Economia

Le Borse di oggi, 25 marzo. Prospettive di pace e dati macro confortano i mercati, Europa positiva

Le Borse di oggi, 25 marzo. Prospettive di pace e dati macro confortano i mercati, Europa positiva
(reuters)
Gli investitori sono più fiduciosi sul parziale attenuamento dei dazi statunitensi. Wall Street apre in cauto rialzo, poi si indebolisce
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MILANO – Nonostante resti alta l’incertezza sui dazi annunciati dal presidente Usa Donald Trump, che dovrebbero entrare in vigore la prossima settimana, gli investitori sembrano più fiduciosi sul parziale attenuamento delle misure. A migliorare il sentiment contribuisce anche l'accordo per un cessate il fuoco nel Mar Nero e i dati macroeconomici riportati dall'indice Ifo tedesco che cresce, anche se leggermente sotto le attese. Una ricetta che convince i listini europei e li porta a terminare la seduta sopra la parità. Dall’altra parte dell’oceano, invece, Wall Street apre cauta per poi scivolare in negativo.

Terna, nel 2024 utile vola del 20%

Terna ha chiuso il 2024 riportando un utile netto di gruppo dell'esercizio di 1.061,9 milioni di euro, in crescita di 176,5 milioni di euro (+19,9%) rispetto agli 885,4 milioni di euro del 2023. Lo riferisce il gruppo nella nota dell'aggiornamento del piano industriale al 2028. Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea degli azionisti l'approvazione di un dividendo complessivo per l'esercizio 2024 di 796.358.830,40 euro pari a 39,62 centesimi di euro per azione. Nel 2024 Terna ha migliorato tutti i principali indicatori economici, che hanno superato le guidance dell'anno comunicate al mercato.

Borse europee chiudono positive, Francoforte maglia rosa

Chiudono positive le Borse europee. A Milano l'indice Ftse Mib di Piazza Affari avanza del +1,06%, a 39.385 punti. Bene anche il Cac 40 di Parigi con un +1,08%, a 8.108 punti. In rialzo anche il Dax di Francoforte, maglia rosa, (+1,13%, a 23.113 punti), dove spicca il colosso della farmaceutica Bayer (+5,09%). Guadagna lo 0,31% il Ftse 100 di Londra che tocca quota 8.665 punti. Gli investitori sono fiduciosi sul parziale attenuamento dei dazi statunitensi. Per quanto riguarda la guerra tra Russia e Ucraina è stato raggiunto l'accordo per un cessate il fuoco nel Mar Nero, ma Mosca ha fatto sapere che per dare il via alla tregua chiede in cambio il ritiro delle sanzioni. Sul fronte macro, in Europa, mercati galvanizzati dall'indice Ifo tedesco che cresce, anche se leggermente sotto le attese. L'indicatore si è attestato a 86,7 punti rispetto agli 85,3 di febbraio, poco sotto gli 86,8 punti attesi dagli analisti. Il dato che analizza le condizioni economiche è influenzato dalla recente riforma costituzionale per favorire il riarmo e un piano di investimenti per le imprese.

Wall Street si indebolisce, prevale l'incertezza

Dopo un'apertura in cauto rialzo, Wall Street si indebolisce e il Dow Jones inverte la rotta cedendo lo 0,10%, lo S&P 500 oscilla sulla parità e il Nasdaq guadagna lo 0,23%. Prevale un certo grado di volatilità con gli investitori incerti tra i segnali di ulteriore peggioramento del sentiment dei consumatori e l'ottimismo per l'ipotesi di un approccio più soft sui dazi da parte dell'amministrazione Trump. Secondo una lettura del Conference Board, l'indice di fiducia dei consumatori è diminuito a 92,9 a marzo, tra i persistenti timori che una guerra commerciale globale possa far alzare l'inflazione e rallentare l'economia. Nonostante il calo delle vendite in Europa, Tesla avanza dell'1,99% dopo il rally di ieri.

