Economia

Le Borse di oggi, 10 dicembre. Chiusura debole per l’Europa in attesa dell’inflazione Usa

Le Borse di oggi, 10 dicembre. Chiusura debole per l’Europa in attesa dell’inflazione Usa
A Milano focus ancora sul settore bancario, dopo le dichiarazioni di Credit Agricole sul Banco Bpm e la salita di Caltagirone nel capitale di Anima. Wall Street prosegue poco mossa, ma ciò non impedisce al Nasdaq di aggiornare il proprio massimo storico grazie al rally dei titoli tech
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MILANO – Seduta incolore per le Borse europee, con Milano che chiude a -0,1%. Gli investitori attendono il dato sull'inflazione americana di domani, fondamentale per interpretare le future mosse della Federal Reserve in materia di politica monetaria in vista della prossima riunione del 18 dicembre. Sul fronte europeo, invece, occhi puntati sul meeting della Bce giovedì e sulla consueta conferenza stampa della presidente Christine Lagarde. Un taglio dei tassi è ormai dato per scontato, ma il mercato punta su una sforbiciata di soli 25 punti base a causa del clima di incertezza dovuto da un lato alle tensioni geopolitiche con l'acuirsi della crisi in Siria, dall'altro ai timori della politica dei dazi voluta dal presidente Usa Donald Trump.

Intanto, a Piazza Affari restano osservati speciali i titoli del comparto bancario al centro delle operazioni delle ultime settimane: Credit Agricole ha chiarito che la sua salita in Anima non è finalizzata ad assumere un ruolo di controllo in Banco Bpm mentre Caltagirone ha irrobustito la sua posizione salendo dal 3,2% al 5,3%.

Infine, dall’altra parte dell’oceano Wall Street prosegue poco mossa, in attesa dei dati sull'inflazione che saranno pubblicati domani (i prezzi al consumo) e giovedì (i prezzi alla produzione). È ormai dato per certo dagli analisti un taglio dei tassi d'interesse di altri 25 punti base alla prossima riunione della Federal Reserve, in programma la prossima settimana. Sul Nasdaq riparte il rally dei titoli tech, permettendo all’indice di aggiornare il proprio record assoluto a 19.887 punti.

Bocce ferme in attesa dell’inflazione Usa, a Milano (-0,1%) banche sugli scudi

Seduta incolore per le Borse europee, con Milano che chiude a -0,1%. Debole anche il resto del Vecchio continente, con il Cac di Parigi maglia nera (-1,2%) che sconta il peso dell'incertezza politica dopo la caduta del governo Barnier e spera in una rapida conclusione della crisi. Gli investitori attendono il dato sull'inflazione americana di domani, fondamentale per interpretare le future mosse della Fed il prossimo 18 dicembre. Sull'azionario, ancora sotto i riflettori il risiko bancario, in particolare si guarda alla delicata partita per il controllo di Banco Bpm (+1,2%) dopo l'ops lanciata da Unicredit (+0,3%); salgono anche Mps (+1,2%) e Anima (+1%). Acquisti anche su Stellantis (+1%), che ha annunciato un investimento da 4,1 miliardi di euro per una gigafactory in Spagna, mentre si spegne Tim (+0,1%) dopo la fiammata iniziale in scia ad alcuni report positivi. In coda il lusso con Brunello Cucinelli (-1,3%) dopo i consistenti rialzi di ieri e Stm (-1,2%). Fuori dal paniere principale scatta Beghelli (+42,4%) a 0,329 euro: si avvicina così al prezzo dell'opa lanciata da Gewiss (0,3375 euro). Quanto ai future sulle materie prime, salgono sia gas (+1,5% a 45,56 euro al megawattora), sia i contratti sul petrolio, +0,54% a 72,54 dollari al barile il Brent in scadenza a febbraio e +0,71% a 68,86 dollari il Wti a gennaio.

Spread Btp/Bund chiude stabile a 108 punti

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi chiude stabile a 108,4 punti contro i 108,5 punti dell'avvio. Il rendimento dei titoli di Stato decennali è al 3,2%.

Fabio Panetta (Bankitalia): minore capillarità delle reti fisiche delle banche può ricreare barriere

“In molti Paesi le banche stanno espandendo i canali digitali e parallelamente riducendo il numero degli sportelli fisici. Sebbene i guadagni di efficienza generino vantaggi per molti clienti, la minore capillarità della rete bancaria può ricreare anche solo temporaneamente barriere all'utilizzo dei servizi finanziari che in passato erano state superate”. Lo ha dichiarato il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, in un video messaggio per la presentazione del libro Per una nuova economica della rettrice dell’Università Cattolica, Elena Beccalli.

