MILANO – Le Borse europee chiudono miste con Parigi maglia rosa in vista della nomina di un nuovo primo ministro in Francia. Il presidente Emmanuel Macron sta portando avanti le consultazioni in vista della formazione di "un governo di interesse generale" dopo la caduta di quello di Michel Barnier. A Milano brilla Moncler (+4,96%), in scia all'attesa per nuove misure di stimolo in Cina e ai report di Goldman e Bernstein, e Stellantis che avanza del 3,19% proseguendo in deciso recupero, dopo il crollo delle azioni per le dimissioni del ceo Carlos Tavares di domenica scorsa.
Intanto, dall’altra parte dell’oceano Wall Street prosegue positiva dopo che i dati del lavoro di novembre hanno dimostrato una certa dinamicità sul mercato. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2% dal 4,1%, in linea con le attese. Immediato il commento del presidente Usa, Joe Biden: “Il ritorno dell'America continua”.
L'Europa chiude contrastata, si guarda alla Fed
Le Borse europee chiudono contrastate l'ultima seduta della settimana. I dati del mercato del lavoro negli Stati Uniti hanno rafforzato la convinzione degli investitori circa un ulteriore taglio dei tassi della Federal Reserve. Sotto i riflettori la situazione politica in Francia, con gli osservatori che vedono una rapida soluzione della crisi con la formazione di un nuovo governo. Corre Parigi (+1,31%), bene Francoforte (+0,13%). In flessione Londra (-0,49%) e Madrid (-0,39%).
Borsa: Milano chiude in rialzo dello 0,36%
La Borsa di Milano chiude in rialzo, con il Ftse Mib a +0,36% a 34.749 punti. A Piazza Affari svetta Moncler (+4,96%) dopo i report di Goldman Sachs e Bernstein. Il numero uno Remo Ruffini ha smentito l'interesse per Burberry e ha evidenziato che non ha intenzione di trasformare il gruppo da lui guidato in un conglomerato come Lvmh o Kering realizzando operazioni di m&a. Buona performance anche per Stellantis (+3,2%) che ha di fatto azzerato le perdite di inizio settimana causate dalle dimissioni dell'ad, portandosi sui livelli del 7 novembre. Sebbene si tratti di una risalita tecnica, per il titolo è comunque una boccata d'ossigeno, visto che dai massimi di marzo (sopra 27 euro) il valore si è più che dimezzato. Da inizio anno perde il 38%. Ancora sotto i riflettori Banco Bpm (+0,37%). Il mercato scommette su un rilancio dell'offerta da parte di Unicredit, ma il ceo Andrea Orcel di unicredit nei giorni scorsi ha frenato su un ritocco dell'ops, affermando che il prezzo proposto è fair.
Spread Btp/Bund chiude in calo 108,6, ai minimi
Sul mercato obbligazionario flette ancora lo spread tra Btp decennali e gli omologhi Bund tedeschi e chiude a 108,6 punti, in calo rispetto alla chiusura a 110 punti di ieri e sui minimi da tre anni. Il rendimento è al 3,19%. Il differenziale tra gli Oat francesi e il Bund si attesta a 76,4 punti rispetto ai 79 dell'ultimo closing, dopo il discorso alla nazione del presidente Macron e in attesa di una nuova coalizione di governo. Il tasso del decennale francese stabile a 2,87%.
Euro in lieve calo, resiste sopra quota 1,05 dollari
L'euro chiude in lieve calo, dopo i rialzi di ieri, sui timori della crisi politica francese. Per ora, non ci si aspetta che la Bce reagisca nella riunione della prossima settimana, con gli investitori che scommettono ancora su un taglio dei tassi d'interesse di 25 punti base. La moneta unica passa di mano a 1,0563 dollari (-0,21%) e a 158,41 yen (-0,3%). Dollaro in calo sullo yen (-0,07%) a 149,95.
Giudice respinge ricorso di Bytedance: deve vendere Tiktok per operare negli Usa
Un giudice federale statunitense ha respinto il ricorso contro la legge che obbliga la cinese Bytedance a vendere Tiktok, altrimenti la app sarà vietata negli Stati Uniti. Bytedance si era appellata a una presunta incostituzionalità della legge. Adesso però se Bytedance non vende Tiktok entro il 19 gennaio, la legge impone che gli app store non mettano più a disposizione l’applicazione cinese. Parlamentari di entrambi gli schieramenti hanno sollevato preoccupazioni per la sicurezza nazionale, visti i presunti legami di Tiktok con il governo cinese.
