MILANO – La politica commerciale statunitense confonde i mercati, tra dazi annunciati, ritirati, rinviati o confermati solo in parte. L’Europa – come Wall Street – riparte a segno meno, per poi chiudere la seduta sempre sotto tono. Non aiutano i dati molto negativi arrivati dall’industria tedesca, con gli ordini in calo del 7% a gennaio. Ulteriore segnale che l’economia teutonica necessita di maggiori stimoli per risollevarsi. In Asia indici tutti in flessione con Tokyo che termina a -2,26%, ai minimi da sei mesi.
Chiusura in calo per l’Europa, Francoforte maglia nera (-1,7%)
Hanno chiuso contenendo il calo le Borse europee. Francoforte, dopo aver guadagnato durante la settimana, indossa la 'maglia nera' e si ferma in ribasso dell'1,75%, Parigi cede lo 0,9%, Londra azzera le perdite (-0,03%) e la migliore è Madrid che chiude in rialzo dello 0,17 per cento.
L’euro ai massimi da quattro mesi dopo dati lavoro Usa
L'euro continua a guadagnare dopo i dati sul lavoro Usa e tocca i massimi da 4 mesi a 1,0888 dollari. Il biglietto verde cede anche nei confronti dello yen, dopo che i dati hanno mostrato che negli Stati Uniti la crescita dei posti di lavoro è risultata inferiore alle stime a febbraio, suggerendo che la Federal Reserve rimarrà sul suo percorso di allentamento dei tassi quest'anno. L'euro/dollaro sale dello 0,73% a 1,0868 mentre l'euro/yen (+0,52%) a 160,43. Il dollaro perde (-0,21%) anche nei confronti della valuta nipponica a 147,62 yen.
L’Europa riduce il calo ma Francoforte affonda (-2%)
Prosegue in calo la seduta sulle Borse in Europa e Francoforte si dimostra la peggiore con un calo di oltre il 2 per cento. Londra cede lo 0,3%, Parigi l'1,5%, Milano lo 0,8% trascinate al ribasso da minerari, produttori di auto e beni di lusso. Il mercato ha comunque ridotto le perdite dopo che i dati sul lavoro negli Stati Uniti hanno mostrato che le assunzioni sono aumentate a un ritmo sostenuto. Tra i singoli titoli da segnalare Universal Music Group (+4,1%) che batte le stime grazie alla crescita degli abbonamenti, Salvatore Ferragamo che arretra del 16%, avviandosi verso il suo più grande crollo, dopo aver riportato una perdita più ampia del previsto, con commenti cauti sulla domanda.
Canada, l’Ontario applicherà i dazi sull’elettricità a tre 3 Stati Usa
Il premier dell'Ontario, Doug Ford, ha affermato che tre Stati dovranno pagare dazi sull'elettricità dopo una settimana di attacchi del presidente Trump al Canada con politiche commerciali altalenanti. Lo riporta The Hill. "Amo gli americani. Sono stati 20 anni della mia vita. Ma metteremo una tariffa doganale del 25% sull'elettricità che arriva dall'Ontario al Michigan, a New York e al Minnesota", ha detto Ford a 'The Claman Countdown' di Fox Business Network. Il leader ha spiegato che i nuovi dazi entreranno in vigore da lunedì, nel tentativo di respingere le misure economiche internazionali di Trump.
Wall Street apre in calo dopo dati lavoro Usa
La Borsa di New York ha aperto in ribasso dopo la pubblicazione di un tasso di disoccupazione Usa leggermente superiore alle attese, al termine di una settimana segnata dall'incertezza sui dazi e sullo stato dell'economia americana. Nelle prime contrattazioni, il Dow Jones è sceso dello 0,42%, l'indice Nasdaq dello 0,22% e l'indice generale S&P 500 dello 0,31%.
La scure di Musk, -10.000 posti nel governo Usa a febbraio
I posti di lavoro nel governo federale Usa sono calati di 10.000 unità in febbraio rispetto al mese precedente. E' quanto emerge dai dati sul mercato del lavoro, che ha creato lo scorso mese 151.000 posti di lavoro, meno delle attese degli analisti. Il calo riflette i tagli portati avanti da Elon Musk.
Ferragamo crolla in Borsa (-17%) per i conti e le previsioni
Salvatore Ferragamo precipita in Borsa dove il titolo cede il 17,3% dopo essere arrivato a perdere quasi il 19%. Le vendite, in una giornata pesante per i titoli della moda, sono legate ai risultati resi noti alla vigilia e alla guidance. A deludere gli investitori è stata la perdita 2024 di 68,1 milioni, maggiore delle previsioni, nonché le indicazioni prudenti date dal gruppo sull'anno in corso. Altrove non va molto meglio ad altri gruppi del settore, soprattutto quelli più esposti verso i clienti aspirazionali, vale a dire coloro che acquistano almeno un prodotto di lusso, come Kering che a Parigi perde il 4,6% e a Londra Burberry (-5,8%). Colpiti anche l'altro colosso del lusso francese Lvmh (-2,4%) e tra i marchi italiani Moncler (-3%) e Cucinelli (-2,6%).
L'Europa perde con moda e alcolici, Milano -0,22%
Sono in perdita le Borse europee mentre i futures su Wall Street sono in leggero recupero dopo i ribassi degli indici americani della vigilia. Si attendono i dati Usa, in particolare quello sulle nuove buste paga che dà il polso sullo stato di salute del mercato del lavoro. Le vendite colpiscono soprattutto Francoforte (-1,44%) e Parigi (-0,9%). Milano (-0,22%) limita invece i danni grazie agli acquisti sui titoli dell'energia Saipem (+1,94%), Eni (+1,21%), Enel (+0,87%) e Terna (+0,84%) con i prezzi sia del petrolio sia del gas in crescita di circa un punto percentuale.
