ROMA – Sbagliare può convenire. Soprattutto nel mondo degli affari. L’Economist dedica un editoriale alla solo apparentemente insensata teoria che sbagliare fa bene. Un esempio per tutti? Nel 1888 Lee Kum Sheung, un giovane cuoco di un paesino della Cina meridionale, dimenticò la zuppa di ostriche che stava facendo bollire finché non si trasformò in un sugo denso e appiccicoso. Una volta scoperto…