Unicredit e Bpm in luce in Borsa, lente sul compromesso danese

Banche in spolvero in Borsa con JPMorgan Chase che ha alzato il prezzo obiettivo a molti istituti tra cui Unicredit che a Piazza Affari è la migliore. Il gruppo Piazza Gae Aulenti sale del 2,43% a 54,8 euro (con gli analisti della banca statunitense che consigliano overweight dal precedente buy e un target price a 69 euro). In luce anche Banco Bpm (+1,64% a 10,22 euro) nonostante il neutral di Ubs che l'ha motivato con la forte performance dell'ultimo anno (+30% circa) ma ha alzato il prezzo obiettivo 10 euro. "Riteniamo che l'upside di valutazione" di Piazza Meda "derivante dal consolidamento degli utili aggiuntivi di Anima sia ora limitato, in quanto il titolo è già scambiato a premio rispetto" ai competitor e dipende dall'applicazione" dei benefici patrimoniali "del Compromesso Danese , la cui approvazione è ancora in sospeso", scrivono gli analisti. Ubs sottolinea, quindi, che "data l'incertezza sull'applicazione" del Danish Compromise, vi è uno spazio limitato per un'ampia revisione al rialzo dell'offerta attuale". Secondo gli analisti l'incremento "potrebbe variare dal 5-10% rispetto all'attuale prezzo di mercato" del Banco se il compromesso danese venisse concesso". Viceversa ci potrebbe essere "un potenziale 3-8% di ribasso rispetto al prezzo attuale (o una revisione al rialzo del prezzo dell'offerta inferiore al 5%) senza l'applicazione" del compromesso danese.


Equita evidenzia, invece, "il potenziale di creazione di valore da una business combination e l'attrattività dell'offerta per gli azionisti" di Banco Bpm. Allo stesso tempo gli analisti ricordano però che le condizioni riviste dell'Opa su Anima, consentono ad Unicredit di ritirare la propria offerta. "Conseguentemente, qualora il deal non dovesse continuare" Equita vede "maggiore rischio di 'downside' per gli azionisti" del Banco "rispetto a quelli" di Gae Aulenti.

Prosieben cede quote in Urban Fitness, “focus su core business”

Prosieben va avanti nel suo percorso mirato alla focalizzazione sul business dell'intrattenimento. Dopo la cessione di Verivox, il gruppo media tedesco, di cui l’italiana Mfe è primo azionista con il 29,99%, annuncia la cessione della sua quota di minoranza in Urban Sports Club a Wellhub (piattaforma globale per il benessere aziendale). Questa vendita, assieme a quelle di Verivox e della quota in About You, “ridurranno il debito netto di Prosiebensat di oltre 250 milioni di euro. Ciò ridurrà il leverage ratio pro forma a poco più di 2,4 volte nel 2024", spiega il gruppo. Fondata nel 2012, Urban Sports Club è una piattaforma europea per lo sport e il benessere, in cui Prosieben aveva investito nel 2021 tramite Sevengrowth come parte del programma 'media-for-equity' e tramite un investimento finanziario diretto. "I proventi della vendita rafforzeranno la nostra base finanziaria e ci aiuteranno ad ampliare ulteriormente il nostro core business dell'intrattenimento", commenta il cfo Martin Mildner.

Pirelli cala in Borsa, domani in cda su tema governance

Pirelli in calo in Borsa alla vigilia del cda che dovrà approvare il bilancio consolidato del 2024. Il titolo della società cala dell'1,76% a quota 5,7960 euro per azione, risentendo della difficoltà del settore auto a livello globale e della politica commerciale degli Stati Uniti, Paese che vale circa il 20% dei ricavi del gruppo. Il board di domani, secondo le indiscrezioni di stampa, affronterà anche il tema del riassetto societario con l'azionista Sinochem, il colosso cinese che detiene il 37% del capitale, che potrebbe ridurre la propria partecipazione o addirittura uscire completamente per fronteggiare la nuova normativa statunitense che vieta la vendita o l'importazione di auto connesse che usano hardware o software di aziende legate a Russia o Cina.

