MILANO – Nonostante il taglio dell’Ocse sulle stime di crescita e le incognite internazionali sul commercio e i conflitti in corso, le Borse Europee chiudono tutte in positivo in avvio di settimana. L’Europa acquista sicurezza, con gli investitori che soppesano da un lato gli spiragli di sviluppi positivi in Ucraina dopo che il presidente Usa Donald Trump ha annunciato un importante colloquio con Putin in programma domani, dall’altro le parole pronunciate ieri dal segretario al tesoro americano, Scott Bessent, secondo cui non ci sono garanzie che l'economia americana non entrerà in recessione. In apertura, Wall Street fatica a trovare una direzione, mentre gli investitori già attendono la Federal Reserve. Sebbene ci siano pochi dubbi sul fatto che la banca centrale lascerà invariati i tassi, le parole del presidente Jerome Powell potrebbero dare indicazioni chiave sull'andamento dell'economia e sul futuro della politica monetaria.
Petrolio, Wti chiude a 67,58 dollari al barile
Il Wti, benchmark del pezzo del petrolio, ha chiuso in rialzo dello 0,6%, a 67,58 dollari al barile. Sul prezzo hanno influito le minacce di Donald Trump all’Iran sul sostegno agli houthi.
Wall Street guadagna terreno
Il Dow Jones sale dell'1,16% a 41.969,41 punti, il Nasdaq avanza dello 0,88% a 17.911,81 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,03% a 5.697,18 punti.
Opa su Anima, Bpm supera il 45%
Nel primo giorno dell’opa di Bpm su Anima ha aderito una quota pari allo 0,3% del capitale, poco meno di 990 mila azioni. Abbastanza perché l’istituto di Giuseppe Castagna superi la soglia minima del 45% a cui è subordinato il buon esito dell’offerta. Complessivamente il Banco può infatti fare affidamento sul 45,09% di Anima, di cui il 21,97% rappresentato da azioni già in portafoglio, a cui si aggiunge lo 0,3% raccolto oggi, e il 22,8% costituito dagli impegni di adesione di Poste, Fsi e del management di Anima.
Borse europee in rialzo, Madrid la migliore
Buon avvio di settimana per le piazze europee. Francoforte segna +0,94%, Parigi +0,57%, Amsterdam +0,92%, Londra +0,59% e Madrid +1,24%. Bene Milano +0,95%
Chiusura Borsa italiana: Piazza Affari in positivo
A Milano la Borsa chiude la prima seduta della settimana a +0,95% e supera nuovamente i 39 mila punti. Sul rialzo pesano i buoni risultati di Banca Mps (+4,25%), Saipem (+3,05%), Mediobanca (+2,76%) ed Eni (+2,23%). Negative gli scambi per Brunello Cucinelli (-2,62%), Leonardo (-1,06%), Moncler (-0,85%) e Pirelli (-0,3%).
Spread Bund-Btp a 110 punti
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 110 punti. Nella seduta di venerdì il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si era attestato a 113 punti base.
Guess vola a Wall Street dopo l’offerta di acquisto da Whp Global
Il titolo di Guess guadagna quasi il 26%, a 12,20 dollari, dopo che la società statunitense di abbigliamento e accessori ha comunicato di aver ricevuto un'offerta di acquisto da Whp Global di 13 dollari per azione per tutte le azioni in circolazione, fatta eccezione per quelle detenute dai cofondatori Paul e Maurice Marciano e dal ceo Carlos Alberini – che possiedono circa il 43% della società. Whp ha proposto un premio del 34% rispetto al prezzo di chiusura del titolo di venerdì scorso.
Avvio volatile a Wall Street
Apertura volatile a Wall Street, dopo una settimana molto difficile per i mercati, con l’S&P 500 passato brevemente in correzione - perchè in calo di oltre il 10% dal record del 19 febbraio - e il Dow Jones che ha registrato la peggior settimana dal marzo 2023, a causa della continua minaccia di dazi del presidente statunitense Donald Trump nei confronti degli alleati. Proprio i dazi hanno spinto l'Ocse a tagliare le stime sulla crescita statunitense e in generale su quella mondiale. Intanto, il segretario al Tesoro, Scott Bessent, ha detto che la correzione sui mercati "è salutare" e di non essere, quindi, preoccupato. Ha poi aggiunto che "non ci sono garanzie" che non ci sarà una recessione. Oggi, deboli i dati sulle vendite al dettaglio, cresciute a febbraio solo dello 0,2%, contro attese per un rialzo dello 0,6%. Dopo i primi minuti di scambi con direzione incerta, il Dow Jones guadagna 110,23 punti (+0,27%), l’S&P 500 è in rialzo di 11,11 punti (+0,20%), il Nasdaq aggiunge 15,92 punti (+0,09%).
