Economia

Le Borse di oggi, 26 novembre. L’annuncio di Trump sui dazi spinge il dollaro

Le Borse di oggi, 26 novembre. L’annuncio di Trump sui dazi spinge il dollaro
Il presidente eletto annuncia nuove tariffe per Cina, Messico e Canada. Tokyo chiude a-0,87%
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MILANO – I nuovi dazi annunciati da Donald Trump nei confronti di Cina, Messico e Canada rafforzano il dollaro sul mercato. Il presidente eletto ieri ha detto che ha intenzione di imporre una tariffa aggiuntiva del 10% su tutti i beni cinesi in entrata negli Stati Uniti e una del 25% sulle importazioni da Messico e Canada. Al cambio con il biglietto verde l’euro scende così dello 0,18% a 1,0476 dollari in mattinata. In calo il cambio dollaro/yen a 153,78 (-0,26).

L’annuncio pesa ovviamente anche in Asia, dove la possibilità di nuove restrizioni commerciali all’export negli Usa deprimono gli scambi. In calo tutti gli indici, con Tokyo che ha chiuso dello 0,87%.

Spread: Btp-Bund chiude in lieve rialzo a 126 punti

Lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude in lieve rialzo a 126 punti base, con il rendimento del decennale italiano in flessione di due punti al 3,45% sul mercato secondario. Cede due punti anche il rendimento del Bund al 2,19%. In avvio il differenziale Btp-Bund segnava 125 punti base.

L'Europa chiude in calo, pesa la posizione Trump sui dazi

Le Borse europee chiudono in calo, con le parole del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, sui dazi. Gli investitori attendono anche i verbali della Fed, per eventuali indicazioni circa le prossime decisioni di politica monetaria. Resta alta l'attenzione sulle tensioni geopolitiche, in particolare sul conflitto tra Russia e Ucraina.
In flessione Parigi (-0,87%), Francoforte (-0,56%) e Londra (-0,4%).

Borsa Milano: chiude a -0,78%, giù Bpm e Unicredit, su Mps

La Borsa di Milano chiude in calo in linea con le altre piazze europee: gli investitori digeriscono le dichiarazioni di Donald Trump che ha confermato l'intenzione di aumentare i dazi sui prodotti provenienti dalla Cina, dal Canada e dal Messico. L'Ftse Mib cede lo 0,78% a 33.167,64 punti. Male il comparto auto e industria: prevale il nervosismo per una potenziale guerra commerciale globale. Il titolo di Stellantis cede il 5,01%, di oggi la notizia della possibile chiusura del sito inglese di Luton con accorpamento delle attività Uk in un altro stabilimento, Pirelli scende del 4,58%, e Ferrari dell'1,27%.

Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude poco mosso a 125 punti

Lo spread tra Btp italiani e Bund
tedeschi chiude a 125,7 punti, in linea con l'apertura di questa mattina a 126. Il rendimento dei titoli di Stato decennali si attesa al 3,456%.

Cambi: dollaro forte su ipotesi dazi, euro chiude a 1,0468

L'euro chiude poco sopra 1,04 nel cambio con il dollaro, che guadagna terreno dopo le nuove minacce del presidente eletto Donald Trump sui dazi, in particolare su Cina, Messico e Canada. La divisa comune viene ceduta in calo a 1,0468 (-0,24%) sul biglietto verde, e a 160,81 sullo yen (-0,65%).
Cambio dollaro/yen a 153,63 (-0,35%).

Milano procede in calo, Ftse Mib -0,55%

La Borsa di Milano procede in calo verso fine seduta, con il Ftse Mib che cede lo 0,55% a 33.243,77 punti. Il massimo intraday ha toccato i 33.389,78 punti, mentre il minimo ha raggiunto i 32.988,4 punti. Tra i titoli in rialzo Monte Paschi Siena (+2,24%), Brunello Cucinelli (+1,83%), Generali (+1,83%), Snam (+1,46%), Saipem (+1,09%), Moncler (+0,95%) e Poste Italiane (+0,95%). Tra i maggiori cali Stellantis (-4,85%), Pirelli (-4,54%), Campari (-2,21%), Unipol (-1,81%), Eni (-1,73%), Prysmian (-1,4%) e Iveco (-1,35%). Negative anche Banco Bpm (-0,97%) e Unicredit (-0,65%), nel giorno in cui il cda di piazza Meda ha valutato negativamente l'Ops avanzata da Orcel.

Auto in calo a Wall Street con i dazi di Trump, Gm -6,89%

Le case automobilistiche sotto pressione a Wall Street con i dazi di Donald Trump. Stellantis perde il 4,26%, Ford il 2,06% e general Motors del 6,89%.

Wall Street apre in altalena, Dj -0,35%, Nasdaq +0,40%

Wall Street apre contrastata. Il Dow Joens perde lo 0,35% a 44.571,14 punti, il Nasdaq sale dello 0,40% a 19.114,50 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,23% a 6.001,51 punti.

