Economia

Le Borse di oggi, 3 dicembre. Caltagirone sale al 5% di Mps, cade il Won con la crisi in Corea

Le Borse di oggi, 3 dicembre. Caltagirone sale al 5% di Mps, cade il Won con la crisi in Corea
(ansa)
In Italia brillano Banca Popolare di Sondrio e Stellantis, che ieri ha terminato gli scambi in calo di oltre il 6% a seguito delle dimissioni del ceo Carlos Tavares
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MILANO – Le Borse europee chiudono positive. In Asia, la dichiarazione di legge marziale del presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol pesa sul Won che crolla bruscamente contro il dollaro Usa. Dopo una partenza piatta, Wall Street resta contrastata. In Italia brillano Banca Popolare di Sondrio e Stellantis che rimbalza a +1,6%, che ieri ha terminato gli scambi in calo di oltre il 6% a seguito delle dimissioni del ceo Carlos Tavares. Francesco Gaetano Caltagirone sale al 5,026% in Mps, l’operazione risale al 26 novembre.

Corea del sud: banca centrale convoca riunione d'emergenza domani

La banca di Corea (bok) domani mattina terrà una riunione di emergenza per verificare l'impatto della legge marziale sul mercato per e discutere le risposte necessarie. Lo hanno dichiarato i funzionari dell'istituto ai media, tra i quali l'agenzia locale yonhap. All'incontro parteciperanno tutti gli alti funzionari della banca centrale. Nella stessa giornata è prevista anche una sessione straordinaria del consiglio di politica monetaria della bok per discutere della situazione attuale e delle misure per stabilizzare il mercato finanziario. Il ministro delle finanze Choi Sang-Mok ha anche convocato una riunione d'emergenza tra gli alti funzionari economici, ha dichiarato il suo portavoce a reuters.

Borsa: l'Europa conclude in aumento, Madrid +1,1%

Mercati azionari del Vecchio continente in generale rialzo: la Borsa migliore è stata quella di Madrid, che ha chiuso con una crescita dell'1,1%, seguita da Parigi in rialzo dello 0,6% e Londra in aumento dello 0,5%. Più caute Francoforte e Amsterdam, entrambe comunque positive dello 0,2%

Btp: spread chiude in calo a 119 punti, rendimento decennale scende al 3,24%

Chiusura in calo per lo spread tra btp e bund. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark (isin it0005560948) e il bund tedesco di pari durata si è attestato a 119 punti, in flessione di 4 centesimi rispetto ai 123 punti del closing di ieri. Scende anche il rendimento del btp decennale benchmark che ha segnato un'ultima posizione al 3,24% dal 3,26% della vigilia. Malgrado l'acuirsi della crisi politica nazionale resta su livelli stabili il rendimento dell'oat decennale: oggi il titolo guida francese ha visto il suo rendimento scendere di 1 punti base al 2,90% mentre lo spread con il bund tedesco si è portato a 85 punti base (88 centesimi ieri).

Borsa Milano: chiude positiva +1,03%, Stellantis +1,6%

Chiusura positiva per la Borsa di Milano con l'indice Ftse Mib che avanza dell'1,03% a 33.829,34 punti. Stellantis +1,6%. Vola il titolo di Banca Popolare di Sondrio che guadagna il 7,03%. In luce anche Saipem a +2,83%, Prysmian +2,09% e Unicredit +1,89%. In netto calo invece Nexi che cede il 3,79%. Male anche Italgas a -1,62%, Azimut - 1,59% e Erg -0,98%.

Mps: Francesco Gaetano Caltagirone sale oltre il 5% del capitale

Francesco Gaetano Caltagirone è salito al 5,026% in Mps. E' quanto emerge dagli aggiornamenti della Consob sulle partecipazioni rilevanti. L'operazione è del 26 novembre. La situazione precedente, al 13 novembre, era del 3,64%.

Pop Sondrio in cima al Ftse Mib, per DB si alza interesse per un’operazione con Bper

La Popolare di Sondrio svetta sul Ftse Mib, mettendo a segno un +6,68% a 7,66 euro. Secondo Deutsche Bank si alzano le probabilità che il mercato ritenga “interessante” un'operazione con Bper. “Siamo convinti che Sondrio attirerà un maggiore interesse potenziale per fusioni e acquisizioni, indipendentemente dall'esito dell'offerta pubblica di scambio di Unicredit su Banco Bpm, vista la pressione” su Bper “di sfruttare le economie di scala”, scrive Db. Secondo gli analisti la “reazione più ovvia” è che Bper “potrebbe decidere di ingrandirsi e potenzialmente di fondersi con Sondrio, sfruttando l'azionariato comune delle due banche”. Unipol, infatti, è primo socio di entrambe le banche.

