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Le Borse di oggi, 22 luglio. Wall Street in rialzo dopo il passo indietro di Biden

Le Borse di oggi, 22 luglio. Wall Street in rialzo dopo il passo indietro di Biden
(afp)
Il ritiro dalla corsa presidenziale non scuote i mercati. Asia in rosso
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MILANO – Il ritiro dalla corsa presidenziale di Joe Biden non scuote i mercati. L’Europa e Wall Street nel pomeriggio si muovono in rialzo. La maggior parte degli analisti interpellati da Bloomberg conviene però sul complessivo clima di incertezza che gli ultimi episodi legati alle elezioni Usa stanno generando sul mercato. L’unico effetto si fa sentire al momento sul dollaro, che perde terreno verso le principali valute mondiali dopo il rafforzamento dei giorni scorsi legato alla forte crescita nei sondaggi di Trump. "Il punto è che se i sondaggi mostreranno una diminuzione delle chance di vittoria di Trump il dollaro si dovrebbe indebolire, e viceversa. Harris sembra una candidata più forte di Biden, ma la domanda è se sarà in grado di invertire il trend dei sondaggi", hanno detto gli analisti di Commonwealth Bank of Australia.

Sui mercati però gli investitori hanno guardato oggi con più preoccupazione al taglio dei tassi operato dalla banca centrale cinese. la sforbiciata più massiccia, 25 punti, è stata operata sul tasso primario di riferimento per i mutui a 5 anni. Mosse che il mercato ha letto come ennesimo segnale di debolezza dell’economia cinese. “L'allentamento della politica cinese è “un riconoscimento dell'esistenza di una immensa pressione economica al ribasso”, ha dichiarato a Bloomberg TV Michelle Lam, economista della Greater China di Societe Generale SA, ha dichiarato a Bloomberg TV, aggiungendo che comunque “è anche segnale che i politici sono determinati a sostenere l'economia”. In scia anche alla chiusura di Wall Street i listini asiatici si muovono così tutti in calo.

Borsa Milano: chiude in netto rialzo, Ftse Mib +1,17%

Chiusura in forte rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha chiuso la seduta in progresso dell'1,17%, a 34.615 punti, in una giornata positiva per tutto il mercato azionario europeo. Sul listino, guadagni per il settore bancario con Mps +3,54%, Intesa +1,92%, Unicredit +3,03% e Banco Bpm +2,45%. Tra gli energetici, A2A +2,07%, Enel +0,51%, Eni sulla parità (-0,06%). Scivolone per Tim che ha perso il 4,79%. Ben intonati gli industriali: Pirelli +1,05%, Stellantis +1,24%.

Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude in calo a 128 punti

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi ha chiuso in calo a 128 punti rispetto ai 131 punti dell'avvio, con il tasso che si è attestato al 3,758%, sui minimi da quattro settimane. Giovedì scorso la Bce ha lasciato la porta aperta all'ipotesi - rafforzata anche dagli ultimi dati macro - di un taglio dei tassi a settembre, che potrebbe essere seguito da un altro entro la fine dell'anno nelle aspettative del mercato

Cambi: euro chiude poco mosso sotto quota 1,09 dollari

Chiusura poco mossa per l'euro sotto quota 1,09 dollari, con la valuta Usa che perde terreno dopo la decisione del presidente Joe Biden di ritirarsi dalla corsa per la rielezione alla Casa Bianca. La moneta unica è passata di mano a 1,0883 dollari (+0,07%) e a 170,81 yen (-0,29%). La valuta statunitense è scivolata a 156,91 yen (-0,36%).

