MILANO – Tira aria di correzione sui mercati finanziari. Dopo la corsa degli ultimi mesi il settore tecnologico attraversa ora un fase di debolezza, malgrado numeri non sempre negativi. Ieri il Nasdaq ha chiuso la seduta in forte calo, appesantito anche da dati sull’economia Usa che si sono rivelati meno incoraggianti delle attese. Oggi una cartina di tornasole sullo stato di salute dell’economia è arrivata dal dato sul mercato del lavoro: a luglio sono stati creati 114 mila posti di lavoro, meno dei 175 mila attesi. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,3% dal 4,1% di giugno.
Intanto l’Asia accusa il colpo, con Tokyo che crolla a -5,8% sulla scia delle vendite registrate in Europa e negli Usa.
A Piazza Affari prosegue il calo delle banche, sempre più indebolite dalla prospettiva di un taglio dei tassi di interesse che potrebbe minarne la redditività.
Milano chiude in forte calo, Ftse Mib -2,55%
La Borsa di Milano chiude in forte calo, con il Ftse Mib che cede il 2,55% a 32.018,82 punti. Il massimo intraday ha toccato i 32.529,99 punti, mentre il minimo è arrivato fino a 31.909,49 punti. Tra i rialzi di seduta Snam (+2,43%), Terna (+2,02%), Italgas (+1,81%), Amplifon (+1,27%), Inwit (+1,17%), Ferrari (+0,74%) e Diasorin (+0,59%). In flessione Azimut (-6,12%), Stmicroelectronics (-5,77%), Saipem (-5,37%), Tim (-5,07%), Iveco (-5,07%), Unicredit (-5%), Monte Paschi Siena (-4,7%), Bper Banca (-5,59%) e Intesa Sanpaolo (-4,41%)
Borse europee: chiudono in rosso, maglia nera Amsterdam
Chiudono in deciso rosso le Borse europee, dopo la diffusione dei dati sulla disoccupazione Usa e l'andamento negativo di Wall Street.
La maglia nera va ad Amsterdam, che registra un -3,11%. Anche Milano lascia sul terreno il 2,5%, mentre Francoforte chiude a -2,25%. Il Cac di Parigi chiude a -1,61%. Londra perde l'1,32%. Anche Madrid chiude in rosso a -1,66%.
Wall Street: amplia rosso, Dow Jones -2,30% e Nasdaq -3%
Wall Street amplia i cali dopo che i deboli dati sull'occupazione hanno sollevato timori che l'economia statunitense si stia dirigendo verso una recessione.
Il Dow Jones affonda a -2,30%, lo S%P 500 a -2,50% e il Nasdaq crolla al -3%.
Euro chiude in rialzo sopra quota 1,09 dollari
L'euro guadagna terreno sul biglietto verde e chiude in rialzo sopra quota 1,09 dollari, dopo che un report sull'occupazione più debole del previsto ha sollevato ulteriori preoccupazioni sul rallentamento dell'economia Usa. La moneta unica passa di mano a 1,0919 dollari (+1,18%) e in calo sullo yen a 160,09 (-0,71%). Molto marcata la flessione del dollaro sullo yen, con il cambio a 146,62% (-1,83%).
Wall Street in forte calo, Nasdaq -3,16% e S&P 500 -2,52%
Wall Street accentua notevolmente il rosso nell'ultima seduta della settimana dopo un'ora dall'avvio. Il Nasdaq perde il 3,16% a 16.651,39 punti, l'S&P 500 il 2,52% a 5.309,25 punti e il Dow Jones l'1,92% a 39.575,01 punti, in scia alle preoccupazioni per la tenuta della crescita dell'economia americana fino al taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, mentre il sell-off dei titoli azionari ha fatto il giro del mondo per tornare a Wall Street.
Borsa: Milano affonda, Ftse Mib -2,77%
Panic selling anche su Milano. Il Ftse Mib affonda (-2,77%) e si salvano solo un manipolo di titoli, utiliity ed energia. In testa Snam (+2%) seguita da Terna (-1,8%), Italgas (+1,6%), Hera (+0,24%), Erg (+0,24%) e Inwit (+0,88%). Pesanti invece le banche con Azimut in calo del 5,4%, Mps del 5,4%, Intesa del 4,76% e Unicredit del 4,75 per cento. Tonfo anche per Tim (-4,29%)
Gli analisti: tassa ad hoc su banche sarebbe negativa
I rumor di una tassa sugli extraprofitti delle banche preoccupano gli investitori, sui cui terminali si accumulano i report di analisti che sottolineano l'effetto negativo che l'imposta avrebbe sui destinatari e sull'immagine dell'Italia. Le voci, scrivono gli analisti, vengono viste come un "elemento di disturbo" che aumenta "la rischiosità percepita sul settore" bancario, creando "incertezza" ed "effetti negativi" in una fase delicata per il credito, che dovrà fare i conti con il calo dei tassi e il possibile aumento dei crediti deteriorati. Senza contare che tasse ad hoc potrebbero "scoraggiare" gli investimenti sull'Italia.