Fondo sovrano norvegese supera i 20.000 miliardi di corone
Il fondo sovrano norvegese, il più grande al mondo, ha superato per la prima volta la soglia simbolica dei 20.000 miliardi di corone (1.700 miliardi di euro). Raccogliendo i proventi petroliferi dello stato norvegese, il fondo dovrebbe far crescere la ricchezza del Paese per finanziare le spese di welfare statale quando i giacimenti di idrocarburi si esauriranno. Creato formalmente nel 1990, il fondo è stato alimentato per la prima volta nel 1996 con un assegno di 1.981 miliardi. Nel 2019, il suo valore aveva superato i 10.000 miliardi, raddoppiando in cinque anni. Oggi equivale a una somma di 3,6 milioni di corone per ciascuno delle 5,6 milioni di persone, compresi i bambini, che vivono in Norvegia. Il fondo è investito principalmente in azioni di quasi 8.800 società in tutto il mondo, che rappresentano poco più del 70% del suo patrimonio, ed è il più grande investitore individuale al mondo. Ha anche un ampio portafoglio obbligazionario (quasi il 27% del suo patrimonio), nonché investimenti immobiliari e azioni in progetti di energia rinnovabile non quotati.
Sondaggio Bloomberg: Bce taglierà tassi più rapidamente del previsto
Secondo un sondaggio di Bloomberg condotto tra gli analisti, la Banca centrale europea taglierà i tassi di interesse più rapidamente di quanto previsto in precedenza per rilanciare un'economia che sta affrontando crescita e inflazione più deboli. Gli intervistati prevedono una riduzione di un quarto di punto la prossima settimana e in ogni riunione politica fino a giugno, portando il tasso di deposito al 2%. In precedenza, avevano previsto che quel livello sarebbe stato raggiunto solo tra un anno. Con proiezioni di espansione economica e prezzi al consumo destinati a essere ridotti, un'ampia maggioranza di analisti si aspetta che i costi di prestito siano sufficientemente bassi entro la fine del 2025 da stimolare la crescita. In precedenza, la maggior parte stimava solo impostazioni neutrali.
Barclays lima la quota aggregata in Mps dal 5,4 al 5,02%
Barclays ha limato la propria partecipazione aggregata nel Monte dei Paschi di Siena dal 5,4 al 5,02% lo scorso 29 novembre. Lo si apprende dagli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti nelle società quotate da cui emerge che la quota in azioni, con relativi diritti di voto è pari all'1,132%, mentre il restante 3,84% sono opzioni di acquisto e di vendita e lo 0,052% sono contratti future.
Usa, fiducia dei consumatori sale oltre le attese
A dicembre migliora la fiducia degli statunitensi rispetto al mese precedente. La lettura preliminare dell'indice sulla fiducia redatto mensilmente dall’Università del Michigan è stata pari a 74 punti, dopo i 71,8 punti della lettura finale di novembre. Le attese erano per un dato a 73,5 punti. Nel febbraio 2020, prima dell'inizio della pandemia di coronavirus, l'indice era a 101 punti. Per quanto riguarda l'inflazione, le aspettative a un anno sono salite dal 2,6% al 2,9%; quelle a cinque anni sono scese dal 3,2% al 3,1%.
Elon Musk ha donato oltre 260 milioni di dollari alla campagna elettorale di Donald Trump
Elon Musk ha speso oltre 260 milioni di dollari per aiutare Donald Trump a essere rieletto presidente degli Stati Uniti. L'amministratore delegato di Tesla è stato così, probabilmente, il maggior singolo donatore di questo ciclo elettorale statunitense, secondo i media. Una parte di questa cifra, 20 milioni di dollari, è stata usata per finanziare un gruppo che voleva rassicurare le donne sulle posizioni di Trump sull'aborto, dipinte come simili a quelle di Ruth Bader Ginsburg, giudice progressista della Corte Suprema, morta nel 2020 e icona delle battaglie femministe, le cui iniziali sono state usate per il nome del comitato d'azione politica (Rbg Pac).
L’Europa rallenta dopo i dati Usa sul lavoro e l’apertura di Wall Street
Le Borse europee rallentano dopo Wall Street e i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti oltre le attese. In calo i rendimenti dei titoli di Stato, con gli investitori che scommettono su un ulteriore taglio dei tassi da parte della Fed. Sotto i riflettori la situazione politica in Francia, con le manovre per un nuovo governo che dovrà approvare la legge di bilancio. L'euro scende a 1,0577 sul dollaro. In flessione Londra (-0,14%) e Madrid (-0,1%). In luce Parigi (+1,34%), con gli analisti fiduciosi nella rapida soluzione della crisi di governo. Positiva Milano (+0,26%) spinta dal rally di Moncler (+5,1%), che beneficia dei rapporti degli analisti, Campari (+3%) e Ferrari (+2%). In calo Bper (-2,7%) e Tenaris (-2,2%), Saipem (-1,5%) e Unipol (-1,3%). Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund si attesta a 109 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,18% e quello tedesco al 2,09%. Si restringe anche lo spread tra l'Oat francese e Bund a 76 punti, dopo aver toccato nei giorni scorsi il massimo a 88 punti.