Covivio, i ricavi in crescita del 6,5% a perimetro costante

Covivio chiude il primo semestre con un rafforzamento significativo nel settore alberghiero, con l'acquisizione di immobili per 500 milioni di euro, portando l'esposizione al settore al 20%. La struttura finanziaria è solida, con 311 milioni di euro di nuovi accordi di vendita, un dividendo in azioni sottoscritto al 77,5%. Una nota dettaglia che i ricavi sono in crescita del 6,5% a perimetro costante, con un aumento dei canoni di locazione negli uffici (+8,8%) e nel residenziale in Germania (+3,9%). Si registra un risultato netto ricorrente in aumento del +3% a 231 milioni di euro. Per il 2024 migliora l'outlook: estrazione del potenziale di crescita attraverso la rinegoziazione e le attività di asset management e l'indicizzazione; obiettivo di risultato netto ricorrente 2024 a circa 460 milioni di euro (rispetto all'obiettivo iniziale di 440 mln di euro), in crescita del +6% rispetto al 2023.

Bper: spunta Jp Morgan nel capitale, quota potenziale fino al 5,059%

La banca d'affari Jp Morgan si muove su Bper, con una quota potenziale fino al 5,059% del capitale dell'istituto modenese. Sono due, in realtà, le operazioni, datate entrambe 10 luglio: nella prima Jp Morgan ha rilevato indirettamente il 3,613% classificando la partecipazione come 'gestione non discrezionale del risparmio'. Nella seconda, la investment bank ha portato la sua quota fino al 5,059% complessivo

Wall Street apre in rialzo

Wall Street apre in rialzo dopo il ritiro di Joe Biden. Il Dow Jones sale dello 0,28% a 40.403,75 punti, il Nasdaq avanza dell'1,04% a 17.910,49 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,66% a 5.541,70 punti

Zurich smentisce “categoricamente “ l’interesse per Fineco

La compagnia assicurativa svizzera Zurich nega di avere delle mire sul gruppo italiano del risparmio gestito Finecobank. In merito ai rumor "che suggeriscono che Zurich Insurance Group sia interessata in Fineco Bank, Zurich smentisce categoricamente di avere qualsiasi interesse nella banca italiana", afferma un portavoce del gruppo elvetico contattato dall'ANSA

Milano accelera, corre Fineco

Accelera Piazza Affari a fine mattinata, con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,9% a 34.523 punti e l'intero paniere dei titoli principali in territorio positivo. Scende a 128,1 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 2,7 punti al 3,74% e quello tedesco di 0,2 punti al 2,46%. Prosegue la corsa di Fineco (+5,6%) spinta dalle ipotesi di interesse di alcuni fondi di private equity e del colosso svizzero Zurich, oltre che dalla raccomandazione di acquisto di Kepler Chevreux, che ha alzato il prezzo obiettivo a 18 euro, contro gli attuali 16,65. Gli analisti della casa francese hanno promosso anche A2a (+2,48%) portando il prezzo obiettivo a 2,2 euro, contro gli attuali 1,96. Sugli scudi anche Stm (+2,22%), Bper (+2,2%) Mps (+2,07%), Campari (+2%) e banco Bpm (+1,8%).

Acquisti anche su Prysmian (+1,74%), Unicredit (+1,67%), a due giorni dalla trimestrale, Iveco (+1,55%), Nexi (+1,49%), Erg (+1,44%), Popolare Sondrio (+1,41%), Stellantis (+1,29%) e Cucinelli (+1,28%).
Il calo del prezzo del greggio (-0,1% a 80,05 dollari al barile) frena Eni, che viaggia a cavallo della parità, mentre tra i titoli a minor capitalizzazione corre Bioera (+21,1%) che ha approvato il piano di ristrutturazione e prevede di ricevere l'omologa del Tribunale entro il 24 ottobre. Contrastate Juventus (+2,02%) e Lazio (-1,87%)