La lettera di Elliott agli investitori: rischio bolla su Nvidia
In una lettera inviata gli investitori Elliott Management ha definito i titoli tecnologici megacap, in particolare Nvidia, in una "terra di bolle". Loriporta il FT, citando una lettera inviata ai clienti questa settimana. Elliott Ha aggiunto di essere "scettica" sul fatto che le big tech continueranno a comprare unità di elaborazione grafica di Nvidia in volumi elevati aggiungendo che l'IA è "troppo pubblicizzata” e che presunti utilizzi dell'IA "non saranno mai efficienti dal punto di vista dei costi, non funzioneranno mai bene, richiederanno troppa energia o si dimostreranno inaffidabili".
Aumentano chance taglio tassi Fed a settembre con lavoro Usa
I deboli dati sul mercato del lavoro americano aumentano le chance di un taglio dei tassi di interesse a settembre e forse anche di mezzo punto. Ne sono convinti gli analisti e i trader alla luce dell'andamento dell'economaia americana che sembra indicare che la Fed è stata troppo lenta a tagliare i tassi. L'economia americana ha creato in luglio 114.000 posti, meno dei 175.000 previsti dal mercato, e il tasso di disoccupazione è salito al 4,3%
Lavoro Usa, dati sotto le attese
L'economia americana ha creato in luglio 114.000 posti di lavoro, meno dei 175.000 posti di lavoro, in linea con le attese. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,3% dal 4,1% di giugno.
Technogym: +8,7% ricavi i semestre a 370 mln, utile di 28,1 mln
Technogym archivia il primo semestre con ricavi consolidati pari a 402,1 milioni di euro, in crescita dell'8,7% rispetto ai 370 milioni del primo semestre 2023. L'utile netto adjusted, spiega una nota, si attesta a 32,5 milioni (+15,4%) e l'ebitda adjusted è di 66,7 milioni (+12,4%).
Il prezzo del gas scende a 36,4 euro al megawattora
Il prezzo del gas prosegue la seduta in flessione, con gli operatori che guardano alle condizioni climatiche ed ai livelli degli stoccaggi. Ad Amsterdam le quotazioni scendono dell'1,5% a 36,4 euro al megawattora.
Borse europee: proseguono in rosso, la peggiore è Milano
Le Borse europee proseguono in rosso a metà seduta, dopo l'apertura in deciso rosso, sulla scia della chiusura in forte ribasso di Wall Street del giorno prima e del crollo della Borsa di Tokyo (-5,81%). La peggiore è Milano, con il Ftse Mib a -1,62%. Anche il Dax di Francoforte è in negativo, lasciando sul terreno l'1,58%. Il Cac di Parigi registra un -0,71%. Londra viaggia a -0,30%
+2% Axa, dopo conti semestrali, shopping in italia e cessione axa im
Axa in luce alla borsa di Parigi, dopo avere annunciato i conti semestrali, l'acquisizione dell'assicuratore italiano Nobis e avviato trattative esclusive per la cessione di Axa investment managers a bnp paribas. Il titolo del gruppo assicurativo attorno alle 12,30 segna un progresso del 2% a 32,46 euro, tra i maggiori dell'indice cac 40 (-1%).
Direzione opposta per Bnp paribas, che perde il 2,1% a 60,14 euro.
Milano prosegue in deciso calo con le banche
La Borsa di Milano riduce le perdite a fine mattinata, ma continua in deciso calo, dopo le deludenti trimestrali e la seduta di forti vendite di ieri. A preoccupare i mercati, il rallentamento dell'economia americana, innescato ieri dal crollo dell'attività manifatturiera Usa, che a luglio è scesa ai minimi da 8 mesi, proprio alla viglia dei dati sul mercato del lavoro statunitense, che oggi arrivano dopo che il numero di americani che hanno presentato nuove domande per i sussidi di disoccupazione la scorsa settimana è salito al top da 11 mesi e mentre gli alti tassi di interesse stanno indebolendo i nuovi ordini delle aziende. L'indice Ftse Mib cede l'1,71% a 32.297 punti. Il listino è appesantito dalle banche e dagli industriali.
Istat, cresce la produzione industriale a giugno
L'Istat stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale è in aumento a giugno, per il secondo mese consecutivo, con un +0,5% rispetto a maggio, mentre nella media del secondo trimestre si registra un calo del livello della produzione dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti. In termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, l'indice complessivo è in diminuzione annua a giugno del 2,6%.
"Ad esclusione dell'energia, unico aggregato in aumento, la flessione si estende ai principali raggruppamenti di industrie ed è più marcata per i beni strumentali".
L’Europa apre in calo, timori per l'economia Usa
Le Borse europee avviano la seduta in deciso calo, in scia con i mercati asiatici e con Wall Street. Gli investitori guardano con timore allo stato di salute dell'economia americana e all'ipotesi di una recessione. Mentre proseguono le trimestrali, l'attenzione dei mercati è rivolta anche alle prossime mosse delle banche sul fronte del taglio dei tassi.
Francoforte cede l'1,1%, Parigi (-0,54%) e Londra (-0,5%).