Economia

Le Borse di oggi, 4 settembre. Wall Street spaventa i mercati, Tokyo crolla a -4,2%

Le Borse di oggi, 4 settembre. Wall Street spaventa i mercati, Tokyo crolla a -4,2%
Il tonfo dei mercati americani di ieri, legato ai timori sulla crescita Usa mettono in allarme gli investitori. L’Europa chiude in calo
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MILANO – L’economia americana torna a spaventare i mercati. Ieri le indicazioni arrivate dalla manifattura Usa, con l’indice Ism manifatturiero ancora in contrazione per il quinto mese di fila, ha scatenato le vendite a Wall Street, con il Nasdaq che ha concluso gli scambi a -3,2% appesantita dal crollo di Nvidia, che ha lasciato sul terreno quasi dieci punti percentuali. Un calo che si è ripercosso a stretto giro anche sui mercati asiatici, tutti in forte calo questa mattina e con Tokyo che ha registrato in chiusura un deciso -4,2%. Sulla scia di queste tensioni anche l’Europa si muove in calo lungo tutta la seduta.

l'Europa chiude calo, si guarda al taglio dei tassi

Le Borse europee chiudono in calo, contenendo la flessione rispetto all'avvio dopo lo scivolone dei listini asiatici e con Wall Street in positivo. Sui mercati torna la volatilità in vista delle decisioni delle banche centrali sulla politica monetaria e con i rendimenti dei titoli di Stato che già scontano un eventuale taglio dei tassi. Chiusura in flessione per Parigi (-0,98%), Francoforte (-0,83%) e Londra (-0,35%).

In chiusura a Milano (-0,5%) si salvano Tim e Saipem

Piazza Affari chiude con un passivo dello 0,54% ma registra il rimbalzo di Saipem (+2,2%), dopo due contratti da 1 miliardo di dollari in Arabia, e di Tim (+2,3%). Contrastati bancari e assicurativi, mentre in fondo scivolano Moncler (-4,4%) ed st (-1,3%).

Btp: spread chiude in calo a 144 punti, rendimento decennale scende al 3,65%

Chiusura in calo per lo spread tra btp e bund in una seduta condizionata dai deboli dati usa sul mercato del lavoro che hanno rinfocolato le speranze per un taglio dei tassi più aggressivo da parte della fed. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark (isin it0005560948) e il pari scadenza tedesco si è attestato a 144 punti base, in flessione di 3 centesimi rispetto al riferimento precedente. In deciso calo anche il rendimento del btp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,65% rispetto al 3,74% della chiusura precedente

Nvidia riduce leggermente le perdite

Dopo il crollo del 9,53% di ieri che ha spazzato via in poche ore 279 miliardi di dollari di capitalizzazione, il titolo Nvidia riduce le perdite e attualmente guadagna lo 0,66%. Secondo 'Bloomberg', il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha inviato un mandato di comparizione a Nvidia in relazione all'indagine sulla sua posizione dominante nel mercato dei chip con intelligenza artificiale integrata.

L’Euro chiude in lieve rialzo sul dollaro

I timori di una recessione statunitense che tornano a riaffacciarsi indeboliscono il dollaro e rafforzano lo yen, considerato come bene rifugio. L'euro è in lieve rialzo sul dollaro a 1,1089 mentre cede lo 0,55% sulla valuta nipponica a 159,77 yen. Biglietto verde in calo sullo yen dello 0,92% a 144,11

Usa, i posti vacanti ai minimi da gennaio 2021

Le posizioni di lavoro aperte negli Stati Uniti (Job Openings and Labor Turnover Survey) sono scese in luglio ai minimi dal gennaio del 2021. Le posizioni disponibili sono scese a 7,67 milioni da 7,91 milioni di giugno.

Wall Street apre in calo

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,11% a 40.0895,29 punti, il Nasdaq cede lo 0,69% a 17.020,70 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,31% a 5.511,59 punti.

Bitcoin ai minimi da un mese

Cala il Bitcoin e viaggia intorno ai 56.500 dollari, sulla scia del ritiro per gli asset più rischiosi poichè l'incerto contesto economico favorisce strumenti più sicuri nei settori tradizionali dei mercati finanziari. Il recente calo ha coinciso con i deludenti Pmi che hanno riacceso le preoccupazioni sul fatto che la Fed potrebbe non essere in grado di ottenere il tanto atteso 'soft landing', ovvero un ritorno a tassi più bassi senza recessione. Anche le preoccupazioni sulla crescita in Cina hanno pesato sugli asset più rischiosi, amplificate dalla riluttanza di Pechino a stimolare l'economia reale.

