Economia

Le Borse di oggi, 12 marzo. L’Europa chiude in rialzo sulle prospettive di pace in Ucraina

Le Borse di oggi, 12 marzo. L’Europa chiude in rialzo sulle prospettive di pace in Ucraina
Non spaventa la contromisura annunciata dall’Ue per rispondere ai dazi di Trump. A Piazza Affari occhi sull’automotive, Leonardo e tra le banche la Popolare di Sondrio nel giorno del piano. Inflazione Usa sotto le attese
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MILANO – Dopo due giorni pesanti sulle Borse, spaventate dal botta e risposta sui dazi, sui mercati europei torna il sereno. Le prospettive di una pace in Ucraina riescono a controbilanciare i timori di una guerra commerciale con gli Stati Uniti, nonostante l'Unione europea abbia annunciato l'introduzione di contromisure in risposta ai nuovi dazi imposti dall’amministrazione Trump su acciaio e alluminio, prevedendo l'applicazione di tariffe su beni americani per un valore di 26 miliardi di euro.

L'annuncio è arrivato poche ore dopo l'entrata in vigore dei dazi del 25% imposti dall'amministrazione Usa sulle importazioni degli stessi beni. Notizia che ieri ha provocato uno choc sui mercati, anche se poi il presidente (a Borse ormai chiuse) ha ritrattato. E oggi Wall Street si prepara ad aprire positiva, confortata anche dai dati sull’inflazione, sotto le attese.

Le Borse chiudono positive

Borse europee positive nel finale a parte Madrid (-0,6%) mentre gli indici Usa procedono a due velocità (Dow Jones -0,06% e Nasdaq + 1,4%). La migliore è Milano (+1,6%), seguita a ruota da Francoforte (+1,5%). Più caute Parigi (+0,55%)9 e Londra (+0,45%).
Sale il greggio (Wti +2,19% a 67,71 dollari al barile) dopo scorte Usa in crescita meno delle stime a 1,44 milioni di barili. Le attese per una tregua tra Russia e Ucraina spingono al ribasso invece le quotazioni del gas (-1,52% a 42,07 euro al MWh).
Risale a 111,1 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento italiano in calo di 1,3 punti sopra al 3,99% e quello tedesco di 0,6 punti poco sotto il 2,89%. Riparte l'oro (+0,8% a 2.937,54 dollari l'oncia), mentre il dollaro si stabilizza a quota 0,91 euro e 0,77 sterline.
In luce i bancari Mps (+4,34%), Unicredit (+3,3%), NatWest (+3,3%), Bbva (+2,9%), Popolare Sondrio (+2,77%), Commerzbank (+2,1%), Banco Bpm (+2%) e Intesa (+1,6%). Acquisti sui petroliferi Bp (+0,95%), Shell (+0,87%) ed Eni (+0,86%), mentre corre l'ingegneria energetica con Subsea7 (+3,95%) e Saipem (+5,85%), brillante in Piazza Affari sprint della Juventus (+3%).

Merli (ad Erg): “ben posizionati per cogliere opportunità, le guardiamo sempre”

“Negli ultimi quattro anni abbiamo fatto accordi di PPA con diverse società, dal tech alle utility”, pari al 37% della produzione annua e “nei prossimi anni, di fronte alla crescita di fabbisogno di energia per data center, AI, crypto, crediamo che, sulla base del nostro track record, siamo ben posizionati per cogliere queste opportunità”. Lo ha detto Paolo Merli, amministratore delegato di Erg, presentando agli analisti i conti 2024 e l'aggiornamento del piano al 2026. “Guardiamo sempre alle opportunità che si possono presentare sul mercato in termini di M&A, anche se il mercato delle operazioni straordinarie è cambiato”, ha aggiunto.

Wall Street diventa mista, bene il Nasdaq

La Borsa di New York dopo un'apertura in rialzo spinta dall'inflazione Usa migliore del previsto, diventa mista. Il Dow Jones cede lo 0,54%, l'indice Nasdaq avanza dello 0,70% e l'S&P 500 sale dello 0,18%.

Il greggio allunga il passo, scorte Usa in rialzo sotto le stime

Allunga il passo il greggio a New York, dove il Wti sale del 2% a 67,6 dollari al barile dopo l'incremento inferiore alle stime delle scorte settimanali Usa. Queste ultime sono salite infatti di 1,44 milioni di barili, contro i 2,1 milioni previsti e i 3,61 milioni in più della scorsa settimana. Tra scorte Usa e prezzo del greggio il rapporto è inversamente proporzionale. Più salgono le prime più scende il prezzo del barile e viceversa.