Banca Ifis-illimity, governo non eserciterà il golden power sull’Opas
Banca Ifis ha ricevuto dalla presidenza del Consiglio dei ministri la delibera con la quale è stata accolta la proposta del ministero dell'Economia e delle Finanze di non esercizio dei poteri speciali ai sensi della normativa Golden Power in relazione all'acquisizione, tramite l'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria, dell'intero capitale sociale di illimity. Alla luce di quanto precede, Banca Ifis comunica che la condizione di efficacia dell'offerta relativa al golden power deve ritenersi avverata.
Milano sale con l’Europa
In attesa dei colloqui Trump-Putin sulla guerra in Ucraina, le Borse europee si muovono in terreno leggermente positivo, tra un progresso dello 0,1% di Londra e lo 0,6% di Amsterdam e Milano. Il listino di Mosca lima i guadagni dell'avvio, ma resta comunque in rialzo attorno al punto percentuale.
Sul fronte dell'energia, il prezzo del gas scivola e cede il 3% a 41 euro al Megawattora, con il petrolio in aumento di un punto percentuale a 68 dollari al barile.
Leggermente positivo l'euro a quota 1,089 contro il dollaro e calmo anche il Bitcoin poco sopra gli 83mila dollari. Spread Btp-Bund in marginale limatura rispetto all'avvio a 111 punti base.
Dopo i dati Ocse sull'economia globale e le vendite al dettaglio dagli Stati Uniti, in Piazza Affari corre Mps che sale di oltre il 4%, con Mediobanca in aumento del 3,1% a 17,5 euro.
Sempre forte Saipem in crescita del 3,2%. Nel primo giorno dell'Opa su Anima (piatta sul prezzo dell'offerta) Banco Bpm cresce dell'1,2%. Fiacchi Moncler e Cucinelli, entrambi poco sotto la parità
Gas, future in calo
Le quotazioni dei futures del gas per aprile all'hubi di riferimento europeo, l'olandese Ttf di Amsterdam, sono in calo dell1,6% a 41,6 euro/megawattora.
Europa positiva guarda all’Ucraina
Dopo una partenza piatta, i mercati azionari del Vecchio continente si muovono in terreno leggermente positivo in attesa dei colloqui Trump-Putin sulla guerra in Ucraina: le Borse migliori sono quelle di Milano, Francoforte e Madrid che salgono di mezzo punto percentuale, con Amsterdam in crescita dello 0,4%. In aumento dello 0,3% Parigi, cauta Londra che sale del marginale 0,1%. Bene il listino di Mosca, che cresce di quasi due punti percentuali. Il prezzo del gas resta debole e scende dell'1,3% a 41,7 euro, con l'oro stabile poco sotto i 3mila dollari all'oncia.
Piatto l'euro a quota 1,088 contro il dollaro e calmo anche il Bitcoin attorno agli 83mila dollari. Spread btp-Bund senza variazioni di rilievo sui 112 punti base.
In questo contesto, in attesa anche dei dati Ocse sull'economia globale, in Piazza Affari restano forti Saipem (+2,8%), con Leonardo e Stellantis in crescita dell'1,8%. Debole Moncler, che cede l'1,2%.
A Francoforte sale di oltre il 4% Prosieben, della quale Mfe-Mediaset (+1%) è il primo azionista, con il gruppo media tedesco che starebbe cedendo una quota fino al 10% a General Atlantic attraverso un'obbligazione convertibile nel percorso per la vendita di Verivox.
Milano apre in lieve calo
Piazza Affari apre la prima seduta della settimana in negativo. Nei primi minuti di scambi il Ftse Mib cede lo 0,06% a 38.634 punti.
Effetto dazi, euro ai massimi sul dollaro da 5 mesi
Le preoccupazioni per gli effetti dei
dazi continuano a deprimere il dollaro mentre l'euro sale vicino ai massimi di 5 mesi. La moneta unica viene scambiato a 1,0872 dollari (-0,04%) e a 161,84 yen (+0,17%). Dollaro/yen 148,85 (+0,16%).
Cina, la produzione industriale sale del 5,9% nei primi due mesi dell’anno
La produzione industriale a valore aggiunto della Cina, un importante indicatore economico, è aumentata del 5,9 percento anno su anno nei primi due mesi del 2025, secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica pubblicati oggi.
Solo a febbraio, la produzione industriale è cresciuta dello 0,51 percento rispetto a gennaio. La produzione industriale è utilizzata per misurare l'attività di grandi imprese, ciascuna con un fatturato annuo principale di almeno 20 milioni di yuan (circa 2,79 milioni di dollari Usa).
Petrolio in rialzo
I prezzi del petrolio sono saliti dopo che gli Stati Uniti hanno attaccato gli Houthi dello Yemen. I future sul Brent guadagnano lo 0,6% a 71 dollari al barile, mentre quelli sul Wti salgono dello 0,7% a 67,6 dollari al barile.
Gli attacchi aerei statunitensi, che secondo il ministero della Salute gestito dagli Houthi hanno ucciso almeno 53 persone, rappresentano la più grande operazione militare statunitense in Medio Oriente da quando il presidente Donald Trump è entrato in carica a gennaio