Euro chiude in netto calo sul dollaro

Dopo aver aperto in leggero rialzo, l'euro chiude in netto calo sul biglietto verde (-0,41%) passando di mano a 1,0501 dollari. La divisa statunitense sale anche sulle altre valute in attesa dei nuovi dati sull'inflazione e la decisione della Fed di politica monetaria. La moneta unica europea è in leggero rialzo (+0,12%) sullo yen a 159,76. Dollaro/yen a 152,14 (+0,65%).

A Wall Street ripartono i titoli tech, nuovo record per il Nasdaq

Riparte il rally dei titoli tech, permettendo al Nasdaq di aggiornare il proprio record assoluto a 19.887 punti (+0,37%). In evidenza Alphabet, che guadagna oltre il 4%, e Tesla, in rialzo del 3,5% e avviato verso la miglior chiusura in 3 anni, oltre i 400 dollari. Warner bros. e Charter communications guadagnano il 3%, Palo Alto l'1,6%, Meta l'1,1%, Amazon lo 0,9%; in calo dello 0,2%, invece, il titolo Apple. Intanto, il Dow Jones sale dello 0,06% e l’S&P dello 0,15%.

S&P: crisi di fiducia in Eurozona, Bce acceleri sui tagli dei tassi

'La fiducia rimane sorprendentemente bassa nell'Eurozona, nonostante si stia assistendo a una ripresa della crescita, a un tasso di occupazione più alto di sempre e a un'inflazione nuovamente sotto controllo. Più che un'anomalia, si tratta di una vera e propria crisi di fiducia le cui radici sono profonde e non riguardano i soli fattori economici". È quanto afferma Sylvain Broyer, capo economista di S&P per l'area Emea in vista della riunione della Banca centrale europea di giovedì a Francoforte. "La Bce deve reagire e accelerare il ritmo dei tagli dei tassi, a meno che la scarsa fiducia non comprometta la ripresa nascente e pregiudichi il ritorno alla stabilità dei prezzi. Occorre effettuare un taglio di 25 punti base questa settimana e impegnarsi a procedere con ulteriori tagli consecutivi fino a quando il tasso di deposito non raggiungerà la neutralità".

Milano piatta con l'Europa dopo l'avvio di Wall Street

I mercati azionari europei restano attorno alla parità dopo la partenza incerta di Wall Street: la Borsa migliore è quella di Francoforte che sale dello 0,2%, mentre Milano e Amsterdam proseguono sulla parità. In calo dello 0,1% Madrid, dello 0,6% Londra e dello 0,7% Parigi. Gli operatori sono chiaramente in attesa dei dati sull'inflazione americana di domani e delle decisioni sui tassi della Bce di giovedì. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si conferma calmo sui 108 punti base, con l'euro debole (-0,2%) a quota 1,052 contro il dollaro. Nel settore delle materie prime, il gas è in rialzo dell'1% a 45,3 euro al megawattora, con il petrolio piatto sui 68,4 dollari al barile. In questo clima, in Piazza Affari tra i titoli principali il più acquistato è Amplifon che sale di due punti percentuali, con Prysmian e Iveco positivi dell'1,2%. In leggero rialzo (+0,7%) Unicredit e Mps, mentre sono negativi di circa un punto percentuale Leonardo, Cucinelli e Unipol.

Google investe in energia rinnovabile per i suoi data center

Google sigla una partnership con il produttore indipendente di energia Intersect Power e la società di investimento Tpg Rise Climate per fornire energia rinnovabile e soluzioni di stoccaggio per i nuovi data center. Questi parchi, spiegano gli attori, rappresenteranno una fonte di energia affidabile per andare incontro alla crescente domanda legata all'intelligenza artificiale e all'elettrificazione delle case e delle auto.

Wall Street apre poco mossa, focus sull’inflazione di domani

Apertura poco mossa a Wall Street in attesa dei dati sull'inflazione che saranno pubblicati domani (i prezzi al consumo) e giovedì (i prezzi alla produzione). In avvio, il Dow Jones perde lo 0,21%, mentre l’S&P 500 guadagna lo 0,04% e il Nasdaq lo 0,23%. Il petrolio Wti al Nymex sale dello 0,20% a 68,51 dollari al barile.