Giorgetti: “veto su Unicredit e Mps è extrema ratio”

Le valutazioni sull'esercizio del golden power nei casi Unicredit e Mps "saranno evidentemente effettuate in conformità con quanto previsto dalla legge e quindi in modo proporzionato, ragionevole e nel rispetto del principio di non discriminazione, ricordando che ogni decisione viene presa a seguito di approfondita istruttoria che coinvolge le imprese interessate e che anche in caso di determinazioni finali concernenti l'esercizio dei poteri la gamma di possibili soluzioni, che vede il veto alle operazioni solo come estrema ratio, consente l'adozione di misure di monitoraggio e prescrittive pienamente idonee a contemperare gli interessi in gioco". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, in question time alla Camera.

Europa brillante, New York contrastata

Si confermano brillanti le principali borse europee nonostante l'andamento contrastato degli indici Usa. La migliore è Francoforte (+1,7%) seguita da Piazza Affari (+1,4%), Parigi (+0,7%) e Londra (+0,4%), mentre Madrid (-0,6%) si muove in controtendenza. Debole il Dow Jomes (-0,3%), in rialzo invece il Nasdaq (+1,3%). In calo l'inflazione Usa mentre a Francoforte la presidente della Bce Christine Lagarde ha parlato di "livello di incertezza economica e geopolitica eccezionalmente alto", assicurando che l'Eurotower "farà sempre tutto ciò che è necessario per per assicurare la stabilità dei prezzi". Attese le scorte settimanali di greggio secondo l'Eia, seguite dall'indice Pcsi sulla fiducia dei consumatori e il bilancio federale Usa. In calo a 110,7 punti il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 2,1 punti al 3,99% e quello tedesco di 0,9 punti al 2,88%. In rialzo il greggio (+1,6% a 67,31 dollari al barile). In controtendenza il gas (-2% a 41,88 euro al MWh) sulla piazza dio Amsterdam, in attesa di novità sul fronte delle trattative per il cessate il fuoco in Ucraina. Poco mosso l'oro (+0,06% a 2.916 ,24 dollari l'oncia), in rialzo il dollaro sopra quota 0,91 euro e a 0,77 sterline.
In luce i bancari Unicredit (+3,12%), Mps (+3,11%), NatWest (+3%), Bbva (+2,75%), Popolare Sondrio (+2,59%), Banco Bpm (+2,53%) e Intesa (+1,6%). Brillanti Subsea7 (+3%) e Saipem (+4,58%), e a Piazza Affari sprint della Juventus (+5%).

Lutwick: “Trump metterà dazi anche sul rame”

Donald Trump metterà i dazi anche sul rame, oltre che su acciaio e alluminio. Lo ha preannunciato il segretario al commercio Larry Lutwick alla Cnn.

Opec mantiene previsioni aumento domanda di petrolio per 2025 e 2026

L'Opec mantiene la sua previsione di crescita della domanda di petrolio nel 2025 e nel 2026, trainata in particolare dal trasporto aereo e su strada. Lo afferma il bollettino mensile che mantiene la stima invariata rispetto a febbraio. Nel 2025 il mondo consumerà 105,2 milioni di barili al giorno (mb/d), dopo i 103,75 mb/d del 2024. Il cartello dei paesi esportatori di petrolio prevede quindi un aumento di 1,4 milioni di barili al giorno, trainato "dalla forte domanda di trasporto aereo" e dalla "buona salute" del trasporto su strada e dei settori industriale, edile e agricolo. La maggior parte dell'aumento, pari a 1,3 milioni di barili al giorno, è "dovuto alla Cina, agli altri paesi asiatici e all'India, e sostenuto dal Medio Oriente e dall'America Latina", sottolinea l'Opec. Per il 2026, l'organizzazione prevede che la domanda di greggio crescerà allo stesso livello di 1,4 milioni di barili al giorno, trainata quasi esclusivamente dai paesi non Ocse.

Wall Street apre in rialzo dopo inflazione Usa

La Borsa di New York ha aperto in rialzo, dopo diverse sedute a mezz'asta: gli investitori hanno accolto con favore l'indice dell'inflazione migliore del previsto, pur continuando a monitorare gli sviluppi sul fronte della politica commerciale. Nelle prime contrattazioni, il Dow Jones ha guadagnato lo 0,45%, l'indice Nasdaq è avanzato dell'1,67% e l'ampio indice S&P 500 è salito dell'1,00%.