Crolla il Won sudcoreano con la proclamazione della legge marziale

La dichiarazione di legge marziale in Sud Corea pesa sul Won che crolla bruscamente contro il dollaro Usa. Durante le contrattazioni notturne, la valuta locale è scesa a 1.430 won per dollaro, il livello più basso da ottobre 2022. Negli scambi onshore, la valuta locale ha terminato in calo a 1.402,9 won contro il biglietto verde (15.30 ora locale).

Legge marziale in Corea del Sud, per analisti l’impatto sul mercato sarà limitato

La legge marziale in Corea del Sud potrebbe non influire troppo sui mercati. A detta di analisti interpellati da Bloomberg, sarebbe sbagliato leggere la dichiarazione del presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol come indicativa di un aumento del rischio geopolitico: se da un lato è vero che le minacce della Corea del Nord attirano attenzione, dall’altro gli analisti ricordano che Yoon è in lotta con l'opposizione sulla legge di bilancio. “Non è detto che tutto ciò abbia un impatto sui titoli statunitensi o sulla propensione al rischio degli Stati Uniti, se non nella misura in cui i detentori di asset sudcoreani cercheranno un rifugio sicuro in seguito all'evidente aumento del rischio politico nel Paese. È naturale che le obbligazioni guadagnino quando gli operatori coreani comprano Treasury, ma non c'è apparentemente bisogno che lo facciano gli operatori di altre parti del mondo”.

Apertura contrastata per Wall Street

Apertura contrasta per Wall Street, con il Dow Jones in rialzo dello 0,07%, il Nasdaq che segna -0,16% e l'S&P500 a +0,01%. Tra i titoli da segnalare il +6% di Super Micro Computer e il -1,5% di Tesla, dopo che un tribunale statunitense ha di nuovo bocciato il pacchetto retributivo da circa 56 miliardi di dollari per il suo fondatore e amministratore delegato, Elon Musk, a causa di irregolarità nel processo di approvazione.

Prada, per Ubs sarà prima per vendite nel 2024 e crescerà dell’11% nel 2025

Dopo un solido 2024, Prada continuerà a crescere a passo svelto anche nel 2025. È questa la previsione di Ubs, secondo cui il brand del lusso quest'anno vanterà la maggior crescita tra le società del suo comparto e l'anno prossimo vedrà salire le vendite a livello organico dell'11%, con un fatturato che raggiungerà quota 6,06 miliardi di euro. Gli analisti ritengono che Prada abbia messo a punto uno dei migliori turnaround del comparto del lusso, con il marchio Miu Miu che ha registrato una significativa accelerazione. Le azioni, quotate a Hong Kong, hanno chiuso la seduta in rialzo del 3,3% a 57,95 dollari locali.

Futures piatti a Wall Street, Tesla cede nel premercato

Future piatti a Wall Street a un’ora dall’apertura, -0,01% quello sul Dow Jones, -0,06% quello sul Nasdaq e +0,02% quello sull’S&P 500. Sull'azionario, prosegue il rally di Super Micro Computer, in rialzo nel premercato del 7,2% dopo il +28,68% della vigilia. A sostenere l’andamento del titolo è la notizia che una commissione speciale indipendente ha dichiarato di “non aver trovato prove” contro la società tech su cui aleggiavano accuse di manipolazione di bilancio. Tesla, invece, cede lo 0,8%, dopo che un tribunale statunitense ha di nuovo bocciato il pacchetto retributivo da circa 56 miliardi di dollari per il suo fondatore e amministratore delegato, Elon Musk, a causa di irregolarità nel processo di approvazione.

Milano prima in Europa grazie alle banche

Borse europee in rialzo a metà giornata, nonostante la Francia rimanga osservata speciale, con il parlamento che domani voterà la mozione di sfiducia sul governo di Michel Barnier. Parigi, comunque, sale dello 0,28% e lo spread Oat-Bund a dieci anni arretra a 84 punti dal picco di 88 punti di ieri. Francoforte guadagna lo 0,39%, in area 20 mila punti, Madrid lo 0,78%, e Londra lo 0,79%. La migliore è Milano, +1,16%. Pochi spunti dai future americani, tutti sulla parità. Piazza affari è spinta dalle banche, con la Popolare di Sondrio che segna un +5%, Banco Bpm +1,37% e Unicredit +2,35%, mentre il mercato si interroga sulle prossime mosse del ceo Andrea Orcel e, in particolare, se rilancerà l'offerta sull'istituto di Piazza Meda. Dopo la buona performance dei giorni scorsi è più debole il Monte dei Paschi di Siena (-0,39%). Stellantis risale la china (+2,52%), dopo la frenata di oltre il 6% della vigilia innescata dall'addio del ceo, Casrlos Tavares. Ben impostate anche le azioni oil, con Saipem in progresso dell'1,81%.