Joe Biden, i dati sul lavoro dimostrano che gli Usa sono tornati
“Il ritorno dell'America continua. Il rapporto di oggi mostra che l'economia ha creato 227.000 posti di lavoro a novembre, con i macchinisti della Boeing che sono tornati al lavoro con aumenti salariali record e la ripresa post uragani". Lo ha detto Joe Biden in una nota. "La disoccupazione, pari al 4,2%, si colloca allo stesso livello, basso, degli ultimi sette mesi. È stata una ripresa combattuta, ma stiamo facendo progressi per le famiglie di lavoratori", sottolinea il presidente uscente rivendicando che da quando è entrato alla Casa Bianca "l'economia ha creato più di 16 milioni di posti di lavoro e la disoccupazione è stata in media la più bassa di qualsiasi amministrazione degli ultimi 50 anni. I redditi sono aumentati di quasi 4.000 dollari in più rispetto ai prezzi. Anche se c'è ancora molto da fare per ridurre i costi, abbiamo preso provvedimenti per abbassare i prezzi dei farmaci soggetti a prescrizione, i premi dell'assicurazione sanitaria, le bollette e i prezzi del gas".
Wall Street: apre in rialzo dopo dati sul lavoro
Apertura in rialzo a Wall Street, dopo il rapporto sull'occupazione di novembre oltre le attese. Gli analisti ormai danno per certo un taglio dei tassi d'interesse di altri 25 punti alla prossima riunione della Federal Reserve, in programma tra meno di due settimane. Ora, secondo il Fedwatch tool del Cme group, c'è il 91% di possibilità di un taglio di 25 punti, contro il 71% di ieri. Agli esperti, infatti, il dato di novembre appare molto alto solo sulla carta, ma nei fatti è il risultato di un andamento temporaneo dovuto al ritorno al lavoro di oltre mezzo milione di persone, fermate due mesi fa dal passaggio di due uragani. La media degli ultimi due mesi, pari a 132.000 posti di lavoro creati, appare più veritiera sull'attuale stato del mercato del lavoro, ovvero in rallentamento rispetto al recente passato. L'economia sta creando abbastanza posti di lavoro per tenere la disoccupazione bassa, ma non è forte come lo era anni fa. In avvio, il Dow Jones guadagna lo 0,19%, l’S&P500 lo 0,19% e il Nasdaq lo 0,20%.
Usa: posti lavoro a novembre salgono del 227.000, oltre le stime
Negli Stati Uniti a novembre sono stati creati 227.000 posti di lavoro (escluso il settore agricolo), segnando una forte ripresa rispetto ai 12.000 di ottobre, dato fortemente influenzato dagli scioperi della Boeing e dalle interruzioni causate dagli uragani. Il valore è superiore alle stime degli analisti che attendevano un aumento a quota 200.000. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2% dal 4,1%, in linea con le attese.
Von der Leyen annuncia l’intesa Ue-Mercosur
La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, annuncia in conferenza stampa il raggiungimento dell'accordo tra Ue e Mercosur. “Questa è una giornata storica, una pietra miliare. Si tratta di un accordo equilibrato e ambizioso”, afferma
Le Borse europee avanzano positiva, svettano Parigi e il lusso
Le Borse europee proseguono in territorio positivo in attesa dell'apertura di Wall Street e dei dati sul mercato del lavoro americano. Svetta Parigi (+1,3%), che consolida i rialzi dopo che i socialisti hanno aperto alla formazione di un nuovo governo, seguita da Milano (+0,7%) e Francoforte (+0,2%) mentre Londra cede lo 0,1%. Nel Vecchio continente corrono i titoli del lusso, in scia a un rapporto di Goldman Sachs che ritiene le valutazioni del settore in grado di reggere dopo la recente correzione e promuove a buy Moncler (+5,5%) e Prada (+4,9%). A Piazza Affari, oltre a Moncler, corrono Stellantis (+3,5%), con Oddo che legge segnali incoraggianti nei messaggio arrivati dal cfo nella conference call con gli analisti di qualche giorno fa. Bene anche Campari (+2,3%), Cucinelli (+2,1%), Erg (+1,8%), Iveco (+1,7%) e Tim (+1,7%). Vendite invece su Diasorin (-1,7%), Tenaris (-1,5%), Bper (-1,1%) e Unipol (-0,7%). Lo spread Btp-Bund, in calo a 107 punti base, continua la manovra di avvicinamento a quota 100 mentre i rendimenti dei Btp sono stabili al 3,19%. Dall’altra parte dell’oceano i future sono in lieve calo.