Canada annuncerà dazi a Usa per 20,7 miliardi di dollari (Reuters)

Ottawa annuncerà oggi 29,8 miliardi di dollari canadesi (20,7 miliardi statunitensi) in tariffe agli Usa come ritorsione ai dazi su acciaio e alluminio. Lo riporta la Reuters citando un dirigente canadese.

Per Mondadori ricavi 2024 in crescita, utile in lieve calo

Nel 2024 Mondadori ha registrato ricavi consolidati a 934 milioni, in aumento del 3,3% rispetto al 2023, con un risultato netto di gruppo positivo per 60,2 milioni rispetto a 62,4 milioni del 2023 "per effetto, principalmente, di maggiori oneri fiscali e di una maggiore quota del risultato di pertinenza di terzi", spiega la società. Proposta la distribuzione di un dividendo pari a 0,14 euro per azione, in crescita del 17% rispetto all'esercizio 2023. Le previsioni per l'anno in corso vedono ricavi e margine operativo lordo in crescita 'low single-digit', con marginalità stabile intorno al 17% e un cash flow ordinario "sostanzialmente in linea con le previsioni del triennio 2024-2026". Confermata "una crescente politica di remunerazione degli azionisti". L'indebitamento finanziario netto di gruppo (Ifrs 16) è previsto collocarsi, a fine esercizio 2025, a una volta il margine operativo lordo adjusted (da 1,1 volte di fine 2024).

L’Europa prova ad allungare dopo l'inflazione Usa

Le Borse europee provano ad allungare il passo dopo il dato rassicurante sull'inflazione americana che ha fatto migliorare i futures americani in attesa dell'avvio di Wall Street. Francoforte si è portato a +1,94%, Milano a +1,65% mentre Parigi resta in crescita dell' 1,38%. Indietreggia invece il cambio euro-dollaro: la moneta unica è scambiata a 1,08 col biglietto verde.

L’inflazione Usa rallenta a febbraio, dato sotto le attese

L'inflazione rallenta negli Stati Uniti. I prezzi al consumo in febbraio sono saliti del 2,8%, sotto il 2,9% atteso dagli analisti e meno del 3% di gennaio. Su base mensile l'aumento è stato dello 0,2%, inferiore al +0,3% su cui scommetteva il mercato. L'indice core - quello al netto di energia e alimentari - ha segnato un rialzo mensile dello 0,2% e su base annua del 3,1%. In ambedue i casi il dato è migliore delle attese degli analisti che scommettevano rispettivamente su +0,3% e +3,2%.

Borse, metà giornata: l’Europa rimbalza, bene i feature Usa

Nella giornata di mercoledì 12 marzo gli indici europei continuano a guadagnare terreno dopo due giorni di perdite. La possibilità di un accordo di cessate il fuoco in Ucraina fa rifiatare i mercati, così come i progetti di riarmo europeo che rivitalizzano le industrie e nonostante la guerra commerciale dichiarata dagli Stati Uniti. A metà giornata Francoforte guadagna il 2%, Parigi l'1,6%, Amsterdam l'1%, Londra lo 0,6%. Rimane al palo Madrid. Milano segna un progresso dell'1,65%. Dovrebbe rimbalzare anche Wall Street, visto che i future sono positivi e quello sul Nasdaq sale dello 0,95%.

A Piazza Affari sono in buon rialzo le banche, con la Pop Sondrio che vanta la performance migliore (+3,5%), nel giorno della presentazione del piano industriale, con la previsione di utili cumulati per 1,8 miliardi dal 2025 al 2027. Cucinelli guadagna circa il 2%, spinta dal giudizio favorevole di Morgan Stanley. Frenano invece le Leonardo (-2,8%), dopo la corsa quasi del 70% registrata da inizio anno e nonostante la revisione al rialzo dei target del piano industriale annunciata ieri. Sono deboli le utilities, con Italgas giù dell'1%.

Occupazione, dati Ocse: stabile a gennaio, lieve calo per l’Italia a 6,3%

Il tasso di disoccupazione dell'Ocse è rimasto sostanzialmente stabile al minimo storico del 4,8% nel gennaio 2025, raggiunto per la prima volta nel marzo 2023 e da allora rimasto vicino a questo livello. In Italia è in lieve calo al 6,3%. Rispetto a dicembre 2024, i tassi di disoccupazione di gennaio sono rimasti invariati in 19 paesi dell'Ocse, sono diminuiti in 11 e sono aumentati in 3. Nell'area, per donne e uomini è rimasto sostanzialmente stabile, rispettivamente al 5,1% e al 4,6%. Nell'Unione Europea e nell'area dell'euro, i tassi di disoccupazione sono rimasti stabili ai minimi storici del 5,8% e del 6,2%, rispettivamente.

