sta attirando denaro negli Stati Uniti e mantenendo il dollaro forte", ha dichiarato Andrew Brenner di NatAlliance. Non si ferma invece la discesa dello yen, scivolato ieri ai minimi da 38 anni.
Le Borse Ue chiudono in calo tranne Francoforte
Le Borse europee chiudono in calo tranne Francoforte. A Parigi il Cac 40 cede l'1,03% a 7.530,72 punti, a Londra l'Ftse 100 cala dello 0,55% a 8.179,68 punti e a Madrid l'Ibex 35 scende dello 0,73% a 10.950,00 punti. Positiva invece Francoforte con il Dax che guadagna lo 0,24% a 18.208,50 punti.
Lo spread chiude in rialzo
Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il btp decennale italiano (isin it0005560948) e il pari scadenza tedesco si è attestato a 158 punti base, in aumento di 4 centesimi rispetto al closing precedente. In aumento si segnala anche il rendimento del btp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 4,03%, dal 3,99% della chiusura di ieri.
La Borsa di Milano cede l’1,06%
La Borsa di Milano chiude in calo. L'ultimo indice Ftse Mib cede l'1,06% a 33.186 punti.
Moody’s: da instabilità Francia rischi per le banche
Un prolungato periodo di instabilità politica in seguito alle elezioni politiche anticipate francesi del 30 giugno e del 7 luglio "avrebbe un impatto negativo sull'ambiente operativo delle banche francesi": è l'avvertimento lanciato da Moody's, a tre giorni dallo scrutinio che vede il Rassemblement National di Marine Le Pen strafavorito nei sondaggi in vista del voto. Tra i "principali rischi per il settore bancario", l'agenzia di rating teme, in particolare, "un calo sostanziale e prolungato del valore dei titoli di Stato".
Pil Usa rivisto al rialzo: +1,4% nel primo trimestre
L'economia americana è cresciutanel primo trimestre più del previsto salendo dell'1,4% rispetto al +1,3% inizialmente stimato.
Borsa Milano: in calo a metà seduta, Ftse Mib -0,56%
Sul listino, negativi i finanziari, con Intesa a -1,19%, Unicredit invariata, Mps -1,35%, Bper +0,41%, Generali poco mossa, Mediobanca +0,55%. Male i titoli industriali: Stellantis -4,12%, mentre Campari perde il 3,08% dopo la notizia dell'inchiesta della Procura di Milano su presunti inadempimenti tributari. Telecom Italia sale dello 0,49% in vista del closing del primo luglio dell'operazione Netco. Infine, per quando riguarda gli energetici, Enel a +0,11% ed Eni +0,76%, dopo la notizia della sigla dell'accordo vincolante con Hilcorp, una delle maggiori società private americane operanti in Alaska, per la vendita del 100% degli asset di Nikaitchuq e Oooguruk detenuti da Eni in Alaska
Turchia: banca centrale mantiene tassi invariati, riferimento al 50%
La banca centrale della turchia ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse, con il tasso di riferimento (il tasso d'asta dei pronti contro termine a una settimana) al 50%. 'Oltre al livello elevato e alla rigidita' dell'inflazione dei servizi, le aspettative di inflazione, i rischi geopolitici e i prezzi dei prodotti alimentari mantengono vive le pressioni inflazionistiche. Il comitato monitora attentamente l'allineamento delle aspettative di inflazione e della politica dei prezzi con le proiezionì, si legge nella nota della banca.
Borse Ue avanti deboli, H&M scivola a Stoccolma
Sono deboli le Borse europee in vista, domani, del dato sull'inflazione più guardato dalla Fed la cui esponente Michelle Bowman ha smorzato ancora di più le attese di un prossimo taglio dei tassi. L'effetto è che i rendimenti dei titoli di Stato si mantengono alti e si rafforza il dollaro. L'unica positiva seppur di poco è Francoforte che guadagna lo 0,11% mentre Parigi cede lo 0,21% con l'approssimarsi delle elezioni, in agenda domenica. Da segnalare, sulla Borsa francese, la corsa di Kering (+4,7%) promossa da Bofa mentre a Stoccolma H&M crolla del 13,6% avendo deluso le attese sulle vendite. Qui la banca centrale ha lascito i tassi invariati indicando tuttavia che li taglierà nella seconda metà dell'anno. A Milano (-0,17%) le peggiori restano Stellantis (-3,18%), declassata da Equita, e Campari (-2,5%) per una presunta maxi evasione fiscale. Bene invece Cucinelli (+3,27%), 'buy' per Stifel. Lo spread sale al 154,8 punti base e il rendimento del bond italiano è al 4%. L'oat francese rende il 3,2% con il differenziale sul Bund pari a 78 punti.