Matteo Salvini, rischio licenziamenti con l’ops di Unicredit sul Banco Bpm
“Un'eventuale acquisizione da parte di Unicredit, che è molto poco italiana, di Banco Bpm significherebbe chiudere, licenziare, allontanare, soprattutto in terre come la Lombardia dove Bpm ha tantissimi sportelli, la banca dai territori, dalle imprese, dalle famiglie e dagli artigiani” e per questo “sostengo che il ministro dell'economia fa bene a seguire con estrema attenzione la vicenda”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, a margine di un evento a Concesio (Brescia). Sul dossier, “ci lavora il ministro dell'economia. In questo momento le banche si devono avvicinare ai territori, quindi concentrare ulteriormente, tagliare, chiudere, licenziare e ridurre anche il credito ai cittadini sarebbe un problema”.
Stellantis (+3,24%), prosegue il recupero in Borsa ma restano incognite all'orizzonte
Stellantis prosegue il rimbalzo dopo il tonfo a seguito alle dimissioni a sorpresa dell'amministratore delegato Carlos Tavares, domenica scorsa. Il titolo, che lunedì aveva ceduto il 6,3% dopo essere arrivato a perdere quasi 10 punti, ha poi recuperato terreno e oggi aggiunge un ulteriore +3,24% a 12,954 euro, azzerando le perdite di inizio settimana e anzi portandosi sui livelli del 7 novembre. Sebbene si tratti di una risalita tecnica, per il titolo è comunque una boccata d'ossigeno, visto che dai massimi di marzo (sopra 27 euro) il valore si è più che dimezzato, mentre finora nel 2024 perde quasi il 40%. I problemi del gruppo non sono risolti: gli analisti di Citi fanno notare che i risultati del quarto trimestre saranno cruciali per capire le sfide che attendono la società, mentre resta il tema dei volumi in calo (incerto se riuscirà a recuperare quote di mercato), della difficile transizione verso l'elettrico e dei margini sotto pressione. "Prezzi più bassi, aggiustamenti nel portafoglio modelli e riduzioni nei ricavi medi per unità suggeriscono, che i margini operativi potrebbero rimanere inferiori rispetto ai livelli straordinari del 2022/2023", dicono. A livello europeo, pesa il tema della regolamentazione sulle emissioni e relativi target al 2025, su cui Intermonte ritiene “improbabile una revisione”. A detta degli analisti, la revisione sarebbe “positiva per il settore, mentre Stellantis dovrebbe avere rischi limitati", visto che sta lanciando nuovi modelli ibridi ed elettrici a minor prezzo, la distanza dai target non è eccessiva e ha possibilità di siglare pooling agreement con altre case auto che rispettano le norme (come ha fatto Fca nel 2019 con Tesla). Per quelli al 2035, invece, una rilettura più morbida è considerata “possibile”.
In Borsa scatta la moda, Goldman spinge Prada e Moncler
Seduta sugli scudi per il comparto del lusso in Europa, con l'indice Stoxx di settore che avanza del 2,2% spinto da un report di Goldman Sachs che vede emergere una resistenza delle valutazioni di Borsa dopo la recente correzione. La banca d'affari americana ha anche alzato a buy da neutral la sua raccomandazione su Prada e Moncler, ritenute, assieme a Lvmh, i brand in grado di accrescere la loro quota di mercato a valutazioni attraenti. Moncler avanza del 5,6% a Piazza Affari, Prada è salita del 4,9% ad Hong Kong e Lvmh guadagna il 3% a Parigi. L'euforia contagia un po’ tutto il settore, sotto pressione nell'ultimo periodo in scia alla frenata della domanda di lusso, specialmente in Cina. Kering balza del 5%, Dior del 3,4%, Boss e Burberry del 3,2%, Hermes del 2,5%. Ad alimentare l'ottimismo anche l'attesa per nuove misure di stimolo in Cina a valle della riunione a porte chiuse dei leader politici che prenderà il via la prossima settimana.
