MILANO – Avvio di settimana in cauto rialzo per i mercati europei che poi chiudono positive. Le misure annunciate dal ministro delle finanze cinese dopo l’atteso briefing del fine settimana ha solo in parte dato fiducia agli investitori, che attendono ora indicazioni più precise sugli interventi che verranno messi in campo. La reazione degli indici del Dragone è comunque positiva, con Shanghai e Shenzhen che si muovono in buon rialzo verso la chiusura. “Il sentimento è tornato ad essere fiducioso, ma entrerà anche in modalità “vedere per credere” in attesa dei numeri effettivi e di maggiori dettagli su e maggiori dettagli sulle misure relative ai consumi e al settore immobiliare, che che mancavano”, ha dichiarato Xin-Yao Ng, direttore degli investimenti di Aabrdn Asia, citato da Bloomberg.
In Europa sale l’attesa per l’appuntamento di giovedì, quando si riunirà il consiglio direttivo della Banca Centrale Europea. Sul tavolo si fa strada ormai con grande forza l’ipotesi di un nuovo taglio dei tassi di interesse di 25 punti.
Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude in calo a 127 punti
Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi ha chiuso in calo a 127 punti rispetto ai 128,6 punti dell'avvio e i 129 della chiusura di venerdì. Il rendimento si è attestato al 3,550%.
Borsa Milano: chiude in rialzo, brilla Leonardo, bene banche
La Borsa di Milano ha chiuso la prima seduta settimanale in rialzo, in attesa della decisione della Bce prevista per giovedì. L'Ftse Mib è salito dell'1,09% a quota 34.680 punti. Sul fronte dei singoli titoli, bene Leonardo con un +3,24% in vista della chiusura dell'operazione per la joint venture con Rheinmetall. Tra gli altri industriali, in evidenza anche Stellantis a +1,57%
l'Europa conclude positiva, Londra +0,3%
Mercati azionari del Vecchio continente generalmente in leggera crescita: la Borsa migliore è stata quella di Madrid, che ha chiuso con un aumento dell'1%, seguita da Francoforte (+0,8%), Amsterdam (+0,7%) e Londra, in rialzo finale dello 0,3%. Il listino più cauto è stato quello di Parigi, salito comunque dello 0,2%.
Euro chiude in calo sotto 1,10 dlr, su minimi due mesi
L'euro chiude in calo sotto quota 1,10 sul biglietto verde e tocca i minimi di due mesi poichè le politiche monetarie divergono tra la Bce e la Fed. La moneta unica passa di mano a 1,0914 dollari (-0,20%) ed è in rialzo sullo yen a 163,53 (+0,34%). Nettamente positivo anche il cambio dollaro/yen a 149,81 (+0,46%).
Wall Street: accelera e diventa positiva, Nasdaq +1%
Wall Street accelera e diventa positiva nel giorno del Columbus day. Il focus è sulle trimestrali del terzo trimestre, la cui stagione entra nel vivo, sugli interventi in agenda di diversi funzionari della Fed per carpire ulteriori indicazioni sulla politica monetaria. A poco più di un'ora dall'inizio delle contrattazioni, il Dow Jones sale dello 0,13%, lo S&P 500 dello 0,70% e il Nasdaq avanza dell'1%
Wall Street: vola Sirius xm (+6%), buffet arrotonda quota al 32%
Sirius xm Holding, la società di radio satellitari, sta guadagnando il 6,18%, questa mattina a Wall Street, dopo che Berkshire Hathaway, la compagnia di Warren Buffet ha accresciuto la sua quota di partecipazione, acquistando 3,6 milioni di azioni per un valore di circa 87 milioni di dollari
Borsa: Milano allunga e tocca +1% in scia a Wall Street
Il ftse mib di Milano allunga il passo e tocca un rialzo dell'1% in scia al buon andamento di Wall street. Oltreoceano, il Nasdaq sale dell'1% mente l's&p segna +0,6%. Rimane indietro il dow jones (-0,1%). Sull'azionario a piazza affari, svetta Leonardo a +2,6% seguito da Ferrari (+2,55%) e Recordati (+1,9%).
Wall Street: apre mista, Dow Jones -0,3% Nasdaq +0,6%
La borsa di Wall Street apre mista: dopo le prime contrattazioni, il Dow Jones segna -0,23% a 42.766 punti. Positivi invece il Nasdaq, che registra +0,62% a 18.456 punti e lo S&P 500, che segna +0.38%.
Il petrolio in calo a New York a 73,99 dollari
Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 2,06% a 73,99 dollari al barile.
L'Opec taglia ancora le stime sulla domanda di petrolio
L'Opec taglia per il terzo mese consecutivo le stime sulla domanda di petrolio, in scia alle attese per un minor consumo di greggio da parte dell'economia globale.
Il cartello dei Paesi produttori si attende che la domanda per il 2024 cresca di 1,9 milioni di barili al giorno, pari a 106 mila barili al giorno in meno rispetto alla stima precedente, mentre la crescita della domanda nel 2025 viene limata di 102 mila barili, a quota 1,6 milioni.
I futures Wall Street contrastati
I futures di Wall Street si muovono contrastati in attesa dell'avvio della seduta. I futures sul Dow Jones cedono lo 0,18% mentre quelli sull'S&P 500 guadagnano lo 0,17% e i futures sul Nasdaq avanzano dello 0,31%. I prezzi del petrolio sono scesi in seguito ai segnali di debolezza dell'economia cinese. Il greggio di riferimento statunitense è sceso di 1,93 dollari a 73,63 dollari al barile, mentre il Brent, lo standard internazionale, ha perso 1,91 dollari a 77,13 dollari al barile.
