Matteo Fantacchiotti si è dimesso dal ruolo di amministratore delegato e consigliere di amministrazione di Campari "con effetto da oggi, per motivi personali". Ad annunciarlo è stata la stessa azienda in una nota e ad apertura di Borsa il titolo ha fatto registrare un ribasso teorico dell'8 per cento, per poi attestarsi a meno 5 per cento.
"È stato per me un privilegio essere parte di Campari Group per quasi cinque anni e guidare questa organizzazione da aprile 2024. Nel prendere ora la decisione di lasciare il gruppo, desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti gli stakeholder, in particolare al presidente, al consiglio di amministrazione e al leadership team", ha detto Fantacchiotti. Che in seguito alle dimissioni ha raggiunto un’intesa con la società anche per la risoluzione del rapporto di lavoro, i cui termini economici sono ancora in fase di definizione e formalizzazione.
Recentemente le dichiarazioni di Fantacchiotti sulla debolezza del mercato americano degli alcolici, rilasciate nel corso di un incontro con gli investitori, avevano coinciso con un tracollo del titolo di Campari, che in Borsa tratta sui minimi da giugno 2020.
"La nostra ambizione di crescita rimane fortissima. Abbiamo davanti a noi un futuro solido, grazie alla nostra solida organizzazione, alla nostra presenza globale e, in particolare, al nostro portafoglio unico, costituito da alcune delle marche più ammirate di tutto il settore degli spirit, sostenute dall'impegno costante di un team di professionisti", ha ricordato il presidente di Campari, Luca Garavoglia, dopo aver espresso il suo rammarico per le dimissioni di Fantacchiotti.
"In continuità con quanto fatto finora, la nostra priorità continua a essere la costruzione delle nostre marche, con l'obiettivo di continuare a generare una crescita profittevole e sovraperformare il nostro settore nel lungo periodo, come abbiamo fatto sin dalla nostra quotazione nel 2001", ha concluso Garavoglia.
Il cda di Campari ha deciso di nominare Paolo Marchesini (chief financial and operating officer) e Fabio Di Fede (general counsel and business development officer) come interim co-ceo, in sostituzione del dimissionario Fantacchiotti, e come membri esecutivi di un comitato per la transizione della leadership, che sarà presieduto dall'amministratore non esecutivo e storico ceo di Campari, Bob Kunze-Concewitz.
Tale comitato, insieme al comitato remunerazione e nomine, sarà anche responsabile per l'identificazione del nuovo ceo, da proporre al cda dopo una valutazione di profili sia interni che esterni, in linea con le best practice della governance. Contestualmente, Jean-Marie Laborde, membro del comitato controllo, rischi e sostenibilità, è stato nominato vicepresidente.