Lvmh acquista una quota di minoranza in Les Domaines de Fontenilles

Lvmh entra, come socio di minoranza al fianco del fondo di investimento Anàs Ventures nel gruppo francese di boutique hotels 'Les Domaines de Fontenille'. Fondato nel 2016 da Frédéric Biousse, che ha guidato il marchio di moda Comptoir des Cotonniers e il gruppo di lusso accessibile Smcp, e Guillaume Foucher, che insieme a Biousse ha fondato la galleria d'arte Galerie Particulière a Parigi, ha 11 proprietà in Francia, Spagna e in Italia ha debuttato nel 2023 a Radda in Chianti con la Pieve Aldina.

S&P alza a positivo il trend di rischio delle banche italiane

S&P Global ha rivisto da stabile a positivo il trend di rischio per il settore bancario italiano, alle cui "prospettive di una più forte redditività" contribuiranno in modo significativo i "tassi di interesse positivi e un ciclo del credito normalizzato". Il miglioramento del trend di rischio emerge dal monitor sulle istituzioni finanziarie dell'area Emea del primo trimestre di S&P, secondo cui la performance delle banche in Europa, Medio Oriente e Africa rimarrà sostanzialmente stabile nel 2025 grazie a "fondamentali incoraggianti". Le banche dell'area manterranno "un'adeguata reddittività, una solida liquidità e una forte capitalizzazione nel corso del 2025", mentre la redditività "declinerà solo moderatamente" dai livelli che si sono visti negli ultimo due anni, sostenuta da una domanda di prestiti più alta a fronte di un costo del rischio stabile. In ogni caso poiché i tassi di interesse calanti "mettono più pressione" sugli utili le banche "saranno costrette a gestire il costo della raccolta, a continuare a usare coperture sui tassi e ad aumentare il loro controllo sui costi operativi".

Brasile, dollaro a 6,08 reais, il maggior valore di sempre

Il dollaro in Brasile ieri ha chiuso quotato a 6,08 reais, il valore nominale più alto della storia del Paese sudamericano. Il record avviene alla vigilia della riunione del Comitato di politica monetaria (Copom) della Banca centrale, che dovrebbe annunciare un aumento del tasso di interesse di riferimento (Selic). La valuta americana ha registrato un rialzo dello 0,18%, mentre l'euro commerciale ha chiuso la sessione con un apprezzamento dello 0,19%, quotato a 6,42 reais.

Blackrock, nel 2025 l’incertezza sarà centrale ma resterà la propensione al rischio

Lo scenario per il 2025 rimane dominato da un clima di incertezza legato soprattutto a quanto farà la nuova amministrazione americana. Se la direzione delle politiche appare certa, dall'introduzione di tariffe punitive sulle importazioni alla maggiore deregolamentazione fino ai nuovi tagli fiscali, rimane invece da vedere quale sarà l'intensità e la durata di questi interventi. È quanto ha detto Bruno Rovelli, chief investment strategist per l'italia di Blackrock, presentando alla stampa a Milano l'outlook per il 2025. In questo scenario, l'orientamento di Blackrock rimane propenso verso il rischio con preferenza per le azioni di Stati Uniti e Giappone e il credito europeo, sia high yield che investment grade, e britannico. Nei mercati emergenti gli esperti prediligono i Paesi al crocevia delle megatendenze, come l'India e l'Arabia Saudita. Su un orizzonte strategico, vengono preferiti settori come la tecnologia e la sanità.

Future poco mossi a Wall Street

Future poco mossi a Wall Street, dopo che ieri gli indici si sono allontanati dai record della scorsa settimana. Gli investitori attendono i dati sull'inflazione: domani e giovedì saranno pubblicati, rispettivamente, i prezzi al consumo e i prezzi alla produzione. È ormai dato per certo dagli analisti un taglio dei tassi d'interesse di altri 25 punti base alla prossima riunione della Fed, in programma la prossima settimana. Sull'azionario, in lieve calo nel pre-mercato, il titolo Nvidia (-0,2%), dopo il -2,55% in scia all’indagine aperta dall’antitrust cinese su possibili violazioni della legge antimonopolio del Paese. Rimanendo in ambito tech, Oracle cede il 5,6% dopo che la società di software ha registrato una trimestrale sotto le attese. Dall'inizio dell'anno, comunque, il titolo ha guadagnato oltre l'80%.