L'Opec+ frena sull'addio ai tagli e il petrolio rifiata

L'Opec+ potrebbe rinviare la decisione di aumentare la produzione di petrolio, alla luce del crollo ai minimi dalla fine del 2023 delle quotazioni del greggio. E' quanto riferiscono alcuni delegati dell'organizzazione dei Paesi produttori di petrolio, secondo quanto raccolto dall'agenzia Bloomberg. La notizia ha ridato fiato alle quotazioni del petrolio che hanno invertito la rotta: il Wti sale dell'1,1% a 71,1 dollari al barile mentre il Brent avanza dello 0,9% a 74,4 dollari.

Milano: in calo su rosso Wall Street, Ftse Mib -0,42%

Piazza Affari recupera alcune perdite ma prosegue la seduta in netto calo, sulla scia del pesante rosso di Wall Street. Al giro di boa l'indice Ftse Mib segna -0,55% a 33.678,43 punti. Negli Stati Uniti, i dati Ism hanno mostrato un quinto mese consecutivo di contrazione dell'attività manifatturiera, mentre anche il settore dei servizi cinese è stato al di sotto delle aspettative. In Europa, il Pmi composito dell'Eurozona è stato rivisto leggermente al ribasso, con la Germania che ha mostrato un secondo calo di fila dell'attività del settore privato.

Borse europee: proseguono in negativo

Proseguono in negativo le Borse europee
dopo l'apertura in deciso rosso di questa mattina, sulla scia di Wall Street e del tonfo di Nvidia dopo la notizia dell'avvio di un'indagine antitrust a carico del colosso dei chip per l'IA. A Francoforte il Dax perde lo 0,92%. Il Cac di Parigi lascia sul terreno lo 0,99%. Londra segna -0,58%. Piazza Affari perde lo 0,52%

Bankitalia, ad agosto eurocoin in crescita

Ad agosto Eurocoin è cresciuto rispetto Al mese precedente a 0,29 da 0,16 di luglio. Lo ha reso noto la banca d'italia. L`indicatore ha beneficiato della favorevole dinamica dell`occupazione e degli andamenti nell`insieme positivi dei climi di fiducia delle famiglie e delle imprese, che hanno prevalso sulla debolezza del ciclo industriale.

Italia, pmi servizi rallenta ma resta in espansione

Il settore terziario in italia resta in fase di espansione ad agosto ma rallenta rispetto al mese precedente. Secondo l'indagine s&p global realizzata presso i responsabili acquisti delle aziende, l'indice pmi è diminuito a 51,4 punti dai 51,7 di luglio pur rimanendo ben al di sopra della soglia (50 punti) che separa un'attività in contrazione da una in espansione.

Germania, in calo il pmi servizi

Ad agosto l'indice Pmi dei servizi Hcob della Germania è stato rivisto leggermente al ribasso a 51,2 punti da un dato preliminare di 51,4 e dai 52,5 punti di luglio. E' quanto emerge dall'indagine di S&P Global. L'ultima lettura indica un rallentamento nel settore dei servizi tedesco per il terzo mese consecutivo, segnando la performance più debole in cinque mesi.

L’Europa apre in negativo

Le principali Borse europee aprono la seduta in territorio negativo, in scia alla chiusura in calo di Wall Street, affossata dal Nasdaq e dal crollo di Nvidia. A pesare sui mercati ancora i timori legati all'economia americana, all'indomani dei dati sulla manifattura Usa sotto le stime e la situazione geopolitica. Nei primi minuti di scambi Piazza Affari cede l'1,26% a 33.477 punti, Francoforte avvia le contrattazioni a -1,19%, Parigi segna -0,86% e Londra -0,81%. Sulla piazza asiatica, a Tokyo il Nikkei 225 termina la seduta lasciando sul terreno il 4,35% a 37.044 punti.

Tokyo chiude in netto calo

La Borsa di Tokyo conclude la seduta in forte ribasso, facendo segnare la terza maggiore flessione giornaliera da inizio anno, in scia alla pesante correzione del mercato azionario Usa, dopo i segnali preoccupanti che arrivano dal comparto manifatturiero, e il tonfo della tecnologia, con il titolo Nvidia che ha perso quasi il 10%. Il listino di riferimento Nikkei cede il 4,24% a quota 37,047.61, lasciando sul terreno più di 1.630 punti. Sul fronte valutario, le aspettative di una riduzione corposa dei tassi di interesse negli Stati Uniti porta lo yen a invertire la rotta, apprezzandosi sul dollaro a 145,20, e a 160,50 sull'euro.

Petrolio in calo, il Wti sotto i 70 dollari

Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna ad ottobre scende sotto i 70 dollari al barile e passa di mano a 69,96 dollari con un calo dello 0,54%. Il Brent con consegna a novembre è scambiato a 73,41 dollari al barile con una flessione dello 0,46%.

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