MILANO – Avvio di settimana positivo per i mercati. A sostenere l’umore degli investitori la decisione della People’s Bank fo China di tagliare uno dei suoi tassi di riferimento. Per gli operatori si tratta di un segnale incoraggiante, che riflette la volontà delle autorità cinesi di puntellare l’economia dopo che alcuni dati deludenti ad agosto hanno alimentato i timori che il Paese non possa centrare la crescita del 5% alla fine dell’anno.
I futures Usa sono in rialzo mentre i listini europei aprono incerti. Dagli indici Pmi che anticipano l’andamento dei settori economici arrivano indicazioni di debolezza. In Germania, ad esempio, il Pmi si ferma sul filo che separa espansione da contrazione: l'indice sui servizi di settembre è sceso a 50,6 punti da 51,2 punti e quello sulla manifattura da 42,4 a 40,3 punti (la soglia di 50 separa espansione da contrazione economica). Nell’Eurozona nel suo complesso l'indice Pmi Hcob composito della produzione è sceso a 48,9, dal 51 di agosto, segnando l'ingresso in una fase di contrazione e attestandosi ai minimi da 8 mesi. Ai minimi da sette mesi l'indice Pmi dei servizi, sceso da 52,9 a 50,5, mentre quello manifatturiero scivola ai minimi da 9 mesi, in contrazione da 45,8 a 44,5, secondo il dato flash. "L'Eurozona si sta dirigendo verso la stagnazione. Dopo l'effetto dei Giochi olimpici che ha temporaneamente stimolato la Francia, economia di rilievo dell'Eurozona, il Pmi Composito di settembre ha registrato il calo più elevato degli ultimi 15 mesi”, si legge a commento dei dati da parte del capo economista di Hcob, Cyrus de la Rubia.
La Ue ricorre al Wto contro la Cina per dazi latticini
Bruxelles ricorre all'Organizzazione mondiale del commercio per contestare l'inchiesta anti-sussidi aperta dalla Cina su alcuni prodotti lattiero-caseari dell'Ue. La Commissione europea fa sapere di aver avviato una richiesta di consultazione al Wto, primo passo della procedura di risoluzione delle controversie commerciali. Se la procedura non dovesse portare a una soluzione "soddisfacente", l'Ue potrebbe richiedere la costituzione di un panel per decidere sull'indagine. L'inchiesta di Pechino è stata avviata in ritorsione ai dazi provvisori imposti da Bruxelles sulle importazioni di auto elettriche cinesi.
Germania, in calo i servizi. Ancora male l’industria
L'economia tedesca si ferma sul filo che separa espansione da contrazione: l'indice Pmi sui servizi di settembre è sceso a 50,6 punti da 51,2 punti e quello sulla manifattura da 42,4 a 40,3 punti.
Francia, crolla il pmi composito
Dopo essere aumentato di quattro punti ad agosto, raggiungendo un massimo da 27 mesi di 53,1, l'indice Pmi composito in Francia crolla a settembre 47,4, il livello più basso da gennaio. Il Pmi servizi, messo a punto da Hcob, scende a 48,3 da 55 di agosto, ai minimi da 6 mesi (e contro stime per 53). L'indice manifatturiero invece sale leggermente a 44 da 43,9 di agosto, ai massimi da due mesi. Le stime erano per un rialzo a 44,3.
Europa incerta in avvio
Le Borse in Europa scelgono la cautela, Parigi apre invariata, Milano è solo per una frazione in terreno positivo (+0,01%), Francoforte sale dello 0,25% e Londra parte in calo dello 0,12 per cento. Per ora lo 'spunto' che poteva venire dall'Asia non viene colto in attesa dei dati preliminari sui Pmi del Regno Unito e dell'area Euro.
Petrolio in rialzo
I prezzi del petrolio viaggiano in rialzo in Asia, sostenuti dalle preoccupazioni che l'acuirsi del conflitto in Medio Oriente possa limitare l'offerta regionale e dalle aspettative che il taglio dei tassi d'interesse negli Usa della scorsa settimana sostenga la domanda. I future sul greggio Brent di novembre guadagnano lo 0,78% a 75,06 dollari al barile.
I future Wti salgono dello 0,88% a 71,62 dollari al barie
Spread stabile in avvio
Lo spread Btp-Bund, alla riapertura dei mercati e di una nuova settimana resta stabile a 134,1 punti. Il rendimento del titolo di Stato italiano con scadenza a dieci anni resta sopra i minimi toccati settimana scorsa (3,47%) ed è fermo al 3,54% mentre quello tedesco è del 2,2 per cento.