Accordo Brembo-Michelin tra freni e pneumatici intelligenti

Brembo e Michelin hanno firmato un accordo globale per sfruttare il pieno potenziale delle loro soluzioni intelligenti, con l'obiettivo di rivoluzionare le prestazioni dei veicoli e offrire ai conducenti più alti standard di sicurezza e comfort.

Auto: De Meo (Acea), target 2035? Priorità evitare multe 2025

"Non voglio parlare degli obiettivi 2035 per le auto, la mia priorità sono gli obiettivi del 2025. Perché il rischio è pagare 15 miliardi di multe e questo vuol dire mettere da parte quei soldi e farlo già ora che stiamo costruendo i bilanci. Di quello che succederà fra dieci anni parleremo poi, ora dobbiamo risolvere questo che è la priorità per me". Lo ha dichiarato il presidente dell'Acea (l'Associazione dei costruttori europei di auto), Luca De Meo, in conferenza stampa.

Unrae, inverno per i veicoli industriali, -24,6% a novembre

Il mercato dei veicoli industriali registra una grave contrazione nel mese di novembre 2024, con appena 1.967 immatricolazioni contro le 2.609 dello stesso periodo del 2023 (-24,6%). La flessione - spiega l'Unrae - colpisce trasversalmente tutte le fasce di peso, riflettendo una brusca frenata del settore. A subire la battuta d'arresto più marcata sono i veicoli di massa compresa tra 3,51 e 6 tonnellate, che chiudono il mese con sole 55 unità immatricolate, in calo del 32,9% rispetto alle 82 registrate nello stesso periodo dell'anno precedente.

Accordo tra Shell e Greenpeace per porre fine alle cause legali

Il gruppo britannico Shell e l'ong Greenpeace hanno raggiunto un accordo per porre fine al procedimento avviato dal colosso degli idrocarburi dopo le proteste degli attivisti dell'anno scorso. Shell chiedeva di interrompere ogni protesta, pena una richiesta di risarcimento da 8 milioni di dollari.

Usa, nel terzo trimestre l’indice di produttività sale del 2,2% anno su anno

Nel terzo trimestre 2024, la produttività negli Stati Uniti - esclusi i settori agricolo e statale - è cresciuta in linea con le attese, mentre il costo del lavoro è aumentato meno del previsto. Stando alla lettura finale del dato diffuso dal dipartimento del lavoro, l'indice ottenuto dividendo la produzione per il numero di ore lavorate è cresciuto al tasso annualizzato del 2,2% rispetto ai tre mesi precedenti. La produttività del secondo trimestre è stata confermata al 2,1%. Il costo unitario del lavoro - il dato relativo è reso noto insieme alla produttività e rappresenta un importante termometro delle pressioni inflazionistiche - è aumentato dello 0,8%, contro l'1,2% delle previsioni. Il dato del trimestre precedente è stato rivisto da +2,4% a -1,1%. Nell'ultimo anno, la produttività è aumentata del 2%, il costo del lavoro del 2,2%.

Stellantis torna in Acea dal 1 gennaio, "unire le forze in momento difficile"

Stellantis intende aderire all'associazione europea dei produttori di automobili (Acea) da cui era uscita nel 2022. “L'industria automobilistica europea si trova in un momento critico”, scrive la società in una nota confermando l’indiscrezione uscita negli scorsi giorni. E in questa fase così importante “Stellantis ritiene fondamentale dialogare e sviluppare una comprensione condivisa delle sfide e dei modi per affrontarle insieme". Per la casa automobilistica, Acea è la "piattaforma giusta" per farlo ed è "impaziente di collaborare con gli altri membri dell'associazione e di unirsi a un approccio comune, che preservi la transizione, la sostenibilità e la competitività dell'industria automobilistica e gli interessi delle sue comunità". Come sottolinea Jean-Philippe Imparato, coo di Stellantis Enlarged Europe, "l'impegno di Stellantis nella transizione verso l'elettrificazione è profondo. Riteniamo che l'Acea sia il forum giusto per dialogare con i nostri colleghi e gli stakeholder e costruire insieme un piano di azione a sostegno dell'intera catena del valore". Con riserva di approvazione da parte del consiglio dell'Acea, l'adesione diventerà effettiva a partire dal 1 gennaio 2025.