Moody's alza l'outlook sulle banche europee, Italia stabile

Moody's ha alzato da 'negativo' a 'stabile' l'outlook sul settore bancario di Francia, Germania, Svezia, Belgio e Olanda mantenendo 'stabile' quello di Italia, Spagna, Danimarca e Svizzera, come pure della Gran Bretagna. "Le nostre prospettive per i principali settori bancari europei nei prossimi 12-18 mesi sono ora stabili in forza di una poco brillante ma duratura ripresa economica congiunturale, sostenuta da tassi di interesse più bassi e da una disoccupazione stabile in molti Paesi", ha dichiarato Effie Tsotsani, senior analyst di Moody's Ratings. "Tuttavia dei rischi sull'outlook permangono, principalmente a causa delle tensioni geopolitiche, che includono le implicazioni derivanti dalla potenziale entrata in vigore dei dazi sui Paesi europei". Secondo Moody's, la redditività delle banche italiane probabilmente si stabilizzerà nel 2025 dopo due anni di forte crescita, con la pressione sul margine di interesse dovuta ai tassi di interesse più bassi che controbilancerà la crescita dei prestiti, i maggiori ricavi da commissioni, il controllo sulle spese operative e i bassi accantonamenti per perdite su prestiti. I prestiti in sofferenza sono attesi stabili poiché i tassi più bassi rafforzeranno la capacità di rimborso delle piccole e medie imprese e delle famiglie italiane.

Ue: “target 2035 per le auto resta ma saremo pragmatici”

"Le norme europee sulle emissioni" di CO2 "per nuove auto e furgoni forniscono certezza a lungo termine agli investitori, quindi devono rimanere. Ma dobbiamo anche essere pragmatici e invece di una conformità annuale, proponiamo di concedere alle aziende 3 anni - 2025, 2026 e 2027 - per conformarsi agli obiettivi. Presenteremo un emendamento mirato su questo e vorrei esortarvi ad approvarlo senza indugio a beneficio della nostra industria automobilistica". Lo ha dichiarato il commissario europeo ai Trasporti, ApostolosTzitzikostas, in plenaria a Strasburgo presentando il piano Ue per l'automotive. "Voglio sottolinearlo: questo non è il momento per riaprire le discussioni sull'intera legislazione" che dal 2035 bandirà la vendita di auto a combustione interna, diesel e benzina. "Avremo comunque la possibilità di avviare la revisione di questa legislazione nella seconda metà del 2025 invece che nel 2026", ha assicurato il commissario.

Giù del 30% utili di Porsche, taglia 4.000 posti di lavoro

Porsche registra un calo dell'utile operativo nel 2024 e una lieve flessione dei ricavi legata al mercato cinese e vara un "piano di ridimensionamento su cui investirà 800 milioni e che porterà a tagliare 3.900 posti di lavoro. È quanto annunciato dal gruppo tedesco che ha realizzato un utile operativo di 5,6 miliardi di euro nel 2024, in calo dai 7,3 miliardi di un anno fa, su ricavi scesi dell'1% a 40,1 miliardi. In flessione il numero di auto vendute (310.718 Da 320.221 Del 2023): il calo è dovuto all'andamento del mercato cinese che ha più che compensato le vendite record ottenute nelle altre quattro aree (Europa, Germania, Nord America, mercati oltremare ed emergenti). Il cda proporrà la distribuzione di un dividendo di 2,30 euro per ogni azione ordinaria e di 2,31 per ogni azione privilegiata.

La riorganizzazione annunciata interverrà sul portafoglio prodotti, sulle attività di software e delle batterie e punta ad aumentare la profittabilità nel breve e nel medio termine ma "avrà un impatto negativo sui risultati del 2025", ha detto il cfo Jochen Breckner. Il piano di ridimensionamento prevede la riduzione di 1.900 posizioni lavorative entro il 2029 a cui si aggiungono 2mila posizioni con contratti a tempo determinato che non verranno rinnovati. Il gruppo, riporta la nota, è al lavoro su un ulteriore pacchetto di misure strutturali per la seconda parte dell'anno. Per il 2025 Porsche si aspetta che le condizioni di mercato restino impegnative e che si intensifichi la competizione in Cina. Stima così ricavi per l’anno in corso tra 39 e 40 miliardi, inferiori all'ultimo esercizio, con una marginalità tra il 10% e il 12%, in calo sul 2024.