Vivendi, Canal+ verso quotazione Londra. Havas ad Amsterdam

Il gruppo Vivendi ha ha presentato oggi al Consiglio di sorveglianza un aggiornamento sullo studio di fattibilità del progetto di scissione annunciato il 13 dicembre 2023, indicando che Canal+ verrebbe quotata sul London Stock Exchange "per riflettere la dimensione internazionale dell'azienda, in particolare nell'ambito della combinazione in corso con MultiChoice", mentre Havas "con la maggior parte delle sue attività svolte a livello internazionale, verrebbe quotata come società per azioni olandese (NV) alla borsa Euronext di Amsterdam, già testimone del successo di UMG". Lo riferisce il gruppo in una nota. "Una società di nuova denominazione, Louis Hachette Group, riunirebbe gli asset posseduti da Vivendi nel settore dell'editoria e della distribuzione, ossia l'attuale partecipazione del Gruppo in Lagardère SA (63,5%) e il 100% di Prisma Media. Questa società sarebbe quotata su Euronext Growth a Parigi, coerentemente con il mantenimento della quotazione della sua controllata Lagardère SA sul mercato regolamentato di Euronext Paris", si legge inoltre. Vivendi spiega che "ad oggi, lo studio ha dimostrato la fattibilità di questo progetto in condizioni soddisfacenti e ha identificato le borse valori più adatte per queste tre società una volta separate da Vivendi, considerando la natura delle loro attività e la loro esposizione internazionale".

Fineco vola su indiscrezioni di interesse di Zurich

A Piazza Affari vola il titolo di Finecobank che nei primi scambi non fa prezzo e ora viaggia sopra il 6,5% a 16,81 euro. A guidare il balzo, le indiscrezioni del fine settimana secondo cui il colosso svizzero delle assicurazioni Zurich avrebbe riaperto il dossier per l'acquisizione della banca diretta multicanale che in Italia conta oltre 1,5 milioni di clienti. Attraverso la controllata Zurich Bank, Zurich ha una rete di consulenti finanziari di circa mille professionisti che, aggiungendosi ai quasi 3.000 di Fineco costituirebbe una nuova realtà forte e coesa. Fineco, secondo indiscrezioni di stampa, avrebbe anche attirato l'attenzione di alcuni fondi di private equity. Nelle ultime quattro settimane Finecobank ha guadagnato il 16,13% e negli ultimi 12 mesi il titolo ha guadagnato il 20,75%.

L’Europa parte in rialzo

Le Borse europee aprono in rialzo dopo la decisione di Joe Biden di ritirarsi dalla corsa alle presidenziali statunitensi. Biden ha appoggiato il vicepresidente Kamala Harris per sostituirlo come candidato democratico alle elezioni di novembre. Harris ha subito ricevuto il sostegno di molti all'interno del partito, ma diversi nomi di alto profilo sono rimasti in silenzio e una sua candidatura non è scontata. Gli occhi sono puntati anche sulle trimestrali di tre big in agenda domani: Alphabet e Tesla a Wall Street e Lvmh (Luis Vuitton)in Europa. Intanto la banca centrale cinese ha deciso di tagliare i tassi di interesse nel tentativo di rilanciare l'economia del Paese, in fase di stallo.
L'indice Cac 40 di Parigi avanza dello 0,54% a 7.573,54 punti, il Dax 30 di Francoforte registra un progresso dello 0,44% a 18.250,65 punti e l'Ftse 100 di Londra sale dello 0,48% a 8.193,60 punti. A Milano l'Ftse Mib nei primi scambi segna +0,68% a 34.450 punti.

Tokyo chiude in ribasso

La Borsa di Tokyo conclude la prima seduta della settimana in ribasso, appesantita dalle vendite sulla tecnologia quando prevale l'incertezza, con gli investitori che esaminano le possibili ripercussioni dopo la decisione di Joe Biden di ritirarsi dalle presidenziali di novembre negli Stati Uniti. Il listino di riferimento Nikkei cede l'1,16% a quota 39.599, con una perdita di 464 punti. Sul mercato dei cambi, lo yen è stabile sul dollaro, a un livello di 156,60, in attesa dai dati dall'inflazione Usa, e della riunione di fine mese della Banca del Giappone (BoJ), e sull'euro a 170,50

Dollaro in calo dopo il ritiro di Biden

Dollaro in lieve calo dopo il ritiro della candidatura del presidente Usa Joe Biden alle prossime presidenziali. La moneta unica europea è a quota 1,0887 dollari (+0,05%). In rialzo lo yen con il dollaro a 156,7 (-0,55%) e l'euro a quota 170,6 (-0,46%).

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