Banco Bpm +2%, tra minacce Golden Power e ipotesi di rilancio da parte di Unicredit
Banco Bpm in rialzo a Piazza Affari quasi (+2% a 7,62 euro) tra le ipotesi di rilancio dell'offerta di Unicredit (stabile a 39,45 euro) e la minaccia di ricorso al Golden Power rinnovata ieri dal ministro Matteo Salvini. Tuttavia, gli esperti di Intermonte escludono la possibilità che il governo eserciti i poteri speciali, dato che entrambe le banche hanno sede a Milano. I valori di Borsa di Banco Bpm sono disallineati rispetto all'offerta annunciata dall'ad di Unicredit, Andrea Orcel, che prevede 0,175 nuove azioni Unicredit per ogni titolo della banca: in base a tale concambio e considerando le odierne quotazioni, è come se fossero offerti 6,9 euro per ogni azione della target. Il mercato, dunque, scommette su un rilancio dell'offerta. Ma Orcel nei giorni scorsi, incontrando la comunità finanziaria, ha frenato su un ritocco dell'ops, affermando che il prezzo proposto è fair, con un premio del 15-20% sui corsi di Borsa prima dell'opa su Anima e dei rumor sul consolidamento. Il manager ha quindi rinviato a dopo la pubblicazione dei risultati del 2024 di Banco Bpm la valutazione per un eventualmente rilancio. Sarà dirimente anche l'opa lanciata su Anima, in particolare per quanto riguarda l'effettivo riconoscimento dei benefici del danish compromise. Intanto, però, le azioni della Sgr navigano sopra il prezzo messo sul piatto dal Banco Bpm di 6,2 euro (passano di mano a 6,42 euro).
Eurozona, la produzione servizi a settembre cala dello 0,5%
A settembre, rispetto al mese di agosto, la produzione di servizi destagionalizzata è diminuita dello 0,5% in Eurozona e dello 0,2% nell'Ue. È quanto emerge dalle stime di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Ad agosto, la produzione di servizi era cresciuta dello 0,5% in entrambe le aree. Su base annua, rispetto a settembre 2023, i dati mostrano un aumento dell'1,2% in eurozona e dell'1% in Ue.
Petrolio, riprese le consegne dalla Russia alla Repubblica Ceca tramite l’oleodotto Druhzba
Le consegne di petrolio alla Repubblica Ceca dalla Russia, attraverso l'oleodotto Druhzba, sono riprese dopo l'interruzione di due giorni fa, come dichiarato da un funzionario governativo ceco. Non è ancora chiaro però il motivo per cui le consegne siano state interrotte lo scorso mercoledì mattina. La Repubblica Ceca, insieme alla Slovacchia e all'Ungheria, è l'unico Stato dell’Unione europea ad avere un'eccezione per continuare a ricevere petrolio dalla Russia. Altri Paesi dell'Ue hanno invece smesso di acquistare il petrolio russo dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022, come parte delle sanzioni dell'Ue per punire la Russia per l'aggressione.
Borse europee positive in attesa dei dati Usa, spread Btp/Bund cala a 106
Le Borse europee provano a imboccare la strada del rialzo dopo un avvio di seduta cauto, in attesa dei dati sul mercato del lavoro americano che a novembre dovrebbe aver creato, secondo le attese degli economisti, 220 mila nuovi posti di lavoro. Parigi, dove il presidente Emmanuel Macron cerca una soluzione alla crisi di governo, guida i rialzi (+1,2%), davanti a Milano (+0,7%) e Francoforte (+0,2%) mentre Londra è piatta (-0,04%). Sul mercato obbligazionario continua la discesa dello spread del Btp, arrivato a 106 punti base con il Bund, mentre i rendimenti dei titoli di Stato italiani sono poco mossi al 3,18%. In recupero anche gli Oat francesi, i cui rendimenti scendono di due punti base al 2,86%. A Piazza Affari vola Moncler (+5,5%) promosso assieme a Prada (+4,9% ad Hong Kong) da Goldman Sachs, in una seduta positiva per tutto il comparto della moda a livello europeo sulla speranza di nuove misure di stimolo in Cina. Così Ferragamo sale del 3% e Cucinelli dell'1,7%. In luce Stellantis (+3,8%), in recupero dopo i forti cali seguiti all'addio di Tavares, Erg (+2,1%), Campari (+1,9%), Banco Bpm (+1,9%), mentre scivolano Bper (-1,5%), Tenaris (-1,2%) e Unipol (-0,8%).
Bitcoin sotto i 100 mila dollari, i trader si proteggono
Il Bitcoin torna sotto i 100 mila dollari mentre tra gli investitori cresce la domanda di protezione contro una brusca frenata delle quotazioni. Nelle ultime 24 ore, segnala Bloomberg citando i dati di Amberdata, è cresciuta la domanda di opzioni di vendita, con le opzioni put a 100 mila e 95 mila dollari in testa alle preferenze dei traders, ma anche quelle tra i 75 e i 70 mila dollari in aumento. Il Bitcoin cede lo 0,7% a circa 98.300 dollari.