L'indice di fiducia dei consumatori Usa ai minimi dal 2021

L'indice della fiducia dei consumatori americani redatto mensilmente dal Conference Board, gruppo di ricerca privato, è sceso ai minimi dal 2021 a 92,9 punti dai 100,1 di febbraio, in calo rispetto alle attese di 94.

Milano positiva (+0,8%) dopo Wall Street, giù Pirelli

Piazza Affari resta positiva dopo l'avvio in cauto rialzo di Wall Street, spinta dal settore del credito e dai petroliferi. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,8% a quota 39.284. Tonico il comparto bancario con Unicredit che avanza del 2,17%, in scia a Equita che alza il target price a 58,5 euro e JP Morgan che incrementa il target price a 69 euro. Intesa +1,8%, Banca Mps +0,34%, Mediobanca +0,84%, Banca Mediolanum +1,94% dopo che il titolo ieri ha toccato i massimi dal 2001. Banco Bpm +1,29%. Il gruppo Caltagirone ha deciso di aderire all'Opa su Anima, apportando la sua quota del 5,84%. Banco Bpm poteva già contare su una quota del 43% circa, comprese le partecipazioni di Poste Italiane e Fsi. Con l'annuncio del gruppo Caltagirone, avrebbe superato la soglia minima per l'efficacia dell'Opa. Generali +0,46%. Nelle telecomunicazioni Tim +0,27%. In ordine sparso gli industriali con Leonardo +0,96%, e Buzzi -0,88%. Nell'automotive Pirelli -1,93%, maglia nera del listino, Iveco +0,39% e Stellantis +0,74%. Il gruppo automobilistico ha immatricolato in Europa, Efta e Regno Unito a febbraio 155.970 auto, il 16,2% in meno dello stesso mese del 2024, con una quota di mercato del 16,2% contro il 18,7% di un anno fa. Tra gli energetici a maggior capitalizzazione Enel +0,36% e Eni +1,82%.

Williams (pres Fed di New York): “Incertezza su prospettive economiche”

Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha affermato che aziende e famiglie stanno "vivendo un'incertezza accresciuta" su cosa che ci aspetta per l'economia. Le sue osservazioni sono tratte da un breve intervento sull'attività bancaria regionale e comunitaria che sarà pronunciato in una conferenza presso la sua banca. Williams non ha fatto commenti sulle prospettive di politica monetaria, argomento che ha già affrontato venerdì, osservando che l'attuale orientamento modestamente restrittivo della politica monetaria è "del tutto appropriato".

Wall Street apre in cauto rialzo, focus su dazi

Avvio in cauto rialzo per Wall Street, che punta a estendere il recente rally, sostenuta dalle speranze che l'amministrazione Usa scelga una linea più soft in tema di politiche commerciali. Il presidente Trump ha fatto sapere che non tutti i dazi minacciati entreranno in vigore a partire dal 2 aprile e che alcuni Paesi potrebbero anche esserne esenti. Tuttavia, ha anche segnalato nuove tariffe doganali su auto e prodotti farmaceutici e ha annunciato un'imposta del 25% su qualsiasi Paese che acquisti greggio dal Venezuela. Nei primi scambi il Dow Jones sale dello 0,08% a 42.616,74 punti, lo S&P 500 dello 0,09% a 5.769,38 e il Nasdaq avanza dello 0,07% a 5.769,38 punti. Sul fronte azionario, Tesla perde l'1,6% dopo la notizia di un calo della quota di mercato europea dell'azienda. UniFirst scende di oltre il 12% dopo che Cintas ha concluso i colloqui per acquisire il fornitore di indumenti da lavoro in un accordo valutato a 275 dollari ad azione, mentre KB Home cala del 6% dopo aver abbassato le previsioni di fatturato per l'intero anno 2025.