Deutsche Bank valuta Banco Bpm 3 miliardi in più dell'ops di Unicredit

Deutsche Bank alza il prezzo obiettivo (target price) su Banco Bpm da 7,2 a 8,6 euro, in scia all'aspettativa di un corposo rialzo da parte di Unicredit della sua offerta di scambio. Il prezzo fissato dal broker - che si basa sulle prospettive di crescita del Banco, anche alla luce delle opzioni nell'M&A con Anima e Mps - equivale a una valutazione superiore di tre miliardi di euro rispetto a quella inizialmente formulata da Andrea Orcel, che ha valorizzato le azioni 6,657 euro l’una. Per gli analisti è probabile “una significativa revisione dei termini”. A Piazza Affari il titolo sale dell’1,48%, in linea con il resto del settore bancario.

Unicredit corre dopo la conferma del rating di Fitch

Unicredit corre in Borsa (+2,43%) dopo che ieri sera Fitch ha confermato il rating a BBB+ con outlook positivo. L'agenzia ha messo sotto osservazione per un possibile rialzo anche Banco Bpm (+1,51%) dopo l'annuncio dell'ops.

Borse europee: il Dax 40 tedesco supera per la prima volta 20.000 punti

L'indice Dax 40 della Borsa di Francoforte ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia dei 20.000 punti, sostenuto dalla chiusura di ieri dei mercati statunitensi e asiatici, e nonostante la crisi economica della Germania. L'indice, che comprende le 40 maggiori società tedesche, viaggia in rialzo dello 0,55%, leggermente al di sopra della soglia dei 20.000 punti, dopo aver battuto il precedente record di 19.674.

La Cina chiude contrastata, Hong Kong sale dell’1%

Le borse cinesi chiudono contrastate mentre gli investitori attendono la conferenza in cui i leader cinesi decideranno le priorità economiche per il 2025. L'attenzione sarà focalizzata su eventuali annunci di stimoli fiscali e segnali sull'obiettivo di crescita del prossimo anno. L'indice composito di Shanghai chiude a +0,44%, mentre il Shenzhen a -0,14%. L’Hang Seng di Hong Kong, invece, termina la seduta in rialzo dell’1% con gli investitori che si sono mostrati fiduciosi sulle potenziali misure economiche di stimolo da parte di Pechino.

Spread Btp-Bund poco mosso a 122 punti base

Spread poco mosso in apertura di giornata: il differenziale tra Btp e Bund tedeschi apre a 122 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta al 3,26%.

Stellantis storna dopo il crollo di ieri

Dopo il crollo di ieri, seguito all’annuncio di domenica sera delle dimissioni del ceo Carlos Tavares, Stellantis segna un +1,5% nei primi scambi. Sul listino milanese positivo il comparto del credito con Intesa +0,62%, Unicredit +0,53%, Mps +0,9%, Banco Bpm +0,28%. Tra gli industriali sale Leonardo +0,58%. Bene anche gli energetici a maggior capitalizzazione, con Enel ed Eni rispettivamente a +1,62% e a +0,6%.

Borsa: apertura in lieve rialzo per l’Europa, Ftse Mib a +0,4%

Apertura in lieve rialzo per le principali Borse europee. A Milano l'Ftse Mib segna +0,4%, mentre a Francoforte il Dax avanza dello 0,16%, a Londra l'Ftse 100 sale dello 0,21%, a Parigi il Cac 40 guadagna lo 0,11% e a Madrid l'Ibex-35 lo 0,24%.

Prezzo del petrolio in rialzo, Wti a 68,36 dollari al barile

Quotazioni del petrolio in rialzo in avvio di giornata. Il contratto sul greggio Wti, con consegna gennaio 2025, passa di mano a 68,36 dollari al barile, in aumento dello 0,38%. Il Brent, con consegna febbraio 2025, viene scambiato a 72,16 dollari al barile, in progresso dello 0,46%.

L'euro poco mosso a 1,0503 sul dollaro

Euro poco mosso sui mercati valutari in avvio di giornata. La moneta unica europea passa di mano a 1,0503 sul dollaro (+0,05%) mentre si attesta a quota 157,48 sullo yen (+0,27%)

Piazza Affari accelera con le banche

Piazza Affari migliora con le banche. L'indice Ftse Mib avanza dell'1,18%, sostenuto dal comparto del credito con Banco Popolare di Sondrio che guadagna il 4,8%. In rialzo anche Unicredit (+2,53%), Bper (+1,98%), Intesa Sanpaolo (+1,39%), Banco Bpm (1,45%) e Mediobanca (+1,28%), mentre il Monte dei Paschi di Siena cede lo 0,32%. In luce Stellantis che continua a correre dopo le perdite di ieri, seguite alle dimissioni del ceo Tavares (+2,04%). Fuori dal listino principale in evidenza Ferragamo che, dopo aver confermato le prospettive, sale del 4,72% nonostante le attese per un impairment test negativo.
Deboli i titoli Terna, in calo dell’1,23%, e Azimut, -1,13%.

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