Stellantis, licenziamento per 97 lavoratori Trasnova
La Trasnova comunica il licenziamento collettivo di 97 lavoratori impiegati negli stabilimenti Stellantis di Pomigliano d'Arco, Mirafiori, Piedimonte San Germano e Melfi ritenuti esuberi per le esigenze produttive dell'azienda a causa della "volontà di Stellantis di cessare tutti i contratti in essere" dal 31 dicembre. La comunicazione è stata inviata ai sindacati di categoria. Dei 97 esuberi, 54 sono impegnati nel solo stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco, dove da giorni i lavoratori Trasnova stanno bloccando gli ingressi merci della fabbrica, provocando, di fatto, il fermo delle produzioni.
Moncler scatta a +5,04% in Borsa, per le case d'affari il titolo è a sconto
Moncler in evidenza a Piazza Affari, spinta dai report favorevoli di Goldman Sachs e di Bernstein. I titoli sono scattati al rialzo, mettendo a segno un 5,04% e attestandosi 50,22 euro. A soffiare in poppa è anche la notizia che il numero uno, Remo Ruffini, ha comprato azioni negli ultimi giorni. Sullo sfondo rimane il punto interrogativo su un eventuale interesse del gruppo per la britannica Burberry, anche se inizialmente è stato smentito. Goldman Sachs ha rivisto la raccomandazione sul titolo da neutral a buy e ha alzato il target di prezzo del 23%, portandolo a 58,7 euro. Ancora più ottimista Luca Solca di Bernstein, che stima un prezzo obiettivo per le azioni a 60 euro e conferma la raccomandazione di outperform.
A Parigi la Borsa accelera a +1% dopo l’apertura dei socialisti al nuovo governo
La Borsa di Parigi accelera a +1% dopo l'apertura del partito socialista francese, che si è detto pronto a discutere oggi con la coalizione macroniana e la destra sulla base di "reciproche concessioni" in vista della formazione di un nuovo governo. Il Cac 40, che aveva iniziato le contrattazioni poco sopra la parità, guadagna ora l'1% mentre lo spread tra Oat e Bund tedesco scende a 74 punti base. In cima al listino i titoli del lusso e Socgen (+1,5%). Si rafforza anche Milano (+0,5%), mentre Francoforte guadagna lo 0,2%.
Istat, a ottobre volume vendite -0,8% mese, +1,5% anno
A ottobre l'Istat stima, per le vendite al dettaglio, una variazione congiunturale negativa sia in valore (-0,5%) sia in volume (-0,8%). Sono in diminuzione sia le vendite dei beni alimentari (rispettivamente -0,7% in valore e -1,4% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (-0,3% in valore e -0,5% in volume). Su base tendenziale, le vendite al dettaglio aumentano del 2,6% in valore e dell'1,5% in volume. Le vendite dei beni alimentari sono in crescita del 2,9% in valore e dello 0,4% in volume, così come quelle dei beni non alimentari (+2,2% in valore e in volume).
Lavoro, occupati aumentano ma il tasso è lontano dalla media Ue (Censis)
In Italia, il numero degli occupati si è attestato a 23.878.000 nella media dei primi sei mesi dell'anno, con un incremento di un milione e mezzo di posti di lavoro rispetto all'anno nero della pandemia e un aumento del 4,6% rispetto al 2007, ma la distanza tra il tasso di occupazione italiano (61,5% nel 2023), che ci vede ultimi in Europa, e la media europea (70,4%) resta ancora significativa: 8,9 punti percentuali in meno. È quanto indica il 58esimo rapporto Censis sulla situazione sociale in Italia. Se il tasso di attività fosse uguale a quello medio europeo (-8,3% il gap attuale tra 66,7% italiano e 75% europeo), l’Italia potrebbe disporre di 3 milioni di forze di lavoro aggiuntive, e se raggiungesse il livello europeo del tasso di occupazione, supererebbe la soglia dei 26 milioni di occupati: 3,3 milioni in più di quelli registrati nel 2023.
Direct line +7% in Borsa, ha accettato la proposta di acquisizione da Aviva da 3,6 miliardi di sterline
Direct Line svetta alla Borsa di Londra, dopo avere accettato la nuova proposta di acquisizione di Aviva. Il titolo della compagnia assicurativa segna un progresso del 7% a 252,40 pence, contro un Ftse 100 in calo dello 0,15%. Dopo avere respinto la precedente proposta, Direct Line ha annunciato di avere raggiunto “un accordo preliminare sui termini finanziari di una potenziale acquisizione dell'intero capitale sociale” da parte della concorrente. La nuova proposta ha un valore complessivo di 3,6 miliardi di sterline. Sulla base dell'ultimo prezzo di chiusura delle azioni Aviva prima dell'inizio del periodo di offerta, pari a 489,3 pence, la proposta ha un valore unitario di 275 pence per azione Direct Line, ovvero 129,7 pence in contanti e 0,2867 azioni Aviva. Gli azionisti di Direct Line riceveranno anche dividendi fino a 5 pence per azione "prima del completamento" dell'operazione. L'offerta rappresenta un premio del 73% rispetto al prezzo delle azioni di Direct Line del 27 novembre, il giorno prima dell'ufficializzazione della prima offerta di Aviva e del 49,7% rispetto alla media ponderata della quotazione degli ultimi sei mesi. È anche superiore del 16% al prezzo di chiusura di 237,80 pence di giovedì.
