Economia

Le Borse di oggi, 25 febbraio. Milano allunga ai massimi dal 2007

Le Borse di oggi, 25 febbraio. Milano allunga ai massimi dal 2007
Frena l’economia tedesca. Asia in flessione sull’ipotesi di nuova stretta di Trump verso l’acquisto di tecnologia cinese. Tokyo chiude a -1,39%
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MILANO – Chiudono miste le Borse europee. Gli investitori osservano l'evoluzione delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti e i disordini geopolitici intorno all'Ucraina dopo tre anni di invasione russa. Sugli indici pesa l'ennesima contrazione del Pil tedesco nel quarto trimestre del 2024, -0,2% nel quarto trimestre.

Segno meno in Asia appesantita dalle preoccupazioni sulla nuova stretta Usa e sui timori che Microsoft possa ridimensionare i suoi centri dati per l'intelligenza artificiale. Tokyo segna il ribasso più pesante, arretrando dell'1,39%.

Milano chiude in rialzo spinta da banche e Leonardo

Piazza Affari chiude in rialzo la seconda seduta settimanale con il Ftse Mib, sostenuto dalle banche, che avanza dello 0,63% a quota 38.714 punti. In spolvero dunque il settore del credito con Banca Mps in cima al paniere a +5,30%, Banco Bpm +2,07%, Mediobanca +1,54%, Bper +1,98%, Intesa +1,82% (ha sottoscritto un MoU con Abu Dhabi Future Energy Company per rafforzare la collaborazione tra le parti nell'attività di M&A), e Unicredit +2,84%. Il titolo ha toccato nuovi massimi dal settembre 2011. Bene Unipol +1,45%. In luce Leonardo +2,48%, sulla notizia riportata da alcuni media che la Germania sta discutendo di uno stanziamento di spesa straordinario per la difesa da 200 miliardi di euro. In lieve rialzo Stellantis (+0,15%) dopo i dati sulle immatricolazioni forniti da Acea. In calo Stm a -2,29%. Tra gli energetici Enel +0,65% ed Eni +0,73%, dopo aver siglato tre accordi con società emiratine su data center, interconnessioni elettriche e minerali critici, nell'ambito del nuovo partenariato strategico bilaterale lanciato in occasione della visita di Stato a Roma del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed al Nahyan.

Stm chiude in Borsa in calo del 2,3%

Stm chiude in calo in Borsa, con la class action negli Usa per le informazioni ritenute fuorvianti date con il profit warning. Fonti della società hanno fatto sapere che "si ritiene di avere solide argomentazioni legali contro le accuse". Fonti del Mef, inoltre, hanno fatto sapere che nell'ultimo anno sono state tante le critiche alla gestione di Stm. In particolare l'ad della società Jean-Marc Chery non avrebbe l'apprezzamento del ministero non per il fatto di essere francese, ma per la gestione negativa e inadeguata. A Piazza Affari il titolo ha concluso la seduta in calo del 2,3% a 25,82 euro.

Meloni: “grande soddisfazione per accordo Saipem-Subsea7”

“Accolgo con grande soddisfazione la notizia dell'accordo di fusione tra l'italiana Saipem e la norvegese Subsea 7, operazione estremamente rilevante che consentirà di far nascere la prima azienda globale nel settore dell'ingegneria energetica. Il futuro gruppo avra sede in Italia e mettera a fattor comune i punti di forza che caratterizzano già oggi Saipem e Subsea 7, due realtà altamente complementari per presenza geografica, competenze, capacità, flotte navali e tecnologia. Questo accordo rappresenta un'ulteriore testimonianza della solidità e della vitalità del sistema Italia e delle eccellenze economiche, produttive e industriale che ne fanno parte". Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Tonfo di Tesla a -7% in Borsa dopo dati crollo vendite Ue

Il titolo di Tesla va giù di circa il 7% a Wall Street, nel giorno in cui sono stati diffusi i dati dell'associazione europea dei costruttori automobilistici (Acea) dai quali emerge il crollo delle vendite della casa di Elon Musk in Europa, quasi dimezzate a gennaio. Molti analisti collegano il crollo alla sua esposizione politica.

Bitcoin scende sotto 90.000 dollari, ai minimi da 3 mesi

Le criptovalute sono in calo, con il Bitcoin che scende ai minimi da tre mesi, sotto i 90.000 punti. Sul settore pesa "l'incertezza macroeconomica e la politica dei dazi di Donald Trump", spiega Bloomberg. Il Bitcoin cede il 7,6% a 86.731 dollari. In flessione anche Ethereum (-9,8%), Solana (-9,7%), Dogecoin (-9,3%) e Cardano (-10%).

