MILANO – Le Borse mondiali si avvicinano caute al cruciale appuntamento di questa sera con il voto delle presidenziali Usa. L’Europa termina tutta in territorio positivo con l’eccezione di Londra e Milano, Wall Street si muove sopra la parità alla conclusione degli scambi nel Vecchio Continente. Positive anche le Borse asiatiche con i segnali di ripresa dell'economia cinese. Dopo un avvio in ordine sparso, i listini hanno imboccato la strada dei rialzi con i servizi in Cina che hanno registrato una crescita oltre le attese. Sale Tokyo (+1,1%). Sul fronte dei cambi lo yen perde nuovamente terreno sul dollaro, a 152,30 e sull'euro a 165,60.
Inwit, l’utile dei nove mesi migliora a 266 milioni
Inwit ha realizzato un utile netto di 87 milioni nel terzo trimestre, in aumento del 2,2%, e un ebitda di 237,2 milioni in crescita del 6,4% su ricavi migliorati del 7,6% a 260,3 milioni. Il principale margine operativo, pari all'ebitda al netto dei costi di locazione, è aumentato del 9% a 189,5 milioni, pari al 72,8% dei ricavi. Sui nove mesi l'utile netto è migliorato del 6,9% a 266 milioni mentre l'ebitda è salito dell'8,1% a 705,8 milioni su ricavi per 772,1 milioni (+8,3%) "grazie a nuove ospitalità, nuove coperture indoor e un positivo contributo dell'adeguamento dei canoni all'inflazione". L'ebitda al netto dei costi di locazione è stato pari a 559,6 milioni (+10,4%). Invariata la leva finanziaria che resta a 4,8 dopo il pagamento di dividendi e l'avanzamento del piano di acquisto di azioni proprie.
Europa in cauto rialzo, Londra e Milano restano indietro
Mercati azionari del Vecchio continente generalmente in leggera crescita nella seduta che precede il voto negli Stati Uniti: la Borsa migliore è stata quella di Francoforte, che ha chiuso con un aumento dello 0,5%, seguita da Parigi positiva dello 0,4%. In crescita dello 0,3% Amsterdam, con Madrid positiva dello 0,2%. In calo invece dello 0,1% Londra e Milano (-0,2%)
Diasorin, +4% ricavi nei 9 mesi a 876mln
Il cda di Diasorin ha approvato i conti dei primi nove mesi del 2024 che hanno registrato ricavi pari a 876 milioni di euro, in crescita del 4% a tassi di cambio correnti e costanti rispetto ai primi 9 mesi dello scorso esercizio. Escludendo il business Covid, i ricavi sono cresciuti del +7% da un anno fa, posizionandosi nella parte alta della guidance 2024. L'utile netto si è attestato 176 milioni, con un'incidenza sui ricavi pari al 20%, in crescita di 12 milioni, pari al +8% rispetto ai primi 9 mesi del 2023. Il margine lordo è a 578 milioni (incidenza sui ricavi pari al 66%), in crescita di 25 milioni, pari al +5% rispetto ai primi 9 mesi del 2023, nonostante la prevista riduzione delle vendite covid. L'ebida adjusted è a 292 milioni (incidenza sui ricavi pari al 33%), in crescita di 15 milioni, pari al +5% (+6% a tassi di cambio costanti) rispetto a un anno fa. L'indebitamento finanziario si attesta a -686 milioni (-776 milioni al 31 dicembìe 2023). Il miglioramento, pari a +91 milioni, è principalmente imputabile alla generazione di cassa operativa nei primi 9 mesi del 2024. Il free cash flow è pari a 164 milioni al 30 settembre 2024 (160 milioni al 30 settembre 2023). Alla luce dei risultati, il gruppo ha alzato la guidance per il 2024 prevedendo ora una crescita dei ricavi del 7 per cento (con ricavi covid pari a circa 30 milioni) e un ebitda margin pari a circa il 33%.