Borse asiatiche chiudono in ordine sparso
Le Borse asiatiche chiudono in ordine sparso l'ultima seduta della settimana. Sulle piazze cinesi prevale l'ottimismo in vista dell'importante conferenza economica della prossima settimana, mentre Tokyo è più cauta sulla scia del rosso di Wall Street e in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa di oggi. Shanghai balza dell'1,05% e Shenzhen dell'1,47% sui massimi delle ultime tre settimane nella speranza che le autorità di Pechino introducano ulteriori misure di sostegno economico in occasione della Central Economic Work Conference, che delineerà le priorità e gli obiettivi economici della Cina per il 2025. Bene anche Hong Kong a +1,6%, sostenuta da solidi guadagni in tutti i settori. Sempre in calo il Kospi a Seul a -0,56%.
La Cina chiede a Washington di smettere di interferire su Taiwan
La Cina ha invitato Washington a "smettere di interferire negli affari legati a Taiwan" in reazione alle osservazioni del presidente taiwanese Lai Ching-te, che si è detto "fiducioso" nelle sue relazioni con il futuro presidente americano Donald Trump. "Gli Stati Uniti devono rispettare il principio della Cina unica, smettere di interferire negli affari legati a Taiwan e negli affari interni della Cina, e smettere di sostenere o tollerare le forze indipendentiste di Taiwan", ha detto il portavoce del ministero degli affari esteri, Lin Jian. Pechino ha anche messo in guardia Taiwan da qualsiasi tentativo di puntare all'indipendenza con l'aiuto degli Stati UnitI, affermando che sarebbe “necessariamente un fallimento”.
Hong Kong chiude positiva a +1,56%
La Borsa di Hong Kong chiude la seduta il territorio positivo: l'indice Hang Seng segna un rialzo dell'1,56%, a 19.865,85 punti. Buoni i guadagni anche per i listini cinesi di Shanghai e di Shenzhen, i cui indici Composite hanno segnato rialzi, rispettivamente, dell'1,05% e dell'1,24%, a 3.404,08 e a 2.064,65 punti.
Avvio poco mosso per le Borse europee
Avvio poco mosso per le Borse europee dopo che la produzione industriale tedesca ha deluso le aspettative, con un calo inatteso a ottobre. Francoforte ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,08%, Parigi dello 0,05% e Londra dello 0,04% mentre gli investitori, alle prese con la crisi di governo in Francia, aspettano in giornata il dato finale sul Pil dell'Eurozona del terzo trimestre e i dati sul mercato del lavoro americano
Milano apre in cauto rialzo
Piazza Affari apre l'ultima seduta della settimana in cauto rialzo, in un contesto di incertezza dovuto alla crisi politica in Francia. L'indice Ftse Mib sale nei primi scambi dello 0,22% a 34.703,82 punti. A guidare i rialzi è Moncler (+3,5%), che sale con Ferragamo (+2,9%) in scia alle attese per nuove misure di stimolo in Cina, seguita da Stellantis (+2,3%) e da Banco Bpm (+1,2%), che torna ad allungare il passo dopo che ieri Unicredit (-0,1%) aveva ridotto le distanze tra la sua offerta e quello che chiede il mercato. Bene anche Erg (+1,2%), Iveco (+1,1%) e Campari (+1%), che continua a recuperare dopo la nomina del nuovo amministratore delegato. Tra i bancari scivola invece Bper (-1,8%), maglia nera del listino, e cedono terreno anche Tenaris (-0,7%), Leonardo (-0,6%) e Unipol (-0,5%).
Cambi, euro viaggia in calo a 1,056 dollari
Sulla scia delle turbolenze politiche in Francia, l'euro viaggia in calo dopo il rialzo di ieri. Per ora, non ci si aspetta che la Banca centrale europea reagisca alle turbolenze in Europa nella riunione della prossima settimana, con trader ed economisti abbastanza certi che la Bce taglierà i tassi di 25 punti base il 12 dicembre. Attualmente la moneta unica viene scambiata a 1,0568 dollari (-0,16%). L'euro è in calo anche rispetto alla divisa giapponese, a 158,56 yen (-0,21%). A perdere sulla moneta nipponica è anche il dollaro, a 158,56 yen (-0,06%).