L'Europa positiva dopo Wall Street, Milano +0,7%

Le Borse europee rallentano dopo l'avvio contrastato di Wall Street. L'attenzione del mercato si concentra sulle mosse degli Stati Uniti per la pace in Ucraina e sul fronte dei dazi. E sullo sfondo anche la scoperta di un nuovo coronavirus che spinge il settore della farmaceutica. Sul fronte valutario l'euro sale a 1,0503 sul dollaro. Riduce il rialzo Milano (+0,7%). Bene Francoforte (+0,3%) mentre è poco mossa Parigi (+0,01%). I principali listini del Vecchio continente sono sostenuti dalle banche (+2,1%), con la prospettiva di una pausa della Bce nel taglio dei tassi, e dalla farmaceutica (+1,5%). Seduta positiva anche per le utility (+0,6%), con il prezzo del gas che scende del 3,8% a 45,34 euro al megawattora. Positive le auto (+1%) e l'energia (+0,3%), quest'ultima con il petrolio in flessione.

Borse Usa in calo con la fiducia Usa, Dj -0,08%

Wall Street scivola sotto la parità con la fiducia dei consumatori americani, che in febbraio ha registrato la flessione maggiore dal 2021. Il Dow Jones perde lo 0,08% a 43.427,65 punti, il Nasdaq cede l'1,24% a 19.048,73 punti mentre l’S&P 500 lascia sul terreno lo 0,52% a 5.952,03 punti.

Wall Street apre mista, Nasdaq -0,4%

Apertura mista per Wall Street a causa dei timori dell'impatto dei dazi Usa sulla Cina e in attesa dei conti Nvidia che saranno pubblicati domani. Il Dow Jones sale dello 0,11%, il Nasdaq perde lo 0,4% mentre l’S&P 500 è sulla parità a -0,01%.

Milano allunga a 38.892 punti, ai massimi dal 2007

Le Borse europee si muovono in terreno positivo in vista di Wall Street. Milano allunga il passo con il Ftse Mib che guadagna l'1,1% a 38.892 punti, portandosi ai massimi da novembre 2027. Piazza Affari è spinta dall'andamento delle banche con Morgan Stanley che ha rivisto al rialzo le stime sui principali istituti di credito italiani. In rialzo Madrid (+1,3%), Londra e Parigi (+0,5%), Parigi (+0,1%). Sul fronte obbligazionario sono in calo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 112 punti, con il tasso del decennale italiano al 3,58% e quello tedesco al 2,45 per cento.

Schnabel (Bce): “tassi reali saranno più alti da pre-Covid

“Anche se l'inflazione è scesa e la politica restrittiva è stata allentata, gli attuali prezzi di mercato suggeriscono che per mantenere la stabilità dei prezzi in futuro saranno necessari tassi di interesse reali più elevati rispetto alla pandemia". Lo ha detto Isabel Schnabel, membro del consiglio esecutivo Bce, intervenendo a una conferenza organizzata dalla Banca d'Inghilterra.

A gennaio si dimezzano vendite Tesla in Europa

Bundesbank chiude il 2024 con perdite record a 19,2 miliardi

Nel 2024 la banca centrale tedesca ha registrato perdite record per 19,2 miliardi di euro, le prime dal 1979. Perdite che privano il futuro governo del sostegno necessario a un bilancio già complicato. La causa viene individuata dall’istituto negli elevati tassi d'interesse imposti dalla Bce a partire dal 2022 per tenere sotto controllo l'elevata inflazione nell'Eurozona. L'incremento dei tassi ha fatto aumentare i costi degli interessi per le banche centrali dell'area dell'euro, come la Bundesbank. Allo stesso tempo, diminuiscono i ricavi perché molti titoli di Stato e obbligazioni acquistati in maniera massiccia dalla Bundesbank e da altre banche centrali negli anni della crisi offrono rendimenti bassi. La Bundesbank aveva chiuso gli ultimi quattro esercizi finanziari in rosso, ma aveva colmato i vuoti attingendo alle sue riserve, il che le aveva consentito di presentare conti in pareggio. Il presidente Joachim Nagel ha affermato che sono probabili ulteriori perdite anche nei prossimi anni, anche se "il picco dovrebbe essere superato"