Milano procede debole e oscilla sulla parità

Dopo un'apertura in rosso, Piazmeza Affari procede debole e dopo aver viaggiato in territorio negativo, ora l'Ftse Mib avanza dello 0,04% a 34.573,00 punti. Sul listino, spicca Mps che avanza dell'1,1% e anche Anima guadagna l'1%, dove Caltagirone è salito dal 3,5 al 5,3% del capitale rafforzando così l'interesse sul titolo. Anche gli attori principali del risiko bancario, ossia Banco Bpm e Unicredit, viaggiono in rialzo: il titolo guadagna rispettivamente lo 0,36% e lo 0,34%. Le migliori performance per ora sono registrate da Amplifon (+0,97%), da Finecobank (+0,96%) e Diasorin (+0,82%). Scivolano invece Unipol (-1,45%), Brunello Cucinelli (-1,16%), Saipem (-1,04%) e Leonardo (-1,03%). Stellantis guadagna lo 0,27% nonostante la produzione industriale delle auto sia crollata del 40%, come ha certificato l'Istat.

Le Borse europee procedono miste a fine mattinata

Dopo un'apertura in calo, le Borse europee procedono deboli e miste a fine mattinata con Milano che cede lo 0,1%, Londra lo 0,52%, Parigi lo 0,51%. Francoforte va controcorrente e avanza dello 0,19%. L'attesa degli investitori è per il meeting della Bce in programma per giovedì che, salvo sorprese, dovrebbe procedere con il quarto taglio dei tassi di quest'anno in misura dello 0,25%, portandoli così al 3%.

Teamviewer acquista l’editore di software 1E e scivola a Francoforte (-12%)

Scivolone di Teamviewer alla Borsa di Francoforte in reazione all'acquisizione di 1E per la quale farà ricorso interamente al debito. L'azienda tecnologica tedesca, famosa per il software di accesso e assistenza da remoto, ha concluso un accordo vincolante con il fondo Carlyle per l'acquisizione dell'editore di software 1E per un valore aziendale di 720 milioni di dollari. La transazione dovrebbe essere finalizzata all'inizio del 2025 e sarà finanziata tramite linee di credito esistenti e nuovi strumenti di debito. In Borsa il titolo perde il 12% a 11,03 euro.

Il prezzo dell'elettricità in Borsa sale sopra 147 euro al megawattora

Nella settimana da lunedì 2 a domenica 8 dicembre, il Gme ha registrato un prezzo medio di acquisto dell'energia elettrica (Pun) pari a 147,07 euro a megawattora, in deciso rialzo rispetto ai 138,16 euro dei sette giorni precedenti. I volumi di energia elettrica scambiati direttamente nella Borsa del gestore sono risultati pari a 4,6 milioni di megawattora, con la liquidità al 79,4%.

Antonio Tajani, per l'auto credo arriveremo a trovare un miliardo

“Credo che arriveremo a trovare circa un miliardo per sostenere l'industria dell'auto”. Lo afferma il vicepremier Antonio Tajani, intervistato a Restart su Raitre sul vertice di maggioranza che ieri ha sciolto alcuni nodi della manovra. “Ieri abbiamo deciso una serie di iniziative per sostenere l'industria, sia la riduzione dell'Ires premiale, abbiamo dato un segnale con il cuneo fiscale, tagliato la web tax per le piccole imprese", ha aggiunto.

La Borsa premia Anima, bene Banco e Mps, debole Unicredit

Il risiko bancario resta al centro dei riflettori di Piazza Affari, dove oggi è Anima a mettersi in luce, +1% a 6,53 euro per azione, prezzo che esprime un premio di circa il 5% rispetto ai 6,2 euro offerti da Banco Bpm. Il mercato sta chiedendo un rilancio al Banco, che dovrà essere approvato dall'assemblea per effetto della passivity rule a cui la banca è soggetta dopo l'annuncio dell'Ops da parte di Unicredit. A spingere il titolo contribuiscono i movimenti nell'azionariato, dove Caltagirone è salito dal 3,5 al 5,3% del capitale rafforzando, scrivono gli analisti di Equita, "l'interesse sul titolo" e "aspettative su possibili sviluppi strategici". Tra questi, l'ipotesi che Anima sia utilizzata da Unicredit come merce di scambio con il Credit Agricole per ottenere la sua adesione all'Ops trova freddi gli analisti di Mediobanca, in quanto un tale sviluppo "potrebbe attrarre l'attenzione del governo con il golden power, alla luce della sensibilità dei risparmi delle famiglie italiane". L'altra ipotesi che circola è quella della cessione, sempre da parte di Unicredit, a Mps per fare spazio ad Amundi, l'asset manager dell’Agricole, anche nella rete del Banco, che attualmente distribuisce i fondi di Anima. In attesa di punti fermi il mercato continua a comprare le azioni del Banco (+0,6%) e di Mps (+0,7%), mentre vende Unicredit (-0,2%), chiamata, dopo l'ingresso in partita dell'Agricole, a uno sforzo maggiore per prendere la banca guidata da Giuseppe Castagna.

