MILANO – Partenza movimentata per i mercati. In Asia i listini cinesi volano sulla scia dell’attuazione di una delle misure annunciate la scorsa settimana dalla Banca centrale cinese a sostegno dell’economia, il taglio che la banca ha chiesto agli istituti di applicare a tutti i mutui esistenti. Sempre in Asia, Tokyo è crollato a -4,8% dopo l’elezione venerdì scorso di Shigeru Ishiba a nuovo leader del partito al governo del paese (LDP) e prossimo primo ministro.
In Europa invece dopo una partenza debole i listini peggiorano e chiudono tutti in calo, con l’inflazione che in Italia e Francia rallenta oltre le attese mentre crescono le chance di un nuovo taglio dei tassi da parte della Bce a ottobre. Intervenuta in audizone al Parlamento europeo Lagarde – senza citare il caso specifico Unicredit-Commerzbank – ha detto che "le fusioni bancarie transfrontaliere sono auspicabili".
Le Borse europee hanno terminato la seduta in deciso ribasso. Protagonista della giornata il titolo Stellantis crollato del -14,72% portandosi sotto i 13 euro per azione.
L'Europa termina in deciso ribasso, Parigi -2%
Le Borse europee hanno terminato la seduta in deciso ribasso. Parigi è stata la peggiore e ha lasciato sul terreno il 2%. Francoforte ha limitato i danno con un calo dello 0,76%. Male Londra (-1,01%)
Titoli stato: spread chiude stabile a quota 133 pb
Chiusura stabile per lo spread tra Btp e Bund a 133 pb in linea con l'apertura di questa mattina. IL rendimento del decennale si attesta al 3,45%
Borsa Milano: chiude in calo (-1,73%), Stellantis -14,72%
Piazza Affari chiude in netto calo la prima seduta settimanale, in linea con le altre piazze europee e sulla scia della debolezza di Wall Street. Il Ftse Mib amplia le perdite e cede l'1,73% a quota 34.124 punti. In cima al paniere principale troviamo Cucinelli (+1,79%) che beneficia dell'ottimismo sulla ripresa dei consumi in Asia, Saipem +1,59%.
E Tim che sale dello 0,77%. Protagonista della giornata il titolo Stellantis crollato del -14,72% portandosi sotto i 13 euro per azione (a 12,40, ai minimi da due anni) dopo il 'profit warning' lanciato questa mattina a Borsa chiusa, a causa di problemi di performance nel Nord America e difficoltà congiunturale globale per il settore auto.
Lagarde. “Fusioni bancarie sono auspicabili”
"Le fusioni bancarie transfrontaliere sono auspicabili". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in audizione al Pe. "Non faccio osservazioni su fusioni specifiche", ha sottolineato
L’inflazione tedesca frena oltre le attese
L'inflazione tedesca scende più del previsto nel mese di settembre, secondo i dati preliminari dell'ufficio federale di statistica. I prezzi al consumo in Germania frenano a +1,6% sull'anno, contro l'atteso +1,7% e il +1,9% precedente. Su base mensile l'inflazione è ferma, rispetto al -0,1% del mese precedente e contro il +0,1% del consensus.
Non si arresta il calo di Stellantis, -10% in Borsa
Non si arresta l'emorragia di Stellantis in Piazza Affari nel giorno del taglio alle stime sul 2024. Il titolo cede il 10,45% a 13,04 euro, il minimo dall'ottobre del 2022.
Milano peggiora (-0,95%), deboli Iveco e Nexi, tiene Eni
Peggiora Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi, con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,55% a 34.397 punti. Scivola Stellantis (-10,5%) dopo il tagli alle stime sul 2024. Deboli anche Iveco (-3,66%) e Nexi (-2,24%), insieme ai bancari Mps (-1,31%), Bper (-1,24%), Banco Bpm (-1,12%), Popolare Sondrio (-0,78%), Intesa (-0,62%) e Unicredit (-0,48%). Difficoltà anche per Pirelli (-1,08%), Ferrari (-1,06%) e Leonardo (-0,98%). Pochi i rialzi, limitati a Cucinelli (+1,16%), che insieme a Moncler (+0,8%) è sostenuto dall'ottimismo sui mercati cinesi dopo gli stimoli annunciati delle autorità di Pechino. In rialzo anche Amplifon (+0,49%) ed Eni (+0,47%) sostenuta dalle quotazioni del greggio.
Shanghai chiude a +8%
Le Borse cinesi accelerano il rally e terminano vicino ai massimi intraday sulla spinta delle nuove misure della Banca centrale cinese (Pboc) che nella notte ha detto agli istituti commerciali di iniziare ad abbassare i tassi di interesse su tutti i prestiti immobiliari esistenti, in una mossa finalizzata ad alleggerire il peso dei mutui sulle famiglie colpite dalla frenata dell'economia e ad alimentare i consumi: l'indice Composite di Shanghai chiude in rialzo dell'8,06%, a 3.336,50 punti, mentre quello di Shenzhen vola del 10,93%, a quota 1.927,48.
L’Europa apre in rosso
Apertura in rosso per le principali Borse europee, dopo la chiusura in buon rialzo di venerdì scorso. A Milano, l'indice Ftse Mib avvia gli scambi scivolando a 34.487 punti (-0,69%) e segnando il dato peggiore tra le piazze finanziarie del Vecchio continente. Parigi, più moderata, cede lo 0,21%, come Francoforte che lascia sul parterre lo 0,30%. Londra limita le perdite a quota -0,16%.
Stellantis taglia i target 2024
Stellantis rivede la guidance sui risultati del 2024 "per riflettere le decisioni di ampliare significativamente le azioni a fronte dei problemi di performance in Nord America così come del deterioramento nelle dinamiche globali del settore", fa sapere il gruppo in una nota secondo la quale "il deterioramento nelle condizioni globali del settore si traduce in una previsione di mercato per il 2024 ad un livello inferiore rispetto all'inizio dell'anno mentre le dinamiche competitive si sono intensificate per effetto sia della maggiore offerta sia dell'accresciuta concorrenza cinese".
In particolare, per l'intero 2024 si prevede che il risultato operativo adjusted sarà tra il 5,5% ed il 7%, in calo rispetto al precedente 'double digit'. "La riduzione del Margine Risultato Operativo Adjusted atteso è correlato per circa due terzi alle azioni correttive in Nord America; altri fattori includono vendite inferiori alle attese nel secondo semestre in diverse Regioni", spiega la nota del gruppo. Il free cash flow industriale è atteso in un range tra -5 miliardi di euro e -10 miliardi di euro rispetto al precedente 'positive', "ciò riflette principalmente il minor Risultato Operativo Adjusted atteso così come l'impatto del capitale circolante temporaneamente più alto nel secondo semestre del 2024".
Il Gruppo fa sapere che "continuerà a far leva ed espandere i propri differenziatori competitivi ed è convinto che le azioni di recupero poste in essere si tradurranno in performance operative e finanziarie più robuste nel 2025 e oltre".
Tokyo chiude in forte ribasso
La Borsa di Tokyo ha chiuso in forte calo la prima seduta settimanale in reazione all'elezione venerdì scorso di Shigeru Ishiba a nuovo leader del partito al governo del paese (LDP) e prossimo primo ministro. Il mercato teme che il nuovo primo ministro del Giappone si pronunci a favore della normalizzazione dei tassi di interesse. L'indice Nikkei ha persao il 4,80%, a quota 37,919.55.