Equita, in calo utile e ricavi

Equita ha chiuso il 2024 con 14 milioni di utile netto (-13%) e ricavi pari a 79 milioni (-9%). Il Rote si attesta al 22%. Il dividendo proposto è di 0,35 euro per azione, in linea con l'esercizio precedente e rappresentativo di un dividend yield superiore all'8%, superando così gli obiettivi di remunerazione degli azionisti con la distribuzione di 51 milioni di dividendi nel triennio 2022-2024. Nei primi mesi del 2025 la società è "in crescita su tutte le aree di business", si legge in una nota. Nel corso del 2024 Equita ha completato più di 50 operazioni, per un valore complessivo superiore a 10 miliardi.

Europa positiva con i petroliferi, Milano +1,3%

Le Borse europee si confermano positive a metà giornata sulla scia del rally di Wall Street dove i futures indicano un'apertura in aumento. Avanza il petrolio e guadagnano lo 0,7% sia il Wti sia il Brent, rispettivamente a 69,6 e a 73,5 dollari al barile dopo che Donald Trump, nella sua politica di sostegno al 'made in Usa', ha minacciato ritorsioni con extra tariffe sui paesi che importano petrolio dal Venezuela. Col greggio salgono i petroliferi Shell (+2,2%) e Bp (+1,3%) a Londra (+0,81%) e a Parigi (+1,47%) TotalEnergies (+2,5%). A Milano (+1,33%) bene Eni (+1,71%), anche se fanno meglio Mediolanum (+2,41%), promossa a 'overweight' da JpMorgan. In luce poi Unicredit (+2,37%), Azimut che è entrata in Marocco (+1,92%) e Intesa (+1,82%). A spingere le due maggiori banche italiane è sempre JpMorgan che ha aumentato il target price di piazza Gae Aulenti da 53 a 69 euro e quello di Intesa da 5,1 a 6,2 euro. La guidance sul debito, giudicata deludente dagli analisti, deprime invece Fincantieri (-5,3%) che è arrivato stamane a cedere il 7,5% pur registrando risultati 2024 in linea con le attese. Male poi Pirelli (-1,25%) alla viglia del cda tra le incognite legate alla possibilità che il socio cinese Sinochem debba ridurre la sua quota. Segno meno per Buzzi (-0,49%) e Moncler (-0,3%). Da segnalare infine che anche Francoforte è bene intonata (+1,2%) mentre l'indice Ifo sulla fiducia delle imprese è migliorato a marzo. I mercati attendono ora alle 15 il dato sulla fiducia dei consumatori americani. Il dollaro intanto si muove non lontano dai massimi a 3.018 dollari (-0,18%).

Prezzo dell’oro torna a salire spinto da incertezza su dazi

L'oro risale sopra i 3.020 dollari l'oncia dopo tre sessioni consecutive di perdite, sostenuto dalla domanda di asset rifugio con l'acuirsi delle tensioni geopolitiche e delle incertezze sull'impatto degli imminenti dazi Usa sull'economia globale. Il presidente Donald Trump ha annunciato che a breve entreranno in vigore nuove tasse doganali su auto, alluminio e prodotti farmaceutici, segnalando però che alcuni Paesi potrebbero essere esentati dalle tariffe reciproche attesa dalla prossima settimana. Tuttavia, i guadagni per il metallo prezioso potrebbero essere limitati dai commenti del presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, che ieri ha detto di aspettarsi progressi più lenti sul fronte dell'inflazione nei prossimi mesi e di vedere solo un taglio dei tassi di 25 punti base quest'anno. Gli investitori ora attendono la pubblicazione di venerdì dell'indice Pce, l'indicatore di inflazione preferito dalla Fed, per carpire ulteriori segnali sulle prossime mosse di politica monetaria.

