Stellantis proroga le commesse, salvi i lavoratori di Trasnova
di Diego LonghinTorino — Proroga di un anno della commessa da parte di Stellantis e stop ai licenziamenti. Salvi i 97 posti di lavoro di Trasnova, la società che si occupa della logistica delle vetture sui piazzali delle fabbriche di Pomigliano d’Arco, Melfi, Cassino e Mirafiori, e quelli delle altre aziende in subappalto, Logitech e Tecnoservice: altri 152 addetti tirano il fiato. In ballo c’erano anche altre imprese, come Csa, raggiungendo un totale di oltre 300 licenziati su 400. Operai che ieri si sono ritrovati davanti al ministero delle Imprese e del Made in Italy mentre all’interno si concretizzava la soluzione salvagente dopo ore di confronto. Un modo per uscire dall’impasse dopo i presidi e i blocchi ai cancelli degli stabilimenti, l’arrivo delle lettere di licenziamento e gli appelli scritti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Torino — Proroga di un anno della commessa da parte di Stellantis e stop ai licenziamenti. Salvi i 97 posti di lavoro di Trasnova, la società che si occupa della logistica delle vetture sui piazzali delle fabbriche di Pomigliano d’Arco, Melfi, Cassino e Mirafiori, e quelli delle altre aziende in subappalto, Logitech e Tecnoservice: altri 152 addetti tirano il fiato. In ballo c’erano anche altre imprese, come Csa, raggiungendo un totale di oltre 300 licenziati su 400. Operai che ieri si sono ritrovati davanti al ministero delle Imprese e del Made in Italy mentre all’interno si concretizzava la soluzione salvagente dopo ore di confronto. Un modo per uscire dall’impasse dopo i presidi e i blocchi ai cancelli degli stabilimenti, l’arrivo delle lettere di licenziamento e gli appelli scritti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Trasnova si è trasformata in una vertenza simbolo dell’indotto e della crisi che sta vivendo il settore. Per i sindacati (Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr), l’intesa è merito delle lotte dei lavoratori, che ieri a Pomigliano hanno festeggiato con caroselli di auto davanti alla fabbrica. Soddisfazione pure da parte dei leader di partito che hanno seguito in modo diretto la questione, in testa la segretaria del Pd, Elly Schlein, davanti ai cancelli di Pomigliano quando sono arrivate le lettere di licenziamento. “È una buona notizia, ma la battaglia non si ferma. Stellantis deve chiarire i suoi impegni e il governo reintegrare i soldi del fondo auto”, rimarca. Indirettamente arriva la risposta di Antonio Tajani, ministro degli Esteri: “Arriveremo a trovare circa un miliardo per sostenere l’industria dell’auto”.
L’accordo di ieri dà la misura del cambiamento dei rapporti tra Stellantis e il governo dopo l’uscita dell’ex ad Carlos Tavares. “Lo stop ai licenziamenti e il rinnovo della commessa rappresentano un segnale concreto di responsabilità in un momento cruciale per il settore”, dice il ministro Adolfo Urso. E aggiunge: “La nostra bussola è la tutela del lavoro e della produzione italiana. Mi auguro che sia l’inizio di un nuovo e fattivo percorso con Stellantis”.
Secondo l’azienda, rappresentata al ministero dal capo del personale, Giuseppe Manca, si tratta di un "accordo che nasce nel solco del senso di responsabilità di Stellantis, che aveva dato la disponibilità a supportare Trasnova nel risolvere questa delicata situazione”. Per il gruppo, che ha come primo azionista Exor che controlla anche Repubblica, è un caso specifico e i problemi del settore, a iniziare dall’indotto, andranno affrontati nel tavolo aperto al ministero delle Imprese il 17 dicembre.
Uno dei temi sarà la gigafactory di Termoli. Stellantis, che dal 1° gennaio rientrerà in Acea, sigla che raggruppa i costruttori europei, ha annunciato un investimento in Spagna con i cinesi di Catl. Si tratta di un impegno fino a 4,1 miliardi, per realizzare una gigafactory che dalla fine del 2026 produrrà batterie al litio-ferro-fosfato a Saragozza. "Questa importante joint venture con Catl permetterà di produrre batterie innovative in uno stabilimento già leader nell’energia pulita e rinnovabile”, sottolinea il presidente di Stellantis, John Elkann. Progetto che non è alternativo ma integra quello di Acc a Termoli, su cui sono in corso verifiche della joint venture con Mercedes e Total. I piani si chiariranno nel primo semestre del 2025.