Wall Street, accelerano gli indici nel giorno delle elezioni
Accelerano gli indici a Wall Street, nel giorno delle elezioni presidenziali statunitensi. Gli investitori ipotizzano un risultato in bilico tra la democratica Kamala Harris e il repubblicano Donald Trump e temono una lunga coda di accuse e polemiche. Grossa attenzione sarà rivolta anche al rinnovo del congresso, da cui dipenderanno le prossime politiche economiche. A parte le elezioni, gli investitori attendono la decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse, in programma giovedì. Secondo il Fedwatch tool del Cme group, c'è il 96% di possibilità che la banca centrale tagli i tassi di 25 punti base; inoltre, un altro taglio di 25 punti base a dicembre è previsto all'80%. Passando all'azionario, il titolo di Boeing perde l'1%, dopo che i lavoratori hanno approvato un nuovo contratto di lavoro, mettendo fine a oltre sette settimane di sciopero che hanno fermato la quasi totalità della produzione dei velivoli. Il titolo di Restaurant brands international, proprietaria di Burger King, cede il 2,1%, dopo utili e ricavi trimestrali leggermente al di sotto delle attese, con un utile adjusted di 93 centesimi per azione su ricavi di 2,29 miliardi di dollari. In questo momento, il Dow Jones guadagna 356,64 punti (+0,85%), lo S&P 500 è in rialzo di 51,84 punti (+0,91%), il Nasdaq aggiunge 181,30 punti (+1%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna l'1,08% a 72,24 dollari al barile.
Milano fiacca (-0,4%) dopo l'avvio di Wall Street
Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa dopo l'avvio di Wall Street e l'attesa per le elezioni statunitensi, con Milano fiacca che cede lo 0,4%. Leggere tensioni sui titoli di Stato con il rendimento del Btp fino al 3,7% ma, trattandosi di un movimento comune per i bond europei, lo spread con la Germania resta calmo sui 126 punti base. Solido l'euro che ha toccato anche il rapporto di 1,09 contro il dollaro. Piatto l'oro sui 2.750 dollari all'oncia, con il petrolio che prova a tenere i 72 dollari al petrolio, mentre il gas sale dell'1,5% poco sotto i 41 euro al Megawattora. In questo quadro in Piazza Affari pesa lo scivolone della Ferrari, che cede il 6% a 409 euro dopo i conti. Deboli Stellantis e Tim che perdono poco più di un punto percentuale, mentre sale del 2,5% Leonardo a 22,3 euro.
Wall Street apre positiva: Dj +0,04%, Nasdaq +0,50%, S 500 sale dello 0,30%
Wall Street apre positiva nell'Election Day. Il Dow Jones sale dello 0,04% a 41.819,44 punti, il Nasdaq avanza dello 0,50% a 18.272,20 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,30% a 5.729,77 punti.
Fineco, nei 9 mesi utile di 490 milioni. Ricavi al +7,3%
Fineco archivia i 9 mesi con un utile netto a 490 milioni, in crescita del 7,9% anno su anno. I ricavi salgono a 984,1 milioni, (+7,3%), trainati dall'Investing (+11,7% anno su anno) grazie all'effetto volumi e al crescente contributo di Fineco Asset Management, dal brokerage (+11,4% anno su anno) e dal margine finanziario (+6,4% anno su anno). Ad ottobre la raccolta è stimata in circa 1 miliardo, raddoppiata anno su anno. La raccolta gestita è stimata a circa 430 milioni. A zero la diretta a causa dei clienti brokerage hanno comprato sui ribassi, e la raccolta amministrata è stimata a circa 550 milioni.
