Economia

Le Borse di oggi, 16 settembre. Cautela sui mercati aspettando la Fed, Europa positiva

Le Borse di oggi, 16 settembre. Cautela sui mercati aspettando la Fed, Europa positiva
Le prospettive di taglio dei tassi rafforzano lo yen, ai massimi da luglio 2023. Opa di Banca Generali su Intermonte
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MILANO – Ripartenza timida sui mercati in una settimana che guarda soprattutto alla riunione della Fed di martedì e mercoledì, da cui la banca centrale americana dovrebbe uscire con il primo taglio dei tassi di interesse dal 2020 ad oggi. Le Borse ripartono la settimana all’insegna della cautela, con l’Asia in lieve calo e l’Europa che dopo una partenza fiacca vira in positivo. Le aspettative di rialzo dei tassi rafforzano anche lo yen, che tocca i massimi da luglio 2023.

In Europa listini deboli, Francoforte -0,3%

Seduta volatile, con piccole oscillazioni che portano gli indici delle Borse europee a cambiare direzione ma sempre poco sotto o sopra la parità.
Francoforte chiude in calo dello 0,35%, Parigi dello 0,2%, Milano è invariata e Londra positiva per lo 0,06 per cento.

Borsa Milano: Ftse Mib chiude invariato

La Borsa di Milano chiude invariata con il Ftse Mib fermo a 33.569 punti. Gli analisti guardano alle mosse della Fed di mercoledì che potrebbe tagliare i tassi dello 0,50%.

Btp: spread chiude in calo a 136 punti, rendimento scende al 3,48%

Chiusura in leggero calo per lo spread tra btp e bund. A fine seduta, il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark (isin it0005560948) e il pari scadenza tedesco si è attestato a 136 punti base, dai 137 punti del riferimento di venerdì scorso. In flessione anche il rendimento del btp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,48%, dal 3,52% del precedente closing.

Euro chiude in rialzo sul dollaro a 1,1121

L'euro chiude in rialzo nel cambio sul dollaro a quota 1,1121 (+0,41%) e si rafforza (+0,27%) anche nei confronti della valuta giapponese venendo scambiato a 156,42 yen. Cambio dollaro/yen a 140,65.

Wall street: nuovo record per il dj (+0,8%), nonostante Apple (-2,6%)

Il dow jones ha aggiornato il proprio record storico, pochi minuti fa, salendo a 41.733,97 Punti, in rialzo di circa lo 0,8%; ora, è in rialzo dello 0,55% a circa 41.619 Punti. Record aggiornato nonostante il deciso calo di Apple, il peggiore tra le 30 blue chip con un ribasso di circa il 2,6%. In evidenza Intel (+3,7%) e Merck (+2,1%), bene anche Jpmorgan chase (+1%) e Goldman Sachs (+0,9%). Tra i cinque titoli in calo, anche Amazon (-1%).

Europa cauta, a Milano svetta Unipol +5%

Prosegue poco variata la seduta sulle piazze europee. Londra sale dello 0,10%, Parigi resta sotto la parità (-0,05%), Milano si indebolisce nel pomeriggio e cede lo 0,12% e Francoforte cede lo 0,24 per cento. Il risiko bancario per ora non infiamma i listini, ma sui titoli l'attenzione è alta: Unicredit sale dello 0,56%, Commerzbank dello 0,26% e Deutsche Bank che potrebbe entrare in partita cede lo 0,7 per cento. Prende il volo Unipol (+5% a 10,02 euro) dopo che Mediobanca ha iniziato la copertura sul titolo mettendo un target price a 14 euro, un valore che implica un rialzo del 47% sull'ultima chiusura di Borsa. Bene anche Saipem (+4,94%) dopo la nuova commessa in Qata

Borse europee: proseguono deboli e contrastate, focus su Fed

Le Borse europee proseguono deboli e in ordine sparso a metà seduta, con i trader che si preparano a una settimana ricca di decisioni chiave in materia di politica monetaria. La Fed è pronta a ridurre i tassi di interesse per la prima volta dal 2020 e le probabilità di una riduzione dei tassi di 50 punti base sono attualmente superiori al 50%. C'è attesa anche per le decisioni di politica monetaria della Bank of England (giovedì) e della Bank of Japan (venerdì).
Londra, Milano e Parigi sono piatte, Francoforte cede lo 0,16% e Madrid sale dello 0,15%