Milano migliora sostenuta dalle banche

Piazza Affari migliora sostenuta dalle banche. A circa metà seduta l'indice Ftse mib avanza dello 0,64% a quota 38.718. Positivo il settore del credito con Banca Mps in cima al paniere a +3,76%, Banco Bpm +2%, Mediobanca +2,08%, Bper +2,59%, Intesa +1,4% (ha sottoscritto un MoU con Abu Dhabi Future Energy Company per rafforzare la collaborazione tra le parti nell'attività di M&A), e Unicredit +2,1%. Il titolo ha toccato nuovi massimi dal settembre 2011. In luce Leonardo +1,73%, sulla notizia riportata da alcuni media che la Germania sta discutendo di uno stanziamento di spesa straordinario per la difesa da 200 miliardi di euro. Recupera Stellantis e va sulla parità dopo i dati sulle immatricolazioni fornito da Acea. Nel mese di gennaio 2025, il Gruppo Stellantis nell'area EU + EFTA + UK, ha avuto una quota di mercato del 15,5%, con 154,079 unità vendute, registrando una diminuzione del 16,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno. In calo Stm a -2,18%. Tra gli energetici Enel +0,36% e Eni +1,15%, dopo aver siglato tre accordi con società emiratine su data center, interconnessioni elettriche e minerali critici, nell'ambito del nuovo partenariato strategico bilaterale lanciato in occasione della visita di Stato a Roma del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed al Nahyan

Morgan Stanley promuove le banche italiane

Morgan Stanley ha rivisto al rialzo le stime sulle maggiori banche italiane e spinge così i titoli del settore in Borsa. Il gruppo americano ha portato il target price di Mediobanca da 17,5 e 20 euro, quello del Banco da 7,6 a 8,7 euro e il prezzo obiettivo di Unicredit da 45 a 47 euro. A guidare la corsa a Piazza Affari è tuttavia Mps che svetta in cima al listino (+3,87%), seguita da Mediobanca (+2,11%). Unicredit (+1,64%) e il Banco guadagnano rispettivamente l'1,64 e l'1,13% preceduti, fra le scommesse per il risiko, da Bper (+1,81%), Popolare di Sondrio (+1,74%) e Unipol (+1,6%). Intesa sale dello 0,99%.

"Aggiorniamo le nostre stime per le banche italiane che copriamo per tenere conto degli sforzi del management nel mantenere la redditività attraverso una serie di leve, tra cui la generazione di commissioni, l'efficienza dei costi e la solidità della qualità degli attivi. Ciononostante, ci discostiamo soprattutto dal consenso e dalla guidance sul margine di interesse nell'esercizio 2026-2027, quando ipotizziamo che i tassi della Bce continueranno a scendere verso l'1%, mettendo ulteriormente sotto pressione i margini delle banche. In questo contesto, continuiamo a vedere un modello di business più difensivo in Intesa Sanpaolo e Mediobanca e ribadiamo la nostra preferenza per una minore sensibilità dei margini di interesse ai tassi e/o per flussi di ricavi più diversificati. Continuiamo a ritenere che i principali catalizzatori per Unicredit e Banco Bpm si concentrino sull' M&A, sul quale restano incertezze sui tempi e sui prezzi delle offerte", scrivono in un report gli analisti di Morgan Stanley.

L’Asia chiude in calo deciso

Chiudono in deciso calo le Borse asiatiche, appesantite anche dalle nuove limitazioni previste dall'amministrazione Trump sull'accesso da parte della Cina alle tecnologie più avanzate, in particolare i semiconduttori di Nvidia.
Tokyo chiude a -1,44%, con 38,225,5 punti. In Cina Shanghai lascia sul terreno lo 0,80% a 3.346,04 punti, mentre lo Shenzhen perde l'1,17% con 10.854,5 punti. Hong Kong chiude a -1,32%, con 23.034,02 punti. A Seul il Kospi registra -0,57% con 2.630,29 punti.

Avvio debole per le Borse europee

Avvio debole per le Borse europee. Parigi cede lo 0,32%, Francoforte lo 0,28% e Londra un più modesto 0,14 per cento.

Il Pil tedesco cala dello 0,2%

Il prodotto interno lordo della Germania è sceso dello 0,2% nel quarto trimestre del 2024 rispetto al terzo trimestre del 2024 dopo l'adeguamento per variazioni di prezzo, stagionali e di calendario. Lo rileva l'Ufficio federale di statistica ( Destatis ) nel segnalare che ciò conferma il risultato pubblicato il 30 gennaio 2025. Per l'intero anno 2024, i calcoli più recenti hanno confermato il calo annuo della performance economica dello 0,2% (anche -0,2% dopo l'adeguamento del calendario).

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