Europa cauta in attesa del voto Usa, aumentano gas e petrolio
Le Borse europee sono caute in vista degli esiti delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Wall Street, dove i future sono positivi, si avvia verso una seduta in rialzo, con gli investitori vendono un risultato del voto sul filo di lana. Sul fronte valutario l'euro sale a 1,0893 dollari, ed i titoli di Stato registrano un lieve aumento dei rendimenti. L'indice d'area Stoxx 600 sale dello 0,1%. Positiva Londra (+0,2%), Francoforte e Madrid (+0,1%) mentre è poco variata Parigi (+0,06%). I listini sono sostenuti dalle utility (+0,8%), con il prezzo del gas in rialzo. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano l'1,9% a 41,08 euro al megawattora. Sale anche il comparto azionario dell'energia (+0,4%), con il petrolio in rialzo. Il Wti guadagna lo 0,4% a 71,77 dollari al barile e il Brent a 75,39 dollari (+0,4%). Positive le assicurazioni (+0,4%) mentre arrancano le banche (-0,05%). In calo il lusso (-0,6%) e le auto (-0,1%). Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund sale a 128 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,7% e quello tedesco al 2,42%. In rialzo le criptovalute con il Bitcoin che guadagna il 2,4% a 68.667 dollari. Poco mosso l'oro a 2.737 dollari l'oncia (-0,03%).
Milano in leggero rialzo, Ftse Mib +0,20%
Tra le blue chip in evidenza Unipol +1,22%, Banca Popolare Sondrio +0,93%, Bper Banca +0,66%, Unicredit +0,56%. In calo invece Prysmian -1,06%, Stmicroelectronics -0,35%, Mediobanca -0,19%, Pirelli -0,12%.
Borse europee deboli e miste, attesa voto Usa e Fed
Avvio debole e in ordine sparso per le Borse europee, con gli investitori cauti in vista delle elezioni presidenziali Usa, mentre prosegue la stagione degli utili. Gli ultimi sondaggi mostrano che l'ex presidente Donald Trump e la vicepresidente Kamala Harris restano bloccati in una competizione serrata. I trader sono anche in attesa della decisione di politica della Fed di giovedì, che si prevede taglierà i tassi di 25 punti base. Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 lima uno 0,08% a 8.178,68 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,02% a 19.167,65 punti, a Parigi il Cac40 avanza dello 0,14% a 7.378,55 punti mentre a Madrid l'Ibex35 cede lo 0,06% a 11.801,59 punti. A Milano l'indice Ftse Mib segna +0,10% a 34.576,65 punti.
Tim Brasil, nel terzi trimestre ricavi da servizi +6,1%. Utile +11,2%
Tim Brasil, la controllata sudamericana del gruppo guidato da Pietro Labriola, ha registrato nel terzo trimestre ricavi da servizi saliti del 6,1% fra luglio e settembre (+6,8% nei nove mesi del 2024). In aumento anche la marginalità: l'ebitda del trimestre è aumentato del 7,5% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, mentre l'ebitda after lease è salito dell'8,8%, con un netto miglioramento della generazione di cassa operativa e dell'utile, pari nei tre mesi a 805 milioni di reais (circa 130 milioni di euro, +11,2%). Tim brasil ha indicato anche la politica di dividendi per l'anno in corso, in cui punta a distribuire ai soci complessivamente circa 3,5 miliardi di reais (corrispondenti al cambio odierno a oltre 550 milioni di euro). "Ancora una volta abbiamo registrato risultati finanziari e operativi solidi, in un trimestre caratterizzato da una forte generazione di cassa", ha commentato l'ad di Tim Brasil Alberto Griselli.
Milano apre poco mossa (+0,01%)
La Borsa di Milano apre poco mossa, con il primo indice Ftse Mib (+0,01%) a 34.545 punti.
Spread Btp/Bund apre stabile a 127 punti
Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi apre a 127,3 punti, in linea con la chiusura di ieri. Il rendimento viaggia intorno al 3,675%.