Istat, a settembre la produzione autoveicoli cala del 40,4% anno su anno

La produzione di autoveicoli a settembre ha registrato un calo secondi i dati corretti per l'effetto di calendario del 40,4% sull'anno precedente. Il calo secondo i dati Istat nei primi nove mesi del 2024 è stato del 27,9%. Nello specifico la voce autoveicoli comprende telai e unità complete per autovetture, autobus, per autocarri derivanti da autovetture, camper, motori per autoveicoli e trattori, autogru.

Ashtead crolla alla Borsa di Londra (-12%) sul taglio delle stime di utile 2024

Ashtead in caduta alla Borsa di Londra dopo il warning sugli utili del 2024 sulla scia dei conti semestrali e l'annuncio che intende spostare a New York la sua principale piazza di quotazione. Il titolo della società specializzata nel noleggio di attrezzature industriali, in particolare per l'edilizia, accusa una flessione del 12,4% a 5.495 pence ed è la maglia nera dell'indice Ftse 100 (-0,6%).

Webuild, controllata Lane ottiene una commessa da 137 milioni per il sistema stradale negli Usa

Lane, controllata americana di Webuild, si è aggiudicata un contratto da 152 milioni di dollari (137 milioni di euro) per i lavori di potenziamento della viabilità sulla Interstate 77 (I-77), nello stato della Carolina del Sud negli Usa. Il progetto, spiega una nota, supporterà lo sviluppo del nuovo impianto industriale di Blythewood della Scout Motors, casa automobilistica americana di proprietà di Volkswagen. La commessa porta a oltre 1 miliardo i nuovi contratti acquisiti e in corso di finalizzazione per Lane per il 2024.

Europa debole in attesa di inflazione Usa e Bce

Le Borse europee proseguono deboliin attesa dei dati sull'inflazione americana di domani e della riunione della Bce di giovedì mentre tra gli investitori prevale la cautela sulle misure di sostegno promesse dalla Cina, in attesa di maggiori dettagli. Parigi cede lo 0,6, Londra lo 0,5%, Milano lo 0,2% e Francoforte lo 0,1% mentre anche a New York i future sono deboli. Poco mossi i titoli di Stato, con lo spread Btp-Bund a 108 punti base e i rendimenti ancorati attorno al 3,2%.

Borsa Copenaghen: +45,8% Spar Nord Bank, opa da 3,3 mld euro da nycredit

Spar nord Bank vola alla borsa di copenaghen, dopo che nykredit ha annunciato l'intenzione di fare un'offerta d'acquisto del valore di 24,7 miliardi di corone danesi (3,3 miliardi di euro). Il titolo spar nord bank poco dopo le 11,30 segna un rialzo del 45,8% a 205 corone. Da inizio anno la quotazione segna un miglioramento di oltre il 90%.

Piazza Affari apre in calo

Partenza a segno meno per Piazza Affari. Nei primi scambi il Ftse Mib cede lo 0,1%

Tokyo chiude a +0,53%

La Borsa di Tokyo conclude gli scambi col segno più, trainata dalla debolezza dello yen, e malgrado la correzione della tecnologia, a causa dei timori di possibili ritorsioni da parte cinese sul colosso dei semiconduttori Nvidia dopo le misure analoghe annunciate da Washington. Il listino di riferimento Nikkei avanza dello 0,63% a quota 39,406.70, con un guadagno di 246 punti. Sul fronte dei cambi lo yen torna a svalutarsi nei confronti del dollaro, a 151,20, e sull'euro a 159,70.

Petrolio in ribasso

ancora in discesa il prezzo del Brent. Anche questa mattina la quotazione del barile è infatti in ribasso: 71,83 dollari, con una flessione dello 0,43%.

Germania, torna a crescere l’inlfazione

A novembre i prezzi al consumo in Germania sono saliti del 2,2%, in linea con i dati preliminari e con le stime degli analisti e in leggera ripresa rispetto al +2% di ottobre. L'inflazione armonizzata secondo i parametri della Ue, rivelano i dati dell'Ufficio di statistica tedesco, è salita del 2,4%, anche in questo caso in linea con il dato flash e con le attese del consensus, mantenendosi stabile rispetto ad ottobre.

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