Titoli di Stato, ancora in calo spread Btp/Bund:109,5 punti
Scende ancora lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi: dopo il calo a 110 punti di ieri ora viaggia a 109,5 punti. Si tratta dei livelli minimi da tre anni. Il rendimento del decennale si attesta al 3,19%.
Il gas apre in calo ad Amsterdam (-1%)
Avvio in calo per il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam. I future Ttf, benchmark del metano nel Vecchio continente, cedono lo 0,97% a 46,1 euro al megawattora.
Calo inatteso della produzione industriale tedesca a ottobre
La produzione industriale tedesca è scesa ad ottobre dell'1% rispetto al mese precedente e del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2023, secondo i dati diffusi dal ministero dell'Economia della Germania. Il trend è peggiore delle previsioni degli economisti che si attendevano una crescita dell'1% mese su mese e un calo del 3,3% anno su anno.
Borse europee verso apertura poco mossa
Le borse Europee dovrebbero aprire poco mosse, con il future sull'Eurostoxx che oscilla sulla parità. L'attenzione è sui bond, dopo la crisi politica che si è aperta in Francia, con la sfiducia al governo di Michel Barnier e con il presidente francese, Emmanuel Macron, che ha annunciato che cercherà la quadra per la formazione di un nuovo esecutivo. Ad ogni modo la febbre sui titoli di stato francese sta calando, con il rendimento delle obbligazioni di stato a 10 anni che si è portato al 2,87% e lo spread calato a 78 punti. In Italia lo spread è sotto i 109 punti (a 108,7 punti) e il rendimento dei titoli di stato a dieci anni in ribasso al 3,18%.
L'attesa dei mercati oggi è in ogni caso tutta rivolta al dato usa sul mercato del lavoro, cruciale in ottica Fed. Intanto in Europa è emerso che a ottobre la produzione industriale tedesca è scesa ancora: su base mensile dell'1% (consensus +1%), su base annua del 4,5%.
Mercati prudenti, cresce l’attesa per i dati sull’occupazione Usa
I mercati procedono prudenti, un po’ indeboliti e in ordine sparso, in attesa dei dati sull'occupazione americana. La previsione è che oggi il mercato del lavoro a stelle e strisce dovrebbe normalizzarsi, con un'occupazione intorno alle 200.000 unità e una disoccupazione poco mossa al 4,1-4,2%. Questo dovrebbe rafforzare le probabilità che la Fed a dicembre tagli i tassi di un quarto di punto, anche se le prospettive a lungo termine restano incerte, in vista delle politiche commerciali protezionistiche di Trump, le quali rischiano di far ripartire l'inflazione, spingendo la Fed a una maggiore prudenza nel 2025.
Cina, rialzo di oltre un punto
Le Borse cinesi sono in rialzo di oltre l'1%, per la speranza di ulteriori stimoli in vista di un incontro economico chiave in Cina la prossima settimana. Shanghai viaggia a +1,08%. Lo Shenzhen guadagna l'1,6%. Hong Kong segna +1,83%.
Seul debole, pesano le turbolenze politiche
Anche Seul è negativa, a -0,57%, condizionata dalle turbolenze politiche, mentre il won resta debole.
Tokyo, il Nikkei arretra dello 0,78%
A Tokyo il Nikkei arretra dello 0,78%, dopo che a ottobre i salari sono cresciuti in Giappone del 2,6% su base annuale, i consumi al dettaglio continuano a calare su base annuale ma sono cresciuti ben oltre le attese a ottobre e i mercati non si aspettano alcun aumento dei tassi da parte della Boj questo mese.
XXL (articoli sportivi) vola alla Borsa di Oslo sull’ipotesi di opa dell’azionista Frasers
XXL corre alla Borsa di Oslo dopo che Frasers, il secondo azionista della società, ha annunciato che intende lanciare un'offerta di acquisizione. Il titolo del rivenditore di articoli sportivi, da tempo in difficoltà, segna un progresso del 25% a 10 corone norvegesi, uguagliando il prezzo proposto. Da inizio anno la quotazione ha perso quasi il 90%. Alla borsa di Londra Frasers, invece, è in calo del 2,3%. Il gruppo britannico, che ha il 26% del capitale di XXL e il 32,5% dei voti, ha reso noto che “dopo avere preso in attenta considerazione le opzioni disponibili in quanto secondo azionista di XXL, intende lanciare un'offerta volontaria su tutte le azioni che ancora non detiene a 10 corone norvegesi in contanti”. Il prezzo rappresenta un premio del 25% rispetto alla quotazione di chiusura di 8 corone del 5 dicembre e ha un valore complessivo di 246 milioni di corone.