Borsa Parigi: -4,5% Amundi, downgrade da Jp morgan per incertezze su mercato italiano

Scivolone di Amundi alla borsa di Parigi, dopo il downgrade da parte degli analisti di Jp Morgan per le incertezze sulla distribuzione in Italia, dove il gruppo francese ha un accordo con Unicredit. Il titolo del principale asset manager europeo attorno alle 13 accusa una flessione del 4,5% a 60,65 euro.
Il credit agricole, che controlla Amundi ed è azionista di Bpm con il 9,9%, intanto cede l'1,5%

Europa riduce cali a metà seduta, focus Milano (-0,5%) ancora su banche

Le borse europee proseguono in calo, pur se sopra i minimi delle ore precedenti, con titoli delle materie prime e delle vendite al dettaglio a segnare le performance peggiori. Così Milano cede lo 0,5%, Parigi lo 0,26%, Francoforte lo 0,32%, Madrid lo 0,87%, Amsterdam lo 0,38% e Londra lo 0,24%, frenate anche dalle minacce del presidente eletto donald trump, che ha anticipato ulteriori dazi del 10% sulle importazioni cinesi negli stati uniti e del 25% per Messico e Canada. A piazza affari (-0,54% il ftse mib, dopo essere arrivato a -1,1%) sotto i riflettori ci sono ancora le banche, mentre le sale operative cercano di tirare le fila sul blitz di Unicredit (-0,03%) su Banco bpm (-0,46%), in particolare sui tempi dell'operazione, i possibili ostacoli e le implicazioni per l'altra operazione, quella con Commerzbank.

Banco Bpm, offerta Unicredit non riflette nostro potenziale

L'offerta di Unicredit "non riflette in alcun modo la redditività e l'ulteriore potenziale di creazione di valore per gli azionisti di Banco Bpm". E' il giudizio del consiglio dell'istituto che ribadisce come l'offerta non sia stata sollecitata e ricorda che il valore potenziale di Piazza Meda "è ulteriormente rafforzato dalle operazioni straordinarie recentemente annunciate, che si aggiungono alle azioni già contenute nel piano industriale 2023-26 e che si tradurranno in un aggiornamento degli obiettivi del piano medesimo, già in parte anticipati al mercato"

Diasorin (-1,3%) in calo, ubs rivede valutazione da "buy" a "neutral"

In una giornata di ribassi per Piazza Affari (-0,77% il ftse mib), procede con il freno tirato Diasorin, dopo che Ubs ha rivisto al ribasso la valutazione da "buy" a "neutral", con obiettivo di prezzo confermato a 116 euro per azione. Al momento il titolo cede l'1,3% a 106 euro, dopo avere toccato un minimo di giornata di 104,65 euro.

Banco Bpm, Agricole: “Mai chiesto di salire oltre il 10%”

Il Credit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con il 9,2% del capitale, non ha chiesto alla Bce l'autorizzazione a superare la soglia del 10% della banca guidata da Giuseppe Castagna, oggetto di un'offerta ostile da parte di Unicredit. Lo fa sapere un portavoce della banca francese.

L’Europa apre in forte calo

Apertura in deciso calo per tutte le principali borse europee, sull'onda dei primi dazi annunciati da Donald Trump che rischiano di avere un forte impatto sul commercio internazionale. In calo Francoforte (-0,67%) e Londra (-0,5%), peggio ancora Parigi (-0,91%) e Madrid (-1,11%). Giù anche l'Aex di Amsterdam (-0,61%)

Spread a 126

Lo spread tra Btp e Bund decennali si porta sotto la soglia dei 126 punti (125,9) con il rendimento del titolo italiano al 3,472% e quello tedesco al 2,212 per cento. (ANSA).

Tokyo chiude in calo dello 0,87%

Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo, con il Nikkei che cala dello 0,87% a 38.442 punti e il Topix che cede lo 0,96% a 2.690 punti, invertendo due giorni di guadagni La flessione è seguita all'annuncio del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump di una tariffa aggiuntiva del 10% su tutti i beni cinesi e di una del 25% sulle importazioni da Messico e Canada, sollevando preoccupazioni sulle tensioni commerciali globali. Il Giappone, con la sua forte dipendenza dalle esportazioni verso la Cina, rimane vulnerabile alle fluttuazioni dell'attività economica del Dragone. A livello nazionale, gli investitori sono anche concentrati sui prossimi dati sull'inflazione di Tokyo, che sono visti come un indicatore chiave delle tendenze più ampie dei prezzi nazionali.
I titoli tecnologici hanno guidato il calo, con perdite significative in aziende come Lasertec (-5,5%), Disco (-3,1%), Advantest (-4,3%), Tokyo Electron (-2,1%) e Hitachi (-2,7%).

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