La raccolta del private debt nel 2024 sale a 1,36 miliardi

La raccolta degli operatori di private debt attivi nel mercato italiano ha registrato nel 2024 una crescita del 13% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 1.360 milioni di euro rispetto ai 1.200 milioni del 2023. I dati del mercato del private debt nel 2024 sono stati presentati dall'Aifi, in collaborazione con Cassa depositi e prestiti. Questi dati evidenziano un trend di crescita costante del settore, che si rafforza anno dopo anno. Il numero degli operatori che hanno raccolto capitali si conferma stabile a 13, come già avvenuto nel 2023. Guardando alla provenienza dei capitali, i fondi pensione e le casse di previdenza sono stati la prima fonte della raccolta (39%), seguiti dal settore pubblico e i fondi di fondi istituzionali (28%) e dalle assicurazioni (12%). Nel corso del 2024 sono stati investiti complessivamente nel mercato italiano del private debt 4.962 milioni di euro, valore più alto mai registrato e in crescita del 53% rispetto all'anno precedente (3.251 milioni).

Sileoni (segretario Fabi): “Senza firma sindacato risiko rischia di fallire”

Sul risiko bancario "il mantra" è che "bisogna vigilare". Inoltre "senza la firma del sindacato le operazioni societarie corrono il rischio di fallire". Così il segretario della Fabi, Lando Maria Sileoni durante il convegno Milano capitale finanziaria italiana. "Abbiamo gli strumenti contrattuali per gestire" tutti quei cambiamenti organizzativi "che ci saranno all'interno delle banche", ricorda quindi Sileoni nel sottolineare che "in più, rispetto ad altri paesi europei abbiamo lo statuto dei lavoratori e le leggi che ci permettono un confronto serrato con le aziende".

Petrolio in rialzo, Brent sui massimi delle ultime tre settimane

I prezzi del petrolio proseguono in rialzo, spinti dalle preoccupazioni per una fornitura globale più limitata dopo l'annuncio del presidente Trump di nuovi dazi del 25% sulle importazioni Usa dai paesi che acquistano petrolio dal Venezuela, a partire dal 2 aprile. Ciò potrebbe interrompere i flussi di greggio verso le principali raffinerie in Cina, India, Spagna e Stati Uniti. I future sul Brent sono saliti a circa 73,4 dollari al barile (+0,63%) e hanno toccato il livello più alto in tre settimane; quelli sul Wti viaggiano intorno ai 69,43 dollari (+0,47%). Gli investitori attendono di avere maggiore chiarezza sulle tariffe doganali reciproche annunciate da Trump per la prossima settimana, mentre c'è ancora incertezza sull'entità dei dazi e sui Paesi presi di mira. Tuttavia, lo slancio al rialzo dei prezzi del petrolio potrebbe essere temperato dall'ordine dell'amministrazione Usa di estendere la scadenza di Chevron per ridurre le operazioni petrolifere e le esportazioni dal Venezuela fino al 27 maggio. Sotto la lente degli investitori ci sono anche i colloqui di un cessate il fuoco tra Ucraina e Russia, che potrebbero portare a maggiori esportazioni del greggio di Mosca, e l'aumento della produzione annunciato già da aprile dall'Opec+.

Le Borse europee migliroano con l’Ifo

Le Borse europee incrementano i guadagni dopo che l'indice Ifo ha indicato un miglioramento del sentiment delle imprese tedesche, pochi giorni dopo lo storico accordo sul debito volto a stimolare la crescita stagnante della più grande economia del continente.
Londra sale dello 0,42%, Francoforte dello 0,62%, Parigi avanza dello 0,83% e Madrid dello 0,9%. Bene anche Milano a +0,86%.
Gli investitori continuano a tenere d'occhio la politica commerciale Usa e le tensioni che continuano a innervosire i mercati globali. Il presidente Trump ha dichiarato ieri che non tutti i dazi minacciati entreranno in vigore il 2 aprile e che alcuni Paesi potrebbero ottenere delle pause.