Germania verso recessione tecnica nel terzo trimestre
Si prevede che la Germania entrerà in recessione tecnica nel terzo trimestre, con il secondo calo trimestrale consecutivo del Pil. E' quanto fa sapere oggi il Ministero dell'Economia tedesco. La prima stima del prodotto interno lordo del terzo trimestre sarà diffusa il 30 ottobre. "Il governo federale prevede per il terzo trimestre un'ulteriore leggera flessione, dopo quella del secondo trimestre, il che potrebbe portare a una 'recessione tecnica'", si legge in un comunicato del ministero. La fase di debolezza economica "probabilmente continuerà nella seconda metà del 2024, prima che la dinamica della crescita cominci ad accelerare gradualmente il prossimo anno".
Il governo prevede una contrazione dello 0,2% del Pil annuo invece dell'aumento dello 0,3% previsto. Il prodotto interno lordo tedesco si era già contratto dello 0,3% nel 2023. Se i dati saranno confermati, dunque, si tratterebbe di due anni consecutivi di recessione per la Germania.
Dopo due anni consecutivi di calo, il Pil tedesco dovrebbe però tornare a crescere l'anno prossimo, dell'1,1%, e poi dell'1,6% nel 2026, secondo le nuove previsioni del governo, peraltro già considerate troppo ottimistiche da diversi istituti.
L’Europa procede contrastata
Si muovono a due velocità le principali borse europee in vista dell'imminente stagione delle trimestrali e della decisione della Bce sui tassi attesa per giovedì. Previsto un taglio di 25 punti base, che viene anticipato con un rialzo del dollaro a oltre 0,91 euro, mentre scende a 127,7 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,9 punti al 3,55% e quello tedesco in crescita di 0,8 punti al 2,27%. La migliore è Madrid (+0,4%), seguono Milano e Francoforte (+0,3% entrambe), poco mossa Londra (-0,03%), debole Parigi (-0,3%). Contrastati i future americani in assenza di dati macroeconomici. Attesi per oggi il report mensile dell'Opec e gli interventi di Cristopher Weller e Neel Kashkari della Fed.
Frena ulteriormente il greggio (Wti -2,73% a 73,5 dollari al barile) e appare poco mosso il gas (+0,08% a 39,91 euro al MWh).
Prosegue invece la corsa dell'oro (+0,64% a 2.658 dollari l'oncia) insieme al ferro (+1,21% a 794,5 dollari la tonnellata) e all'acciaio (+1,07% a 3.492 dollari la tonnellata) per effetto degli stimoli per la crescita economica in Cina.
Rallentano i produttori di semiconduttori Asm (+1%) ed Aixtron (+0,48%), mentre gira in calo Stm (-0,1%). In calo anche i petroliferi Bp (-0,57%), Shell (-0,26%) e TotalEnergies (-0,05%), mentre resiste in territorio positivo Eni (+0,17%). In campo automobilistico si conferma brillante Ferrari (+1,66%), seguita a distanza da Stellantis (+0,32%). Scivola Porsche (-2,54%), cedono Volkswagen (-0,54%) e Renault (-0,48%). In ordine sparso i bancari Caixabank (+1,53%), Bnp (+0,5%), Intesa (+0,15%), Commerzbank (+0,12%), Popolare Sondrio (+0,07%), Unicredit (+0,02%), Banco Bpm (-0,19%), Bper (-0,31%) ed Mps (-1,35%)
Milano sale, corrono Leonardo e Moncler
Piazza Affari si conferma positiva nella prima mezz'ora di scambi con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,35% a 34.428 punti. Scende a 128,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 2 punti al 3,54% e quello tedesco di 1,1 punti al 2,25%. In luce Leonardo (+1,72%) insieme al resto del comparto aerospaziale in Europa. Seguono A2a (+1,63%), Ferrari (+0,94%), Prysmian (+0,85%), Enel (+0,54%) e Tim (+0,5%).
Segno meno per Moncler (-0,95%), Cucinelli (-0,58%) e Ferragamo (-1,57%) al pari dei rivali europei. In ordine sparso invece i bancari Unicredit (+0,4%), Banco Bpm (+0,19%), Intesa (+0,13%), Mps (-0,04%), Popolare Sondrio (-0,21%) e Bper (-0,24%). Poco mossa Eni (+0,11%) con il greggio che amplia in calo (Wti -1,83% a 74,18 dollari al barile). Fiacca Saipem (-0,05%), positiva invece Tenaris (+0,34%), favorita dalle quotazioni dell'acciaio.
L’Europa apre contrastata
Apertura contrastata per le principali borse europee. Parigi guadagna lo 0,07% a 7.583 punti, Londra cede lo 0,13% a 8.243 punti, Francoforte guadagna lo 0,19% a 19.409 punti e Madrid è quasi invariata (+0,01% a 7.578 punti).
Goldman Sachs alza le previsioni sulla Cina
Goldman Sachs ha alzato le previsioni del prodotto interno lordo cinese al 4,9% dal 4,7% per il 2024, secondo una nota che cita l'ultima serie di misure di stimolo del governo. La mossa "indica chiaramente che i responsabili politici hanno fatto una svolta nella gestione delle politiche cicliche e hanno aumentato la loro attenzione sull'economia", ha spiegato Goldman Sachs
Il gas apre in calo
Prezzi del gas naturale in calo in Europa. All'hub di riferimento Ttf i future sul contratto di novembre passano di mano a 39,35 euro per megawattora (-0,91%).