Le Borse europee virano in positivo e migliorano nel corso della mattina

Allungano il passo le principali borse europee e azzerano il calo segnato in apertura. Milano (Ftse Mb +0,4%) è la migliore davanti a Madrid (+0,37%) e Parigi (+0,16%). Poco sopra la parità Londra (+0,05%), mentre non riesce a raggiungerla Francoforte (-0,15%). In calo l'indice dei prezzi all'ingrosso in Germania (-0,8% su base mensile e -1,1% su base annua) mentre è confermato in seconda lettura il calo dell'inflazione italiana in agosto all'1,1% su base annua. In arrivo il saldo della bilancia commerciale italiana, le retribuzioni e la bilancia commerciale dell'Eurozona e dagli Usa l'indice manifatturiero di New York. Gli occhi sono puntati però sulla Fed, che decide giovedì sui tassi.
Sale il greggio (Wti +0,82% a 62,21 dollari al barile), debole il gas (-2,21% a 34,86 euro al MWh) ad Amsterdam, in rialzo invece l'oro (+0,82% a 2.588,16 dollari l'oncia). Cede il dollaro a 0,89 euro, 139,9 yen e 0,76 sterline, mentre il differenziale tra Btp e Bund tedeschi scende a 136,7 punti, con il rendimento annuo italiano in rialzo di 0,1 punti al 3,6% e quello tedesco in calo di 0,2 punti al 2,14%.
Corre Saipem (+3,17%) dopo una commessa da 4 miliardi di dollari (3,6 miliardi di euro) in Qatar. Più caute invece Bp (+0,51%), Eni (+0,41%), TotalEnergies (+0,15%) e Shell (-0,03%).
In campo bancario è ancora sotto i riflettori Unicredit (+1,6%), il cui amministratore delegato Andrea Orcel indica che un'eventuale fusione con Commerzbank (-0,45%) potrebbe "creare valore" per soci, dipendenti e clienti. Acquisti anche su Santander (+1%), Bbva (+0,78%) e Sabadell (+0,56%), mentre girano in calo Popolare Sondrio (-0,89%, Bper (-0,49%), Intesa (-0,44%) e Banco Bpm (-0,27%), poco mossa invece Mps (-0,04%).

Intermonte verso il prezzo d’Opa

Corre Intermonte su Euronext Growth Milan (Egn), dove guadagna il 19,8% a 2,98 euro. Per il titolo si tratta di un percorso di avvicinamento al prezzo di 3,04 euro offerto da Banca Generali, interessata a ritirarlo dal listino. Il premio riconosciuto da Banca Generali è infatti pari al 21,9% sulla chiusura del titolo allo scorso 13 settembre e sale al 22,4% sulla media dell'ultimo mes

Milano apre in calo

Partenza in calo per Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee, con l'indice Ftse Mib -0,26% a 33.480,57 punti. Sul listino Unicredit sale dell'1% dopo aver definito le modalità per l'esecuzione del programma di buyback a titolo di anticipo delle distribuzioni attese sull'esercizio 2024 per un ammontare pari a 1,7 miliardi di euro; anticipo autorizzato dalla Bce.
In Europa c'è attesa per le decisioni di politica monetaria di Fed e Boe, rispettivamente mercoledì e giovedì. La banca Usa annuncerà il primo taglio dei tassi, con i mercati che attualmente propendono per una sforbiciata di 50 punti base. Gli investitori sono invece divisi sulla possibilità che la Banca d'Inghilterra riduca nuovamente i tassi o li tenga fermi.

Lo spread apre poco mosso

Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre a 137 punti, poco mosso rispetto ai 136,6 dell'ultimo closing. Il rendimento si attesta al 3,5% dopo la decisione della Bce di tagliare ancora i tassi.

Orcel: “Fusione Unicredit-Commerzbank porterebbe valore”

"Per ora siamo solo azionisti. Ma una fusione di entrambe le banche potrebbe portare a un notevole valore aggiunto per tutti gli stakeholder e creerebbe un concorrente molto più forte sul mercato bancario tedesco". Lo ha detto l'amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel in un'intervista al quotidiano economico tedesco Handelsblatt rispondendo a una domanda su un'eventuale fusione tra Unicredit e la banca tedesca Commerzbank. "I clienti privati potrebbero essere meglio supportati", aggiunge Orcel, "e le medie imprese tedesche potrebbero essere rafforzate con finanziamenti e sostenute in modo più completo a livello internazionale".

Opa di Banca Generali su Intermonte

Banca Generali intende lanciare un'offerta pubblica di acquisto volontaria finalizzata ad acquisire la totalità delle azioni ordinarie in circolazione di Intermonte, incluse le azioni proprie eventualmente possedute tempo per tempo dalla società. Lo annuncia Generali in un comunicato. Banca Generali pagherà un corrispettivo pari a 3,04 euro per ciascuna azione. Il numero totale di azioni è pari a 32.300.000.
Il corrispettivo, spiega la società, incorpora: (i) un premio pari al 21,9% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni di Intermonte alla data del 13 settembre 2024; (ii) un premio pari al 22,4%, 24,0%, 17,3% e 18,9% rispetto alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni di Intermonte, rispettivamente in ciascuno dei precedenti 1 (uno), 3 (tre), 6 (sei) e 12 (dodici) mesi prima della data di riferimento (inclusa).
In caso di integrale adesione all'offerta da parte di tutti i titolari delle azioni oggetto dell'offerta, si legge nel comunicato, il controvalore massimo complessivo dell'offerta, calcolato sulla base del corrispettivo, è pari a 98.192.000
euro (l'"esborso massimo").

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