Germania,l’indice Ifo sale a marzo

L'istituto Ifo comunica che a marzo l'umore delle imprese in Germania è migliorato, raggiungendo gli 86,7 punti, mentre a febbraio si era ancora a 85,3. "Le imprese si mostrano più soddisfatte con la situazione attuale. L'economia tedesca spera in miglioramenti" ha affermato Clemens Fuest, presidente dell'Ifo. Una. Situazione di maggiore serenità si registra in tutti i settori: l'industria, i servizi, il commercio e l'edilizia.
L'indice è elaborato mensilmente sulla base di circa 9000 risposte da parte delle imprese, alle quali viene chiesto si valutare le loro aspettative sulla base dell'attuale situazione finanziaria per i prossimi sei mesi.

Iliad, balzo dei ricavi nel 2024

Il gruppo Iliad chiude il 2024 con "numeri record": 50 milioni e 520 mila utenze nette, in aumento di 2 milioni e 5 mila rispetto al 2023. Il fatturato complessivo del gruppo si attesta a 10 miliardi e 24 milioni di euro, con un incremento dell'8,5% rispetto al 2023. In crescita anche l'EbitdaaL di Gruppo: 3 miliardi e 850 milioni di euro, +11,8% rispetto al 2023. Anche il Free Cash Flow operativo cresce, arrivando a 1 miliardo e 828 milioni di euro, in aumento del 28% rispetto al 2023. Questi risultati eccellenti hanno permesso di mantenere sostanzialmente invariato il livello di investimenti, ad oltre 2 miliardi di euro, e di ridurre al tempo stesso la leva finanziaria, che scende a 2,7x rispetto al 3,0 dell'anno precedente. L'utile del periodo è aumentato del 15,5% a 367 milioni di euro. Per il 2025, il gruppo si è prefissato l'obiettivo di generare 2 miliardi di euro di flussi di cassa liberi operativi.
"Per il 2024 volevamo continuare a investire in infrastrutture sostenibili, innovative e di qualità, e a costruire un rapporto con i nostri utenti basato sulla trasparenza. Oggi, guardando ai risultati, posso dire: missione compiuta!", ha commentato Benedetto Levi, Amministratore Delegato di iliad. "Siamo felici di vedere che dopo 7 anni di presenza nel mercato, iliad continua a crescere e a conquistare la fiducia di milioni di italiani. Anni fa abbiamo scelto di investire in un approccio nuovo - semplicità e trasparenza, perfetta corrispondenza fra quanto promesso e quanto realmente offerto -, abbiamo scelto di investire in infrastrutture di qualità - puntando solo sulla tecnologia FTTH nel fisso - e su partner di fiducia. E' grazie a queste scelte coraggiose che continuiamo a raccogliere i frutti sani dei nostri investimenti"

Le Borse europee aprono in rialzo

Apertura in lieve rialzo per le principali Borse europee: i mercati credono ai segnali per cui gli imminenti dazi Usa potrebbero essere più misurati di quanto si temesse ma restano comunque prudenti.
A Francoforte il Dax avanza dello 0,35% a 22.936,21 punti, a Londra l'Ftse 100 sale dello 0,16% a 8.651,68 punti, a Parigi il Cac 40 segna +0,25% a 8.042,73 punti e a Madrid l'Ibex 35 guadagna lo 0,49% a 13.388,75 punti. Anche Milano positiva con l'Ftse Mib a +0,32%.

Avanza ancora l’oro

Le quotazioni dell'oro sono in rialzo questa mattina: il prezzo spot segna +0,2% a 3.017 dollari l'oncia, quello del contratto per giugno sale dello 0,15% a 3.048 dollari.

Tokyo chiude in rialzo

Chiusura in rialzo per la Borsa di Tokyo: il mercato ha interrotto tre giorni consecutivi di perdite grazie ai segnali per cui gli imminenti dazi Usa potrebbero essere più misurati di quanto si temeva. Questo ha portato un nuovo ottimismo anche se l'incertezza continua a limitare i guadagni. Il Nikkei ha terminato in rialzo dello 0,5% a 37.780,54. Il più ampio Topix ha toccato un picco di otto mesi a 2.818,36 e ha chiuso in rialzo dello 0,2% a 2.797,52

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