Brunello Cucinelli brilla (+1,95%) spinta dal giudizio favorevole di Morgan Stanley

Brunello Cucinelli in rialzo dopo la debolezza delle ultime sedute e nell'attesa dei conti completi del 2024 che saranno diffusi domani. I titoli salgono dell'1,95% a 109,9 euro, spinti da un giudizio favorevole di Morgan Stanley. La banca d'affari ha iniziato la copertura con la raccomandazione overweight e l'indicazione di un target di prezzo a 130 euro. Gli esperti apprezzano il posizionamento della società, che si rivolge soprattutto a una platea di consumatori abbienti, il che la rende meno esposta all'andamento del ciclo economico rispetto ad altri gruppi. L'anno scorso ha registrato ricavi per circa 1,3 miliardi di euro, il 35% in meno di Loro Piana e il 50% in meno di Zegna. Insomma, fanno intendere gli esperti, c'è ancora spazio di crescita. Morgan Stanley, per altro apprezza il posizionamento geografico: la società realizza solamente il 15% circa dei ricavi in Cina, contro una media di settore attorno al 30%, e il 37% negli States. Per Morgan Stanley, tra l'altro, Brunello Cucinelli non dovrebbe risentire più di tanto del prevedibile rallentamento dei consumi americani, dal momento che ha una base clienti formata da persone con consistenti risparmio e quindi capacità di spesa. Per altro la società riesce a garantire un'elevata desiderabilità dei propri capi. I rischi, avvertono gli analisti, potrebbero essere legati alla politica dei dazi che imporrà il presidente Usa, Donald Trump, anche se dovrebbe impattare meno su Brunello Cucinelli che su altre case di moda, e il fatto che il vero pivot del successo sia il fondatore, sebbene nel 2020 abbia ceduto la carica di ceo a due co-ceo.

Leonardo scivola (-2,8%) all'indomani aggiornamento piano, Equita raccomanda prudenza

Leonardo in netto ribasso a Piazza Affari all'indomani della diffusione dei numeri completi del bilancio 2024 e dell'aggiornamento del piano industriale. I titoli, arrivati a perdere oltre il 3%, segnano un calo del 2,8%, passando di mano a 42,5 euro. Da inizio anno, comunque, continuano a registrare un rialzo attorno al 68%.

Milano sale (+1%) con le banche

Piazza Affari sale (+1%) con la spinta impressa dai titoli bancari ma si mettono in luce anche Prysmian (+3,5%) e Pirelli (+2%). Popolare Sondrio, dopo la presentazione del piano, sale del 2,3%, Unicredit del 2,2%, Mps e Nexi del 2 per cento. Dopo tanto crescere, archiviati i conti 2024, arrivano le prese di profitto su Leonardo che cede il 4 per cento. Giù anche Fincantieri (-3,8%).

Lagarde: “Incertezza altissima, pronti a fare il necessario”

"Il livello di incertezza economica e geopolitica è eccezionalmente alto", ma "la nostra risposta ai recenti episodi inflattivi deve dare a chi ci guarda la fiducia che faremo sempre tutto ciò che è necessario per assicurare la stabilità dei prezzi" e che la nostra politica "può adattarsi alle nuove circostanze": lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, alla conferenza 'The Ecb and its watchers'. I banchieri centrali, ha aggiunto, "dovranno mostrare agilità per aggiustare la loro posizione e i loro strumenti alle circostanze che cambiano".

Euronext accentra a Milano il regolamento titoli

Euronext, il circuito di Borse a cui appartiene anche Piazza Affari, sposta il regolamento titoli di Parigi, Amsterdam e Bruxelles sul depositario centrale italiano (Euronext Securities Milan, ex Monte Titoli). Questi tre mercati, si legge in una nota, si uniranno agli altri mercati Euronext di Lisbona, Milano e Oslo, già supportati da Euronext Securities.