EY vede il Pil italiano a +0,8% nel 2024. La spinta del Pnrr
Una crescita del pil reale dello 0,8% nel 2024 e dell'1,3% nel 2025 con una riduzione del tasso di inflazione dal 5,6% nel 2023 all'1,4% nel 2024 e 2% nel 2025. Questi i principali dati che emergono dall' ultima indagine trimestrale dell'Ey Italian Macroeconomic Bulletin che sottolinea la spinta del Pnrr. "Secondo le nostre stime, lo scenario economico internazionale è in ripresa anche se continua a presentare elementi di incertezza in virtù degli effetti delle tensioni geopolitiche, delle difficoltà sulle catene di fornitura e delle politiche monetarie in atto". “Resta fondamentale un uso efficace delle risorse del PNRR per sostenere la domanda nel breve termine e affinché possa avere un impatto nel medio-lungo periodo sul pil potenziale" - dichiara Mario Rocco, Valuation, Modelling and Economics leader di Ey in Italia. Secondo le proiezioni di Ey con un'implementazione del Piano al 70% della stima delle risorse programmate per il 2024 e 90% al 2025, il pil registrerebbe una crescita dello 0,4% nel 2024 e una crescita dell'1,2% nel 2025. Questo si tradurrebbe in una crescita cumulata al 2025 minore di 0,5 punti percentuali rispetto allo scenario base. Con un'implementazione del piano al 50% per il 2024 e 70% per il 2025, l'economia italiana sperimenterebbe sostanzialmente una stagnazione (0,1%) nel 2024 ed una crescita dello 0,9% nel 2025. Di conseguenza, la crescita cumulata al 2025 sarebbe minore di 1,2 punti percentuali rispetto alla baseline.
La Consulta: “Contributo di solidarietà alle imprese dell’energia illecito per inclusione accise”
È incostituzionale l'inclusione delle accise nel contributo straordinario di solidarietà del 2022 a carico delle imprese energetiche. Lo ha stabilito la Corte costituzionale che ha così bocciato parzialmente l'imposta. Anche "nella materia tributaria e persino quando, in momenti particolari, siano implicate straordinarie e preminenti esigenze della collettività", la Corte costituzionale - si legge nella sentenza n. 111 depositata oggi - "è chiamata comunque ad assicurare, nella valutazione del bilanciamento operato dal legislatore, quanto meno il rispetto di una soglia essenziale di non manifesta irragionevolezza, oltre la quale lo stesso dovere tributario finirebbe per smarrire la propria giustificazione in termini di solidarietà, risolvendosi invece nella prospettiva della mera soggezione al potere statale".
Asta del Tesoro, venduti 8,7 miliardi a medio-lungo termine
Assegnati oggi in asta titoli a medio e lungo termine per complessivi 8,750 miliardi. Si tratta in particolare di 3,5 miliardi di Btp con scadenza 2029 con un rendimento netto stabile al 3,113% sull'asta precedente; di 3,5 miliardi di Btp con scadenza 2034 che hanno spuntato un rendimento netto in rialzo di 0,05 al 3,515% e di 1,750 miliardi di CCTeu scadenza 2032 (rendimento +0,14 al 4,360%)
Istat, sale la fiducia dei consumatori, scende quella delle imprese
A giugno l'indice del clima difiducia dei consumatori sale da 96,4 a 98,3, mentre l'indicatore composito di fiducia delle imprese scende da 95,1 a 94,5. Lo comunica l'Istat, spiegando che il clima di fiducia delle imprese mostra il terzo calo consecutivo, posizionandosi sul valore più basso da novembre 2023. Il ribasso è dovuto prevalentemente al peggioramento registrato nella manifattura e nei servizi. L'indice di fiducia dei consumatori aumenta invece per il secondo mese consecutivo e raggiunge il valore più elevato da febbraio 2022.
Eni, accordo per cessione asset upstream in Alaska
Eni ha siglato un accordo vincolante con Hilcorp, una delle maggiori società private americane operanti in Alaska, per la vendita del 100% degli assets di Nikaitchuq e Oooguruk detenuti da Eni in Alaska. L'operazione - si legge in una nota di Eni - è in linea con la strategia Eni di ottimizzazione delle attività upstream tramite un ribilanciamento del proprio portafoglio e la dismissione di asset non strategici.
Borse caute in avvio
Apertura all'insegna della debolezza per le principali Borse europee: Milano, la migliore tra le altre piazze finanziarie, avvia gli scambi in territorio positivo e sale a 33.574 punti, con un progresso dello 0,10%. Positive anche Parigi (+0,06%) e Francoforte (+0,07%), mentre Londra avvia in territorio negativo e cede lo 0,03%.
Tokyo chiude in calo
La Borsa di Tokyo conclude la seduta col segno meno, appesantita dalla tecnologia dopo tre sedute consecutive in guadagno. Il listino di riferimento Nikkei cede lo 0,82% a quota 39.341,54, con una perdita di 325 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro sui minimi dal 1986, a un livello di 160,30, con gli investitori che temono un intervento delle autorità monetarie per arginare l'eccessivo indebolimento della valuta, e tratta sull'euro a 171,50.
Nokia vende allo stato francesi le reti sottomarine Asn
Nokia ha sottoscritto un'opzione di vendita per Alcatel Submarine Networks, azienda leader nel settore delle reti sottomarine, allo Stato francese, rappresentato dall'Agence des participations de l'Etat. Nokia manterrà una partecipazione del 20% con una rappresentanza nel consiglio di amministrazione per garantire una transizione agevole fino all'uscita mirata, a quel punto lo Stato francese acquisirà la partecipazione rimanente di Nokia.
Cedendo Asn, un'attività standalone non core per Nokia, il gruppo può concentrare il suo portafoglio di infrastrutture di rete sulle opportunità di crescita nei suoi mercati principali e migliorare ulteriormente la redditività del gruppo di business delle infrastrutture di rete. In futuro, il Network Infrastructure Business Group di Nokia sarà composto da tre unità: Reti fisse, Reti IP e Reti ottiche. Si prevede una riduzione del fatturato netto di Network Infrastructure di circa 1 miliardo di euro, ma un aumento del margine di profitto operativo di 100-150 punti base. Ciò, spiega la società, non influisce sulle prospettive finanziarie precedentemente dichiarate da Nokia e rese note nella relazione finanziaria Q1 2024 del 18 aprile 2024.