Europa alla finestra con future deboli, sale attesa per il voto Usa
Borse europee alla finestra in attesa della lunga notte elettorale che sancirà il vincitore tra Kamala Harris e Donald T rump.All'indomani di una seduta sottotono, sia per l'Europa che per gli Usa, i future sull'euro stoxx 50 si muovono con un cautela intorno alla parità, quelli sul Ftse Mib segnano un +0,15% e sono deboli anche i future sulle altre piazze del vecchio continente. Intanto i listini asiatici sono in rialzo, con la Cina che spera in nuovi stimoli economici da parte del governo e Tokyo sostenuta dai titoli dei settori elettronico e finanziario. Gli occhi degli operatori restano puntati sugli utili societaria e anche sull'imminente decisione (giovedì) della Federal Reserve, che secondo le attese procederà con una sforbiciata di 25 punti base al costo del denaro per poi prendersi una pausa a dicembre. Sul fronte macro, accelera a ottobre il settore dei servizi in cina, con l'indice a 52 punti rispetto ai 50,3 di settembre, segnando la crescita più elevata degli ultimi tre mesi.Sul valutario, l'euro è poco mosso a 1,088 dollari (in linea con la chiusura di ieri). La moneta unica vale anche 165,78 yen, mentre il cross dollaro/yen si attesta a a 152,27. Anche il petrolio è poco mosso, con il brent che resiste sui 75 dollari al barile e il wti sopra i 71 dollari, dopo i rialzi della vigilia sostenuti dal rinvio dell'opec+ all'aumento della produzione. Il gas viaggia a 40,44 euro al megawattora (+0,36%).
L’Asia chiude positiva, segnali di ripresa della Cina
Le Borse asiatiche chiudono positive con i segnali di ripresa dell'economia cinese. Dopo un avvio in ordine sparso, i listini hanno imboccato la strada dei rialzi con i servizi in Cina che registrano una crescita oltre le attese. Sotto i riflettori le elezioni presidenziali americane. Sale Tokyo (+1,1%). Sul fronte dei cambi lo yen perde nuovamente terreno sul dollaro, a 152,30 e sull'euro a 165,60. A contrattazioni ancora in corso sono in aumento Hong Kong (+1,5%), Shanghai (+2,3%) e Shenzhen (+3,2%). Deboli Seul e Mumbai (-0,4%). Sul fronte macroeconomico in arrivo la produzione industriale e l'indice Pmi dei servizi del Regno Unito. Dagli Stati Uniti attesi la bilancia commerciale, gli indici Pmi dei servizi e le variazioni settimanali delle sorte di petrolio.
La Borsa di Tokyo prolunga l'orario di chiusura di 30 minuti
Da oggi la Borsa di Tokyo prolungherà le contrattazioni di 30 minuti, nell'ambito degli sforzi per rendere il mercato giapponese più attraente agli investitori stranieri, e incoraggiando ulteriormente le attività di negoziazione.
Si tratta della prima estensione dell'orario di chiusura della sessione pomeridiana in 70 anni: il mercato di Tokyo opererà così dalle 9.00 fino alle 15.30 (dalle 01:00 alle 07:30 in Italia), con una pausa pranzo di un'ora. Gli orari di negoziazione del mercato sono stati modificati l'ultima volta nel novembre 2011, quando la chiusura della sessione mattutina è stata prolungata di 30 minuti fino alle attuali 11:30. L'estensione ha anche lo scopo di dare agli investitori più tempo per completare i contratti di negoziazione in caso di problemi, ad esempio un'interruzione del sistema, riferisce il Tokyo Stock Exchange (Tse) - che ha quasi 4.000 società quotate - come quella avvenuta nell'ottobre 2020, quando un'anomalia al sistema causò un blocco degli scambi. Ad ogni modo, anche dopo la modifica, il TSE continuerà a offrire orari ridotti rispetto alle altre principali borse mondiali, tra le quali la Borsa di New York, che opera per sei ore e mezza, o la piazza di Londra (otto ore e mezza).
Borse cinesi poco mosse
Le Borse cinesi tornano agli scambi poco mosse, sotto la parità, nel giorno delle elezioni presidenziali Usa: l'indice Composite di Shanghai cede lo 0,10%, a 3.306,81 punti, mentre quello di Shenzhen segna un frazionale calo dello 0,03%, a quota 1.983,70.