Rheinmetall, in 2024 utile operativo +61% a 1,4 miliardi

Rheinmetall, il colosso tedesco della difesa, ha chiuso il 2024 con ricavi in crescita del 36% a 9,75 miliardi, un utile operativo in crescita del 61% a 1,47 miliardi e un utile netto a 808 milioni (+38%) così da proporre un dividendo di 8,10 euro per azione, rispetto ai 5,70 euro dell'anno precedente. Per il 2025 prevede che le vendite e gli utili operativi continueranno a crescere quest'anno, grazie all'aumento della spesa europea per la difesa, con una aumento dei ricavi del 25%-30% (+35-40% quelle del settore difesa) e un margine operativo di circa il 15,5 per cento e alza le stime per il 2027 con un obiettivo di fatturato di 20 milioni di euro. L'obiettivo potenziale di cash flow operativo è maggiore di 40% del risultato operativo. L'obiettivo di distribuzione dei dividendi rimane invariato al 35-40%.

Borse europee aprono in rialzo, ottimismo su Ucraina

Avvio in rialzo per le Borse europee, trainate dall'ottimismo su un potenziale cessate il fuoco in Ucraina. Ieri Kiev ha annunciato che avrebbe accettato una proposta di cessate il fuoco mediata dagli Stati Uniti, spingendo Washington a ripristinare gli aiuti militari e la condivisione di intelligence con l'Ucraina. Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,27% a 8.518,58 punti, a Francoforte il Dax avanza dell'1% a 22.538,21 punti e a Parigi il Cac40 dello 0,84% a 8.006,55 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,93% a 38.050,34 punti.

Inditex chiude 2024 con utile in rialzo, dividendo cresce a 1,68 euro/azione

Nel 2024 Inditex, il gruppo spagnolo proprietario del marchio Zara, ha realizzato un fatturato di 38,6 miliardi (+7,5%), un margine operativo lordo di 10,7 miliardi (+8,9%), un utile operativo di 7,6 miliardi (+11%) e un utile netto in crescita del 9% a 5,9 miliardi. Altrettando crescerà il dividendo a 1,68 euro per azione, composto da un dividendo ordinario di 1,13 euro e da un dividendo straordinario pari a 0,55 euro per azione. Nel 2025 vuole continuare a crescere espandendo la sua logistica, con un aumento dello spazio lordo annuo nel periodo 2025-2026 previsto intorno al 5 per cento e una spesa ordinaria in conto capitale di circa 1,8 miliardi di euro nel 2025. "L'investimento sarà principalmente dedicato all'ottimizzazione degli spazi commerciali, alla loro integrazione tecnologica e al miglioramento delle nostre piattaforme online", spiega una nota.

Pedranzini (ad Pop Sondrio): “crescita stand alone preserva i valori della banca”

"La crescita stand alone" ci "ha permesso di preservare lo spirito identitario, i nostri valori culturali e le caratteristiche uniche del nostro modello di fare banca". Lo dice commentando il piano al 2027 Mario Alberto Pedranzini, l'ad di Popolare Sondrio, su cui Bper banca ha lanciato un’offerta pubblica di scambio da 4,3 miliardi di euro. Pedranzini parla di "un approccio imprenditoriale da parte del nostro personale, fondato su dedizione e competenza, capace di accompagnare sul lungo termine la clientela, instaurando con essa rapporti proficui e duraturi e offrendo soluzioni personalizzate e sofisticate". "Forti di questa consapevolezza, della credibilità di cui godiamo e della nostra autonomia, ci poniamo oggi obiettivi ancora più ambiziosi per il prossimo triennio", sottolinea l'ad della banca.

Pop Sondrio punta a 1,5 miliardi dividendi in arco piano

La Popolare di Sondrio punta tra 2025 e 2027 a 1,8 miliardi di utile cumulato e nell'arco di piano a 1,5 miliardi in dividendi, raddoppiando la distribuzione avvenuta negli ultimi 3 anni. Il payout ratio è previsto al 85% in ogni anno di piano a partire già dal 2025 (rispetto al 63% del 2024) con un mantenimento della solidità patrimoniale, con CET1 ratio sopra il 14% al 2027. Inoltre l'utile netto al 2027 è visto a 583 milioni di euro, in linea con i livelli record registrati nel corso del 2024, nonostante il significativo calo dei tassi di interesse atteso.

L’Ue risponde agli Stati Uniti con dazi su acciaio e alluminio

La Commissione europea ha annunciato che applicherà dazi doganali "forti ma proporzionati" su una serie di prodotti americani a partire dal primo aprile, in risposta alle tasse statunitensi del 25% su acciaio e alluminio. L'Unione europea "si rammarica profondamente" delle misure decise dal presidente Donald Trump, ha affermato in una nota la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

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