In una giornata pesante per tutto il comparto del lusso e degli alcolici - a Parigi Lvmh cede il 2,2% e Remy Cointreau il 2,9% - perdono terreno Brunello Cucinelli (-2,93%), Campari (-2,86%) e Moncler (-2,78%). Male anche il titolo del cemento Buzzi (-2,82%) per le prese di profitto dopo la corsa sulla scia del maxi-piano della Germania per le infrastrutture. Sui mercati del reddito fisso i rendimenti dei titoli di Stato scendono leggermente. Quello del Btp decennale è al 3,92%, il Bund tedesco al 2,81% e lo spread a 111,1 punti base. L'euro si rafforza intanto sul dollaro ed è scambiato a 1,084. Il Bitcoin cede lo 0,95% a 88.995 dollari per la delusione sulle caratteristiche della riserva strategica voluta da Donald Trump.
Fonti Ue: “No preoccupazione su sostenibilità debito Italia”
"Se si chiede se ci sia preoccupazione sui rischi di sostenibilità del debito in Italia, il motivo per cui abbiamo le regole fiscali è che siamo sempre preoccupati per la sostenibilità del debito dei membri della zona euro. Chiaramente questi non sono i tempi più facili per prendersi cura di quella sostenibilità. Ma guardando ai mercati finanziari gli spread non stanno salendo. Non vedo nessuna preoccupazione particolare per la sostenibilità del debito in Italia". Lo ha detto un alto funzionario europeo sulle preoccupazioni nell'Eurozona al riguardo, e sull'idea di finanziare le spese nella difesa con strumenti come Invest Eu.
Mps, proposto dividendo da 0,86 euro ad azione
Il cda del Monte dei Paschi che ieri sera ha approvato il progetto di bilancio della banca e consolidato, proporrà all'assemblea dei soci del 17 aprile prossimo la distribuzione di un dividendo di 0,86 euro per azione da pagare il 21 maggio prossimo. Il dividendo è quello atteso, secondo le anticipazioni date dall'amministratore delegato della banca Luigi Lovaglio nei mesi scorsi e sarà pari complessivamente a 1.083 Milioni.
Banca Generali, raccolta netta a 727 milioni
Nel mese di febbraio Banca Generali ha realizzato una raccolta netta di 727 milioni per un totale da inizio anno di 1,116 miliardi (+6% annuo). Il periodo ha visto crescere significativamente il livello di liquidità e l'attenzione per il gestito, nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno. Le soluzioni gestite sono state pari a 143 milioni nel mese per un totale di 267 milioni da inizio anno (+187% a/a). I contenitori finanziari e assicurativi si confermano il prodotto maggiormente richiesto con 115 milioni nel mese (186 milioni da inizio anno).
I fondi registrano una raccolta positiva (28 milioni nel mese, 81 milioni da inizio anno), grazie al contributo dei fondi di casa (42 milioni nel mese, 110 milioni da inizio anno) che più che compensa i deflussi dai fondi di terzi.
La raccolta assicurativa nel suo complesso conferma il cambio di passo con 85 milioni raccolti nel mese (+113% a/a). Gli Asset under Investment nel loro complesso risentono della domanda di consulenza evoluta su AUC & banking che si è fermata rispetto allo scorso anno (deflussi nel mese per 33 milioni a confronto dei +233 milioni dello scorso anno) per effetto del progressivo riposizionamento dell'eccesso di risparmio amministrato verso soluzioni gestite. I flussi negli "Altri Attivi" sono stati pari a 553 milioni nel mese (789 milioni da inizio anno, +45%), in crescita rispetto all'inizio del 2024 per la maggiore liquidità proveniente dall'acquisizione di nuova clientela, le scadenze dei titoli in portafoglio e prese di profitto.
L’Europa apre in ribasso
Partenza debole per le Borse europee sulla scia di Wall Street e dei listini asiatici mentre nel pomeriggio sono attesi i dati sul mercato del lavoro Usa. Francoforte cede lo 0,96%, Parigi lo 0,42% e Londra lo 0,3%.
Tokyo chiude a -2,26%
Tonfo della Borsa di Tokyo nell'ultima seduta della settimana, con il Nikkei che cede il 2,26% a 36.863,50 punti, sui livelli più bassi da settembre. Giù anche il Topix a -1,56% e 2.708,59 punti. A pesare è il rosso di Wall Street seguito alle mutevoli politiche sui dazi di Trump e alle crescenti tensioni commerciali globali, che hanno anche alimentato le preoccupazioni sulla crescita economica, aggiungendosi al sentiment ribassista. Inoltre, i listini giapponesi hanno dovuto affrontare la pressione di uno yen più forte e dei crescenti rendimenti Jgb. Queste mosse arrivano mentre si prevede che la Banca del Giappone continuerà ad aumentare i tassi di interesse quest'anno. Il vice governatore della Boj, Shinichi Uchida, ha osservato questa settimana che la banca centrale potrebbe aumentare ulteriormente i tassi se le sue previsioni saranno rispettate, segnalando che l'uscita dal suo vasto programma di allentamento monetario è appena iniziata
Germania, crollano gli ordini all’industria
Crollano oltre le attese gli ordinativi all'industria in Germania nel mese di gennaio. Secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica Destatis, si è registrato un calo del 7% dal +5,9% di dicembre (dato rivisto al ribasso), mentre il mercato stimava una flessione del 2,8%.